IL REGNO DEI GIORNI FELICI

Mondo nuovo, vita nuova. 

 

 

 

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Nuovo inizio

La purificazione di oggi costa dolore, ma ha per scopo di prepararci alla civiltà voluta da Dio per domani: la civiltà dell'amore.  

Questo libro parla dei mutamenti radicali che Dio intende fare nel mondo, del perché, del quando e del come potranno avvenire.

Il mondo nuovo sarà bellissimo – come la sala delle nozze della parabola evangelica – ma coloro che nel frattempo si saranno addormentati non vi potranno entrare: chi dorme non piglia pesci. *

* Le spiegazioni di questo libro si basano sui messaggi dei Profeti cristiani contemporanei ai quali l’autore associa le Rivelazioni della Bibbia, garanzia di verità. (Per fare un esempio, rileggere Is 65,17-25: La Nuova Creazione.)

 

 

Questo libro è disponibile presso la ditta:

Edizioni Gamba

24049, Verdello (Bergamo) – Via Camozzi, 10-12

Telefono 035.4829515 – Fax 035.4829595

E-mail: info@gambedit.com - www.gambedit.com

 

 


 

INDICE

– I −

"PIANIFICAZIONE DIVINA RIVELATA"

1 - Nuovo inizio per l’Umanità.

2 – La Formula della Creazione (triplice come la Trinità).

3 - Settimo millennio = Millennio felice.

4 - Connubio mistico tra Dio e l’uomo.

5 - Millennio felice ≠ Millenarismo.

6 - Le tre venute di Cristo (“Parusie”).

7 - Amore divinizzante.

8 - Il fuoco sotto la cenere (durante la grande Apostasia).

9 - Occhi profetici di Maria Valtorta.

− II −

"TRASFORMAZIONE DEL MONDO RIVELATA"

1 - “Morte” e risurrezione della Chiesa.

2 - Lo “Scandalo della Croce”: versione attuale.

3 - Un falso Papa?

4 - Cambiamenti radicali.

5 - Messaggi profetici a Garabandal.

6 - Messaggi profetici a Dozulé.

7 - Previsioni in senso spirituale.

− III −

"NUOVI CIELI E NUOVA TERRA RIVELATI"

1 - Splendore del mondo nascituro.

2 - Felicità terrestre degli eletti all’Era nuova.

3 - Madre Venturella: la Pentecoste universale.

4 - Messaggi del Cielo sull’Era nuova.

5 - La risurrezione della Chiesa secondo S. Giovanni, don Gobbi, Maria Valtorta.

 

 

6 - Luisa Piccarreta: i tre “Fiat” della Trinità.

7 - Luisa Piccarreta: ritornare al Divin Volere (rinunziando al volere umano, il nostro).

8 - Divin Volere: Tre esempi.

- SETTE APPENDICI -

1 - Il catalizzatore della felicità.

2 - La sete della sorgente.

3 - L’Albero delle Devozioni.

4 - Il Cielo visto da me.

5 - Gli atleti e lo stadio.

6 - La centrale idroelettrica.

7 - L’arancia (sull’Eucaristia)

DUE ANNESSI

1 - Fernand Crombette e profezie recenti.

2 - Fernand Crombette e calendario copto.

 

 

 


 

Capitolo I
PIANIFICAZIONE DIVINA RIVELATA


 

1 - Nuovo inizio per l’Umanità.

Quasi tutti sanno giocare a carte. Se al gioco delle carte un giocatore si accorge che nella distribuzione è subentrato un errore, la partita è annullata, e chi ha sbagliato di dar fuori le carte deve ricominciare il suo lavoro dall'inizio. Da qui il detto francese: “Qui mal donne, redonne”, che in riferimento alle carte si può tradurre: “Se sbagli nel farle, devi rifarle”.

Oggi sappiamo che Dio sta per rifare la sua Creazione. Lo rivelano i Profeti cristiani contemporanei. Detto incidentalmente, le suddette rivelazioni non contraddicono quelle della Bibbia. Se dunque il Genere umano sta per conoscere un nuovo inizio, da che cosa dipende? Da uno sbaglio iniziale commesso da Dio? È mai possibile che Dio si sia sbagliato nel dar fuori le carte all’inizio della Creazione?

No. Dio non sbaglia. La sua Creazione è perfetta. Se adesso è necessario rifarla, il motivo è che l’uomo ha truffato, si è servito della sua libertà per truffare. Dio potrebbe abbandonare la partita per l’offesa ricevuta. Ne avrebbe tutti i diritti. Se accetta invece di ricominciare tutto da capo, è per pura bontà, perché è Dio: Dio è amore.

Ma perché l'uomo si mette a truffare?

Gli esseri umani sono liberi. Possono scegliere di essere onesti oppure disonesti, di vivere bene oppure male. La libertà umana di scegliere il bene o il male si chiama “libero arbitrio”. È un dono che l’uomo riceve alla nascita, ma i doni di Dio, anche i più eccelsi, diventano nocivi se l’uomo li usa per il male. Se un essere umano utilizza i suoi doni naturali per fare del male, i doni suddetti riducono la vita, la minacciano, la sopprimono, anziché favorirla. È come se un cuoco usasse i coltelli migliori della sua cucina per tagliarsi un dito, una mano … [1]

A forza d'abusi di ogni genere l'uomo d'oggi ha messo e continua a mettere in pericolo la sua stessa sopravvivenza. Che cosa non accadrà alla Terra se le cose non mutano in meglio? Un pericolo mortale minaccia l’intero Pianeta sul quale viviamo.

Per fortuna Dio non fa nulla d’importante senza manifestare in anticipo le sue intenzioni. Lo fa per mezzo dei suoi strumenti, che sono i Profeti. Questi, oggi, sono molto numerosi, e i loro messaggi annunciano mutazioni grandiose, cambiamenti radicali per tutta l’Umanità. [2] Nel vedere – tempo fa – che i suddetti messaggi avevano bisogno di essere messi in ordine per essere ben capiti, l’idea mi è venuta di riunirne alcuni – i più importanti – in modo ordinato e significativo.

Ho incontrato subito due ostacoli:

Primo ostacolo: l’Avversario di Dio tenta di seminare confusione in mezzo alla gente creando messaggi che sembrano veri, ma che in realtà sono falsi. Per superare tale ostacolo mi son permesso di scartare sistematicamente tutte le “profezie” che mancavano di coerenza. L’esperienza dimostra che i messaggi dell’Avversario sanno essere mirabolanti, ma non coerenti. Dio solo è coerente. [3]

Secondo ostacolo: molti dicono che i Profeti di oggi sono troppo numerosi, e che questo crea molta confusione. Per rispondere a questa preoccupazione, che per un po’ di tempo è stata anche la mia, la Provvidenza mi ha presto guidato sulle parole evangeliche seguenti: «Le pecore sentono la voce del loro pastore, che le chiama una per una … Esse lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui perché non conoscono la voce degli estranei." [4] Mi sono detto: se le pecore sanno riconoscere la voce del loro pastore, un cristiano non dovrebbe essere in grado di fare altrettanto con la voce del suo Dio? Se un bambino di tre anni sa riconoscere fra mille la voce di suo padre, o di sua madre, un cristiano adulto non dovrebbe saper fare altrettanto con la voce del suo Creatore? [5]

 

2 - La Formula della Creazione (triplice come la Trinità).

Alla fine di ogni nostra settimana c’è un settimo giorno che per natura è diverso dagli altri. La tradizione vuole che anziché servire per il lavoro, esso serva alla santificazione della nostra anima e al riposo del nostro corpo. Si tratta della domenica. Stando alla Bibbia anche la Settimana della Creazione possiede la sua “domenica”, il suo settimo giorno, che è quello in cui Dio smise di creare per “riposarsi”. [6] Questo ci permette di capire che la nostra settimana e quella della Creazione hanno la stessa struttura, riassunta nell’espressione 6 + 1 = 7, dove il numero “6” rappresenta i giorni lavorativi, il numero “1” la domenica, e il numero “7” il totale dei due numeri addizionati. Fin qui nulla di nuovo.

Quello che si presenta come nuovo (anche se si tratta di una verità antica che il tempo ha fatto dimenticare) è l’esistenza della Settimana universale, concepita da Dio per contenere il suo piano, chiamato “Piano di Salvezza”. La struttura di questa terza Settimana è identica a quella delle prime due, perché contiene sette periodi piazzati nello stesso ordine. Detti periodi sono sette millenni.

Alcuni teologi rifiutano questa verità. Ma perché? I primissimi Padri della Chiesa – S. Ireneo di Lione per esempio – hanno parlato apertamente della Settimana universale. Anche se il tempo ha cancellato il ricordo di questo loro insegnamento, ciò non basta per dire che detto insegnamento sia da rigettare. Nella sua infinita sapienza Dio permette che in certi casi un velo nasconda una data verità finché non ritorni per essa il tempo di riprendere vita. Oggi per esempio il concetto di Settimana universale è di ritorno, e non per iniziativa umana ma per iniziativa divina. È Dio che parla tramite i Profeti cristiani contemporanei. Se ciò avviene in questo periodo di tempo, un motivo c’è sicuramente. Il motivo è che oggi nel campo del Signore il grano che Gesù ha seminato due mila anni fa è giunto a maturazione. Essendo arrivato il tempo della mietitura, prima di procedere Dio vuole aiutare coloro che per amore non hanno cessato di mantenersi in suo ascolto. Aiutarli come? Permettendo loro di riscoprire quello che il tempo ha distorto o fatto dimenticare.

Un altro esempio probante è quello che riguarda l’età dell’uomo. Alla domanda: «Da quanto tempo l’uomo vive sulla terra?», la scienza umana offre risposte che variano da uno scienziato all’altro, da un’epoca all’altra, mentre la verità, la sola e unica verità, è quella che Dio ci rivela. Il brano che segue, scritto il 29 gennaio 1919 da Luisa Piccarreta, costituisce una prova, una fra tante, di quanto appena detto. Gesù afferma che l’uomo è sulla terra da 6.000 anni. [7] Gesù si esprime in questi termini:

Gesù a Luisa Piccarreta: «Figlia mia diletta, voglio farti sapere l’ordine della mia Provvidenza: in ogni corso di due mila anni ho rinnovato il mondo. Dopo i primi due mila anni lo rinnovai col diluvio. Dopo i secondi due mila anni i buoni e gli stessi santi sono vissuti dei frutti della mia Umanità, e a sprazzi hanno goduto della mia Divinità. Ora siamo al termine dei terzi due mila anni, e ci sarà una terza rinnovazione. Ecco perciò lo scompiglio generale. Esso non è altro che un preparativo, appunto, a questa terza rinnovazione." [8]

Luisa Piccarreta non è l’unico Profeta che abbordi il tema della Creazione dell’uomo. Ne parlano anche altri Profeti. Per esempio, il libretto Cœurs Unis de Jésus et de Marie” [9] contiene rivelazioni analoghe. Una di queste ci permette di dedurre che la “Settimana universale” è formata da sette periodi, e che adesso l’umanità si trova tra la fine del sesto periodo e l’inizio del settimo. [10] La citazione seguente è la traduzione italiana del testo che si trova alle pagine 15 e 16 di detto libretto.

La Voce interiore all’anima in ascolto: «Sì, voi vi alzate all’alba di un nuovo giorno. Presso Dio mille anni sono come un giorno, e codesto giorno sarà [simile a] una domenica: l’era dello Spirito Santo”. Mi sembrava che 4000 anni erano attribuiti al Padre, 2000 anni erano attribuiti al Figlio, e 1000 anni erano attribuiti allo Spirito Santo."

Questo messaggio, che per me possiede tutti i caratteri della veridicità, ci permette di capire che i primi 4000 anni rappresentano la durata dell’Antico Testamento, mentre i successivi 2000 anni rappresentano la durata del Nuovo Testamento. Per completare il ciclo totale di 7000 anni mancano 1000 anni. Questi mille anni sono quelli del millennio che l’Umanità sta iniziando ora. Esso è l’ultimo della storia perché viene in settima posizione, e come tale assume il ruolo della “Domenica”. Siccome la struttura di questa terza settimana, detta universale, è identica a quella delle due precedenti, se mettiamo assieme le strutture delle tre settimane, ne ricaviamo une formula che, pur rimanendo semplicissima, è molto eloquente:

6 + 1 = 7

6 + 1 = 7

6 + 1 = 7

Dov’è l’eloquenza di questa formula? I suoi significati si trovano non solo nella lettura orizzontale ma anche in quella verticale.

Verticalmente: la prima fila di numeri è composta da tre “6”. Questi tre 6 rappresentano la pienezza del male [666].

Verticalmente: la seconda fila di numeri è composta da tre “1”. Questi tre 1 rappresentano la pienezza del bene [111].

Verticalmente: la terza fila di numeri è composta da tre “7”. Normalmente questi tre 7 dovrebbero rappresentare qualcosa, ma cosa? Lo studioso esegeta Martino Penasa, che ho interrogato per telefono, mi ha risposto che il numero 7 ripetuto tre volte [777] rappresenta “la perfezione – o pienezza di vita – che l’uomo può realizzare durante la sua prova terrestre”. Per garantirmi la sua risposta, e completarla, mi ha poi fatto recapitare il piccolo testo riprodotto in nota. [11]

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Padre Martino Penasa, francescano, esegeta biblico, e autore.

Deduco da queste considerazioni che il Piano concepito da Dio è triplice, e che ogni sua terza parte ha la stessa struttura settimanale.

Riassumendo il tutto:

Settimana della genesi

(6+1)

 

Sette periodi

nel Piano creativo.

Settimana umana

(6+1)

 

Sette giorni

nel tempo umano.

Settimana universale

(6+1)

 

Sette millenni

nel Piano divino.

Visto che la struttura di questi tre piani è sempre la stessa (rappresentata dall’espressione: 6+1=7) se qualcuno volesse definire i rapporti che esistono tra questi tre Piani, ne risulterebbe una Equazione proporzionale triplice, enunciabile in questo modo: 

Il giorno di Riposo di Dio sta alla Settimana Creativa,


come la Domenica sta alla nostra Settimana umana


e

 

come il Millennio felice sta alla Settimana Universale.

 

L’Equazione si potrebbe riscrivere nel modo seguente:


R:C = D:S = M:U

 

… oppure nella forma seguente: [12]

 

R:C = 1:7

D:S = 1:7

M:U = 1:7

Un cristiano un po’ istruito si accorge che l’ordine presente in questa Equazione proporzionale triplice è come un riflesso della Santissima Trinità, [13] e che il ruolo del millennio che sta iniziando [14]settimo della storia umana, e ultimo della serie – è quello di una domenica: la “Domenica” della Settimana universale.

Sapendo che il giorno domenicale ha come ragion d’essere la nostra santificazione spirituale e il nostro riposo fisico, la conclusione di tutto questo ragionamento è che il presente millennio, terzo dell’era  cristiana e ultimo della storia umana, sarà consacrato alla santificazione della collettività umana, un ideale che porta con sè la pace, la felicità, il benessere. L’umanità si accorgerà che detto millennio è quello che S. Giovanni descrive all’inizio del ventesimo capitolo dell’Apocalisse, un “Millennio felice”.

Dopo la presente Purificazione, il mondo sopravvissuto si accorgerà di essersi guadagnato, con la vittoria sull’anti-Cristo, il permesso di entrare nel Millennio felice, alias Regno messianico. [15] Una cosa è certa: il Millennio che S. Giovanni descrive all’inizio del ventesimo capitolo dell’Apocalisse non s’è mai visto prima d’oggi. È dunque normale che esso sia per il futuro. Futuro prossimo o futuro remoto? I messaggi dei Profeti cristiani contemporanei ci fanno capire che si tratta di futuro prossimo.

Ciò che Dio fa, è pensato e realizzato nell’ordine. [16] La firma di Dio è riconoscibile nell’ordine presente in tutti i progetti da lui concepiti. [17] 

 

3 - Settimo millennio = Millennio felice.

Sostituire l’idea di Creazione con quella di Evoluzione spontanea della materia è un errore. Anche se oggi questo errore va di moda, chi ha fede nel Credo cattolico non esita a dire che la materia da sola non può nulla, e che è Dio che ha creato l’uomo soffiando la vita ad una materia da Lui preparata a questo scopo.

Riassumendo il contenuto dei paragrafi precedenti, possiamo affermare in sostanza che Dio Creatore ha creato l’uomo sei mila anni fa, che Dio Redentore lo ha redento due mila anni fa, e che la prossima tappa è riservata allo Spirito Santo, nostro Dio Santificatore. La sua azione diretta dovrebbe iniziare in questo nostro tempo. [18]

In sintesi: come l’Era del Padre è stata un’era di Giustizia (Antico Testamento), e l’Era del Figlio un’era di Misericordia (Nuovo Testamento), così l’Era dello Spirito Santo sarà un’era di Santificazione (Terzo ed ultimo Testamento). Accettare queste spiegazioni non dovrebbe essere considerata una cosa troppo ardua perché le profezie che ce le rivelano sono numerose, coerenti, in sintonia con la Rivelazione biblica.

La profezia che segue, anche se è poco conosciuta, è un esempio di coerenza e chiarezza. Ce l’ha trasmessa Magdalena Porsat , un’umile donna che nel secolo scorso ha vissuto i suoi anni al servizio di una famiglia della piccola borghesia francese.

Magdalena Porsat scrive: «Ascoltate ciò che Maria, nostra Madre, mi ha incaricata di dirvi. Vedo la Fine dei Tempi. Vedo la fine del male e l’inizio del bene. Non si tratta di un avvenimento qualunque, ma di una grande epoca che deve cominciare: la terza. All’inizio il Padre ci ha creati, e questo per permetterci di conoscerlo, amarlo, e servirlo. In un secondo tempo il Figlio ci ha redenti. Adesso, per nostra consolazione, il Padre e il Figlio ci mandano lo Spirito Santo trionfatore, con Maria sua sposa. Questo è un grande miracolo." [19]

Un’altra mistica, Suor Marie-Nathalie, ha ricevuto da Gesù le parole seguenti:

Gesù a Suor Marie-Nathalie «Non si tratta della fine del mondo, ma della fine dei peccati. Si tratta di metter fine a questo grande flusso d’anime verso la dannazione." [20] 

 

4 - Connubio mistico tra Dio e l’uomo.

Il cammino percorso fin qui ci ha fatto capire che alla fine della Settimana creativa di Dio, come pure alla fine della nostra settimana, esiste un giorno di riposo chiamato “domenica”. Siccome questi due piani settimanali si assomigliano nella struttura, ne abbiamo dedotto che la nostra domenica umana ha un corrispondente nella “Domenica” del Creatore, e viceversa. Poi abbiamo visto che a questi due Piani se ne aggiunge un terzo, quello della Settimana universale, la quale comporta sette millenni. Alla fine, riflettendo sulla struttura della Settimana universale abbiamo scoperto che il millennio attuale, terzo dell’era cristiana e settimo della storia umana, è l’equivalente di una domenica: la “Domenica” della Settimana universale.

Partendo dal fatto che il millennio attuale è l’equivalente di una domenica, quante probabilità ci sono che detta “domenica” sia il Millennio di cui S. Giovanni parla nell’Apocalisse? [21] A mio avviso le probabilità sono del cento per cento. Il Millennio suddetto non può essere se non il Millennio descritto da S. Giovanni. È mia convinzione che nel corso di questo millennio Dio e l’uomo s’incontreranno per diventare misticamente quello che l’uomo e la donna diventano umanamente durante il loro amplesso nuziale. E, in verità, che cos’è un connubio nuziale se non un pallido riflesso di questo più grande e splendido Connubio mistico? Possedere Dio ed essere da Lui posseduti! ... Per quale strepitoso miracolo la Maestà divina permette di essere posseduta dall’uomo? Non esistono parole per descrivere l’immenso privilegio che costituisce per l’uomo, semplice creatura, il fatto di poter un giorno essere immerso nella perfezione assoluta del suo Creatore. Alla creatura umana sarà concessa l’unione intima col suo Creatore, e tale unione, sembra bene, si realizzerà anche nel tempo, prima ancora che l’eternità abbia inizio!... [22]

Questo ci rivela lo scopo vero di ogni Apocalisse. Ogni Apocalisse, relativa o assoluta che sia, [23] permette un avanzamento qualitativo. Per esempio, se è normale che il grano maturo sia falciato, raccolto, e poi battuto (la battitura non è mai stata fine a se stessa, ma ha sempre avuto come scopo di separare il grano buono dalle varie scorie), altrettanto normale è che alla fine delle tappe principali della storia umana ci sia una falciatura di “grano”, seguita da relativa battitura. Il grano falciato cade come morto, ma essendo maturo la sua “morte” è una promozione, un avanzamento. Con essa inizia una vita nuova, e di livello superiore, quella che lo conduce nel granaio del Signore per poi diventare pane.

Nel caso attuale il grano da falciare – e da battere – è quello maturatosi nel campo del Signore. E il granaio? Il granaio è il Regno di Dio, il Regno messianico. È quel Millennio che Dio ci ha preparato affinché la felicità sia vissuta non solo in Cielo ma anche in Terra. Come il buon grano viene trasportato nel granaio, così accadrà per coloro che Dio giudicherà meritevoli. Saranno ammessi a vivere nell’Era nuova, la quale nascerà dall’odierna Apocalisse. [24]

Queste persone sono privilegiate perché sarà loro concesso quello che dopo il Diluvio fu concesso a Noè, e che più tardi fu concesso anche a quegli Ebrei che ereditarono la Terra Promessa. Anche per noi ci sarà una “Terra Promessa”, preparata da Dio. Si tratta del Regno messianico. Le persone degne l’avranno ottenuto dopo sei mila anni di deserto purificatore. Grazie a queste persone, alla santità d’innocenza del Paradiso terrestre iniziale farà eco la santità di penitenza del Paradiso terrestre finale. [25]

 

5 - Millenarismo  millennio felice.

Il concetto di Millennio felice e quello di millenarismo sono spesso assimilati l’uno all’altro, e confusi l’uno con l’altro. Si tratta di un errore perché il millenarismo è un concetto condannato dalla Chiesa, mentre il Millennio felice è un passo della Bibbia. Nessuno può condannare la Bibbia perché è sacra.

Per aiutarci a sciogliere l’imbroglio che si è formato in questo campo, Dio ci manda oggi dal Cielo dei messaggi molto interessanti e istruttivi. Chi li legge capisce il Piano di Dio, e con tale conoscenza è in grado di vedere dove il mondo si dirige. Chi non li legge (o li legge col cuore chiuso) continua ad avanzare con gli occhi bendati.

Il Cielo ha scelto la signora Vassula Ryden [26] come strumento per trasmetterci dei messaggi importanti, alcuni dei quali confermano l’imminenza della grande Purificazione e la bellezza dell’Era nuova che la seguirà. Per esempio, nel quarto volume della serie: “La Vera Vita in Dio”, io leggo:

Gesù a Vassula Ryden: «Sì, miei cari, vi darò la sapienza. Ve la darò affinché vi accompagni lungo la strada, e vi conduca alla santità; una santità che paralizzerà Satana per mille anni, impedendogli di mettersi tra voi e il mio Amore. Quando dunque vedrete il cielo dissolversi in fiamme, e gli elementi fondere nel calore, sappiate che questo è il segno dell’inizio della promessa che vi ho fatto di darvi nuovi Cieli e nuova Terra. Ve li darò con il rinnovamento della mia Chiesa, la rinascita della mia Chiesa, la rinascita dei nostri due Cuori." (19 dicembre, 1990).

Grazie a questa rivelazione e ad altre che le assomigliano e che fanno da corollario al passo biblico che parla del Millennio felice (Ap 20, 1-6), noi sappiamo che dopo la presente Purificazione il genere umano gioirà di un periodo di pace che durerà probabilmente una decina di secoli, mille anni.

Siccome il “millenarismo” è stato condannato dalla Chiesa, parecchi cattolici si sono messi a dire che questa profezia è falsa, ma un attento esame della questione ci permette di scoprire che la condanna emessa dalla Chiesa sotto la parola “millenarismo” non ha nulla a che vedere col numero mille di cui si usa e abusa. Una buona spiegazione sembra essere quella di Padre Martino Penasa, autore di libri importanti su questo soggetto. Padre Penasa dice:

Padre Martino Penasa scrive: «Il Millenarismo condannato dalla Chiesa antica ai tempi di S. Agostino riguarda non i mille anni, bensì la presenza localizzata e visibile di Cristo sulla terra, come re supremo di tutto l’orbe terracqueo, per mille anni, intento a festini di nozze, con banchetti e balletti mondani, come avveniva presso i pagani di quel tempo, comprese le sbornie degli ubriaconi e le orge sessuali. Tali “millenaristi” basavano la loro proposta del preteso “millennio” su quella frase del testo sacro che dice: “Sono giunte le nozze dell’Agnello; la sua Sposa è pronta!” “Scrivi: beati gli invitati al banchetto delle nozze dell’Agnello!”»

In altre parole, Padre Penasa [27] spiega che il “millenarismo” condannato dalla Chiesa ai tempi di S. Agostino non è una condanna del passo biblico che parla del Millennio felice (Ap 20, 1-6) ma della sua interpretazione materialistica (o politico-materialistica).

Condannare un passo della Bibbia? Non è possibile condannare la Bibbia in nessuno dei suoi passi. Sarebbe un errore grossolano. 

Padre Penasa aggiunge che nel 1944 la Chiesa ha pure rigettato una versione “mitigata” del millenarismo, quella che proponeva di eliminare gli abusi culinari e sessuali durante il Millennio pur conservando l’idea di un Cristo politico. [28]

 

6 - Le tre venute di Cristo (o “Parusie”).

Le profezie vere del presente sono necessariamente in relazione con quelle vere del passato. Per esempio i messaggi che seguono hanno un legame con il libro dell’Apocalisse. La Madonna li ha affidati a don Stefano Gobbi nel 1994 e nel 1995.

La Madonna a don Gobbi: 1) «Vi trovate proprio nel cuore di ciò che vi è stato annunciato nell’ultimo libro della Scrittura Sacra." (13 maggio, 1994). [29] 2) «Sono la Regina della Pace, e l’alba che annuncia i tempi nuovi che vi aspettano, e che si avvicinano a grandi passi. ... Vi offro il rifugio sicuro che la Santissima Trinità vi ha preparato per questo tempo di bufera, che è quello della grande Tribolazione." (31 dicembre,1995) [30]

Anche il passo che segue proviene dal “Libro Azzurro” di don Gobbi. Esso prevede il ritorno imminente di Gesù nella Gloria. La Madonna ci dice:

La Madonna a don Gobbi: «Io sono sempre con voi per dirvi che la realizzazione di questi segni vi indica con sicurezza che è vicina la Fine dei Tempi, con il ritorno di Gesù nella Gloria." (31 dicembre, 1992).

Sapendo che “Fine dei Tempi” e “Fine del Mondo” sono cose distinte, è naturale che questa seconda venuta di Gesù come Re sia un’anticipazione della sua terza e ultima venuta come Giudice. Dio Padre, nel suo Piano di Salvezza, avrebbe stabilito che Dio Figlio incontri l’Umanità a tre riprese: la prima come Redentore, la seconda come Re, e la terza come Giudice. Il triplice quadro seguente ha come scopo di facilitare la visualizzazione del concetto delle tre venute di Cristo.

 

1

2

3

Prima venuta.

Come Redentore

 

2.000 anni fa.

Inizio dei tempi.

Seconda venuta.

Come Re

 

Tempo presente

Fine dei tempi.

Terza venuta.

Come Giudice

 

Fra “1.000” anni.

Fine del mondo.

 

Sappiamo che ogni volta che Gesù si manifesta al mondo visitandolo di persona, la sua venuta è identificata dai teologi col nome di “Parusia”. Le tre venute di Gesù sono quindi tre Parusie, e la seconda è detta pure “Parusia intermedia”. È facile costatare che la prima Parusia ha segnato la fine dell’Era di Giustizia e l’inizio dell’Era di Misericordia (4.000 anni ha durato la prima era, 2.000 la seconda); che la seconda Parusia segnerà la fine dell’Era di Misericordia e l’inizio dell’Era di Santificazione; e che la terza Parusia, quella che dovrebbe arrivare tra mille anni, segnerà nel contempo la fine dell’Era di Santificazione, la Fine del Mondo, e l’Entrata nell’Eternità. Se il mio giudizio non mi tradisce nell’interpretazione delle profezie sulle quali ho meditato, la terza ed ultima Parusia dovrebbe aver luogo fra dieci secoli circa, alla fine del Millennio di Pace, verso l’anno 3.000. [31]

Questa ipotesi delle tre Parusie è confermata da numerosi messaggi profetici, fra i quali figurano pure i due passi che qui seguono. Il primo proviene dal “Libro azzurro” del Movimento Sacerdotale Mariano (don Stefano Gobbi), e il secondo fa parte degli scritti di Maria Valtorta.

La Madonna a don Gobbi: «La seconda venuta di Gesù, il suo ritorno nella gloria, sarà prima della sua ultima venuta per il Giudizio finale, la cui ora è invece ancora nascosta nei segreti del Padre. Essa assomiglierà alla sua prima venuta, la notte di Natale, [nel senso che] il mondo si troverà tutto avvolto nella tenebra della negazione di Dio, del suo ostinato rifiuto, dalla ribellione alla sua legge d’amore. Il gelo dell’odio avrà ancora reso deserte le strade del mondo. Così quasi nessuno sarà pronto ad accoglierlo. Di Lui i grandi neppure si ricorderanno, i ricchi gli chiuderanno le porte, mentre i Suoi saranno molto occupati a cercare e ad affermare se stessi. ... “Quando il Figlio dell’uomo verrà, troverà egli ancora la fede sulla terra?”. Verrà all’improvviso, e il mondo non sarà pronto alla sua venuta. Verrà per un giudizio che troverà l’uomo impreparato. Verrà per instaurare nel mondo il suo Regno, dopo aver sconfitto ed annientato i suoi nemici. Anche in questa seconda sua venuta, il Figlio verrà a voi attraverso sua Madre." (24 dicembre 1978).

Gesù a Maria Valtorta: «Quando avrò mondato il Gregge da ciò che è falso e impuro [con la Purificazione che avrà preceduto la sua venuta intermedia], nel mio periodo di Re della Pace [il “Millennio di Pace”] istruirò i rimasti per l’ultima istruzione. Conosceranno Me come ora solo gli eletti mi conoscono. Saranno non dodici, ma dodicimila volte dodicimila creature chiamate alla conoscenza del Re. Cadranno le eresie e le guerre; Luce e Pace saranno il sole della Terra; si nutriranno del germe vivo della mia Parola e non saranno più languenti della fame spirituale. Mi adoreranno in spirito e verità.

Quando l’ultima rivolta di Satana a Dio avverrà [alla fine del “Millennio di pace”], non mancheranno gli ultimi Giuda fra i chiamati alla conoscenza del Re. L’oro della Città eterna deve essere depurato per tre filtri [32] per poter divenire turibolo davanti al trono dell’Agnello glorioso. E questo sarà l’ultimo filtro. Ma i “fedeli” resteranno fedeli, conosceranno che Io sono con essi, e che essi sono il mio popolo eterno. Ma fin da ora, o miei diletti, o anima che mi ami e che amo, sappiate che anche prima che Io venga a radunare il mio gregge per portarlo agli eterni pascoli del cielo, voi siete i miei amati agnelli. Prima degli altri entrerete nel mio Regno, perché voi siete il mio gregge ed Io sono il Signore Iddio vostro, il vostro Pastore che fra voi prende le sue delizie, e che vi chiama alla sua dimora per vivere con voi nella Pace serbata ai fedeli di Cristo." [33]

“Uomo avvisato, mezzo salvato”, dice il proverbio. Conoscere in anticipo i diversi aspetti della Parusia intermedia offre un grande vantaggio a chi accetta le informazioni che riguardano tale avvenimento. Il vantaggio delle persone “informate” è che avranno il privilegio di trovarsi “in abito di servizio” quando Gesù sarà di ritorno come Re di gloria; ma chi non ama Gesù più di se stesso non ha volontà sufficiente per ascoltare i messaggi che il Cielo invia oggi alla Terra tramite i suoi profeti. Le rivelazioni di Dio non fanno presa sui tiepidi, troppo presi dal mondo, o da loro stessi. Questo avrà per effetto di aumentare la loro vulnerabilità dinanzi alla tempesta che per forza di cose dovrà precedere il grande avvenimento della Parusia intermedia. Succederà come alla battitura del frumento: il grano da una parte, la pula dall’altra. Ma lo scopo della grande tempesta purificatrice non è il dolore apocalittico presente in essa (come lo scopo della battitura del frumento non è la battitura in se stessa), ma la ricchezza che il buon grano rappresenta una volta liberato dalle varie immondezze. [34]  

In sintesi, i messaggi che abbiamo intesi ci confermano che Gesù sta per tornare sulla terra come Re di gloria, il che significa che Dio sta per introdurre sulla Terra il suo Regno, detto messianico. La grande Tribolazione che lo dovrà precedere non è che un mezzo, il cui scopo sarà la rinascita dell’Uomo.

Che cosa dovrebbe fare ognuno di noi per essere annoverato tra gli eletti, ai quali Dio dirà: “Bene, servo buono e fedele; sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto”? [35] Le anime di buona volontà conoscono la risposta, ma le pagine che seguono le aiuteranno a riscoprirla con una chiarezza ancora più grande.

 

7 - Amore divinizzante.

Che succede a due innamorati che non si amano più? Non trovano più il tempo di stare insieme, di ascoltarsi. Prima dello sfortunato cambiamento il tempo per ascoltarsi non era mai un problema. Saltava fuori sempre, magari con qualche acrobazia. Dopo il cambiamento invece le difficoltà sembrano insormontabili. Tutto è più difficile, più complicato, più faticoso. Che cos’è successo? La situazione fa pensare a un impianto elettrico privo di corrente. Senza elettricità l’ambiente non è più quello di prima ... Non c’è più luce, non c’è più calore, e manca l’energia che prima faceva funzionare tutti gli apparecchi elettrodomestici.

Se l’elettricità è importante, l’amore lo è altrettanto. L’amore è importante quanto l’elettricità, e anche di più. Lo prova il fatto che se l’amore non c’è più il bacio è senza slancio, il sorriso è senza convinzione, l’abbraccio o la stretta di mano sono senza sentimento. Senza l’amore tutto diventa più faticoso e più difficile. È come se mancasse l’energia necessaria a produrre la luce, il calore, il movimento ... Anche se i due “innamorati” continuano a dirsi: “Credimi caro-a, mi è mancato il tempo”, in realtà è lo slancio spirituale che è mancato, perché non c’è più, è morto, e la scusa della mancanza di tempo è solo un pretesto, un’astuzia che si inventa per scansare un ostacolo ormai fastidioso, imbarazzante.

L’amore ... Ma cos’è l'amore? Non è forse il più fantastico, il più splendido dei miracoli? E allora dite: che cosa non fa una persona che ama Dio veramente, sinceramente, di vero cuore? Non si comporta con Lui come ogni innamorata si comporta col suo innamorato? Non pensa a Lui costantemente? Certo! L’anima innamorata di Dio è sempre ansiosa di Lui, e quest’ansia la fa rimanere di continuo sul chi vive. L’orecchio teso, l’occhio vigile, essa si chiede continuamente se il suo dolce Amore non sia già là, sulla soglia di casa. E se si accorge che c’è, corre verso di lui piena di gioia, pronta ad ascoltare tutto quello che le racconterà oggi, comprese le inezie. Ah, gli slanci d’amore che abbelliscono la gioventù! Ricordi? Pieni di vita e di dolcezza. E quanta veemenza nello stesso tempo!

Immagina ora di essere del tutto innamorato (o innamorata). E che il tuo amore sia... Dio. Sì, Lui! Sei innamorato(a) di Dio sapendo che anche Lui è innamorato di te. Pensi a Lui di continuo, lo aspetti, sei sempre sul chi vive. Hai nel cuore l’ansia, che è quella dell’amore. È un’ansia che brucia, lo sappiamo tutti. Allora tu, innamorato(a) che sei, aspetti notizie dalla persona che ami. Essa vuole arrivare da te al più presto, tu lo sai, ma la cosa non gli è sempre facile, e quando non riesce a venire, allora ti manda un messaggero con l’incarico di comunicarti sue notizie. Alle notizie aggiunge alcuni incoraggiamenti, e qualche consiglio. Il messaggero arriva da te e ti porge la lettera. È una lettera scritta da Colui che aspetti, che ami. Ti riguarda da vicino. Allora che fai? Rifiuti la lettera col pretesto che il messaggero è goffo, è brutto, è sporco, è un ignorante, è mal vestito, è stanco del viaggio? Se così è, chi dei due innamorati ha smesso di amare l’altro? Tu Lui, oppure Lui te?

Tutti sappiamo che una persona innamorata è ansiosissima di leggere la lettera che gli arriva col nome dalla persona amata. Ha bisogno di verificare se le parole, il tono, la voce, sono quelli che conosce. E leggendo capisce, o intuisce. La guida l’istinto.

Eppure alcuni di noi (che pur si dichiarano di Dio, e fedeli suoi, e innamorati suoi) dicono che Dio non ha più bisogno di parlare all’Umanità, che ha detto già tutto quello che aveva da dire, e che la Rivelazione si è chiusa con la morte dell’ultimo Apostolo. Altri invece dicono che il numero dei “Profeti” è talmente grande che diventa impossibile distinguere quelli veri da quelli falsi.  

Alle prime persone, quelle del primo gruppo, vorrei dire che se non trovano più il tempo di ascoltare i messaggi di Dio, quelli odierni, è segno che hanno smesso di amare Dio con cuore sincero. Una cosa è certa: non è possibile che Dio abbia perso il diritto di parlare con le sue creature. Voler negare a Dio questo diritto è come arrampicarsi sui vetri. Lo dice il buon senso. Alle persone del secondo gruppo invece – quelle che si lamentano che i Profeti sono troppo numerosi, e che la confusione che ne deriva impedisce loro di distinguere il vero dal falso – a queste persone vorrei far notare che l’amore (quello vero!) rende la creatura capace di distinguere fra mille la voce del suo Creatore. Cani e pecore riconoscono tra mille la voce della persona che li governa, un bambino riesce a distinguere fra mille la voce del papà e quella della mamma, per qual motivo l'uomo non sarebbe più in grado di riconoscere la voce del suo Creatore? 

Prendiamo Noè. I suoi contemporanei si sono beffati a lungo di lui mentre costruiva l’arca, ma col diluvio sono morti tutti. L’umanità di oggi si trova nelle stesse condizioni, ma sembra decisa, malgrado ciò, a ripetere lo stesso errore. Numerose voci qualificate parlano dell’imminenza di una purificazione simile a quella del grande diluvio, ma quante sono le persone che le ascoltano i messaggi di Dio? Pochissime. Gli uomini d'oggi si comportano come quelli del tempo di Noè, non hanno tempo per “corbellerie” del genere, e molti sghignazzano in direzione dei Noè contemporanei.

Eppure i messaggi che Dio ci manda sono pieni di senso. Ogni uomo dovrebbe preoccuparsi di valutarli. Succede invece il contrario. Manca forse l’amore? Sì, e siccome l'amore è come l'energia elettrica, dove manca l'amore tutto si ferma. Non c’è più interesse per le cose spirituali. Che cosa rimane? La frenesia materiale. Al posto di Dio e dello spirito c'è la televisione con mille altri idoli materiali. Malgrado ciò, la persona che ama la Verità con cuore sincero trova sempre il tempo di parlare con Dio, e Dio le fa avere anche le prove di cui ha bisogno per credere ai suoi messaggi.

 

8 - Il fuoco sotto la cenere.

Desidero offrire una mia testimonianza. Tempo fa mi si è presentata alla mente un’immagine singolare, senza un motivo particolare, ossia senza un contesto immediato evidente. Mi sono trovato all’interno di una bella e grande casa. Il suo piano terra era formato da una stanza unica, molto spaziosa, e provvista di un focolare domestico che troneggiava al centro di essa. Il focolare era aperto all’intorno, perché fatto all’immagine di quei focolari domestici che i nostri antenati, quasi tutti contadini, costruivano al centro della loro casa prima che ci fosse l’elettricità. Era notte, e probabilmente i membri della famiglia erano già a letto, tutti al piano superiore. Sul focolare il fuoco non ardeva più, ma nell’avvicinarmi ho sentito che da esso emanava ancora un po’ di calore. Ho compreso che nei giorni invernali del tempo passato le famiglie tenevano il fuoco acceso durante tutta la giornata, e alla sera non lo spegnevano completamente. La padrona di casa lasciava che le braci si coprissero lentamente di cenere, intervenendo magari in certi casi per accelerarne il processo. Ricordo che più di una volta, da bambino, avevo udito dire dagli adulti che il fuoco “cova” sotto la cenere, oppure “dorme”, e che in queste condizioni le braci del focolare potevano durare accese tutta la notte, e qualche volta anche di più.

Quest’abitudine di lasciare il fuoco acceso sotto la cenere faceva parte della vita dei nostri bisnonni, anche perché offriva un duplice vantaggio, quello di mantenere la casa leggermente riscaldata durante la notte invernale, e quello di permettere alla padrona di casa di riaccendere il suo fuoco in maniera più veloce la mattina seguente. È più semplice ottenere un fuoco aggiungendo dei ramoscelli secchi ad alcune braci ancora vive, già pronte, che non iniziando da capo tutto il processo di accensione.

Così com’era venuta, quest’immagine si è anche allontanata, ma siccome la sua traccia era ormai impressa nella mia mente, il risultato era che essa avrebbe potuto riprendere vita in me in qualsiasi momento, o per impulso volontario, o per riflesso condizionato, e cioè per “associazione” d’idee. Il riflesso si è effettivamente prodotto in me a distanza di qualche anno mentre in casa di un amico partecipavo alle preghiere da lui organizzate in onore della Madonna, secondo lo spirito del Movimento Sacerdotale Mariano. A provocarlo è stata la lettura di un messaggio profetico che la Madonna aveva affidato a don Stefano Gobbi qualche anno prima, l’11 giugno del 1988. Durante la lettura di detto messaggio mi si è ripresentata alla mente la scena della casa e del focolare domestico, così, per associazione d’idee. Per capire il cammino che le mie idee hanno percorso nell’associarsi è necessario conoscere il contenuto del famoso messaggio che la nostra guida ci leggeva. Tale messaggio aveva per titolo: “La grande Apostasia”.

La grande Apostasia: messaggio affidato dalla Madonna a don Stefano Gobbi l’11 giugno 1988.

La Madonna a don Gobbi: «Sono giunti i tempi della generale confusione e del più grande turbamento degli spiriti. La confusione è entrata nelle anime e nella vita di tanti miei figli. Questa grande Apostasia si diffonde sempre di più, anche all’interno della Chiesa cattolica. Gli errori vengono insegnati e diffusi, mentre con tanta facilità sono negate le verità fondamentali della fede che il Magistero autentico della Chiesa ha sempre insegnato ed energicamente difeso contro qualsiasi deviazione ereticale. Gli episcopati mantengono uno strano silenzio, e non reagiscono più. Quando il mio Papa parla con coraggio e riafferma con forza le verità della fede cattolica non viene più ascoltato, anzi è pubblicamente criticato e deriso. C’è una sottile e diabolica tattica, intessuta segretamente dalla massoneria, che si usa oggi nei confronti del Santo Padre per mettere in ridicolo la sua Persona e la sua opera, e per rendere vano il suo Magistero. Vittime della grande Apostasia sono i miei figli che, spesso inconsapevolmente, si lasciano trascinare da questa ondata di errori e di male. Vittime della grande Apostasia sono molti vescovi, sacerdoti religiosi e fedeli.

In questi tempi nella Chiesa cattolica rimarrà un piccolo resto che sarà fedele a Cristo, al Vangelo, e a tutta la sua verità. Il piccolo resto formerà un piccolo gregge, tutto custodito nel profondo del mio Cuore Immacolato. Questo piccolo gregge sarà formato da quei vescovi, sacerdoti, religiosi e fedeli che resteranno fortemente uniti al Papa, tutti raccolti nel Cenacolo del mio Cuore Immacolato, in atto di preghiera incessante, di immolazione perenne, di offerta totale, per preparare la via dolorosa alla seconda e gloriosa venuta di mio figlio Gesù." (11 giugno 1988).

La lettura di questo messaggio mi ha riportato alla mente l’immagine di quella casa, di quel focolare, e di quelle braci rimaste vive sotto la cenere. Ho capito che la notte invernale rappresentava l’Apostasia generale, e che la padrona di casa, di cui sentivo la forte presenza anche se non la vedevo, era la nostra Mamma celeste. Ho intuito che le braci che nel focolare domestico permettevano di mantenere il fuoco vivo sotto la cenere durante la notte invernale (la notte fredda dell’Apostasia) erano quel “piccolo resto” di cui la Madonna parla nel brano già citato. Come una brava padrona di casa la Madonna sa quel che ha da fare per conservare il “suo” fuoco durante la notte invernale in modo che duri fino al giorno seguente.

Per sopravvivere quindi alla notte invernale, che è quella della Purificazione, la cosa migliore è di far parte di questo “piccolo resto”. Se un uomo, infatti, legge i messaggi del “Libro azzurro”, il segreto dei tempi attuali non è più un segreto per lui, e se in più ne mette in pratica i consigli, con questo egli si prepara agli avvenimenti da essi annunciati. Tuttavia, siffatti messaggi sono capiti meglio dai cuori semplici. Questo è quanto dice la Madonna, che a varie riprese afferma che solo i piccoli, i poveri, gli umili, i puri, sono in grado di accogliere i suoi messaggi. Il brano che segue mostra in che modo la Madonna si esprime su tale argomento.

La Madonna a don Gobbi: «Io rivelo il mio segreto solo al cuore dei piccoli, dei semplici, dei poveri, perché da essi viene accolto e creduto. Per questo Gesù sta operando fortemente in questi tempi, per preparare il suo avvento nella vita dei semplici, dei poveri, dei puri, dei piccoli. Con un piccolo numero di questi bambini il Signore instaurerà presto sulla terra il suo glorioso regno d’amore, di santità, e di pace."  (13 ottobre 1990).

 

9 - Occhi Profetici di Maria Valtorta.

Le Scritture sacre si lasciano leggere dall’inizio alla fine, ma vi sono parti che non si lasciano penetrare prima del tempo stabilito. Stabilito da chi? Da Dio. E quando arriva il tempo suddetto, Dio interviene tramite i suoi porta-voce per far comprendere all’uomo i passi biblici che fino allora erano rimasti nell’oscurità.

Maria Valtorta [36] è certamente uno di questi porta-voce. Le sue rivelazioni, soprattutto quelle contenute nei tre volumi intitolati “I Quaderni”, scritti tra il 1943 ed il 1950, ci permettono di intravedere il futuro dell’umanità, e di riassumerlo.

Il quadro sinottico che qui è proposto offre il vantaggio di riassumere tale futuro in nove tappe successive. Che il lettore lo consideri come un tentativo umano destinato ad interpretare il più onestamente possibile i progetti divini, non come un assoluto categorico (non lo potrebbe mai essere, giacché il futuro appartiene a Dio, che lo può anche modificare se così gli piace).

QUADRO SINOTTICO
(Avvenimenti futuri: le nove tappe)

1. Ultimo precursore dell’anti-Cristo.

2. Tregua provvisoria e precaria (il tempo presente).

3. Inizio del potere dell’anti-Cristo. Falso Papa. Abolizione del Sacrificio perpetuo (la Messa). Nuove Catacombe (nelle case private). Realizzazione dei segni profetizzati a Dozulé, Medjugorje, Garabandal. (Grande Avvertimento. Grande Miracolo. Grande Castigo)

4. Interventi celesti. Evangelizzazione della Terra. Riunificazione delle Chiese nella Chiesa. Conversione degli Ebrei.

5. Scatenamento finale dell’anti-Cristo

6. Rapimento della Chiesa nelle nubi. Sconfitta dell’anti-Cristo. Parusia intermedia. Inizio della Nuova Era.

7. Nuova Era = Millennio felice = Paradiso terrestre finale.

8. Fine del Millennio felice. Scatenamento di Satana in persona. (Periodo peggiore di quello dell’anti-Cristo). Apocalisse finale. Fine del Mondo.

9. Parusia di Cristo (la terza, l’ultima). Risurrezione della carne. Giudizio Universale.

Domande frequenti: Come sarà l’anti-Cristo? Quando farà la sua apparizione? Quand’è che gli eletti saranno sollevati da terra? Come sarà la Chiesa dopo la sua risurrezione? Come fare per ben comprendere l’Apocalisse?

Le risposte che Dio ci da tramite Maria Valtorta ci permettono di penetrare le varie parti del libro dell’Apocalisse. I passi che qui seguono ne offrono degli esempi: [37]

Gesù a Maria Valtorta: «Anche nell’Apocalisse pare che i periodi si confondano, ma non è così. Sarebbe meglio dire: si riflettono nei tempi futuri con aspetti sempre più grandiosi. Ora siamo al periodo che Io chiamo: dei precursori dell’anti-Cristo [punto 1 del quadro sinottico, poiché il dettato di Gesù è del 1943]. Poi verrà il periodo dell’anti-Cristo [punto 3 del q. s.], che è il precursore di Satana [precursore di Satana quale apparirà nel punto 8 del q. s.]. Questo [precursore di Satana] sarà aiutato da manifestazioni di Satana: le due bestie nominate nell’Apocalisse. Sarà un periodo peggiore dell’attuale [1943]. Il Male cresce sempre più.

Vinto l’anti-Cristo, verrà il periodo di pace [punto 7 del q. s.], per dare tempo agli uomini colpiti dalle sette piaghe e dalla caduta di Babilonia, di radunarsi sotto il segno mio. [38] L’epoca anticristiana assurgerà alla massima potenza nella sua terza manifestazione, ossia quando vi sarà l’ultima venuta di Satana. [punto 8 del q. s.].

Avete capito? Credere occorre, e non cavillare. ... Come uno a cui prema di fare intendere una cosa, Io vado sempre dritto alla cosa che più importa, e che qui è il mio Regno. [Regno terrestre, ma di riflesso anche quello eterno]. Perché nel mio Regno è la giustificazione del mio essermi incarnato e morto. Perché nel Regno è la prova della mia infinita potenza, bontà, sapienza. Perché nel Regno è la prova della vita eterna, della risurrezione della carne, del mio potere di Giudice. Perciò quando ho parlato per spiegare l’Apocalisse ho, ai singoli punti spiegati, messo quasi sempre a corona il mio Giudizio, il mio Trionfo, il mio Regno, la sconfitta di Satana in se stesso [dopo il “Millennio di Pace”], nella sua creatura [l’anti-Cristo, prima del “Millennio di Pace”], nei suoi precursori [Napoleone, Hitler, Stalin, eccetera ...]."

Circa il tempo presente, Gesù dice:

Gesù a Maria Valtorta: «È il caso di ripetere: “Satana ha chiesto di vagliarvi”. E dal vaglio risulta che la corruzione è come ai tempi del diluvio , aggravata dal fatto che voi avete avuto il Cristo e la sua Chiesa, mentre ai tempi di Noè ciò non era.

L’ho già detto: “Questa è lotta fra Cielo e Inferno”. Voi non siete che un bugiardo paravento. Dietro le vostre schiere battagliano angeli e demoni. Dietro i vostri pretesti è la ragione vera: la lotta di Satana contro Cristo. Questa è una delle prime selezioni dell’Umanità, [39] che si avvicina alla sua ultima ora per separare la messe degli eletti dalla messe dei reprobi. Ma purtroppo la messe degli eletti è piccola rispetto all’altra. Quando Cristo verrà per vincere l’eterno antagonista nel suo Profeta [40] troverà pochi segnati nello spirito dalla Croce." [41]

Parecchi si domandano come sarà l’anti-Cristo. L’immagine che Gesù ci dà tramite Maria Valtorta è la seguente:

Gesù a Maria Valtorta: «Sarà persona molto in alto, in alto come un astro. Non un astro umano che brilli in un cielo umano, ma un astro di una sfera soprannaturale il quale, cedendo alla lusinga del Nemico, conoscerà la superbia dopo l’umiltà, l’ateismo dopo la fede, la lussuria dopo la castità, la fame dell’oro dopo l’evangelica povertà, la sete degli onori dopo il nascondimento. ... Lucifero, per superbia, divenne il Maledetto e l’Oscuro. L’anti-Cristo, per superbia di un’ora, diverrà il maledetto e l’oscuro dopo essere stato un astro del mio esercito.

A premio della sua abiura, che scrollerà i cieli sotto un brivido di orrore e farà tremare le colonne della mia Chiesa nello sgomento che susciterà il suo precipitare, otterrà l’aiuto completo di Satana, il quale darà ad esso le chiavi del pozzo dell’abisso perché lo apra. Ma lo spalanchi del tutto perché ne escano gli strumenti di orrore che nei millenni Satana ha fabbricato per portare gli uomini alla totale disperazione, di modo che da loro stessi invochino Satana re, e corrano al seguito dell’anti-Cristo, l’unico che potrà spalancare le porte d’abisso per farne uscire il Re dell’abisso.

Come il Padre ha dato a Me ogni potere, così Satana darà ad esso ogni potere, e specie ogni potere di seduzione, per trascinare al suo seguito i deboli e i corrosi dalle febbri delle ambizioni come lo è esso, loro capo. Ma nella sua sfrenata ambizione troverà ancora troppo scarsi gli aiuti soprannaturali di Satana, e cercherà altri aiuti nei nemici del Cristo, i quali, armati di armi sempre più micidiali, quali la loro libidine verso il male li poteva indurre a creare per seminare disperazione nelle folle, lo aiuteranno finché Dio non dirà il suo: “Basta”, e li incenerirà col fulgore del suo aspetto [al momento della sua Parusia intermedia]."

In che momento l’anti-Cristo farà la sua apparizione? Da quel che capisco egli apparirà assieme al “Pastore-idolo” (che è il falso papa, l’impostore per eccellenza. Io lo considero e lo chiamo “papa-fantoccio”). Si sa che costui un giorno sarà intronizzato, ma quando? Maria Valtorta dice:

Gesù a Maria Valtorta: «Quando questa demoniaca vendemmia avverrà nella Corte di Cristo, fra i grandi della sua Chiesa ... allora verrà il Pastore-idolo, il quale sarà e starà dove vorranno i suoi padroni."  [42]

Secondo i messaggi ricevuti da don Stefano Gobbi nel 1989, la prima Bestia dell’Apocalisse è la Massoneria, e la seconda è la Massoneria ecclesiastica. Colui che Gesù identifica come il “Pastore-idolo”, e che nell’Apocalisse riceve il titolo di “falso Profeta”, sarà probabilmente l’usurpatore del Trono pontificio, un individuo che si vestirà da Papa. Durante il suo regno, la sua persona seduta sul Trono pontificio offrirà l’illusione di una presenza papale, ma la Cattedra di S. Pietro sarà vacante a causa dell’illegalità di tale presenza. Per capire questo concetto è necessario distinguere ciò che è Trono pontificio [seggio materiale], e ciò che è Cattedra di S. Pietro [seggio spirituale].

Circa il futuro imminente, Gesù ci dà le indicazioni seguenti:

Gesù a Maria Valtorta: «L’arcangelo che ha vinto Lucifero, e che sta a guardia del mio Regno e dei figli di esso, sarà quello che sorgerà come segno celeste nell’ultimo tempo. Sarà questo il tempo in cui Israele sarà ricongiunto alla Roma di Cristo, e non ci saranno più i due rami del popolo di Dio: il benedetto e il maledetto per il suo deicidio, ma un unico tronco detto di Cristo, perché vivente in Me. [43]

Oh! Luce che sei attributo mio, e che farai rifulgenti come stelle coloro che conobbero la Sapienza, insegnarono la Giustizia e la vissero, come ti effonderai gioiosa quel giorno sui miei beati! L’ultimo tempo di tre anni e sei mesi, tremendo come mai l’uomo conobbe, sarà quello in cui Satana, attraverso il suo figlio [l’anti-Cristo], arso da supremo livore – perché anche la scissione fra i due rami del popolo di Dio sarà finita, e con essa la causa di tanti mali materiali, morali e spirituali – userà le sue perfette ed ultime astuzie per nuocere, rovinare, uccidere il Cristo nei cuori, e i cuori al Cristo.

I sapienti comprenderanno il tranello di Satana, gli innumerevoli tranelli di Satana, perché chi possiede la Sapienza vera è illuminato, e per la loro fedeltà alla Grazia diverranno candidi e provati come il fuoco, degni d’essere eletti al Cielo. Gli empi seguiranno il Male e faranno il male non potendo comprendere il Bene, perché di loro spontanea volontà avranno colmato il loro cuore di Male. Allora verrà il tempo in cui, conculcata sino ad un punto mai raggiunto, la Chiesa non sarà più libera di celebrare il Sacrificio perpetuo, e l’abominazione della desolazione sarà innalzata sul Luogo Santo e sui luoghi santi, così come è detto dai Profeti e ripetuto da Me che non erro."

Gesù a Maria Valtorta: «Daniele dice: Vi saranno 1290 giorni [di questa persecuzione]. Beato chi aspetta e giunge a 1335. [44] Ciò vuol dire che nei tre anni e sei mesi che precederanno la fine [la Fine dei Tempi], un piccolo tempo sarà serbato in fine ai fedeli per riunirsi ad ascoltare l’ultima Parola risuonante nei loro spiriti come invito al Cielo, mentre Michele con i suoi angeli vincerà Satana ed i suoi demoni. “Beato chi aspetta e giunge a 1335 giorni” vuol dire: “Beato chi avrà perseverato sino alla fine”, poiché sarà salvo." [45]

È forse a questo punto che gli eletti saranno sollevati da terra? È possibile da quanto traspare leggendo i due brani che qui mi permetto di riportare. Il primo è tratto dagli scritti di Maria Valtorta, e il secondo dagli scritti di una mistica francese il cui nome è Lucie.

Gesù a Maria Valtorta: «Nessuna forza umana potrà come turbine devastare la mia Chiesa al punto di distruggerla. Io sarò con lei, a far da piolo e da corda. Quando l’ora sarà in cui la terra cesserà d’essere [punto 6 del q. s.] dagli angeli sarà trasportata in Cielo la mia Chiesa, che non può perire perché cementata dal sangue di un Dio e dei suoi santi."  (30 luglio 1943). [46]

Gesù a Lucie: «Ti ho scelta per aiutare le mie anime a percorrere questo cammino di gloria: dal Golgota al monte Tabor. La nuova Pentecoste sarà un nuovo monte Tabor. Questo cammino lo facciamo insieme, perché il mio amore, la mia presenza, e la mia grazia vi accompagnano. Quando il momento sarà venuto, vi lascerò ai piedi del monte Tabor, il che significa che non vi parlerò più, ma vi chiederò di alzare gli occhi al cielo, scrutandolo, finché vedrete apparire il Figlio dell’uomo nella gloria del Padre. [...] Appena lo vedrete vi alzerete da terra senza nemmeno rendervene conto, e verrete davanti a Me, assieme agli angeli ed ai santi. Il percorso finale fino alla cima [del Tabor], lo farete trasportati dalla mia gloria, che si sarà impadronita di voi!

Ancora non potete capire tutte queste cose perché ho legato la vostra immaginazione. I miei messaggi conservano un certo mistero, perché non è bene che Dio riveli tutto agli uomini. Vi alzo il velo un po’ alla volta, lasciando che vediate l’opera di Dio mentre si svolge sotto i vostri occhi. ... Faccio questo per fortificare la vostra fede, la vostra speranza, e la vostra carità, o miei cari. Così vi rendete conto di come vi amo tutti, e di come desidero accogliervi tutti sulla mia alta montagna, nello splendore della mia gloria che vi trasfigurerà. Udrete allora il canto degli angeli, e le vostre voci si uniranno alle loro per cantare: “Santo, santo, santo, Dio dell’universo, i cieli e la terra sono pieni della tua gloria”.

In quel momento vi accorgerete di essere entrati nella Nuova Gerusalemme. Tu portami molte anime ai piedi della mia montagna gloriosa, e da là le attirerò a Me." (1998) [47]  

Come sarà la Chiesa dopo la sua risurrezione?

Gesù a Maria Valtorta: «Spingiamo insieme lo sguardo nei tempi che, come placida alba successa a notte di bufera, precederanno il Giorno del Signore. ... I cattolici – tutto l’orbe conoscerà allora la Chiesa romana, perché il Vangelo risuonerà dai poli all’equatore, e da un lato all’altro del globo, come una fascia d’amore, andrà la Parola – i cattolici, usciti da lotta ferocissima, di cui questa è unicamente il preludio, [48] sazi di uccidersi e di seguire brutali dominatori, dalla sete di uccidere insaziabile e dalla violenza insuperabile, si volgeranno verso la Croce trionfante ritrovata dopo tanto loro accecamento. ...

Sarà Roma che parlerà, quella che ha vinto i Cesari, che li ha vinti senza armi e senza lotte, con un’unica forza: l’amore; con un’unica arma: la Croce; con un’unica oratoria: la preghiera. Sarà la Roma dei grandi Pontefici che in un mondo oscurato dalle invasioni barbariche e inebetito dalle distruzioni, ha saputo conservare la civiltà e spanderla tra gli incivili. Sarà la Roma che ha tenuto testa ai prepotenti, e per bocca dei suoi santi Vegliardi ha saputo prendere la parte dei deboli e mettere l’aculeo di una spirituale punizione anche a quelli che in apparenza erano refrattari a qualsiasi rimorso. ...

Verrà quel giorno in cui, disillusi degli uomini, vi volgerete a Colui che è già più spirito che uomo, e dell’umanità conserva quel tanto necessario a farvi persuasi della sua presenza. Verrà dalla sua bocca, che Io ispiro, la parola simile a quella chi Io vi direi, Io, Principe della Pace. Vi insegnerà la perla preziosissima del perdono reciproco, e vi persuaderà che le armi più belle sono quella del vomere che ferisce le glebe per renderle opime, e quella della falce che taglia le erbe per farle più belle. Vi insegnerà che la fatica più santa è quella che si compie per procurare un pane, una veste, una casa ai fratelli, e che solo amandosi da fratelli non vi è più conoscenza di veleno d’odio e di torture di guerre. Figli ... iniziate questo novello esodo verso la nuova Terra che Io vi prometto, e che sarà la vostra stessa Terra, ma mutata dall’amore cristiano." [49]

Nel testo seguente Gesù conferma la necessità della sua Parusia intermedia.

Gesù a Maria Valtorta: «Quest’ira delle nazioni [1943] è il prodromo dell’ira mia, poiché così deve avvenire. Ora penosa, poveri figli miei che la subite, ma è inevitabile che ci sia perché tutto deve essere compiuto, di Bene e di Male, sulla Terra, prima che venga la mia ora. Allora dirò: “Basta” e verrò come Giudice e Re ad assumere anche il Regno della terra [sarà la Parusia intermedia], e a giudicare i peccati [50] e i meriti dell’uomo." [51]

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- II -
TRASFORMAZIONE DEL MONDO RIVELATA.


 

1 - “Morte” e risurrezione della Chiesa.

Fatima, La Salette, e molti Profeti cristiani contemporanei annunciano la “morte” prossima della Chiesa di Cristo, la Chiesa cattolica, provocando reazioni violente in numerose persone. Il vangelo dice infatti che “le porte dell’inferno non prevarranno contro di Essa (Chiesa)”, e questa frase non è intesa da tutti allo stesso modo. I nostri vescovi e i nostri sacerdoti, quasi tutti, reagiscono come reagirono gli Apostoli due mila anni fa, quando Gesù li avvertì dell’atroce morte che lo attendeva: sordità e rifiuto. È come se un consacrato “normale” non potesse permettersi di pensare che Cristo (2000 anni fa) o la Chiesa di Cristo (oggi) possano morire.

Su tale soggetto esiste un messaggio che Mgr Ottavio Michelini ha ricevuto da Gesù nel 1975, l’otto di ottobre. Il messaggio dice:

Gesù a Mgr Michelini: «Neppure gli Apostoli vollero mai accettare l’idea della mia Passione e Morte. Non vollero credere alle mie parole. La presunzione impedì loro di veder chiaro, e cioè li privò del dono di Sapienza. Ora, per molti si ripete la stessa cosa..." [52]

Che significa l’espressione “non prevarranno” ? Che la Chiesa di Cristo non può morire? Chi lo pensa dimentica che la morte fisica non è vera morte, ma passaggio a livello superiore. [53] Per questo sarebbe più esatto dire che l’espressione: “Le porte degli inferi non prevarranno contro di essa” significa che la Chiesa di Cristo non può morire in senso assoluto, cioè di morte spirituale, o eterna (morte spirituale = morte eterna, assoluta). [54] Da venti secoli il cristiano vede nella morte di Cristo la base della sua salvezza. Che senso avrebbe impedirgli oggi di interpretare la morte della Chiesa allo stesso modo? Se è vero che Cristo è morto, morto per davvero, che meraviglia c’è se anche la sua Chiesa – che è il suo Corpo mistico – fosse destinata a vivere la stessa esperienza? [55]

Il 3 aprile 1969, Gesù ha dettato le parole seguenti a una religiosa di clausura che ha chiesto di rimanere anonima.

Gesù a una religiosa: “Lascerò che la Barca di Pietro vada a fondo, e poi la tirerò in salvo”. [56]

La Barca di Pietro è la Chiesa cattolica, e secondo questa profezia detta Barca farà naufragio, ma non rimarrà a lungo in fondo al mare. Gesù la rimetterà a galla, lavata e purificata.

 Qualche anno fa un cardinale di nome Ottaviani, dopo aver letto il segreto di Fatima disse che la versione diplomatica redatta da Paolo VI non era che un pallido riflesso del vero segreto. E avrebbe aggiunto alla fine: “soprattutto per quanto riguarda la Chiesa cattolica”. Questo ci permette di supporre che il terzo Segreto di Fatima non si limiti a parlare della grande Apostasia ma annunci pure ciò che molti prelati rifiutano di ammettere: una “morte” eventuale della Chiesa di Cristo.

L’inno religioso latino Rorate cæli è come una profezia. Anni fa veniva cantato nel periodo dell’Avvento, ma oggi non più. Eppure le sue parole sono attuali. Qui ognuno può giudicare da se stesso:

innoTEMPORE ADVENTUS

Rorate

 

In latino: «Ecce, Civitas Sancti facta est deserta, Sion deserta facta est, Jerusalem desolata est. Domus sanctificationis tuæ et gloriæ tuæ, ubi laudaverunt te patres nostri, desolata est 

Ritornello: Rorate cæli desuper, et nubes pluant Justum.

Traduzione:

«Ecco, la Città Santa è divenuta un deserto. Gerusalemme è come un deserto. Sion è devastata. La casa delle tue lodi e della tua gloria, dove i nostri padri hanno inneggiato alla tua gloria e a quella del tuo santo nome, altro non è che desolazione.»  Ritornello: Che i Cieli facciano scendere il Giusto come una pioggia, come una rugiada.

 

Le parole di questo inno descrivono la notte della Chiesa (Civitas Sancti = la Chiesa), il suo stato di morte. È evidente la nostalgia espressa da coloro che da lontano oppure di nascosto ne piangono il lutto. Il ritornello Rorate invoca il ritorno del Giusto. L’umanità ne ha bisogno come la terra ha bisogno di pioggia e di rugiada quando è arida. I tre brani che seguono, di don Stefano Gobbi, sembrano confermare le parole di questo inno, dichiarandole attuali:

La Madonna a don Gobbi: – «La grande prova è giunta per la vostra Chiesa. Si sono continuati a diffondere gli errori che hanno portato alla perdita della fede. Molti Pastori non sono stati attenti nè vigilanti, ed hanno permesso a tanti lupi rapaci, vestiti da agnelli, di introdursi fra il gregge a portare disordine e distruzione. Quanto grande è la vostra responsabilità, o Pastori della santa Chiesa di Dio! Si continua sulla strada della divisione al Papa, e del rifiuto del suo Magistero; anzi, di nascosto si prepara un vero scisma che presto potrà diventare aperto e proclamato. Allora rimarrà solo un piccolo resto fedele, che Io custodirò nel giardino del mio Cuore Immacolato. La grande prova è giunta per tutta l’umanità. Sta per giungere il castigo, da Me predetto a Fatima, e contenuto in quella parte del segreto che non vi è stato ancora svelato. È arrivato sul mondo il grande momento della divina giustizia e della misericordia." (15 novembre 1990)

La Madonna a don Gobbi: – «In questi tempi la Chiesa è chiamata a vivere le ore dell’agonia e del Getsemani; le ore della passione redentrice; le ore della sua cruenta immolazione sul Calvario. (...) È vicino per la mia Chiesa il momento dello spargimento di sangue e della sua cruenta immolazione. Soprattutto in questi tempi io sono sempre accanto a questa mia figlia sofferente e agonizzante, come lo sono stata sotto la Croce su cui Gesù veniva immolato per la nostra redenzione. Pregate, figli prediletti, perché ormai siete entrati nel tempo del grande castigo che il Signore manderà per la purificazione della terra." (1 gennaio. 1991)

La Madonna a don Gobbi: – «Siete ora entrati negli ultimi anni che vi preparano a questo nuovo e secondo Avvento. Sono anni importanti più che mai, difficili, dolorosi, sanguinosi più che mai, perché in essi devono compiersi gli ultimi avvenimenti che vi ho predetti."  (Messaggio del 1o gennaio 1995).

Da tutti questi messaggi si deduce che il motivo principale della nostra crisi, che in fin dei conti è una purificazione, è di prepararci alla grande Pentecoste e a tutto ciò che essa rappresenta per i secoli futuri. Il brano che segue, di Mgr Ottavio Michelini, ne costituisce una prova supplementare.

Gesù a Mgr Michelini: «La Purificazione non è un avvenimento di cronaca quotidiana. È un fatto unico nella storia del genere umano, perché è una svolta decisiva non per una nazione soltanto ma per tutta l’umanità, di cui ne cambierà il volto. Come per la "creazione" intervenne Dio Onnipotente con un atto della sua divina Volontà, così per la purificazione, da Dio non voluta ma da Lui permessa, ci sarà l’intervento diretto di Gesù, Dio Uno e Trino, e della Madre sua santissima per ripristinare l’armonia e l’ordine del creato così gravemente compromessi dalla perversità e cecità del genere umano." [57]

È lecito immaginare che la morte della Chiesa di Cristo assomigli a quella di Cristo stesso, suo divino Fondatore, a tal punto che un cristiano poco preparato correrà il rischio di perdere la Fede, vittime dello scandalo o dello scoraggiamento generale. Stando così le cose, Dio Padre si preoccupa di avvertirci del pericolo, e lo fa attraverso le sue voci profetiche. Oltre ai nomi già citati, da qualche tempo esiste anche una mistica francese di nome Françoise. [58] Recentemente Gesù le ha affidato dei messaggi importanti a carattere profetico. Eccone alcuni esempi:

Gesù a Françoise: 3 ottobre 1997. «Presto tuoneranno le mie folgori, e il fuoco scenderà su quelli che mi feriscono, mi crocifiggono all’interno della mia Chiesa. Una grande parte di coloro che bestemmiano contro di Me sarà incenerita dal fuoco. Gli altri, che sono fedeli, mi rimarranno vicini ed Io li proteggerò. Prima che ciò arrivi dovrai avanzare ancora un po’ per la tua strada. In modo da poter riportarmi le pecorelle smarrite. Nemmeno una dovrà poter dire: “Non sapevo”."

Gesù a Françoise: 4 ottobre 1997. «Come ho cacciato i mercanti del Tempio, così ora ritorno, con la frusta in mano, per cacciare coloro che non mi appartengono. Sono pronto a penetrare in seno alla mia Chiesa per denunciare gli impostori. Non insulteranno più la mia gloria. Non lo sopporto. Li rovescerò dai loro troni, e mai più vi saliranno. Ritorno con un’armata di piccoli per rifare della mia Chiesa un Corpo santo e puro. Restaurerò la mia Chiesa. L’ho deciso."

Gesù a Françoise: 6 ottobre 1997. «Il male rode attorno a te e in te, o Chiesa, Figlia mia. Ecco perché mando i miei piccoli, a rivelarti il tuo errore. ... All’interno di te ospiti delle vipere che ti morderanno e ti distruggeranno, se non fai attenzione. Ospiti dei malfattori che usurperanno il mio Trono, se non faccio giustizia. Allora ascolta ... rovescerò gli invasori, e li rimpiazzerò con il mio gregge sano e fedele. Nei tuoi membri malsani tu sarai gettata fuori, lontano da Me."

Gesù a Françoise: 8 ottobre 1997. «Fra poco gli angeli verranno a fare la separazione fra coloro che vogliono servirmi e coloro che mi disonorano. Costoro saranno cacciati perché Dio, Padre mio, più non li sopporta. Va dunque, piccola anima, adunare gli uni e gli altri affinché questo piccolo intervallo serva a convertire gli uni, e ad allontanare gli altri, quelli che non sono miei, e che non lo vogliono essere."

Gesù a Françoise: 9 ottobre 1997. «La rapidità improvvisa con la quale agirò ne lascerà alcuni sbalorditi, alcuni altri morti, talmente li spazzerò col fuoco della mia Gloria."

Gesù a Françoise: 13 ottobre 1997. «I miei angeli sono al lavoro per unire e santificare i miei, coloro che mi devono appartenere per l’eternità. Satana, lui, sta facendo cadere il più gran numero possibile di anime, per segnarle col suo marchio diabolico. Si tratta di un vero combattimento tra la luce e le tenebre. Presto apparirà Maria, e con il suo sguardo spazzerà il male rimasto sulla terra. Satana dovrà obbedirle, e sarà cacciato. Sulla terra rimarranno i piccoli, quelli che hanno sempre cercato il bene, la giustizia, l’equità, ed hanno dato a Dio il primo posto."

Molti si assurgono contro questi messaggi, che secondo loro contengono solo minacce. Se Dio si preoccupa di avvertirci su quanto deve accadere, non è forse per bontà? La prevenzione di un malanno costerà sempre meno della sua guarigione! S. Giovanni Bosco, maestro e pedagogo, diceva ai suoi assistenti che era bene avvertire gli allievi almeno due volte prima di castigarli: la prima mostrando i vantaggi dell’obbedienza, e la seconda mostrando gli svantaggi della disobbedienza e la natura del castigo in arrivo. Se Dio ispira i suoi santi ad agire in questo modo, non c’è bisogno di stupirsi che poi ci applichi la stessa pedagogia.

Queste informazioni sono l’equivalente di quell’olio che le vergini sagge della parabola evangelica hanno saputo prendersi come scorta, mentre le meno sagge lo hanno trascurato. [59] Dato che lo scopo del nostro sforzo è di preservare in noi la Fede cristiana, è consigliabile la prudenza preventiva. Gli scogli da superare sono due: l’oscurità della notte e l’apparente ritardo dello Sposo. Lo sposo si è annunciato, e noi tutti lo aspettiamo da un momento all’altro. Non arriva? È in ritardo? Come mai non rispetta l’ora? Se non la rispetta, è perché così deve essere. Se così non fosse, come avverrebbe la selezione tra chi ama e chi non ama, e magari pretende di amare? I veri innamorati non si scoraggiano subito, subito. Sanno aspettare anche al di là dei limiti di tempo. Lo esige il loro istinto d’amore. [60]

 

2 - Lo “Scandalo della Croce”: versione attuale.

Oggi, come due mila anni fa, si rinnova lo scandalo della Croce, col Mistero d’Iniquità, ma al posto di Cristo c’è il suo Corpo mistico, la Chiesa.

Nei suoi “Quaderni”, Maria Valtorta ci apprende che nel momento della crocifissione della Chiesa ognuno di noi finirà per partecipare al nuovo Sacrificio d’immolazione secondo i sentimenti che si sarà abituato a coltivare in fondo alla propria anima. Questo condurrebbe alla formazione di tre categorie di persone:

1) quella dei veri amici di Cristo,

2) quella dei veri nemici di Cristo,

3) quella degli indifferenti a Cristo.

I sentimenti che ognuno si sarà abituato a coltivare in fondo al proprio cuore, anche se nascosti lo spingeranno a far parte di uno di questi gruppi, e il quadro finale avrà le stesse caratteristiche di quello che due mila anni fa si formò alla morte di Cristo. Ma noi sappiamo che in quell’ora un apostolo su dodici, uno solo, ha avuto il coraggio di seguire Gesù lungo il Calvario: Giovanni. Uno su dodici ha scelto di tradire, per poi suicidarsi: Giuda Iscariota. Dieci su dodici sono spariti dalla scena, dandosi chi più e chi meno alla fuga. [61]

Se Maria Valtorta dice il vero, c’è da aspettarsi che nell’ora fatale, che è prossima, non tutti i vescovi sapranno imitare l’apostolo Giovanni, e non tutti i laici sapranno imitare il Cireneo, la Veronica, Maria Maddalena, le pie Donne. Un consacrato su dodici seguirà l’esempio di Giuda, il traditore. Uno su dodici farà come l’apostolo Giovanni, che ha seguito il Condannato sulla strada del Calvario, ed è rimasto davanti alla Croce fino alla fine del grande Sacrificio. Dieci su dodici, presi da timore, cercheranno riparo lontano dagli sguardi feroci delle masse. Ciò che eventualmente ci sarà dato di vedere nell’ora della “morte” della santa Chiesa di Dio è questo: un Corpo mistico odiato, tradito, torturato, beffeggiato, oppure un Corpo mistico amato, sostenuto, difeso, e pianto, come avvenne con Cristo due mila anni fa. Con ogni probabilità questo è quanto si riprodurrà alla “morte” della santa Chiesa di Dio.

A quei dieci Consacrati che si nasconderanno, o che per paura si daranno alla fuga, sarà comunque concessa, ma più tardi, una possibilità di ripresa: la grazia del martirio, la stessa che fu concessa pure agli Apostoli, che al termine della loro missione terrena accettarono di morire per Cristo. L’apostolo Giovanni è l’unico cui Dio non chiese il martirio cruento, visto che lo aveva già vissuto in modo incruento ai piedi della Croce. (Giovanni visse il martirio in modo spirituale).

 

3 - Un Papa falso?

Esiste forse qualcosa di più desolante e abominevole che il vedersi costretti a subire il giogo di un falso papa al posto del Vicario di Cristo? Benché inaudita e apparentemente inammissibile quest’idea non è una semplice ipotesi. Dai messaggi di don Gobbi si capisce che il “Falso Pastore” riuscirà ad arrampicarsi fino al Trono pontificio, e ad occuparlo. Ecco due messaggi, fra i più recenti, ripresi dal “Libro azzurro” del Movimento Sacerdotale Mariano.

La Madonna a don Gobbi: – «Il 666 indicato tre volte, cioè per 3, esprime l’anno 1998. In questo periodo storico, la massoneria, aiutata da quella ecclesiastica, riuscirà nel suo grande intento: costruire un idolo da mettere al posto di Cristo e della sua Chiesa. Un falso Cristo e una falsa Chiesa. Pertanto, la statua costruita in onore della prima bestia, per essere adorata da tutti gli abitanti della terra, e che segnerà del suo marchio tutti coloro che vorranno comprare o vendere, è quella dell’anti-Cristo. Siete così giunti al vertice della purificazione, della grande tribolazione e dell’apostasia. L’apostasia sarà ormai generalizzata perché quasi tutti seguiranno il falso Cristo e la falsa Chiesa. Allora sarà aperta la porta per la comparsa dell’uomo o della persona stessa dell’anti-Cristo! Ecco, figli prediletti, perché ho voluto illuminare le pagine dell’Apocalisse che si riferiscono ai tempi che vivete." (17 giugno, 1989). [62]

La Madonna a don Gobbi:«Sono particolarmente vicina alla Chiesa in questi ultimi tempi nei quali dovrà vivere l’ora sanguinosa della sua purificazione e della sua grande tribolazione. Anche per essa il disegno del Padre celeste deve compiersi; così essa è chiamata a salire il Calvario della sua immolazione. La mia amatissima Figlia sarà colpita, ferita, tradita, spogliata, abbandonata e condotta al patibolo, dove sarà crocifissa. L’Empio entrerà nel suo seno e porterà al sommo l’abominio della desolazione profetizzata nelle Scritture sacre." [63] (1 gennaio, 1994).

A prima vista tutto questo può sembrare improbabile. Com’è possibile che succedano cose del genere? In che modo potrebbero prodursi? Le risposte più chiare ci vengono dai messaggi ricevuti da don Stefano Gobbi nel 1989, quelli che spiegano i simboli dell’Apocalisse. Per esempio, nel messaggio del 13 giugno 1989 si possono leggere le parole seguenti:

La Madonna a don Gobbi: «La Bestia nera simile a una PANTERA indica la Massoneria. La Bestia con due corna, simile a un AGNELLO, indica la Massoneria infiltrata all’interno della Chiesa, cioè la Massoneria ecclesiastica che si è diffusa soprattutto fra i membri della gerarchia. Questa infiltrazione massonica all’interno della Chiesa vi è già stata da Me predetta in Fatima, quando vi ho annunciato che Satana si sarebbe introdotto fino al vertice della Chiesa. Se il compito della Massoneria è di condurre le anime alla perdizione portandole al culto di false divinità, lo scopo della Massoneria ecclesiastica è invece quello di distruggere Cristo e la sua Chiesa, costruendo un nuovo idolo, cioè un falso Cristo ed una falsa Chiesa." (13 giugno, 1989).

La stessa fonte ci informa sul significato del marchio sulla fronte e sulla mano. Si tratta del messaggio dell’8 settembre 1989, di cui ecco un estratto:

La Madonna a don Gobbi: «Questi sono i tempi in cui i seguaci di colui che si oppone a Cristo vengono segnati con il suo marchio sulla fronte e sulla mano. Il marchio sulla fronte e sulla mano è espressione di una totale dipendenza da chi viene significato da questo segno. (...)  Il marchio è impresso sulla fronte e sulla mano. La fronte indica l’intelligenza perché le mente è sede della ragione umana. La mano esprime l’attività umana, perché è con le sue mani che l’uomo opera e lavora. Pertanto è la persona che viene segnata con il marchio dell’Anti-Cristo nella sua intelligenza e nella sua volontà.

Chi si lascia segnare dal marchio sulla fronte viene condotto ad accogliere la dottrina della negazione di Dio, del rifiuto della sua legge, dell’ateismo che in questi tempi viene sempre più diffuso e propagandato. Così è sospinto a seguire le ideologie oggi di moda, ed a farsi propagatore di tutti gli errori. Chi si lascia segnare dal marchio sulla mano viene obbligato ad agire in maniera autonoma e indipendente da Dio, ordinando la propria attività alla ricerca di un bene solo materiale e terreno. Così sottrae la sua azione al disegno del Padre, che vuole illuminarla e sostenerla con la sua divina Provvidenza; all’amore del Figlio che rende la fatica umana un mezzo prezioso per la sua stessa redenzione e santificazione; al potere dello Spirito che agisce ovunque per rinnovare interiormente ogni creatura.

Chi è segnato dal marchio sulla mano lavora solo per se stesso, per accumulare beni materiali. Fa del denaro il suo dio, e diviene vittima del materialismo. Chi è segnato dal marchio sulla mano opera solo per l’appagamento dei propri sensi, per cercare il benessere ed il piacere, per dare piena soddisfazione a tutte le sue passioni, specialmente a quella dell’impurità, e diviene vittima dell’edonismo. Chi è segnato dal marchio sulla mano fa del proprio io il centro di tutto il suo operare, guarda gli altri come oggetti da usare e da sfruttare per il proprio tornaconto, e diventa vittima dell’egoismo sfrenato e della mancanza di amore. Se il mio avversario segna, con il suo marchio, tutti i suoi seguaci, è giunto il tempo che anch’io, vostra celeste Condottiera, segno con il mio materno sigillo tutti coloro che si sono consacrati al mio Cuore Immacolato, e fanno parte della mia schiera. Imprimo sulla vostra fronte il mio sigillo con il segno santissimo della Croce di mio figlio Gesù. Così apro l’intelligenza umana ad accogliere la sua divina Parola, ad amarla, a viverla. Vi conduco ad affidarvi completamente a Gesù che ve l’ha rivelata, e vi rendo oggi coraggiosi testimoni di fede. Ai segnati sulla fronte con il marchio blasfemo, Io contrappongo i miei figli segnati con la Croce di Gesù Cristo. Poi ordino tutta la vostra attività alla perfetta glorificazione della Santissima Trinità. Per questo imprimo sulla vostra mano il mio sigillo, che è il segno del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo." (8 settembre, 1989).

Subire il giogo di un falso papa al posto del Vicario di Cristo sarebbe veramente il colmo dell’abominio. Tuttavia coloro che di fronte a tali rivelazioni si sentono deboli e sprovveduti, hanno invece tutte le ragioni del mondo per non perdersi di coraggio. La prima di queste ragioni è che Cristo è risorto. Se Cristo è risorto è normale che anche la sua Chiesa risorga, perché è il suo Corpo mistico, e perché sta scritto che “le porte della morte non prevarranno contro di essa”. La risurrezione della Chiesa essendo cosa inevitabile, l’interesse del cristiano è di mantenere viva la propria Fede, anche se la notte sembrerà lunga e la tempesta violenta.

 

4 - Cambiamenti radicali.

I cambiamenti radicali che si annunciano possono essere qualificati di apocalittici. Questa parola non ha solo un senso distruttivo ma anche, e soprattutto, un senso costruttivo. Infatti, come l’oro si purifica nel crogiuolo, così pure il mondo. Bisogna che muoia se vuol conoscere la gioia della risurrezione. Il passo seguente è di don Stefano Gobbi, e porta la data del 22 novembre 1992.

La Madonna a don Gobbi: «Per giungere a questi cieli nuovi e a questa nuova terra occorre passare attraverso la prova dolorosa e sanguinosa della purificazione, della grande tribolazione e del castigo. Miei prediletti e figli consacrati al mio Cuore Immacolato, ascoltate le parole della vostra Mamma celeste. Sono ormai giunti i tempi che vi sono stati predetti dal Profeta Zaccaria: “Oracolo del Signore. Percuoterò il pastore, ed il gregge andrà tutto disperso; allora volgerò la mano sopra i deboli.” ... “In tutto il paese due terzi saranno sterminati e periranno; un terzo sarà conservato. Farò passare questo terzo per il fuoco; lo purificherò come si purifica l’argento, e lo proverò come si prova l’oro. Invocherà il mio nome, ed Io lo ascolterò; dirò: questo è il mio popolo, ed esso dirà: il Signore è il mio Dio”." [64]

“Percuoterò il pastore”. Chi è questo pastore? Giovanni-Paolo II? E chi, se non lui? Sarà dunque “percosso” come Gesù? Sì, e la nave della Chiesa rimarrà senza timoniere; peggio ancora, al posto del timoniere amico ci sarà un timoniere nemico travestito da amico. Ecco l’abominio, il massimo della desolazione! Chi potrà sopravvivere? Sopravvivrà chi avrà invocato il nome del Signore e si sarà consacrato al Cuore Immacolato di Maria.

Nel fascicolo intitolato: “Messaggi del Cielo dedicati ai due Cuori”, [65] in data 5 giugno 1995 si incontrano le seguenti parole che il Cielo ha trasmesso a un coltivatore americano:

Gesù a un coltivatore americano: «Fra poco il Pastore sarà percosso e il suo gregge disperso. Colui che vuole impossessarsi della Cattedra di Pietro possiede le più alte conoscenze, ed è considerato uno dei più grandi sapienti della vostra epoca. Non si preoccupa del mio gregge ma solo del suo potere. In cambio di una sola ora di potere ha concluso un patto con le forze nemiche. Non vede l’ora di profanare i miei altari e di negare la mia divinità. Molti lo seguiranno volentieri perché le sue parole suoneranno gradevoli ai loro orecchi. Offrirà loro quel famoso frutto corrotto che molti di voi hanno già assaggiato o vogliono assaggiare.

Sì, l’hanno già assaggiato. Satana li ha convinti che questo frutto li farà diventare come Dio. Ha detto loro che esso proviene dall’albero della conoscenza. Ma è un inganno, una falsità! Mentre l’aspetto esteriore del frutto è chiaro e brillante, l’interno è amaro e putrido, pieno di un veleno che corrompe le vostre papille gustative, rendendole poi inabili a gustare i frutti buoni. Allora la confusione nella mia casa diventerà grande quanto quella che spinse gli apostoli a disperdersi al momento del mio arresto, quando fui arrestato, e per redimervi soffersi la mia Passione, e fui messo a morte. Nel momento in cui la mia Chiesa salirà lungo il Calvario camminando sulle mie orme, soltanto un piccolo gruppo si manterrà nella Verità e seguirà la mia vera dottrina com’è accaduto all’ora della mia Passione.

Uno su dodici farà un mercato con Satana, e mi tradirà di nuovo con colui che occuperà il mio Trono. Solo uno su dodici rimarrà fedele. Tutti gli altri saranno come un gregge disperso... Per continuare a far parte del fedele piccolo resto dovete rimaner vicini a mia Madre, come fece il mio fedele discepolo Giovanni sul Calvario." [66]

Gesù a Mgr Michelini: «Non è la prima volta che nella storia dell’umanità si verifica questo triste fenomeno per cui, per Volontà permissiva di Dio, l’umanità viene distrutta nella sua quasi totalità. Al tempo del Diluvio tutti gli abitanti della terra sono stati distrutti, salvo Noè con i figli e i figli dei suoi figli. Siccome oggi le condizioni sono come quelle precedenti al Diluvio, l’umanità sarà distrutta ad eccezione di quelli che il Signore ha decretato di salvare. È necessario dire che gli esseri umani, in grande maggioranza, sono rimasti sordi alle numerose chiamate di conversione che Dio ha indirizzato loro. ... Figlio mio, ti confermo ancora una volta l’ora della purificazione, dopo di che vi saranno cieli nuovi, terra nuova, e Chiesa nuova. Evidente apparirà a tutti l’intervento decisivo della Madre mia, Regina delle vittorie, e la gloria e la potenza di Me, vero Dio e vero Uomo. Una nuova Era avrà corso nella storia dell’umanità." [67] 

Nel libretto italiano: «Il Gran Messaggio d’Amore», in data del 31 agosto 1968, l’autrice del libro, una Monaca di clausura, testimonia del dialogo seguente tra lei e la Voce divina:

Voce divina a una Monaca di clausura: «Mia Madre, in altri tempi, aveva predetto il castigo, ma adesso l’ora è molto più vicina. I popoli più forti demoliranno quelli più deboli. Ogni umano diritto sarà sopraffatto. Sangue e fuoco sopra tutta la terra. Cose mai viste fin dalla fondazione del mondo! Il cielo non avrà che i riflessi del fuoco, non sarà più azzurro, ma carico del fumo dei mezzi di distruzione. ... Farà buio su tutta la terra, ... e la terra sarà avvolta in un nero mantello."

La monaca: «O Signore! Si direbbe l’Apocalisse!»

Voce divina: «Il tempo della vera Apocalisse è molto lontano, e sarà voluto da Dio, mentre questo sarà voluto e preparato dall’uomo! Gerusalemme, Gerusalemme, quante volte ho voluto radunare i tuoi figli come la gallina raduna i pulcini sotto le sue ali, e tu non hai voluto! Questo è il messaggio di cui ti parlavo l’altra notte. Messaggio d’amore e di dolore. Te lo affido!"

La monaca: «Ma, Signore! Se il mondo potesse almeno sapere quel che mi dici!"

Voce divina: «Questo mondo incredulo e infedele non crede facilmente a certe cose, perché è più facile vestirsi di scetticismo che di verità. Fa più comodo! Ancora una volta ti dico che nessuno è Profeta in casa sua. Il mondo ha bisogno di un segno per credere, e lo avrà." (31 agosto, 1968). [68]

Le parole suddette confermano che la vera Apocalisse (quella assoluta della Fine del Mondo), è ancora lontana nel tempo. Essa arriverà fra una decina di secoli, non ora che siamo alla Fine dei tempi (o fine del “Tempo delle nazioni”), un periodo che corrisponde alla fine del sesto millennio della storia umana, che in tutto ne comporta sette, come già abbiamo visto. [69] L’ultimo millennio della storia umana dovrebbe terminare verso l’anno 3000. [70] Le opere di Dio riflettono l’ordine, e una persona che ama l’ordine non ama seguire l'Avversario, che è padre del disordine. [71]

* * *

PICCOLA DIGRESSIONE:

L’ora della supremazia ebraica.

Gli Ebrei aspettano da secoli il Regno promesso da Dio al Popolo eletto. Anche gli Apostoli di Gesù l’aspettavano. Verrà? Quando verrà? La promessa divina dice che alla maturazione dei tempi i figli d'Israele guideranno il mondo. In che modo? Spiritualmente o materialmente?

Gli Ebrei non concepiscono tutti il “Regno d’Israele” allo stesso modo. Alcuni lo aspettano dal Cielo, gli altri dalla terra. [72] Quelli che lo aspettano dal Cielo accettano il progetto di Dio, gli altri scelgono il progetto di Satana. Quello di Dio dice: 1) Supremazia spirituale; 2) concepita e voluta da Dio; 3) destinata al Popolo ebreo nel suo insieme. Quello di Satana dice: 1) Supremazia politica; 2) concepita e voluta da menti ebraiche; 3) destinata a un pugno d’individui a mentalità elitistica: i Farisei.

I Profeti cristiani contemporanei ripetono che il progetto di Satana è una contraffazione di quello di Dio. Aggiungono che il suo successo sarà effimero, essendo permesso da Dio unicamente allo scopo di dare ai reprobi come agli eletti la possibilità di mostrare il loro rispettivo valore, negativo da un lato, positivo dall’altro.

FINE DELLA DIGRESSIONE.

* * *

 

Tornando al tema principale del capitolo, che è la Purificazione, è lecito chiedersi in che modo essa avverrà. Maria Valtorta parla di collera divina, ma è Dio stesso che parla attraverso di lei:

Gesù a Maria Valtorta: «Non occorrono folgori perché questa collera divina sia manifesta. Non cataclismi. Non diluvi. Basta che Dio vi lasci in balia di voi stessi, ed ecco che voi stessi vi date la morte, l’angoscia, la disperazione. L’ira di Dio, quella vera e immutabile, più che manifestarsi con castighi si manifesterà coll’abbandono di Dio a voi stessi. Quelle che voi chiamate “ira di Dio”, le guerre, i mezzi atroci di distruzione, i cataclismi, le pestilenze, ancora non sono ira senza mutazione, ira assoluta. Sono rimproveri, sono richiami da parte di un Padre offeso sì, ma ancora premuroso di dare soccorso e perdono ai figli colpevoli. Ma quando ogni “empietà e ingiustizia” sarà nel cuore del 99% dell’umanità, quando empietà e ingiustizia mentale o materiale avranno invaso ogni classe sociale, e financo l’abominio sarà penetrato nella casa di Dio, l’abominio della desolazione di cui parla il Profeta (e lo conferma il Verbo, né ancora avete dato il giusto significato alla parola “desolazione” di cui è detto che sarà il segno della fine, e lo sarà) allora Dio non vi riprenderà più con paterni castighi che purtroppo, è vero, ne salvano pochi, ma perché i più sono già servi di Satana, ma vi abbandonerà a voi stessi.

Si ritirerà. Non farà più atto. Sino al momento in cui un baleno del suo volere ordinerà ai suoi angeli di aprire i sette sigilli, di suonare le quattro trombe, di liberare l’aquila dei tre guai, e poi, orrore, sarà dato fiato alla quinta tromba, e il Giuda dei tempi ultimi aprirà il pozzo d’abisso per farne uscire ciò che l’uomo avrà desiderato più di Dio. ...

E allora, come astro pacifico sull’orrore e terrore delle onde in tempesta – tutta la Terra sommossa come mare in tempesta, e tutti gli uomini naufraganti come in mare in tempesta, meno i servi di Dio raccolti sulla barca di Pietro, fedeli al Nauta santo – e allora verrà l’aurora della Stella del Mare, precorritrice al sorgere, all’apparire ultimo della Stella del Mattino." [73] 

La Stella del Mare è la Madonna. La radiosa Stella del Mattino, è Gesù. Da anni la Madonna è fra noi, e si mostra in parecchi punti della terra, come per esempio a Medjugorije, S. Damiano, Naju, Akita, Kibeo, S. Martino di Schio, Fatima, Garabandal... In tutti questi posti essa annuncia l’imminente ritorno di Gesù nella gloria, e invita i cristiani a prepararsi per questo suo secondo avvento, che segna l’inizio del meraviglioso Testamento futuro. L’ora del mutamento è ormai prossima, anche se coloro che ascoltano il Cielo sono un piccolissimo gruppo, quelli che la Madonna soprannomina: il suo “piccolo gregge”.

 

5 - Garabandal: messaggi profetici.

Dal 1961 al 1965 la Madonna è apparsa a quattro bambine del paesetto spagnolo di Garabandal. I messaggi profetici che la Madonna ha dato loro, ignorati all’inizio dalla gerarchia ecclesiastica, oggi si rivelano talmente importanti che per capire qualcosa sui tempi attuali è necessario prenderli in considerazione.

A Concita, che a quel tempo aveva 14 anni e non conosceva la differenza tra “Fine del Mondo” e “Fine dei Tempi”, la Madonna fece sapere che dopo il Papa Giovanni XXIII rimanevano soltanto tre Papi prima della “Fine dei Tempi”. Quando la madre di Concita chiese a sua figlia se questa “Fine dei Tempi” era la Fine del Mondo, Concita non potè far altro che rispondere: La Madonna non ha detto: Fine del Mondo, ha detto: Fine dei Tempi. Oggi la differenza tra i due concetti è chiara per tutti, ma a quel tempo, chi sapeva? Nemmeno Concita sapeva di questa differenza, eppure si sentì obbligata a rispondere nel modo suddetto perché così si era espressa la Madonna. [74]

Le veggenti di Garabandal, sulla base delle rivelazioni ricevute, hanno detto che alla “Fine dei Tempi” ci saranno tre avvenimenti successivi, e cioè:

1

Grande

Avvertimento

2

Grande

Miracolo

3

Grande

Castigo

1.  Il Grande Avvertimento è il primo di questi tre avvenimenti, ed è stato descritto dalle veggenti di Garabandal nel modo seguente:

Concita ha detto: «L’Avvertimento sarà una cosa che incuterà timore. Attirerà i buoni più vicino a Dio, e avvertirà i cattivi che la Fine dei Tempi si avvicina. L’Avvertimento sarà dato al mondo intero perché si converta.»

Giacinta ha detto: «L’Avvertimento sarà qualcosa che si vedrà prima di tutto nell’aria, ovunque nel mondo, e che sarà immediatamente trasmesso all’interno delle nostre anime. Il fenomeno durerà pochissimo tempo, ma ci sembrerà lunghissimo a causa dell’effetto che produrrà in ognuno di noi. L’Avvertimento sarà dato per il bene delle nostre anime, per permetterci di vedere lo stato della nostra coscienza come se fossimo già davanti a Dio... così da permetterci di vedere il bene che per negligenza non abbiamo fatto, e il male che abbiamo fatto."  [75]

Una delle quattro veggenti ha detto: “...nel momento dell’Avvertimento il Papa fuggiva da Roma”.

Il fratello di Concita ha detto: «L’Avvertimento non è imminente, esso si produrrà più tardi, quando nella Chiesa inizierà uno scisma."

2. – Il Grande Miracolo, è il secondo di questi tre avvenimenti, e in base alle testimonianze delle veggenti si dovrebbe produrre al di sopra dei Pini, non più di un anno dopo l’Avvertimento. Si sa che lascerà un segno visibile permanente. Si sa pure che tutte le persone presenti saranno guarite dalle loro malattie.

3. – Il Grande Castigo, è l’ultimo degli avvenimenti profetizzati da Maria. Che sarà? Paolo VI, qualche anno prima di morire, a seguito dei numerosi discorsi ascoltati in Concilio ha gridato al mondo: “Il fumo di Satana è entrato nel Tempio santo di Dio”. Sono parole dense di significato. È possibile che un giorno il Papa sia costretto a fuggire dal Vaticano? … che un’elezione papale sia falsificata? … che un falso papa sia nominato? … che l’abominio s’installi nel Santuario? … che la desolazione invada la terra? Se è vero che il Papa fuggirà da Roma, e che l’Avvertimento si produrrà in quel frangente (come ha detto la veggente di Garabandal) questo fatto potrebbe servire da preavviso per gli avvenimenti che dovrebbero seguire.

 

6 - Dozulé. La Croce Gloriosa.

In occasione dell’undicesima apparizione che Madeleine Aumont ha avuto a Dozulé il 5 ottobre 1973 [76] Gesù le avrebbe dettato questo messaggio:

Gesù a Madeleine Aumont: «Rimanete nella gioia, sempre. Non lamentatevi sul cataclisma generale di questa generazione, perché tutto questo deve accadere. Ecco che apparirà nel cielo il Segno del Figlio dell’Uomo. Sta per compiersi il Tempo delle Nazioni. [77] Ognuno si batterà il petto. Quando il mondo sarà tutto evangelizzato, allora verrò nella gloria." [78]

“Tempo delle Nazioni” è un’espressione che riguarda il Popolo ebreo. Per capire ciò che riguarda il Popolo ebreo è quasi d’obbligo scrutare la Parola di Dio. Per esempio, nel vangelo di S. Luca è detto: “Gerusalemme sarà calpestata dai pagani fino a quando il Tempo dei Pagani non sarà compiuto”. [79] In altre parole: Gerusalemme, capitale della vostra patria, apparterrà a degli stranieri che la calpesteranno per tutto il tempo che durerà il vostro esilio. [80]

Siccome nel 1948 gli Ebrei hanno cominciato a riorganizzare il loro antico Stato, [81] per l’umanità sembra giunto il periodo della Fine dei tempi, cioè dei secoli che gli Ebrei hanno dovuto vivere in esilio dopo la sconfitta subita nel 70 d.C. da parte dei Romani. È quindi vicina la Purificazione annunciata da Gesù nella sua undicesima apparizione, dopo di che apparirà in cielo il “Segno del Figlio dell’Uomo”, cioè la Croce.

Una croce altissima avrebbe dovuto essere costruita a Dozulé secondo il desiderio espresso da Gesù tramite la sua messaggera, ma il vescovo del luogo non ha creduto al Messaggio, e così la croce non è stata costruita.

 

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DOZULÉ:

LA CROCE GLORIOSA


Questo montaggio è stato realizzato per mostrare le proporzioni che la Croce Gloriosa di Dozulé avrebbe rispetto alle altre costruzioni mondiali esistenti.

Una costruzione di tali dimensioni avrebbe sicuramente fatto parlare di sè. Grazie ad essa il Messaggio di Dozulé si sarebbe rapidamente diffuso nel mondo, e oggi sarebbe conosciuto ovunque.

Questo è quanto Gesù chiedeva.

 

Stando ai messaggi ricevuti da Madeleine Aumont, la grande Croce che l’uomo di Chiesa ha rifiutato di costruire, un giorno apparirà nel cielo. Questo accadrà alla fine della Tribolazione e della grande Purificazione”. Madeleine aggiunge che in quel momento tutti vedranno la suddetta Croce (anche coloro che avrebbero preferito non vederla). Se Gesù potesse parlarci individualmente, è probabile che ci ripeterebbe le parole seguenti:

Gesù a Madeleine Aumont: «Il Padre mio, la cui bontà è infinita, vuole salvare l’umanità che è sull’orlo dell’abisso. È necessario che vi prepariate in virtù di quest’ultimo Messaggio." (2 gennaio 1976).

Questi avvertimenti sono confermati da altri Profeti, e soprattutto da don Stefano Gobbi. Per esempio, nel 1994 don Stefano Gobbi ha avuto questa locuzione:

La Madonna a don Gobbi: «La Croce luminosa che apparirà nel cielo, e andrà da oriente a occidente, sarà il segno del ritorno di Gesù nella gloria. La Croce luminosa, da patibolo si trasformerà per Lui in trono di trionfo, perché Gesù verrà su di essa. … La croce luminosa che apparirà nel cielo alla fine della purificazione e della grande tribolazione, sarà la porta che apre il lungo e tenebroso sepolcro nel quale giace l’umanità, per condurla nel nuovo Regno di vita che Gesù instaurerà col suo ritorno glorioso." (1 aprile 1994).

Secondo questa profezia, la Croce gloriosa prenderà l’aspetto di una grande Croce luminosa che apparirà nel cielo, e che tutti potranno vedere prima della nuova Evangelizzazione. Codesta precederà di poco il ritorno di Gesù nella gloria. In sintesi, a Dozulé Gesù annuncia tre periodi successivi:

1) – Primo periodo: Le Tribolazioni, seguite dall’apparizione della Croce gloriosa nel cielo.

2) – Secondo periodo: La nuova Evangelizzazione mondiale. Unificazione delle Chiese nella Chiesa.

3) – Terzo periodo: Il Ritorno di Gesù nella gloria. Fondazione della futura Gerusalemme (che è il nuovo Corpo mistico di Cristo, la nuova Chiesa). ­­­­­­­

Ho voluto associare le profezie di Garabandal a quelle di Dozulé per vedere se esiste tra di esse un’eventuale successione cronologica. Sembra che i tre grandi avvenimenti predetti dalla Madonna a Garabandal facciano parte del primo dei tre periodi annunciati da Gesù a Dozulé (quello delle Tribolazioni). [82]

 

7 - Previsioni in senso spirituale.

L’esistenza di un servizio meteorologico offre dei vantaggi che noi tutti apprezziamo, soprattutto quando i tecnici di tale servizio ci annunciano l’arrivo del bel tempo. Ma il bel tempo non è sempre possibile. Il 17 marzo 1993, il Signore avrebbe dettato a Vassula Ryden le parole seguenti:

Gesù a Vassula Ryden: «Desidero avvertire la mia casa che è in arrivo una grande tribolazione. La mia Chiesa avanza sempre più verso una grande tribolazione. Rimanete fermi, e mantenete le tradizioni che vi sono state insegnate. Qualsiasi cosa arrivi, obbedite al mio Papa. Vi scongiuro di rimanere a lui fedeli, mantenendovi a debita distanza da chiunque si ribelli contro di lui. Evitate soprattutto di ascoltare coloro che lo rigettano. Fra breve sarete confrontati a una prova mai conosciuta in precedenza. Il Papa dovrà molto soffrire. Non lasciatevi imbrogliare da nessuno. Se qualcuno v’incontra per strada e vi dice: “La fedeltà che avete per questo Papa, cambiatela con il solido movimento di un altro”, non cambiate! State attenti. Non permettete a nessuno di imbrogliarvi." [83]

Ormai siamo tutti abituati alle previsioni del tempo. Se le previsioni dicono che farà bello, ci prepariamo in conseguenza; se ci dicono che farà brutto, ci prepariamo pure in conseguenza. Se le stesse previsioni ci annunciano un uragano, una tempesta di neve, o di ghiaccio, in cuor nostro noi ringraziamo i tecnici delle previsioni, e passiamo subito all’azione per evitare il peggio. La prevenzione di un malanno costa meno della sua guarigione. Nel caso attuale di tempesta annunciata, e di segni premonitori captati sempre più spesso, da svariate persone, non sarebbe logico che la nostra reazione fosse un po’ simile a quella che adottiamo nelle previsioni del tempo? Che reazione avremo di fronte ai venti violenti dell’uragano che incombe su di noi?

Il 20 luglio 1997, tramite la sua messaggera francese che si firma JNSR (Je Ne Suis Rien), Gesù ci dà il messaggio seguente.

Gesù a JNSR: «Tutto avanzerà simultaneamente, perché il momento è arrivato. Non desidero altro che la vostra volontà nella mia Volontà, e così, insieme, vinceremo il male del vostro tempo. Il sornione vuole farsi riconoscere come l’inviato di Dio per il vostro secolo così perturbato. Alcuni, troppo numerosi, vedranno in lui il Figlio di Dio. Utilizzerò la mia forza d’Amore per lottare contro la forza di distruzione che crescerà ovunque. Il sornione impiega tutta la sua forza per demolire il Bene di Dio.

La santa Chiesa e i suoi membri più preziosi saranno minacciati, rigettati, sballottati. Questo sdegno, presente in tutti i luoghi, causerà la sventurata perdita di molte anime, e in mezzo ad esse si vedranno dei bambini abbandonati a se stessi, manipolati, malgrado la loro tenera età, in questa oscurità crescente che si stabilirà anche nei cuori dei loro genitori, che li lasciano liberi, cioè abbandonati al Male. La libertà che vi ho dato è profanata ogni giorno. Dovevate ritornare verso di Me liberamente, di tutto cuore, ma la vostra scelta si è girata verso una libertà senza Dio.

Oggi chiamo tutti quelli che mi amano e mi servono lealmente. Anche gli operai dell’ultima ora udranno la chiamata in essi, perché il Raduno è tra breve. Arrivano da ogni parte, assetati di giustizia, ripieni di bontà, di gioia. ... Sono felici. ... Il dolore non li ha resi acerbi, le pene sofferte li hanno fortificati. La loro vita è un atto di offerta a Dio. ... Vi riconoscerete a questo segno che è in voi, in ciascuno di voi: la mia santa Croce. Essa è impressa nel vostro corpo, nella vostra anima, e nel vostro spirito. Dio ha scelto l’ora e il luogo di questo incontro per parlarvi come Io parlavo un tempo alle folle che mi seguivano lungo le sponde del Mare di Galilea, fin sulla montagna.

Vi devo parlare. Dovete ascoltarmi attentamente. Per questo vi riunirò. Non ho detto che là mi rivedrete. Voi mi sentirete. Per questo vi riunirò, e vi informerò di quello che farete. Tutti nello stesso tempo riceverete lo Spirito Santo. Sì, è la Seconda Pentecoste d’Amore, e questo avverrà quando la Madonna, mia santissima Madre e vostra Madre pure, salirà presso l’Eterno Padre, chiamata da Lui. La vostra Madre vi manderà lo Spirito d’Amore che la abita. Essa ha percorso tutta la vostra Terra. Vi ha dato il suo Cuore, come Io vi ho dato il mio. I nostri due Cuori santamente uniti vi chiamano ad ogni Croce d’Amore. Veniteci per pregare per il trionfo della vostra amata Regina, e per il ritorno glorioso del suo divin Figlio, il vostro amato Re. Alcuni di voi vedranno la seconda Assunzione di Maria come i miei Apostoli videro la mia adorabile Ascensione. Questa Pentecoste d’Amore vi riunirà per ricevere il fuoco d’amore dello Spirito Santo. La Santissima Trinità coprirà Maria santissima, e da questa sublime fusione nascerà il Fuoco divino dello Spirito Santo che avvilupperà lo spirito degli uomini come una nube luminosa, simile a quella che coprì Pietro, Giacomo e Giovanni al momento della Trasfigurazione. ... [84]

Sarete riuniti, e uniti, per fare un corpo unico nella Volontà del Padre. Sarete UNO nell’Amore unico e vero della santissima Trinità, per Maria santissima corredentrice, avvocata incontestata, madre di tutti i figli di Dio che le sono stati affidati ai piedi della Croce. Apostoli di Gesù e di Maria, riempiti di Spirito Santo davanti a voi si spalancheranno tutte le porte per proclamare la venuta di Dio su tutta la Terra. Avrete delle ali ai piedi, per percorrere intere regioni, e visitare popoli interi, leggeri come delle piume trasportate dal vento. Avrete la forza di camminare per ore e ore, giorno dopo giorno. Avrete i sette Doni dello Spirito Santo, e li utilizzerete tutti e sette. Il dono della mia parola sarà in voi come una sorgente che non si asciuga mai. Dio avrà scelto i migliori dei suoi Messaggeri per convertire il mondo intero.

L’Evangelizzazione sarà come un grandissimo bastimento, portato sulle onde di un mare limpido, dalle acque unite, rapido, audace, perché il tempo che mise Giona per attraversare la città di Ninive per convertire i suoi abitanti sarà il tempo che vi accorderò allora. E questo tempo sarà rispettato, perché sufficiente. Dopo l’Evangelizzazione del mondo intero, allora scenderò dai Cieli, e il mio Nome sarà cantato anche dagli uccellini del nido. La natura intera canterà il mio Ritorno glorioso. Il Vento d’Amore è già alle vostre porte, ed ecco che Io vengo. Amen." (Ricevuto il 20 luglio, 1997).

In questo testo Gesù dice che subito dopo la Seconda Assunzione di Maria in Cielo avverrà la Seconda Pentecoste. Aggiunge che questa grande Pentecoste sarà seguita da una grande Evangelizzazione, e che dopo questa grande Evangelizzazione assisteremo al suo Ritorno in gloria. Disponendo gli elementi di questa profezia in senso cronologico, ne deriva il quadro che segue.

SECONDA ASSUNZIONE di MARIA IN CIELO
seguita da:

1) – Grande Pentecoste.

2) – Grande Evangelizzazione (giorni).

3) – Ritorno di Gesù nella gloria.

La mia domanda è la seguente: la Seconda Assunzione di Maria in Cielo è forse il Grande Miracolo che deve arrivare a Garabandal dopo l’Avvertimento, e prima del Grande Castigo? [85] Un testo riguardante questo tema si trova negli scritti di Maria Valtorta, nel primo volume (1943) de: “I Quaderni”, alla pagina 548. Eccone una parte:

Gesù à Maria Valtorta: «Riunirò i miei santi. Sì, colui che mi ama e mi segue nell’obbedienza e nella fedeltà è un santo. Li radunerò dai quattro angoli della Terra. In nome del loro amore perdonerò agli uomini le loro iniquità. La bontà dei santi spegnerà il rigore della Giustizia, e la Terra sarà purificata dal fuoco del mio amore, unito a quello dei santi. La Terra, in pace con se stessa e con il suo Dio, sarà come un vasto altare propiziatorio. E su quest’altare il Maestro istruirà gli uomini alla conoscenza esatta della Verità, affinché i buoni non vacillino quando Satana, furioso di vedere che l’Umanità adora il Cristo, si scatenerà per l’ultima battaglia [vedi punto 8 del quadro sinottico che appare nel secondo capitolo, alla sezione # 10]».

Prendendo come punto di riferimento le spiegazioni che Gesù ha dato a Maria Valtorta sul modo di interpretare le Scritture, si può dire che i pochi giorni che dovrà durare la Grande Evangelizzazione sono una figura anticipata del “Millennio di Pace”, [vedi punto 7 del quadro sinottico, secondo capitolo, sezione # 10]. Come saranno gli apostoli di questa Grande Evangelizzazione? Maria Valtorta ne parla nei due testi che seguono, scritti da lei nel 1943. [86]

Gesù a Maria Valtorta: «Ciò che ora risuona in voi, queste parole che mio Figlio riserva ai suoi fratelli prediletti, le sentirete risuonare ai quattro angoli della Terra, e vedrete gli uomini accorrere alla loro ricerca, spinti dalla sete di vera Scienza. Uomini, non bruti vestiti da uomini, non demoni dal viso umano, non Giuda sempre pronti a vendere mio Figlio, e con questo mercato ferire l’Amore trinitario che è Unità indivisibile. (...)  Nel tempo futuro numerosi giusti lavoreranno la Terra per prepararla a ricevere la Parola, che infine avrà il suo periodo di trionfo, il solo.» 18 novembre 1943.

Gesù a Maria Valtorta: «Coloro che avranno l’incarico di riunire le masse attorno alla Croce in vista del raduno di Cristo saranno come dei padri e dei re. Non una razza mancherà all’appello, con i suoi figli migliori. Io stesso verrò per mettere il mio potere al servizio della Gerusalemme terrestre la Chiesa militante in modo che sia protetta contro i tranelli, le astuzie, gli attentati, e i delitti che Satana avrà preparato contro di lei. Farò scendere il mio Spirito su tutti i redenti della terra, anche su quelli che ora soffrono in espiazione delle colpe dei loro antichi padri [il Popolo ebraico], e che non riescono a trovare la salvezza perché non osano rivolgersi a Me. Anche loro troveranno la pace. La troveranno perché invocheranno su di loro il Sangue che fu versato, e che senza fine sgocciola dalle membra di Colui che i loro antichi padri hanno crocifisso. Essi lo invocheranno ancora, questo Sangue, ma in una maniera molto diversa da quella con la quale i loro padri l’hanno un tempo invocata. Lo invocheranno battendosi il petto. Sarò come una fontana al centro del mio gregge ricomposto, e mi incaricherò Io stesso di lavare quegli errori passati, che il loro pentimento avrà già cominciato a cancellare.» 11 dicembre 1943.

Questo svolgimento non sembra lontano nel tempo, perché una volta che si sarà iniziato il periodo purificatore, gli altri avvenimenti si succederanno con rapidità. E siccome il periodo di purificazione dovrebbe iniziare con l’Avvertimento, ecco dei passi, quattro in tutto, che ci parlano di esso.

Il primo testo è di Mirjana, una delle veggenti di Medjugorje. Contiene una rivelazione che fu resa pubblica nel 1992.

Mirjana ha detto: «Quando i segreti saranno realizzati, il potere di Satana sarà distrutto. [87] Ecco perché è così aggressivo in questi tempi. A Satana è stato concesso un immenso potere nel corso del ventesimo secolo, un potere che non aveva mai avuto prima, e che non avrà mai più in futuro.»

Il secondo testo è di una mistica spagnola, Amparo Quevas. Il 26 febbraio 1982 Amparo avrebbe ricevuto dalla Madonna il messaggio seguente:

La Madonna ad Amparo Quevas: «Il suono della tromba risuonerà molto presto. In quel momento la terra tremerà. Il sole girerà su se stesso, con delle grandi esplosioni. La luna si oscurerà, e questi fenomeni sanno visibili su tutto il globo terrestre. Un astro illuminerà la Terra. Essa apparirà avvolta di fiamme. Questo durerà venti minuti. Ci sarà panico dappertutto. Tutti quelli che credono in Dio e nella Madonna rimarranno come in estasi durante questi venti minuti. Questo è molto vicino, figlia mia." [88]

Il terzo testo è di Suor Marie-Nathalie.

Suor Marie-Nathalie dice: «D’improvviso i cuori della gente si intenerirono di benevolenza reciproca, pieni di pentimento e di spirito di penitenza. Le anime si sentivano come liberate dal peso dei loro peccati. Ognuno si precipitava in ginocchio “nella polvere delle proprie colpe”. Salvo qualche eccezione, tutti gridavano pietà con le mani e gli occhi tesi verso il cielo. Tra quelli che si ostinavano ne vidi morire alcuni. Questa visione è il segno che precede il grande Miracolo promesso al mondo. È per questo che la Madre di Dio continuava a planare al di sopra di noi, mentre si allontanava verso quel luogo. (Garabandal).»  [89]

Il quarto testo è di una Mistica anonima. La Voce divina le parlò nel 1991, per dire questo:

Voce divina: «L’Avvertimento sarà un momento unico nella storia del mondo. Ad ogni uomo verrà concessa la stessa lucidità spirituale che gli è data al momento della morte. Sarà il mio più grande gesto di misericordia. Tutti cesseranno le loro attività. Il dolore e la confusione saranno generali. Le persone chiederanno perdono. I sacerdoti dovranno confessare giorno e notte.»

Nel “Libro azzurro” di don Stefano Gobbi, in data del 13 maggio 1991 si può leggere quanto segue:

La Madonna a don Gobbi: «Quando questo Papa avrà compiuto la missione che Gesù gli ha affidato, ed Io scenderò dal cielo per accogliere il suo sacrificio, sarete tutti avvolti in una densa tenebra di apostasia, che allora sarà diventata generale. Rimarrà fedele solo quel piccolo resto che in questi anni, accogliendo il mio materno invito, si è lasciato racchiudere dentro il rifugio sicuro del mio Cuore Immacolato. E sarà questo piccolo resto fedele, da Me preparato e formato, che avrà il compito di ricevere il Cristo che tornerà a voi nella gloria, dando così inizio all’Era nuova che vi attende.»

RITORNO ALL'INDICE

 

 

 


 

- III -
NUOVI CIELI E NUOVA TERRA RIVELATI.

 

 

1 - Splendore del mondo nascituro.

L’umanità è in cammino sulla Terra da secoli, [90] ma anziché camminare, e nella buona direzione, essa dà l’impressione di trascinarsi sulle ginocchia. Finora, escludendo i primissimi istanti, è stato sempre così, ma è lecito chiedersi se in futuro sarà ancora così. Per fortuna sembra di no. I Profeti cristiani contemporanei dicono che per questa nostra umanità è imminente un rinnovamento singolare. Stando alle loro profezie, l’umanità è in procinto di rialzarsi. Essa sta per riprendere la sua posizione normale al fine di e proseguire il suo cammino con l’andatura che Dio le aveva dato prima del Peccato originale. Il messaggio che segue è di quelli che Suor Marie-Nathalie [91] ha ricevuto nell’autunno del 1985. Esso parla della nostra prossima risurrezione.

Suor Marie-Nathalie dice: «All’umanità, sottomessa per il momento alla purificazione che la farà rinascere alla grazia, verrà concesso fra poco il privilegio che avevano i nostri Progenitori nel Paradiso terrestre. La felicità di quel paradiso attende tutti quelli che si convertono e vivono nell’amore delle otto Beatitudini." (21 novembre 1985). [92]

A qualcuno potrà sembrare assurdo che il Paradiso terrestre debba ritornare sulla terra, ma non c’è nulla nella Bibbia che neghi una tale possibilità. La vera assurdità, a pensarci bene, sarebbe che il mondo continuasse fino alla fine nelle condizioni attuali. Il messaggio di Suor Marie-Nathalie che abbiamo appena letto non è l’unico ad annunciare il ritorno del Paradiso terrestre. Negli anni ‘80, don Stefano Gobbi [93] ha ricevuto dalla Madonna parecchi messaggi, molti dei quali confermano le parole di Suor Marie-Nathalie. Per esempio:

La Madonna a don Gobbi: – «Un’era di grazia, d’amore e di pace sta per nascere dai giorni dolorosi che vivete." (31 dicembre 1980).

La Madonna a don Gobbi: – «Quando avrà instaurato il suo Regno, regno eucaristico, Gesù vi condurrà a godere di questa sua abituale presenza, che voi sentirete in maniera nuova e straordinaria, e vi condurrà a fare l’esperienza di un secondo, rinnovato, e più bel Paradiso terrestre." (21 agosto 1987).

 

DON STEFANO GOBBI

 

Fondatore del Movimento Sacerdotale Mariano, e autore del “Libro azzurro”: “Ai Sacerdoti, figli prediletti della Madonna”.

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Se questi testi profetici dicono il vero, Dio vuole che la Creazione abbia un finale degno del suo inizio. Per questo avrebbe concepito un Paradiso terrestre finale all’immagine di quello iniziale, e forse superiore. Troppo bello perché sia vero? La nostra sorpresa non dovrebbe essere eccessiva dinanzi a questa scoperta che forse oltrepassa le nostre speranze. Le opere di Dio sono meravigliose sotto tutti gli aspetti. Questo Piano di Santificazione generale ne offre una prova supplementare. È un Piano degno in tutto della grandezza divina, come il Piano della Creazione e quello della Redenzione. Se questa scoperta è per noi sorgente di gioia, dovremmo approfittarne per ringraziare Dio, nostro Padre e Creatore, anziché negare tutto per ostinato pessimismo. Dio ci rivela, e lo fa in mille modi diversi ma concordanti, che ha concepito le cose in modo che la Terra sia ricondotta alle condizioni di vita che esistevano prima del Peccato originale, quando la santità innocente di Adamo ed Eva gli permetteva di avvicinarsi ad essi, e di conversare con essi “nel venticello della sera”. E quando queste condizioni di vita saranno ripristinate, è certo che Dio tornerà ancora, e volentieri, a dialogare con l’essere umano “nel venticello della sera”. E gli esseri umani non faranno a meno di mostrare la loro gratitudine dicendo:

“Grazie di averci creati, di averci riscattati per opera della seconda Persona, il Figlio, e di accordarci ora la grazia della santificazione per opera dello terza Persona, lo Spirito Santo!”

 

2 - Felicità terrestre degli eletti all’Era nuova.

In passato il Cielo non è mai intervenuto come ora sta facendo per richiamarci alla memoria l’imminenza di quell’età che i Profeti-poeti del vecchio testamento chiamavano l’Età d’oro, l’era in cui l’agnello e il lupo “cammineranno alla pari”. [94] A proposito di questo tema, una profezia recente descrive questa Età d’oro in questo modo:

Voce divina alla Monaca di clausura: «Il rinnovamento sarà come una nuova creazione, e allora molti crederanno in Me. Da tanto male tirerò fuori tanto bene. Ora voi gemete come una madre nelle doglie del parto. Piange e si rattrista la Chiesa tutta, il Papa, il popolo di Dio, dinanzi a tanti lutti, a tanto disordine che grava su tutta l’umanità, ma quando sarà nato l’uomo nuovo, quando il mondo sarà rinnovato nel suo dolore e nella sua pena, allora il vostro pianto si muterà in grande gioia. Sarà questo il nuovo giorno, la nuova epoca che finalmente sostituirà all’odio l’amore. Nel mio Nome gli uomini diventeranno davvero fratelli fra di loro. (...) Quando tutto sembra perduto, allora tutto è guadagnato. Non temete, o piccolo gregge! Il mio nome è Redentore e Salvatore!"  6 aprile 1969.  [95]

Sullo stesso soggetto, il 26 luglio 1988 la signora Vassula Ryden ha scritto le parole seguenti:

Gesù a Vassula Ryden: «Sono Io, il Signore, che ricostruirò la mia nuova Gerusalemme. Rinnoverò le sue mura, la renderò bella affinché possiate tutti vivere su di una Terra nuova, e sotto un tetto nuovo, un Cielo nuovo. L’Amore ritornerà a vivere fra voi come Amore. Sarò il vostro Dio, e sotto il mio Nome vivrete tutti in pace. Il vostro spirito sarà pieno di santità e di purezza. Sì, Io scenderò dall’alto come un baleno e rinnoverò completamente la mia Gerusalemme." [96]

Il 16 settembre 1943 Maria Valtorta aveva scritto qualcosa di simile. Il testo dice:

Gesù a Maria Valtorta: «Dopo le guerre tremende che Satana avrà portato alla Terra attraverso il suo messo di tenebre, l’Anti-Cristo, verrà il periodo della tregua in cui, dopo avervi mostrato con la cruenta prova di che doni può essere autore Satana, cercherò di attirarvi a Me, colmandovi dei doni miei. Oh, i miei doni! Saranno la vostra dolcezza! Non conoscerete fame, stragi, calamità. I vostri corpi, e più le vostre anime, saranno pasciute dalla mano mia. La Terra sembrerà sorgere per una seconda creazione, tutta nuova nei sentimenti, che saranno di pace e concordia fra i popoli, di pace fra Cielo e Terra, perché farò dilagare su voi lo Spirito mio, che vi penetrerà e vi darà la vista soprannaturale dei decreti di Dio. Sarà il Regno dello Spirito, il Regno di Dio, quello che voi chiedete e non sapete ciò che chiedete perché non riflettete mai col "Pater noster". Dove volete che avvenga il Regno di Dio se non nei vostri cuori? È da lì che deve iniziarsi il Regno mio sulla terra. Regno grande, ma sempre limitato [il “Millennio di Pace” sarà limitato nello spazio e nel tempo]. Dopo [dopo il “Millennio di Pace” e l’ultima persecuzione] verrà il Regno senza confini nè di terra nè di tempo. Il Regno eterno che farà di voi degli eterni abitatori dei Cieli.» [97]

Tutto concorda per assicurarci che questi Tempi di felicità sono alle porte, e che la morte purificatrice che li precederà ne è solo la porta di accesso. Questa “morte” significa la fine dell’impero del male sulla terra. È come la fine del deserto, seguita dall’entrata del Popolo eletto nella Terra Promessa. Per aiutare la nostra speranza a non morire, Gesù ci fa altre rivelazioni tramite Marie Sevray: [98]

Gesù a Marie Sevray:«Alla Fine dei Tempi [99] (...) mi riporto all’inizio, e prima di chiudere il Tempo voglio come sfruttare al massimo tutta la mia forza creativa! Ci sarà un rinnovamento magnifico, come uno splendido concerto universale, ogni anima dicendo la sua nota, quella che avrà appreso dallo Spirito di Luce e d’Amore, lo Spirito delle divine trasformazioni. Periodo luminoso e pacifico! Tutto sulla terra mi loderà! Ogni creatura mi dirà sulla terra quello che i miei eletti mi dicono in Cielo!"

Gesù a Marie Sevray:«Ho serbato le mie più grandi prodigalità per questi ultimi secoli del mondo.»

Gesù a Marie Sevray:«Sono venuto per realizzare il più possibile il mio Piano iniziale, nonostante la caduta. Era così bello, il mio Piano, che non l’ho più abbandonato!"

Gesù a Marie Sevray:«Ho molta sete di comunicarmi alle anime, soprattutto in questi ultimi secoli del mondo, come all’inizio. ...»

Gesù a Marie Sevray:«Allora... lo Spirito soffierà il suo soffio infuocato di trasformazioni possenti! E poiché nessun ostacolo sarà in grado di chiuder­gli la strada, andrà come un gigante, attraversando regioni intere nell’anima umana, penetrando fino a profondità non ancora esplorate! Si faccia posto allo Spirito d’Amore, allo Spirito di fuoco, allo Spirito delle divine trasformazioni! Così, in questi ultimi secoli del mondo mi potrò ripagare per gli scompensi su­biti, operando trasformazioni profonde nelle anime aperte alla mia azione.»

Gesù a Marie Sevray:«Prima di chiudere il tempo, Io Creatore voglio godermi (...) la mia creatura. La voglio vedere bella, risplendente, prima di distruggere la terra che ho formato. ..." [100]

 

3 - Madre Venturella: la Pentecoste universale.

Qualche anno fa Gesù ha predetto a Madre Carolina Venturella, soprannominata da lui “La Povera Anima”, che presto ci sarà sulla terra una Pentecoste universale. [101]

Se il Regno di Dio è destinato a venire su questa terra (e tutto sembra confermare tale ipotesi) è probabile che la Pentecoste Universale ne sia l’avanguardia. L’umanità purificata e invasa dallo Spirito d’Amore tramite la Nuova Pentecoste sarebbe in grado di ritornare a uno stato di grazia (e quindi di felicità) simile a quello che Adamo ed Eva conobbero prima del Peccato originale. Se le cose stanno così, come lo spera ogni anima di buona volontà, ciò significa che il piano iniziale di Dio, malgrado l’interruzione del Peccato originale, è destinato a ritornare alla sua perfezione primordiale. Significa pure che quelli che riusciranno ad attraversare con successo la prova della presente Purificazione saranno riempiti di una gioia e di una pace mai conosciute prime, benché sempre sperate.

Molti dicono che oggi la terra avrebbe bisogno di una grande purifica­zione. E d’altronde un Regno di Dio in terra, Paradiso Terrestre vero e pro­prio, non sarebbe concepibile su di una terra invasa dall’orgoglio, dall’egoismo, dalla ribellione, dal disordine, come lo è adesso. Il testo se­guente, preso alla pagina 145 del libro “Potenza Divina d’Amore”, che con­tiene le rivelazioni ispirate da Dio alla Povera Anima, parla dell’urgente ne­cessità di una Purificazione destinata a preparare l’Umanità a ricevere la Pentecoste Universale.

La Voce divina a Madre Venturella: «Ora il mondo corre alla sua perdita ... Ciò rende necessaria una nuova Pentecoste, una nuova ondata di fuoco dello Spirito Santo, che con il suo calore penetri e riscaldi il cuore degli uomini."

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CAROLINA
VENTURELLA


La reverenda Madre che Gesù chiamava:

La “Povera Anima”.

 

Alla pagina 51 dello stesso libro si può leggere anche questo messaggio:

La Voce divina a Madre Venturella: «È per la Carità del Padre e del Figlio che gli uomini sono ritornati a delle relazioni filiali con Dio. Tutto ciò si è prodotto negli ardori ineffabili dello Spirito Santo. (...)  È ancora per lo stesso Spirito, che sostiene e governa tutto, che le cose visibili e invisibili continuano ad esistere. Ecco dunque l’obbligo di un omaggio giustamente dovuto all’eterno Divino Spirito, omaggio d’una più grande adorazione, benedizione e amore. (...)  Ci si accorgerà d’avere aperto all’umanità una via nuova, nella quale le anime saranno più portate a riconoscere e ad amare Dio, loro Creatore e Redentore. E una nuova Era si aprirà per tutta l’umanità."

Queste cose sono confermate anche da don Stefano Gobbi, a cui la Madonna ha rivelato, il 22 maggio 1994:

La Madonna a don Gobbi: «Una effusione dello Spirito Santo, nuova e universale, è necessaria per giungere ai tempi nuovi tanto attesi. Bisogna che la seconda Pentecoste venga presto. Essa non può arrivare che nel Cenacolo spirituale del mio Cuore Immacolato. È per questo che oggi tutta la Chiesa è invitata ad entrare nel Cenacolo che la vostra Mamma Celeste ha preparato per gli ultimi tempi. Vi potete entrare attraverso l’atto di consacrazione al mio Cuore Immacolato. Chiedo che questa consacrazione, che vi ho proposto con tanta insistenza e ansietà, sia fatta da vescovi, preti, religiosi, e fedeli. E che tutti la facciano per accorciare i tempi della grande prova che ormai è arrivata. Lo Spirito Santo vi condurrà allora alla comprensione della Verità intera. Lo Spirito Santo vi farà comprendere i tempi che vivete. Lo Spirito Santo sarà la luce sul vostro cammino, e farà di voi dei testimoni coraggiosi del Vangelo nell’ora tremenda della grande Apostasia. Lo Spirito Santo vi farà capire quanto vi rivelerò di ciò che è contenuto nel libro ancora sigillato. Lo Spirito Santo darà la sua perfetta testimonianza al Figlio preparando i cuori e le anime a ricevere Gesù che ritornerà a voi nella gloria.

“Vieni, Spirito Santo. Vieni per la potente intercessione del mio Cuore Immacolato.” ...

Sono la divina Sposa dello Spirito Santo. Come per un singolare disegno del Padre sono divenuta la vera Madre del Figlio, così sono divenuta la vera Sposa dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo si è donato all’anima mia in una vera unione coniugale interiore, dalla quale è nato il frutto divino della concezione virginea del Verbo nel mio purissimo seno.

Lo Spirito Santo non può resistere alla voce della sua Sposa che Lo chiama. Per questo, unitevi tutti a Me, piccoli bambini miei, per invocare oggi il dono dello Spirito Santo. Che questa vostra implorazione diventi la preghiera di questi ultimi tempi. Che sia la vostra preghiera abituale, ripetuta spesso da voi perché vi è stata insegnata e ardentemente richiesta dalla vostra Mamma Celeste.

  “Vieni, Spirito Santo. Vieni per la potente intercessione del Cuore Immacolato di Maria, tua diletta Sposa”. E aprite i vostri cuori alla speranza perché sta per arrivare su di voi il più grande prodigio, quello della Seconda Pentecoste."

Coloro che hanno letto il Vangelo sanno che due mila anni fa la Madonna ha accettato da Dio la missione di dare al mondo il Redentore. Oggi la Madonna ha per missione di offrirci lo Spirito Santo. Il motivo è che suo Figlio sta per ritornare sulla terra come Trionfatore, e Dio vuole che per tale circostanza la Terra sia purificata, resa degna di accoglierlo. Colui che purificherà la Terra è lo Spirito Santo.

Quanti messaggi arrivano oggi al mondo tramite la Madonna! Ognuno è in grado di constatare di persona ciò che accade in occasione delle sue frequenti apparizioni. Anche se sotto certi aspetti il mondo è ancora un deserto, il Cielo dice che con l’Era nuova (essa seguirà di poco la presente Tribolazione) questa nostra desertica valle di lacrime si trasformerà in giardino, un giardino bello e accogliente come un nuovo Eden. I veggenti e le persone mistiche che al giorno d’oggi annunciano tali eventi sono concordi nel dire che l’inizio di questa grandissima e bellissima trasformazione coinciderà col trionfo del Cuore Immacolato di Maria. A tale riguardo, ecco un passo che don Stefano Gobbi ha ricevuto dal Cielo il 22 maggio 1994.

La Madonna a don Gobbi: «Il trionfo del mio Cuore Immacolato coinciderà con il grande prodigio della Seconda Pentecoste. Dal cielo scenderà un nuovo fuoco che purificherà tutta l’umanità, ridiventata pagana. Sarà come un giudizio in piccolo, e ognuno vedrà se stesso nella luce della verità di Dio. Così i peccatori ritorneranno alla Grazia e alla santità; gli sbandati sulla strada del bene, i lontani alla casa del Padre; gli ammalati alla completa guarigione. Gli orgogliosi, gli impuri, i cattivi collaboratori di Satana saranno vinti e condannati per sempre."  [102]  (22 maggio 1994).

I messaggi di don Gobbi e di Madre Venturella riguardanti la Pentecoste Universale sono confermati anche da Marthe Robin, la mistica francese di Châteauneuf de Galaure, deceduta nel 1981. Nel primo incontro che questa mistica francese ebbe col suo futuro direttore spirituale, essa gli disse:

Marthe Robin a George Finet: «Dopo la sconfitta materiale dei popoli, assisteremo all’unità dei cristiani. (...) Gli errori diabolici saranno distrutti. Ne seguirà una risurrezione, una grazia immensa: la Nuova Pentecoste d’amore. (...) I laici assumeranno un ruolo molto importante, e bisognerà formarli." [103]

In che modo saremo noi trasformati dalla Nuova Pentecoste d’amore? I quattro testi che seguono rispondono a questa domanda. I primi tre sono di don Stefano Gobbi, il quarto è stato scritto da Vassula Ryden.

La Madonna a don Gobbi: – «Sarà lo Spirito di Amore, con la sua potente azione di fuoco e di grazia, a rinnovare dalle fondamenta tutto il mondo. Sarà Lui, lo Spirito di Amore, con la sua grande forza di santità e di luce a portare a nuovo splendore la mia Chiesa, a renderla perciò umile e povera, evangelica e casta, misericordiosa e santa. Sarà lo Spirito di Amore, attraverso il fuoco di innumerevoli sofferenze, a rinnovare tutto il creato, perché torni quel giardino di Dio, nuovo Paradiso terrestre in cui Gesù sarà sempre con voi, come un sole di luce che ovunque rifletterà i suoi raggi." (28 gennaio 1984).

La Madonna a don Gobbi: – «Lo Spirito Santo verrà per instaurare il Regno glorioso di Cristo, e sarà un Regno di grazia, di santità, di amore, di giustizia e di pace. Col suo divino Amore aprirà le porte dei cuori e illuminerà tutte le coscienze. Ogni uomo vedrà se stesso nel fuoco bruciante della divina Verità. Sarà come un giudizio in piccolo. Poi Gesù Cristo porterà il suo glorioso Regno nel mondo." (22 maggio 1988).

La Madonna a don Gobbi: – «Allora lo Spirito Santo opererà il nuovo miracolo della trasformazione universale nel cuore e nella vita di tutti. I peccatori si convertiranno, i deboli saranno sostenuti, gli ammalati otterranno la guarigione, i fuorviati ritorneranno alla casa del Padre. Le vittime della separazione e della divisione ritroveranno la piena unità. Sarà così che si compirà il prodigio della seconda Pentecoste. Essa verrà col trionfo de mio Cuore Immacolato nel mondo." (4 giugno, 1995).

Recentemente Gesù ha affidato a Vassula Ryden le parole seguenti: [104]

Gesù a Vassula Ryden: «Io che sono l’autore d’inestimabili meraviglie, sto per aprire i cieli, e farvi conoscere il mistero del mio disegno: l’effusione del mio Spirito Santo. Questa promessa è nelle Scritture. Il mio Spirito agirà sulla creazione come mai l’avrà fatto prima. La solleverà verso il Cielo in tutte le maniere. Porterà vicino al Cielo tutto ciò che è sulla terra, lo porterà il più vicino possibile. Vassula, Io che dirigo ogni cosa, e decido secondo la mia Volontà, non ho mai tradito una promessa. (...)  Come ti ho detto, sto per mandare a pezzi le barriere delle vostre divisioni, e questo tramite la potenza e la grazia del mio Spirito Santo. Sto per unirvi in un solo Corpo, e questo per il mio onore."

 

4 - Messaggi del Cielo sull’Era nuova.

Perché tante apparizioni in questi tempi? Qualche anno fa questa domanda era sulla bocca di molti, ma ora è svanita anch’essa, e le persone che danno peso alle apparizioni soprannaturali sono un numero esiguo. È come se tutti si fossero stancati di ricevere messaggi celesti. Eppure nulla è più importante di questi messaggi, che ci dicono e ridicono che questi tempi sono preziosi per preparare l’Era nuova. Nel “Libro azzurro” di don Stefano Gobbi si trova il testo seguente:

La Madonna a don Gobbi: – «È vicino il Regno glorioso di Cristo, che si stabilirà fra voi con la seconda venuta di Gesù nel mondo. È il suo ritorno nella gloria. È il suo glorioso ritorno per instaurare fra voi il suo Regno, e riportare l’intera umanità, redenta con il suo preziosissimo sangue, allo stato del suo nuovo Paradiso terrestre. Quanto si prepara è cosa tanto grande che mai è stata dalla creazione del mondo. Preparatevi con umiltà, con fede, e con intensa preghiera. Preparatevi raccogliendovi tutti nel Cenacolo spirituale del mio Cuore Immacolato. Preparatevi nel silenzio e nell’attesa. ... Con un piccolo numero di questi piccoli bambini, il Signore instaurerà presto sulla terra il suo glorioso Regno d’amore, di santità e di pace." (13 ottobre 1990).

Come saranno la futura Chiesa e la futura Umanità? È normale, mi sembra, che il corpo della Chiesa risuscitata sia come quello di Gesù risuscitato: glorioso. Su tale argomento il brano seguente è per noi di grande interesse.

Gesù a Vassula Ryden: «Come in passato già lo dissi davanti a tutti, ve lo ridico ora: un tempo verrà – e l’ora è vicina – in cui il vostro spirito, benché in mezzo agli uomini, sarà in Cielo a glorificare la nostra Santità trinitaria. Mentre il vostro corpo si muoverà tra gli uomini, la vostra anima ed il vostro spirito, catturati nella mia Volontà e riempiti della nobiltà della mia Luce, saranno simili a quelli degli angeli. Camminerete nell’Eden, in Paradiso, tra gli angeli e i santi, perché la vostra unione con Me sarà completa. (...)  Ah! Sarà la nostra gioia il rispecchiarci in voi. Avrete in voi l’immagine di quel Dio mai visto, ed in voi Noi contempleremo il Cielo. Possedendo Noi sarete capaci di condurre quel tipo di vita che ci aspettavamo da voi, una vita che raggiungerà la conoscenza più completa della nostra Divina Volontà, grazie ad una saggezza e a una comprensione spirituale perfette. La vita che voi condurrete, bambini miei carissimi, voi che siete stati creati per le nostre Corti Imperiali sarà sotto tutti gli aspetti conforme al mio Pensiero. Vi santificherò, e riceverete il potere di diventare devoti completamente. Benché tutte queste cose siano state già annunciate nel Messaggio di Verità, molto pochi tra di voi hanno capito la mia Parola. Oggi il mondo sente, ma non capisce proprio. Vede, ma contempla immagini che per lui non hanno significato." [105]

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Vassula Ryden:

Messaggera di Dio.
Ha ricevuto come missione di prodigarsi alla riunificazione delle Chiese cristiane.

I suoi libri hanno per titolo:
“La Vera Vita in Dio”.

Coloro che accettano le parole appena ascoltate si rendono conto che a cambiare la faccia della terra sarà l’ideale del Divin Volere, quello che Dio ci propone tramite Luisa Piccarreta. La scelta che gli uomini faranno di vivere nel Divin Volere trasformerà le loro anime in altrettanti Paradisi, e l’associazione di tutti questi Paradisi individuali finirà per costituire il grande Paradiso terrestre finale. [106]  Tutto questo ci permette di dedurre che il genere umano, creato nella santità (santità d’innocenza), si spegnerà pure nella santità (santità di penitenza). [107] La grande notizia del tempo presente potrebbe quindi essere formulata nel modo seguente:

«Il Piano di Dio sarà riattivato là dove il Peccato originale lo ha interrotto. A riattivarlo sarà un atto di volontà umana contrario a quello che Adamo ed Eva hanno compiuto rifiutando la Volontà di Dio (per seguire la loro propria).»

L’esempio che segue è tratto dal mondo delle automobili, e ci dà un’idea di che mondo ci aspetta. L’umanità attuale è come un’automobile accidentata. L’incidente che ha avuto si chiama “Peccato Originale”. Ognuno sa che un’automobile che già fu coinvolta in un incidente stradale non è più quella di prima, soprattutto se l’incidente era grave. Nei casi meno disperati la macchina può ancora avanzare, ma con estrema fatica. L’incidente l’ha mezza distrutta, e tutto vi è precario: vetri rotti, carrozzeria contorta, volante incrinato, leve di comando che funzionano sì e no, freni che frenano e non frenano... Tutto è precario, e assieme al conforto è sparita la sicurezza. L’uomo sensato deplora l’incidente, ma non si lascia abbattere oltre misura, anche perché suo Padre gli ha promesso che un giorno Lui stesso rimetterà il veicolo a nuovo. Quel giorno è arrivato, perché Dio Padre ci manda a dire che sta per iniziare un nuovo corso di eventi. Ci manda a dire che grazie al suo intervento e alla nostra collaborazione, l’umanità sarà come un’auto rimessa a nuovo. Dell’incidente non si vedranno più le tracce. Del Peccato originale rimarrà sì e no il ricordo.

Per inaugurare questo suo Nuovo Regno, che sarà un regno di giustizia, di verità, e di pace, Gesù ritornerà nella gloria. Non può non essere vero. È da credersi. Si tratta della Venuta Intermedia di Gesù, della sua Parusia Intermedia. Siamo alla vigilia di un’Era Nuova di pace, quella che S. Giovanni descrive in Apocalisse 20, 1-6. L’Eterno Padre mantiene la promessa che fece all’Umanità quando Adamo ed Eva furono cacciati dal Paradiso Terrestre, quello iniziale. [108]

Nel supplemento n. 11 di “La vera vita en Dio”, di Vassula Ryden [109] si possono leggere le parole seguenti:

Gesù a Vassula Ryden: «Ornerò questa terra in una Primavera, la mia Primavera. Che cos’è la Primavera di Yahvé? La mia Primavera, o miei eletti, sarà quando la mia intera creazione brillerà di fulgida luce. Il battesimo della Purificazione vi avrà riformato secondo la vostra immagine iniziale, e grazie a questa Purificazione ognuno aspirerà a una più intima unione d’amore con Me. I vostri cuori cercheranno con ardore la Verità, la Via, e la Vita. La vostra anima, dotata del mio Spirito di grazia, sarà resa perfetta nella Verità, e così potrà gustare sapori inebrianti. Non esisterà più la vostra immagine opaca perché Io, vostro Sposo, e il più dolce dei Padri, brillerò su di voi. L’Amore è sulla via del ritorno per restaurare il suo Regno. Sarà il mio Regno terrestre, e la mia Volontà sarà fatta sulla terra come lo è in cielo. L’ora del pentimento è dunque l’ora presente, quella di adesso. È un’epoca cattiva, ma le vostre vite la devono redimere. Rinunciate alla vostra volontà e troverete grazia presso di Me riconoscendo quello che è la mia Volontà. Ah! Vassula benedetta della mia Chiamata, diffondi le mie parole in fiumi di misericordia e di speranza. ..."  

Perché è bene prepararsi a questa nuova Era? Perché l’uomo prepara sempre in anticipo le cose importanti che desidera fare: feste, matrimoni, discorsi, concerti, cerimonie, etc. Nulla è più importante di questa nuova Terra Promessa.

Gesù a JNSR: «Dopo l’Evangelizzazione del mondo intero, allora scenderò dal Cielo, e il mio Nome sarà cantato anche dagli uccellini del nido. La natura intera canterà il mio Ritorno glorioso. Il Vento d’Amore è già alle vostre porte. Ed ecco che Io vengo. Amen." [110]

Il lavoro che la Madonna sta facendo per preparare i nostri cuori a vivere bene i gravi avvenimenti che ci aspettano, le sue numerose apparizioni, le sue locuzioni interiori, tutto il suo comportamento attuale fanno pensare a una mamma che si prodiga in tutti i modi per salvare i suoi figli. Per Maria noi siamo figli, ma figli che dispongono di un libero arbitrio. In virtù di esso noi siamo liberi di accettare l’acqua e le cure che ci sono offerte in questi tempi di siccità, oppure rifiutarle. Se le rifiutiamo, che conseguenze non avrà il nostro rifiuto?

 

5 – La risurrezione della Chiesa secondo S. Giovanni, don Gobbi, Maria Valtorta.

C’è forse un rapporto fra la risurrezione di cui parliamo dall’inizio di questo libro e la risurrezione di cui S. Giovanni parla nell’Apocalisse? Il rapporto c’è, e ci fa pensare che forse si tratta della stessa risurrezione. Per verificare se ciò è vero, la cosa migliore è di confrontare i testi che da una parte come dall’altra ci parlano di risurrezione. A tale scopo siamo in grado di esaminare tre fonti di informazione: la prima fonte è don Stefano Gobbi (tre testi), la seconda è S. Giovanni (un passo dell’Apocalisse), la terza è Maria Valtorta (un passo de: “I Quaderni”). I tre testi di don Stefano Gobbi ci parlano di risurrezione, ce l’annunziano come imminente, ce la descrivono.

La Madonna a don Stefano Gobbi: – «La nuova era che vi attende ... è la Gerusalemme celeste che discende dal Cielo sulla terra, per trasformarla completamente, e formare così i nuovi cieli e la nuova terra. (...) La nuova era che vi annuncio coincide con il pieno adempimento della Divina Volontà, così che finalmente si realizzi quanto Gesù vi ha insegnato a domandare al Padre celeste: “Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra”. (...) La nuova era che vi preparo coincide con la sconfitta di Satana e del suo universale dominio. Viene distrutto tutto il suo potere. Viene legato con tutti gli spiriti cattivi, e rinchiuso nell’inferno da dove non potrà uscire per nuocere nel mondo." (15 agosto 1991).

La Madonna a don Stefano Gobbi: – «In questa creazione, rinnovata da una perfetta comunione di vita col Padre, Gesù Cristo instaurerà il suo Regno di gloria, perché l’opera della sua divina Redenzione possa avere il suo perfetto compimento. Lo Spirito Santo aprirà i cuori e le menti in modo che tutti possano adempiere il volere del Padre e del Figlio, così che sulla terra sia perfettamente realizzata la Divina Volontà, come in cielo." (22 novembre, 1992).

La Madonna a don Stefano Gobbi: – «Il momento del rinnovamento universale si avvicina. Satana sarà sconfitto, il potere del male distrutto. Gesù instaurerà il suo Regno di gloria in mezzo a voi, ed è così che saranno stabiliti i cieli nuovi e la terra nuova." (1 gennaio 1995).

Dal canto suo, l’evangelista S. Giovanni scrive: «Beati e santi coloro che saranno ammessi alla prima risurrezione ! La seconda morte non avrà nessun potere su di loro, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo, con chi regneranno per mille anni." [111]

Questo testo di S. Giovanni solleva nuvole di domande nello spirito dei lettori dell’Apocalisse. Fra queste ce ne sono tre che sembrano più frequenti:

Domanda # 1: Che significa “prima” risurrezione nel linguaggio di S. Giovanni?

Domanda # 2: Chi avrà il privilegio di ritornare sulla terra a quelle condizioni?

Domanda # 3: Chi sono i “COSTORO” ?

Tentativo di risposta alla domanda # 1. Che significa “prima” risurrezione nel linguaggio di S. Giovanni? Siccome S. Giovanni parla di “due” risurrezioni, prima e seconda, la cosa implica l’esistenza di due morti (e parallelamente di due tipi di morte). La prima morte sarebbe individuale, la seconda mondiale (parallelamente: il primo tipo di morte sarebbe fisico, il secondo spirituale). Su questa base, la “prima” risurrezione farebbe seguito alla morte chiamata da S. Giovanni “prima morte”, quella individuale e soltanto fisica, invece la “seconda” risurrezione farebbe seguito alla morte finale, quella del mondo (Giudizio Universale).

Ragionamento: se ad essere dichiarato morto è soltanto il corpo, in questo caso è lecito supporre (ammettere come ipotesi) che durante il Millennio di Pace la persona morta fisicamente, ma non spiritualmente, possa ritornare sulla terra come: “Sacerdote di Dio e del Cristo”,  se Dio la giudica degna di questo, e la persona è d’accordo. Ma se la morte dell’individuo è quella dello spirito (seconda morte), S. Giovanni dice che nessuna risurrezione è più possibile per detto individuo. L’espressione: “La seconda morte (quella dello spirito) non avrà potere su di essi” sembra indicare che questi “Sacerdoti di Dio e del Cristo”, benché viventi sulla terra per una seconda volta, sarebbero sicuri di essere già salvi visto che la morte dello spirito (chiamata “seconda morte” da S. Giovanni) non avrebbe più “nessun potere su di essi”. [112]

Tentativo di risposta alla domanda # 2: “Chi potrà avere il privilegio di ritornare sulla terra [113] a quelle condizioni?” La mia risposta è nelle parole stesse di S. Giovanni: “Contrariamente agli altri morti che non ripresero vita che alla fine dei mille anni, COSTORO ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni”.

Tentativo di risposta alla domanda # 3. «Chi sono i “COSTORO”?» La mia risposta è ancora nelle le parole di S. Giovanni: sono le persone «che avevano rifiutato di adorare la Bestia e la sua immagine, e non ne avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano." [114]

La risurrezione di cui S. Giovanni parla nell’Apocalisse è forse una specie di biglietto d’entrata che permetterà agli eletti di essere ammessi nel Paradiso Terrestre finale? Il testo seguente permetterà al lettore di dare lui stesso la risposta che più lo convince.

Gesù a Maria Valtorta: «Continuo a parlare ai miei precursori, a coloro che col loro olocausto preparano le vie del Signore, e evangelizzano senza altra forma che non sia quella della loro vita santa. Gioite, o miei servi fedeli, che non vi accontentate di salvare la vostra anima, ma vi offrite perché la Luce vinca sulle Tenebre, e la salvezza sia data a molti che ora di essa non sono ansiosi. Quando sarà la mia ora, non sarò solo a regnare. Voi sarete con Me. Fin da questa terra sarete con Me durante il mio Regno d’amore e di pace. Non ve l’ho forse promesso che voi sarete dove Io sarò, e che avrete un posto nel mio Regno?

Come dignitari di una reggia, i vostri spiriti mi saranno corona sulla terra servendomi come luminosi ministri. Essi erediteranno quel possesso della Terra che Io ho promesso ai mansueti, [115] e che diventerà possesso dei cieli quando la Terra più non sarà. Molto prima di quell’ora, voi, o giusti, possederete il Cielo. Esso sta già aperto a ricevervi nell’ora del vostro transito fuori dal carcere attuale. Ma allora [dopo il Giudizio Universale] sarà possesso fulgido e completo, cognito a tutte le creature, assunzione alla gloria anche della carne con la quale avete conquistato il Cielo facendo di essa il principale strumento di sacrificio per fedeltà al vostro Dio.

  Vincitori di Satana che la carne ha corrotto, vincitori del senso che in voi si agita per eredità di peccato e per aizzamento di Satana, possederete l’Universo assieme al vostro Dio, e sarete specchi di Dio che apparirà nelle vostre carni glorificate in tutto il suo splendore. Simili al Padre sarete, o figli santi.” [Una noticina di Maria Valtorta ci avverte che qui è intervenuto Dio Padre per continuare il discorso.]

Simili a Gesù, Figlio mio santissimo. Simili a Maria, Regina nostra. Del Padre avete la somiglianza intellettiva e dei due gloriosissimi Viventi in Cielo la somiglianza umana. E poiché avere l’Intelletto è come avere la Parola e l’Amore, e dove è Uno sono i Due altri della Triade perfetta, voi avendo la somiglianza del Padre sarete possessori di quella Perfezione che fece l’uomo simile a Lui e lo elesse per figlio. Prima di quell’ora sarete i dignitari di mio Figlio, vedrete il miracolo d’amore di una Terra immersa nella pace e volta a udire Dio. Conoscerete quale sarebbe stato il vivere dell’uomo se non avesse avvilito se stesso col connubio di Satana.

Non sarete defraudati di quest’ora, [l’ora del Regno di Dio su questa Terra] o amorosi seguaci dell’Amore fatto carne. Quello che ora udite suonare in voi, parola del mio Figlio ai suoi più diletti, lo udrete suonare ai quattro punti del globo, e vedrete gli uomini accorrere per sete della scienza vera." [116]

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Maria Valtorta

Mistica italiana autrice dei dieci volumi: L’Evangelo come mi è stato rivelato, e di altre opere dette “minori” fra le quali i tre volumi intitolati: I Quaderni”.

 

La conclusione di questo studio comparativo tra la voce di don Stefano Gobbi (“Libro azzurro”), quella di S. Giovanni (“Apocalisse”), e quella di Maria Valtorta (“I Quaderni”), è che Dio ha disposto le cose in modo che al Paradiso Terrestre iniziale faccia eco un Paradiso Terrestre finale. Ciò significa che la parte finale della storia umana sarà come il riflesso di quella iniziale, con la differenza che alla santità d’innocenza di Adamo ed Eva si sostituirà una santità di penitenza. [117] Accettando di rimpiazzare la nostra volontà umana con quella divina, la figliolanza divina diventerà per noi una cosa concreta, assoluta, sicura. Saremo dei nuovi Adamo, delle nuove Eva, dei veri, autentici Figli di Dio. Per aiutare l’Umanità a capire questo, il Signore si è servito di tante voci Profetiche, tra le quali quella di Luisa Piccarreta. Il suo importantissimo messaggio è presentato nelle pagine che seguono (sezioni # 6 e # 7, e annesso successivo).

L’albero della Redenzione che Gesù ha piantato due mila anni fa ha raggiunto l’età adulta. I suoi frutti sono maturi, la loro raccolta è imminente.

 

6 - Luisa Piccarreta: I tre “Fiat” della Trinità.

Luisa Piccarreta [118] è stata scelta da Dio per far conoscere al mondo l’ideale del Divin Volere. Essa è anche conosciuta come la messaggera del Terzo Fiat” di Dio. Fiat” è una parola latina che significa: “Che ciò sia fatto”. Esempio: “Fiat lux” = “Che la luce sia fatta”. Luisa dice che il Fiat” divino è triplice, proprio come la Santissima Trinità. Essa ci rivela pure che l’umanità di oggi è alle soglie del terzo di questi “Fiat” divini, quello della Santificazione. Per capire meglio, il lettore è invitato a osservare i quadri che seguono.

Il primo di questi quadri mostra che il Piano generale di Dio implica l’intervento delle Tre Persone della Santissima Trinità, ciascuna nel momento che le è riservato. Per esempio, il primo “Fiat” Trinitario è quello del Padre (Creazione), il secondo quello del Figlio (Redenzione), e il terzo quello dello Spirito Santo (Santificazione).

Quadro # 1:

Primo

“Fiat” divino

Secondo

“Fiat” divino

Terzo

“Fiat” divino

Padre

Sia fatta la Luce.

(Fiat Lux”).

figlio

Sia fatta la Redenzione.

(“Fiat Redemptio”)

spirito santo

Sia fatta la Santificazione.

(“Fiat Sanctificatio”)

Creazione

Redenzione

Santificazione

Vita fisica

Vita spirituale

Vita divina

Dio è vita.

Dio è amore.

Dio è santità.

Questi tre “Fiat” esistono sul piano universale, ma anche sul piano individuale, quello nostro, personale, perché ognuno di noi è come un piccolo universo (microcosmo) fatto però all’immagine di quello grande (macrocosmo). Questi tre “Fiat” sono per ognuno di noi l’equivalente di tre nascite: 1) Nascita alla vita fisica; 2) Nascita alla vita spirituale; 3) Nascita alla vita divina. La vita fisica ci è concessa dalla prima Persona trinitaria (Dio Padre), quella spirituale dalla seconda Persona trinitaria (Dio Figlio), e quella divina dalla terza Persona trinitaria (Dio Spirito Santo). Chi accetta da Dio la vita fisica accetta da Dio un dono grandissimo; chi accetta da Dio la vita spirituale, accetta da Dio un dono ancora più grande; chi accetta da Dio la vita divina, accetta da Dio il massimo dei doni. Questo terzo dono, della Vita divina, è legato ai primi due ma superiore ad essi. La Vita divina è una Vita senza limiti che Dio concede agli esseri umani che dimostrano di apprezzare l’adozione divina (che dimostrano di apprezzare di essere da Lui addottati come figli). Questo spiega, almeno in parte, l’invidia tremenda che gli Angeli dannati hanno sempre nutrito – e tuttora nutrono – nei confronti della creatura umana.

Quadro # 2:

IL PIANO DIVINO
Tre periodi

 

1

2

3

Era di Giustizia

Era di Misericordia

Era di Santità

L’evidenza mostra che il terzo Testamento, quello venturo, corrisponde al Millennio felice che S. Giovanni descrive nell’Apocalisse (Ap 20, 1-6). I messaggi di Luisa sottintendono che l’umanità di detto Millennio vivrà felice grazie al Divin Volere. Se una persona accetta di dare la precedenza alla Volontà Divina anziché dare la precedenza alla sua propria, tale persona dimostra di amare Dio sopra ogni cosa, di amarlo anche più di se stessa.

Se il Divin Volere potesse essere paragonato a una sorgente, la Nuova Era è il ruscello che si forma partendo da essa. L’uomo che si sente attirato dal Divin Volere costruisce la sua dimora sulle rive di detto ruscello, e nel berne l’acqua trova la felicità per la quale Dio l’ha creato. La Nuova Era assomiglia a quel Paradiso che Adamo ed Eva hanno conosciuto prima del Peccato originale.

Quadro # 3:

triangolo

Il primo "Fiat" di Dio è quello del Padre (Creazione), il secondo è quello del Figlio (Redenzione), il terzo è quello dello Spirito Santo (Santificazione).

* * *

Siccome la coesione divina è coesione perfetta, ogni volta che una delle Tre Persone trinitarie interviene per realizzare la parte di Piano che è la sua, è come se le Tre Persone fossero tutte presenti (con la loro rispettiva Volontà) nell’azione divina in corso.

“Dio è Amore”. Riflettendo sulle pagine di Luisa Piccarreta è facile dedurre che l’elemento essenziale che forma l’unità Trinitaria è l’Amore. Siccome l’Amore divino è amore perfetto, è possibile concludere che le tre Volontà divine formano una sola ed unica Volontà. Il loro Amore reciproco, perfetto com’è, le unifica perfettamente. Ecco il motivo per cui Dio è unico, benché formato da tre Persone. Si tratta di tre Volontà distinte, ma unificate alla perfezione (dall’Amore che le abita).

Gli stessi maestri che ci hanno insegnato che “Dio è Amore”, ci hanno pure insegnato che l’amore è attivo per definizione. Dato che Dio è Amore, e che l’amore è attivo per definizione, ne risulta che in Dio c’è sempre azione, un’azione derivante dall’Amore. La parola latina che rappresenta una forma di vita che si realizza a partire da una volontà capace di concepirla è: “Fiat”. (Traduzione: “Che ciò avvenga” ). Ne deriva che se il concetto espresso dalla parola “fiat” è fuso col concetto della parola “amore”, questa fusione riesce a dare una spiegazione umana di “Dio”, giacché l’unione dei due concetti ne fa nascere un terzo che potrebbe chiamarsi: Potenza d’amore sempre attiva. [119] 

Luisa Piccarreta ha vissuto nell’isolamento ma le voci profetiche che dall’esterno confermano il suo insegnamento sono assai numerose. Tra queste voci è possibile annoverare le due che seguono.

La Madonna a don Gobbi: «La Nuova Era che vi annuncio coincide con il pieno adempimento della Divina Volontà, così che finalmente si realizzi quanto Gesù vi ha insegnato a domandare al Padre celeste. “Sia fatta la tua volontà sulla terra come in Cielo”. È il tempo in cui dalle creature si compie il Divin Volere del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo. Dal perfetto adempimento del Divin Volere viene rinnovato tutto il mondo, perché Dio vi trova come il suo nuovo giardino dell’Eden, in cui può abitare in amorevole compagnia con le sue creature." (15 agosto 1991).

Gesù a Vassula Ryden: «Finché rimarrete attaccati a questo mondo transitorio, non riuscirete a capire che per trasformare i vostri pensieri in nobili pensieri è necessario che vi abbandoniate anima e corpo allo Spirito Santo. Soltanto allora sarà fatta la mia Volontà, e cioè: dopo che avrete assorbito in voi la potenza della Divinità. Solo allora si compirà in voi la mia Opera, e si compirà in virtù di questa divina nobiltà di pensiero, di questo stato di divina grazia che in voi si sarà installato. (...)  A proposito di coloro che sembrano vicini al mio Cuore perché tengono le chiavi del mio Regno, neppure loro hanno capito. Lo prova il fatto che quando il mio Soffio divino manda il suo profumo per rinnovarvi, sì, quando il mio Spirito Santo scende dal più alto dei Cieli per infuocare la terra come per un bacio battesimale, essi ce la mettono tutta per spegnere il fuoco di questo mio Spirito. S’impauriscono al di là del ragionevole davanti alla mia Voce che oggi si fa sentire, e fanno di tutto per soffocarla. Fanno questo malgrado aspirino ardentemente ad offrirmi atti di devozione, azioni di grazia, e malgrado trattino il loro corpo severamente, emulando in questo quelli che ho già assunto nella gloria. Ah! Giglio mio! Il tuo Creatore ti dice questo affinché tu vada a dire ai miei: “Yahvé, il mio Signore e Padre graziosissimo, ci ornerà dei suoi abiti imperiali, e la terra sarà ornata dei tesori nascosti che così gentilmente ci ha tenuti in serbo per questo tempo”." [120]

 

7 - Luisa Piccarreta: ritornare al Divin Volere (rinunciando a quello umano, il nostro).

L’ideale che Luisa Piccarreta ci propone è molto elevato, benché semplice da praticarsi. Secondo questo ideale non si tratta solo di fare la Volontà di Dio, ma di vivere nella Volontà di Dio, come ha fatto la Madonna, e come Luisa Piccarreta si è sempre sforzata di fare. [121]

LUISA PICCARRETA
(1865 - 1947)

La piccola Figlia della Divina Volontà, l'annunciatrice del terzo “Fiat” divino, l'apostolo del “mistico innesto” nel Divin Volere.

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Per vivere nel Divin Volere l’uomo deve rimpiazzare la sua volontà umana con quella divina. Questo lo può fare se accetta di offrire a Dio la propria volontà in cambio di quella divina. La persona offre a Dio la sua volontà umana in sacrificio di olocausto, ed il resto lo fa il Signore. Quello che il Signore fa è come un innesto, ma innesto di natura spirituale, e quindi mistico. In altre parole, se una persona vuole che l’“innesto” si operi in lei, essa prende l’iniziativa di rinunciare alla sua volontà umana, che è come un ramo “selvatico”, e di offrirla a Dio in cambio della Volontà divina, che è un ramo preziosissimo. [122] Allora Dio, come un buon Vignaiolo, rimpiazza il ramo da noi reciso. Lo rimpiazza con un innesto nuovo, la cui linfa è di natura divina, perché è la sua, cioè la sua Volontà. Ma attenzione, quello che Dio vuol fare in noi come Vignaiolo non lo farà senza il nostro consenso. Egli agisce in noi, ma solo quando gliene diamo il permesso, perché siamo “viti” vive, intelligenti, e libere. Agisce in risposta alle nostre preghiere, alle nostre suppliche, perché non vuole forzare nessuno, ma rispettare in tutto, e sempre, la libertà che ci ha data. Nei nostri confronti Dio si è dato una legge, basata sull’amore, che Gli dice di non intervenire in noi – nemmeno per guarirci! – se prima non Gli abbiamo dato il nostro consenso, se non è sicuro al 100% che questo consenso glielo abbiamo dato liberamente, e per amore.

Ma è proprio vero che c’è un vantaggio a chiedere a Dio di realizzare in noi questo “innesto mistico” ? Certo! Un vantaggio immenso! Le anime “innestate” finiscono per sentirsi in Paradiso. Quando un’anima accoglie in sè la Divina Volontà, e lo fa con amore, per amore, al punto che la suddetta Volontà può fissarvi liberamente la sua dimora, in modo stabile e sicuro, quell’anima diventa Paradiso, non può rimanere più a lungo quello che è. Se già non è Paradiso, lo diventa, ed è cosa normale, perché la linfa di Dio, che è la sua Divina Volontà, trasforma in Paradiso il posto dove risiede, sia che si tratti dell’anima di un individuo, oppure dell’anima di una collettività. Le persone e le comunità che accettano l’innesto mistico finiscono per abbandonare l’orgoglio, la ribellione, l’egoismo, tutti quei “virus” che il Peccato originale ha generato in noi, esseri umani. Li abbandonano per forza di cose, come fanno quei rami innestati che inevitabilmente finiscono per produrre la qualità dei frutti del nuovo innesto.

Per noi che viviamo in questo tempo di transizione purificatrice, è un conforto il sapere che nel corso del millennio che è appena iniziato, questo ideale di vita santa sarà adottato dalla quasi totalità degli esseri umani, e farà nascere sulla nostra terra l’Era nuova, il Millennio felice, l’Era dello Spirito Santo. [123] Questo è quanto ci lasciano intravedere i messaggi dei Profeti cristiani contemporanei, compresi quelli di Luisa Piccarreta.

 

8 - Divin Volere: Tre esempi.

Sulla base degli insegnamenti di Luisa Piccarreta [124] molti lettori s’interrogano sulla differenza che c’è tra fare la Divina Volontà e vivere nella Divina Volontà. Avevo anch’io questo problema, e avendo chiesto aiuto al Signore, la spiegazione mi è venuta in tre successivi momenti, con tre immagini diverse.

 

1 - Autista privato:

Mentre riflettevo sul contenuto di un articolo che avevo appena letto in una rivista che parlava di automobili, mi sono trovato mentalmente alla guida della mia automobile. Solita posizione, il volante tra le mani. Sentendo che al mio fianco c’era un passeggero, mi sono girato a destra per vedere chi era. Con mia grande sorpresa ho scoperto che si trattava di Gesù. Proprio Lui, in persona! Stava lì, seduto a mio fianco, tranquillo, e occasionalmente mi dava un buon consiglio su che strada prendere, dove girare, quando rallentare, eccetera. Io lo ascoltavo, e seguivo i suoi consigli con sincera gratitudine, anche perché vedevo che mi erano di grande aiuto.

Questo è fare la Volontà divina”, mi sono sentito dire all’interno da una voce silenziosa.

Qualche istante dopo mi sono trovato seduto come passeggero, alla destra dell’autista. Guardando verso sinistra per vedere chi guidava, ho scoperto con meraviglia che il mio illustre Passeggero di un momento prima, ora era diventato autista, il mio. Gesù in persona stava al volante della mia macchina e la guidava bene, come uno chauffeur di professione. Ci eravamo scambiati di posto, e con Gesù come autista mi sembrava che il mondo non era più quello di prima, nel senso che con Lui al volante non ci sarebbe potuto mai capitare un incidente grave. Mi sentivo al sicuro. Mentre Lui guidava avrei potuto persino chiudere gli occhi, e riposarmi.

“Questo è vivere nella Volontà divina”, mi ha suggerito dall’interno la voce silenziosa.

Ricordo di aver pensato, e forse detto: Ma è normale questo? È mai possibile che Dio mi faccia da autista? Non ci posso credere! A questo mio ragionamento Gesù ha risposto: Cos’è più facile, morire in croce o guidare la tua macchina, farti da autista? Siccome continuava a guidare la mia macchina con tanta naturalezza, gli ho ancora detto: Col privilegio dell’autista potrei quasi chiudere gli occhi, riposarmi la mente. E se mi addormento? Senza distrarsi dalla guida, il mio caro, divino, adorabile “Chauffeur” ha sorriso, poi mi ha detto: Se ti addormenti, penserò Io a tutto.

Da qui ho capito che quando l’uomo rinuncia alla propria volontà per vivere nella Volontà divina, è come se cedesse al Signore il volante della propria macchina, cioè la guida della propria vita. I vantaggi che ha non hanno fine. [125]

 

2 - Gli scacchi.

Il giorno dopo mi permetto ancora di dire al Signore: Signore, non vi sembra che manchi qualcosa per far comprendere ancora meglio, e a tutti quanti, quello che ieri mi avete concesso di capire tramite l’immagine dell’autista privato? Non avreste per caso un’altra immagine per coloro che, spinti dalla buona volontà, hanno veramente sete di capire ancora meglio questa lezione? Mi sembra che...

Non ho finito di formulare la richiesta, che mi si presenta un’altra immagine. Vedo due Esseri che giocano a scacchi. Da solo non sarei mai riuscito a immaginare che Dio possa mettersi a giocare a scacchi col Diavolo. Eppure... Ma sento che si tratta di un’immagine, e che devo viverla. Mi applico quindi a capire l’immagine.

Innanzi tutto capisco che i pezzi del gioco che sono mossi sulla scacchiera sono degli esseri umani, nel senso che li rappresentano; e mi sembra addirittura di riconoscermi in una pedina, direi tra le più piccole... Mi rendo conto che al gioco degli scacchi anche una semplice pedina può essere preziosissima, se per esempio si trova al posto giusto, al momento giusto. Tutto dipende dalla strategia di colui che studia le mosse che deve fare.

Mentre osservo il gioco, mi diventa sempre più evidente che il Buon Dio è in posizione di svantaggio. Nell’immagine il Buon Dio è mio Papà. Penso: «È impossibile che mio Papà, che è Dio, non vinca la partita. Dio è più forte del Diavolo. Il Diavolo è una creatura, e non può vincere contro il suo Creatore. Il Creatore è necessariamente più intelligente delle sue creature, anche le più intelligenti.»

Eppure... Lo svantaggio di mio Papà-Dio è ben visibile. Allora lo guardo con occhi pieni di ansia. Sono come un bambinello che guarda il Papà, lo sa onnipotente, e malgrado ciò lo vede indietreggiare di fronte a un brutto e misterioso avversario vestito di nero. Peggio ancora, vedo che a tratti a mio Papà gli vengono le lacrime agli occhi, o quasi, perché il gioco lo obbliga a cedere uno, due, o magari tre dei suoi pezzi, che per lui sono così preziosi ... Il bambino che sono nella visione si ribella all’idea che suo Papà, che è bravissimo, il più bravo di tutti, perda terreno di fronte a un avversario così brutto, ma brutto! Bambino in tutto, scopro per la prima volta l’esistenza del male: un qualcosa di brutto e di opprimente che sembra capace di sconfiggere il bello e il buono, di sopprimerlo, di ucciderlo, di annientarlo, il che per me non ha senso. Per la prima volta nella mia vita scopro l’esistenza del male e della morte, e ne soffro moltissimo. Non riesco a concepire che la morte possa vincere la vita, nemmeno in forma parziale, nemmeno per un istante. Il fanciullino che sono nella visione ha bisogno di un aiuto, di una luce, ha bisogno di una spiegazione che gli permetta di respingere un dubbio così schiacciante, così atroce ... Non potendone più mi metto a dire con voce di pianto: Papà … ! Papà … ! Papà … ! Non voglio che perdiate. Non voglio. Fate qualcosa. Siete Dio. Siete onnipotente. Lo so … lo so che siete onnipotente … e allora dovete vincere. Non potete perdere. Dovete vincere … vincere ... Voglio che siate il vincitore.

Mi sento schiacciato, pieno di dolore, immerso nel dispiacere, e mentre soffro di questa esperienza i miei occhi si mettono a guardare la scacchiera. La guardo, la fisso, e mentre la fisso … così, senza un motivo particolare, di punto in bianco... Teeh! Eccola! Ecco la spiegazione! Ce l’ho davanti agli occhi!

Scopro, infatti, che tutti i pezzi che appartengono a mio Papà hanno il privilegio di essere dotati di libertà, e che alcuni di essi, credendosi in posizione di svantaggio, anziché rimanere sul quadratino dove Dio li ha messi, si spostano da soli, chi verso un quadrato vicino, e chi più lontano ancora. Ed è questa loro mancanza di fiducia nei riguardi del Papà – mio e loro – che provoca la loro perdita, la loro squalifica.

Sempre nella visione, pur rimanendo il fanciullino che sento di essere, capisco che mio Papà è davvero onnipotente, ma che la libertà che la sua legge d’amore esige nei confronti dei pezzi presenti nel suo gioco, lo mette in una posizione di svantaggio di fronte all’Avversario. Invece nel campo di questi non c’è nessuna libertà. Al posto della libertà c’è la paura; ed è tramite la suddetta paura che l’Avversario riesce a mantenere ogni suo pezzo solidamente ancorato al quadratino che la sua diabolica intelligenza gli sceglie di volta in volta. [126]

A questo punto mi ritrovo da questa parte della realtà, quella di tutti i giorni, e la voce silenziosa mi dice: «Mia cara, piccola pedina, ti ricordi quel testo che diceva che qualsiasi cosa avvenga, Io ricostruirò la mia Chiesa?» Me lo ricordo, sì, ma non con le parole esatte, e allora cerco il testo. Trovato il testo mi metto a rileggerlo. Porta la data del 19 marzo 1969, e dice: «Il mondo moderno è la mia rinnovata Passione. Anche se tutti i miei Sacerdoti mi dovessero abbandonare, come fu il caso per i miei Discepoli, e uno solo rimanesse sul Golgota, come fu il caso per Giovanni, tramite quel Giovanni Io rinnoverò il mondo." [127]  

La rilettura di questo testo mi fa capire che la vittoria finale appartiene a Dio. La cosa è certa, sicura, ma durante la “partita” che oppone Dio all’Avversario ci possono essere delle sconfitte apparenti di Dio, delle vittorie apparenti della morte sulla vita, del male sul bene, di Satana su Cristo, dell’Infelicità sulla Felicità. E tuttavia, anche se sembra che a volte la morte trionfi sulla vita, tale trionfo non sarà mai definitivo ma sempre provvisorio. Dio ha deciso che il bene e il male si separino l’uno dall’altro in questa maniera, che la morte si squalifichi da se stessa credendosi vittoriosa sulla vita. Quello che conta, dunque, non sono le vittorie temporali e transitorie, ma solo quella finale.

Sto riflettendo su quanto il Signore mi ha appena fatto capire. Aspetto un commento da parte della voce silenziosa, ma siccome non viene, ne deduco che l’esperienza che ho appena vissuto dev’essere chiara a sufficienza. Per me lo è, ma mi chiedo sempre se lo è anche per tutti gli altri. Intuisco che se una persona non ama la Verità con cuore sincero, queste immagini, malgrado la loro potente chiarezza, non le saranno sufficienti. Mi chiedo che cos’è che impedisce certe persone di lasciarsi convincere dalle spiegazioni che la Provvidenza di Dio manda a tutti indistintamente. Allora la Voce immateriale si fa udire di nuovo, e mi parla così:

«Esistono due tipi di persone. Le prime si accontentano di quello che offre la Provvidenza, le seconde invece non si vogliono accontentare. Le prime credono alla Provvidenza, le seconde non ci vogliono credere. Le prime hanno buona volontà, le seconde invece non ne hanno, e non vogliono neppure averla. Le prime sono come bambinelle che inventano la loro felicità con quello che ricevono dagli adulti dai quali sanno di dipendere, le seconde invece hanno un’anima che assomiglia a quella dei contestatori professionali. Non c’è nulla che le convinca di accettare la Verità quando qualcuno la propone. Per esse la Verità non esiste, o se esiste, non ha nessun valore. Non amano la Verità, la odiano. Se si accorgono che la Verità sta per nascere da qualche parte, le negano in anticipo il diritto di nascere, la uccidono prima che nasca, la fanno abortire. Di conseguenza, se un testimonio della Verità non dice il suo nome, la sua testimonianza non è valida, se invece lo dice, è il suo nome che non è valido. Se un libro presenta la Verità con tanto di “Imprimatur”, si tratta per loro di vecchio paternalismo, se invece si presenta senza nessun “Imprimatur”, guai a colui che ha osato pubblicarlo in simile stato!"

A queste condizioni, mi dico, a che scopo indugiare oltre? È meglio che continui per la mia strada senza perdere altro tempo, che faccia quel che Virgilio consigliava di fare al suo caro compagno Dante Alighieri durante il viaggio che insieme facevano tra i meandri dell’inferno: “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”. [128]

 

3 - L’amore al suo apice.

Ora per me esistono tre tipi d’amore: primitivo, evoluto, divinizzato. Per vederci più chiaro sarà necessario leggere l’episodio che segue, che ormai fa parte delle mie esperienze personali.

Tempo fa mi è capitato di contemplare spiritualmente tre coppie di novelli sposi. Le tre coppie erano tutte nel loro periodo detto “luna di miele, e guardandole vivere ho notato che in ognuna di esse i due sposi avevano l’uno per l’altro gli stessi gesti di gentilezza, di affetto, di attaccamento reciproco, di passione amorosa. Di primo acchito nessuna differenza esteriore permetteva di distinguere qual’era la coppia che si amava meglio, o “di più”, ma quando – subito dopo – mi è stato concesso di “vedere nell’anima degli sposi, ho costatato che malgrado l’apparente identità dei gesti esteriori, le tre coppie non si amavano allo stesso modo. Nella prima coppia la passione amorosa era presente in ambedue gli sposi come conseguenza del bisogno che essi avevano di ricevere amore; nella seconda coppia la passione era presente in ambedue gli sposi come conseguenza del bisogno che essi avevano di dare amore (oltre che riceverlo); nella terza coppia, la passione amorosa era presente in ambedue gli sposi come conseguenza di un bisogno specialissimo, quello di amare Dio insieme. Significa che ambedue gli sposi volevano amare Dio, ma non solo come individui, cioè ognuno per sè, ma collettivamente, cioè insieme, come coppia. [129] 

Qui ha parlato la mia coscienza. Mi ha chiesto:

− “Se Dio ti chiamasse a scegliere per te una di queste tre forme amorose, quale sceglieresti?” 

− “La terza!”

− “Perché la terza?”

− Perché l’amore ideale io lo percepisco nella terza coppia. La terza coppia mi fa capire che l’amore umano, amore creato, diventa completamente degno dell’Amore increato (dando così il meglio di sè, sbocciando in tutto il suo splendore) solo quando accetta di unirsi a Lui – all’Amore increato – in maniera collettiva oltre che individuale. È logico che nelle tre coppie ambedue gli sposi possono permettersi di amare Dio individualmente, ma se ambedue accettano di amare Dio collettivamente, come coppia, ecco che il loro amore umano diventa ideale, ovverossia perfetto. Questo è quanto io percepisco. Sono convinto che il nostro mondo per diventare Paradiso avrà bisogno di questo tipo d’amore. Solo un amore a carattere universale – che io sappia – è in grado di garantire il Paradiso in terra mantenendo tutti gli esseri umani uniti tra di loro e uniti a Dio (senso orizzontale e senso verticale dell’unione).

Mi sembra che per forza di cose l’amore vissuto nel Divin Volere sarà un amore che abbraccerà l’universo, non solo quello immanente (senso orizzontale) ma anche quello trascendente (senso verticale). Questo tipo d’amore io l’ho sentito presente solo nella terza coppia. È da essa che ho potuto capire come sarà l’amore umano – sia esso coniugale, fraterno, materno, paterno, filiale, amicale, patriottico –  quando sarà divinizzato.

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SETTE APPENDICI

 

 

1 - Il “catalizzatore” della felicità.

Un giorno mi è capitato di assistere interiormente a un dialogo tra due fratelli. Il più giovane, una quindicina d’anni, interrogava suo fratello maggiore, già sacerdote.

A scuola ci dicono che l’uomo discende dalla scimmia, e che la scimmia discende da un altro animale, e così via fino alla prima cellula che si sarebbe auto-generata a partire da zero. Si deve credere a tutto questo?

«No. Sono convinto che l’uomo sia stato creato da Dio, e la nostra Fede cristiana mi dà ragione. Essa dice che la materia, che all’inizio era senza ordine, e quindi senza vita, ha cominciato a esistere – come noi la conosciamo ora – nel momento in cui un’intelligenza onnipotente, infinitamente superiore alla nostra, le ha dato vita inserendovi l’ordine necessario alla vita. Questa Intelligenza superiore è Dio, puro spirito. Il nostro credo cattolico dice che la vita è stata creata da Dio, che l’ha messa nella materia (letteralmente: “Soffiata” nella materia) in gradi diversi. Il nostro grado di vita è altissimo, perché in noi umani la vita della materia coabita con quella dello spirito. Grazie a questo spirito la vita che abbiamo in noi non è soltanto materiale, cioè a livello di atomi fisici e di cellule biologiche, ma anche spirituale, cioè a livello di coscienza intelligente e di libertà. La libertà non è concessa alle pietre, non è concessa agli alberi o ai fiori, e non è concessa nemmeno agli animali. Questi, come sai, non fanno altro che seguire l’istinto della loro razza, e più di così non possono. Noi invece possiamo scegliere di fare quello che desideriamo, abbiamo la libertà di farlo, e in più riusciamo a capire il perché e il come delle varie cose. Ciò significa che oltre alla libertà di scelta ci è stata pure concessa la capacità di capire intelligentemente quello che i sensi del corpo (cinque in tutto) ci fanno captare fisicamente."

A scuola ci dicono pure che l’essere umano ha delle capacità infinite, che non c’è niente che limiti la sua intelligenza, come se noi fossimo Dio. Siamo Dio o non lo siamo?

«Da soli non lo siamo, perché non siamo noi il Creatore, [130] invece con Dio lo siamo, perché possiamo quello che Lui può. Per essere con Dio, uniti a Lui in modo da potere quello che Lui può, dobbiamo accettare in noi l’amore. Se l’amore presente in Lui non lo è anche in noi,  rimaniamo da Lui separati. E se siamo da Lui separati non possiamo far niente, solo invecchiare e poi morire.»

È forse sbagliato dire che l’essere umano è al di sopra degli angeli e degli arcangeli?

«Non credo sia sbagliato. Sotto alcuni aspetti gli angeli sono superiori a noi, sotto altri aspetti sono inferiori. Per esempio, essi non possono diventare “Figli di Dio”, noi invece lo possiamo. Questo è per noi un privilegio immenso, esclusivo, ma siamo liberi di accettarlo o di rifiutarlo, ed alcuni di noi lo rifiutano

Ci dicono che un uomo è libero se può scegliere di fare quello che vuole ...

«Certo, ma se sceglie di buttarsi sotto il treno, la sua libertà è impiegata male. C’è un grado di libertà che primeggia su tutti gli altri è il libero arbitrio. Si tratta del potere che noi tutti abbiamo di scegliere tra bene e male, amore e odio, ordine e disordine, armonia e disarmonia (cacofonia). Nemmeno gli animali che sembrano intelligenti, come il cane, il delfino, o la scimmia, hanno la libertà di scegliere tra amore e odio, tra bene e male. Essi sono condizionati dai loro istinti naturali, chiusi in essi, prigionieri di essi. L’uomo invece può scegliere … Sì, può scegliere di perfezionarsi o di rovinarsi, di salire oppure discendere. Discendere per sentirsi più animale, salire per sentirsi più spirituale, quanto gli angeli e anche di più. Per esempio, gli angeli, pur essendo spirituali, non hanno la possibilità di salire più in alto di quello che sono, per diventare per esempio Figli di Dio. L’uomo invece lo può. Basta che accetti.»

Che accetti cosa?

« ... D’incontrare l’Amore divino. Se l’amore umano accetta d’incontrare l’Amore divino e di unirsi a Lui (questo equivale ad incontrare Dio stesso e di unirsi a Lui), si produce il più fantastico dei miracoli: si produce una gestazione divina seguita dalla nascita di un “Figlio di Dio” vero e proprio. La cosa più speciale è che l’uomo che nasce da questa Unione spirituale, mistica, possiede la nostra identità, porta il nostro nome e cognome. Diventare Figli di Dio significa che ognuno di noi, se lo desidera, benché già nato una volta dal ventre di sua madre, può rinascere “nei panni” di Dio, rinascere come autentico “Figlio di Dio”. Visto che un figlio è molto più di un semplice servo – il figlio non si limita a vivere nella casa del padre, ma vive la vita dello stesso padre – quelli tra di noi che accettano Dio come Padre, potranno vivere con Lui nelle sue dimore regali, non come servi o come ospiti, ma di diritto. La cosa, se ci pensi bene, fa venire il capogiro. Pensa che a noi viene concessa la possibilità di vivere eternamente una vita regale, e visto che il Re che ci invita è anche nostro Dio, la nostra vita sarà anche divina, oltre che regale. Non so se te ne rendi conto, ma siccome il Padre che abbiamo (per quelli tra noi che Lo vogliono riconoscere) è onnipotente, l’eredità che ci aspetta è fatta di onnipotenza! [131]

Eppure la maggioranza degli uomini non sembrano interessati a queste cose.

«Purtroppo … Ma sai, non riesco a capire come mai tanti di noi rifiutino questi privilegi. Non riesco a mettermi nei panni di una persona che rifiuti la vita, quella vera. Anche se oggi queste persone costituiscono la maggioranza, perché molti si lasciano abbindolare dalle cose terrene, materiali e transitorie, davanti al loro modo di pensare e di vivere io sono come interdetto. Non riesco a concepire che un essere umano rifiuti l’amore, quello vero, rifiuti Dio, quello vero. Non riesco a capire il negativismo di queste persone, un negativismo assoluto, la loro stoltezza, una stoltezza assoluta, ostinata. Credo che ognuno di noi sia capace di amare, se vuole, ma loro rifiutano l’amore vero, quello che emana da Dio [132] Lo rifiutano in modo ostinato. Vuoi conoscere a fondo il mio pensiero? Anche quando fanno l’amore, queste persone sono senza amore. Fanno l’amore con egoismo. Si limitano alla passione dei sensi, che è solo fisica. Risultato? Il loro amore assomiglia a quello del beone, che ama “con passione” il suo bel fiasco di vino, ma solo per svuotarlo; e quando si accorge che è vuoto lo butta via per procurarsene un altro che sia pieno. Queste persone si amano per svuotarsi l’una con l’altra. E d’altronde, un uomo e una donna che si uniscono possono svuotarsi o riempirsi, arricchirsi o impoverirsi, aumentare la loro reciproca schiavitù oppure la loro reciproca libertà. Se l’amore è vero, è la libertà che aumenta; se l’amore è falso, è la schiavitù. L’amore vero rende liberi (anche se le forme esteriori dell’amore fanno pensare alla schiavitù), invece l’amore falso rende schiavi (anche se le forme esteriori fanno pensare alla libertà)."

Come si fa per sapere se l’amore è vero o falso?

«Sono convinto che sia necessario un ingrediente chiamato buona volontà. Ho l’impressione che senza di essa non sia possibile nessuna forma di vita, vita vera. Mi sembra che la buona volontà sia come quell’ingrediente che nelle reazioni chimiche permette la fusione degli elementi pur non facendo parte della fusione stessa. I chimici lo chiamano “elemento catalizzatore”, o “catalizzatore”. Se in noi la buona volontà è presente, allora riusciamo a capire, o intuire, la differenza che c’è tra l’amore vero e quello falso, se invece è assente, l’amore che scegliamo è di solito falso, un po’ più, un po’ meno, ma falso comunque. A meno che, eccezionalmente, non subentri un colpo di “fortuna”. Ma se detta “fortuna” rimane unilaterale, l’altra persona finisce per accorgersi dell’imbroglio, e nascono i divorzi, con tutto quel che ci va dietro di dolore e di sofferenza, sia per gli adulti che per i figli nati nel frattempo.»

E cosa si deve fare per avere in noi la buona volontà?

«Desiderarla e domandarla a Dio. E Dio ce la provvede. Lo fa sempre. La concede nel momento più propizio. Se tuttavia una persona non la vuol chiedere – perché per desiderarla con sincerità e chiederla a Dio ci vuole umiltà, e l’umiltà non è di tutti – allora la buona volontà non si fa viva, rimane assente... E sai che significa per una persona essere senza buona volontà? Significa vivere con la bocca sempre storta e il cuore sempre di traverso."

«Ma allora, se una persona non chiede a Dio la buona volontà, non arriverà mai conoscere la differenza che c’è tra l’amore vero e l’amore falso?"

Esatto. Ma continuerà ugualmente a parlare d’amore, a cantarlo, a predicarlo. Anche a sognarlo.»

A conclusione di questo dialogo, la buona volontà mi è apparsa come un dono preziosissimo, un dono che spontaneamente io definirei: il “catalizzatore della felicità”. Ho capito qui una cosa: che gli uomini che vogliono arrivare alla conoscenza dell’amore vero hanno assolutamente bisogno di buona volontà. Se la buona volontà è assente, la fusione tra l’amore del corpo e quello dell’anima (amore forma e amore sostanza) non avviene. Il miracolo dei miracoli non si verifica. L’amore umano e quello divino rimangono separati. [133]

 

2 - La sete della sorgente.

Un mattino, steso sul mio letto, aspettavo che la sveglia mi desse il segnale dell’alzata, e guardavo il soffitto. Mi sforzavo di trovare la risposta a una domanda che di nascosto si era introdotta nella mia mente, rimanendovi come impigliata. Volevo sbarazzarmene, ma più cercavo la risposta che mi soddisfacesse, e meno la trovavo. La domanda era: «Se una sorgente fosse assetata, quale sarebbe il suo modo di bere? Cosa farebbe per spegnere la sua sete? ..."

Stanco di cercare, e avendo quasi esaurito il mio tempo di farniente, dico al mio Angelo che se non fa nulla per aiutarmi io metto la faccenda nel dimenticatoio. Allora l’Angelo mi dice: «Ti chiedi se le sorgenti d’acqua possono aver sete? Sì, lo possono. Ti chiedi se anche loro hanno un modo per spegnere la loro sete? Sì, ce l’hanno! Si dissetano dando da bere agli altri. Più acqua danno, meglio stanno."

A primo colpo la risposta quasi “banale” del mio Angelo mi ha fatto pensare al signor Lapalisse. Ma non ho voluto respingerla, e questo le ha dato il tempo di penetrare nella più profonda parte di me stesso, facendomi realizzare che tutti i papà di famiglia sono come delle sorgenti. Io stesso, come tale, per sentirmi soddisfatto, cioè “dissetato”, avevo bisogno di sapere che la mia figliolanza aveva “bevuto sufficientemente della mia acqua”. Questo mi permetteva di dire che la mia paternità era stata loro di profitto. [134] Allora l’Angelo ha aggiunto:

«Il Padre che avete in Cielo è il primo Papà del mondo. Anche lui “soffre” se vede che l’uomo trascura o rifiuta le sue ricchezze. E questo, ai vostri giorni, si verifica spesso. La Madre che avete in Cielo, pure lei “soffre” se vede che trascurate o rifiutate l’acqua che vi offre nei tempi di siccità che sono proprio i vostri, quelli di oggi. Essa è mamma, la prima di tutte, e sapendo delle vostre presenti condizioni di vita fa mille sforzi per portarvi da “bere” e da “mangiare”. È presente sulla terra un po’ ovunque tramite centinaia di apparizioni e di locuzioni. Malgrado ciò essa trova che deperite a vista d’occhio. Ce ne sono tra voi che muoiono di sete con a fianco un secchio d’acqua, pieno fino all’orlo. Sono i messaggi, i consigli, gli avvertimenti che ella vi dà, sono le raccomandazioni che ella vi fa, ripetendole più volte nell’ardente speranza di essere tenuta in conto, proprio come fanno le mamme della terra. La vita che vi è offerta dall’alto la potete rifiutare, è vero. Ma perché rifiutarla? Perché lasciarvi morire mentre invece vi si offre di vivere? Se voi bevete l’acqua che vi viene offerta, e offerta in tutti i modi possibili, oltre a spegnere la vostra sete spegnereste anche quella del Cielo. È Dio Padre che vi manda quest’acqua."

Con queste parole scoprivo che non ero l’unico della terra a soffrire di questa “sete” paterna. E poi, la stessa grande “sete” ce l’aveva anche Dio, che è il Padre di tutti noi, e ce l’aveva anche la Madonna, che è nostra Madre. Un senso di sicurezza mi ha invaso nel vedere che Dio conosceva il tema dell’eredità patrimoniale ancora prima di me, e molto meglio di me. Mi rendevo conto che il sentimento istintivo che spinge un genitore a trasmettere ai figli il massimo della ricchezza patrimoniale, cominciando con quella spirituale della Fede, [135] è cosa naturale, voluta da Dio, e che nei limiti da Lui prescritti essa può considerarsi una virtù. Le mie apprensioni cedevano il passo alla fiducia.

Qui la mia sveglia ha suonato, lasciandomi appena il tempo di ringraziare il mio Angelo con due parole veloci.

 

3 - L’Albero delle devozioni.

Avevo appena finito di leggere un articoletto, firmato da un certo Padre ***, cappuccino, che parlava della devozione allo Spirito Santo. Presentava questa devozione come “La Devozione delle devozioni”. La suddetta devozione, diceva l’articolo, è la prima in assoluto, e merita, rispetto alle altre, la precedenza totale. L’articolo mi aveva talmente sedotto, che mi ero messo a fare subito quello che l’autore del testo diceva di fare: pregare lo Spirito Santo, Lui, sempre Lui, soltanto Lui. La mia coscienza era tranquilla, dato che la devozione allo Spirito Santo era diventata per me la “Devozione delle devozioni”, come voleva quel caro Padre, autore dell’articolo.

Qualche tempo dopo mi si presenta l’occasione di pregare il mio Angelo custode. Non ne sono più capace perché convinto che non devo più “sprecare” il mio tempo con devozioni che non siano quella dello Spirito Santo: “la Devozione delle devozioni”. Sono convinto che lo Spirito Santo sia più importante, più prezioso, più degno di encomio di tutti gli Angeli custodi messi insieme. Mi astengo quindi dal pregare l’Angelo perché ho il “santo” obbligo di consacrare tutte mie preghiere allo Spirito Santo.

Passano altri giorni, e le circostanze suggeriscono una novena in suffragio delle anime del Purgatorio. Io la sostituisco con una novena allo Spirito Santo. Qualche tempo dopo avviene la stessa cosa con un’altra novena. La stessa cosa accade con tutte le mie pratiche di pietà, eccetto la santa Messa e il santo Rosario, che offro comunque allo Spirito Santo, e in fretta, onde scongiurare ogni rischio di dimenticanza. Per diversi mesi prego solo lo Spirito Santo, ma ad un certo momento un dubbio inizia a spuntare nella mia mente. Mi sembra che il mio modo di agire nasconda una mezza forma di squilibrio. Io, vittima di un’esagerazione? ... A dire il vero non riesco ad escluderne del tutto la possibilità, anche se la cosa mi ripugna. Allora chiedo consiglio. A chi? Alla “logica”, la mia cara logica, un’amica di casa. La mia “logica” mi conferma la legittimità dei miei sospetti, ma tutto finisce lì.

Arriva il 27 dicembre, festa del mio santo Patrono. Approfittando di un momento di calma, favorevole al dialogo, riprendo il discorso con la mia “logica”, e le dico: «Sono arrivato al punto che mi sento colpevole se prego il mio santo Patrono. Secondo te è normale?»  Risposta: «Ti comporti come se io fossi il Padre eterno, ma io non sono divina. Perché non lo chiedi allo Spirito Santo?»  Ed io, in tono di scusa: «Accipicchia, è vero. Hai ragione. Come mai non ci ho pensato prima? Comincerò oggi stesso."

La sera dello stesso giorno mi metto alla presenza dello Spirito Santo, in ginocchio. Penso a quello che a scuola mi hanno sempre insegnato su di Lui, e cioè che il suo compito è di mettere ordine là dove c’è disordine, non il contrario. Chiarisco il concetto, Glielo presento come a Chi di dovere, aggiungo che il mio modo di pensare è come quello dei miei insegnanti, e termino con una preghierina con la quale invoco pace per la mia anima ed equilibrio per la mia mente.

Passano tre secondi, e lo schermo della mia immaginazione si apre sulla figura di un bellissimo albero, splendido all’inverosimile. La cosa più sorprendente, per me che sono goloso, è che l’albero è carico di frutta di tutti i generi. Ci sono mele, pere, ciliege, ma l’albero non è nè un melo, nè un pero, nè un ciliegio. Ci sono pure arance, mandarini, banane, fichi, datteri, pesche, albicocche, uva, frutti tropicali! Tutti questi frutti sono maturi e molto appetitosi. M-a-a-amma, che meraviglia! Con un albero del genere nel mio giardino non troverei mai il tempo di annoiarmi!

Prima che mi sfiori l’idea di pensare ad altro, una voce immateriale mi raggiunge dicendomi:

- «Bello. So che lo trovi bello. Questa immagine è per rispondere ai tuoi interrogativi. I frutti che vedi pendere dall’albero rappresentano le varie devozioni. L’Albero sono Io, lo Spirito Santo. Quando ti senti spinto a prendere uno di questi frutti, e a mangiarlo, non sentirti in colpa. Non mi offendi se mangi di questi frutti, che sono tutti miei. Essi provengono da Me, sono tutti miei, tutti parte di Me, e sono Io che li offro. Nulla tuttavia ti impedisce di continuare a prender cura dell’Albero, a zappare un po’ all’intorno, a portargli acqua, a proteggerlo. Gli puoi anche parlare. Queste tue cure renderanno i suoi frutti ancora più appetitosi e ricchi di vitamine di ogni genere, e tutto ciò aumenterà la salute della tua anima. L’anima ha bisogno di nutrirsi tutti i giorni, come il corpo. Lo sai già, vero? ..."  

Silenzio da ambedue le parti. Poi: «Non ti sembra esatto quello che dico?»

«Certo che mi sembra esatto! Certissimo. ..."

È mai possibile che lo Spirito Santo ci ami tanto da voler qualche volta giocare con noi, divertirsi, scherzare un po’. Mezzo imbronciato gli rispondo:

«E perché avete permesso all’autore di quell’articolo di penetrare con le sue grosse dita nel “codice genetico” delle mie idee, e di crearvi quello squilibrio, quegli spostamenti? Perché mai l’avete lasciato fare? … Oooh! Per prepararmi a ricevere le vostre spiegazioni! Insomma volevate essere sicuro che le avrei capite bene, capite del tutto, e a fondo. Mmm … Devo credere?».

Un bellissimo silenzio.

 

4 - Il Paradiso visto da me.

Lo Spirito Santo non rifiuta il dialogo, e nemmeno di essere trattato da amico se vede che le parole del dialogo sono condite con sentimenti d’amore. Me ne rendevo conto sempre di più. Allora mi è venuta l’idea di approfittare di un momento di pace e tranquillità per confidarmi con Lui a proposito di una “sete” che avevo dentro di me, e che non ero mai riuscito a spegnere, una specie di smania che mi sentivo dentro fin dalla fanciullezza. Si trattava del Paradiso, o piuttosto dell’idea che noi umani ci possiamo fare del Paradiso vivendo qui sulla terra. Volevo capire, almeno un po’, com’era fatto il Paradiso, ma più cercavo e meno trovavo. Per esempio, durante una Messa domenicale mi ero lasciato convincere dal predicatore che in Paradiso tutte le anime sono felici di una felicità perfetta, totale; ma poi durante una lezione di catechismo ero rimasto colpito dalla spiegazione che la maestra di turno, una suora, ci aveva dato in proposito. Aveva detto che in Cielo certe anime sono “più vicine” a Dio, e quindi più fortunate e felici di certe altre. Chi dei due aveva ragione? Il predicatore o la maestra?

Siccome l’immagine del Paradiso che pian piano mi ero già costruito mentalmente rifletteva quella di un anfiteatro, in cuor mio concludevo che gli abitanti del Paradiso non potevano essere tutti felici allo stesso modo, perché in un  anfiteatro i posti non sono tutti in prima fila. A causa di tutto questo, la mia logica di fanciullo, già mezzo adolescente, era un po’ in rivolta. In certi momenti mi capitava persino di pensare che forse il Cielo perfetto era un’invenzione, una specie di utopia. Siccome la cosa durava, e ormai mi sentivo come un topolino preso in trappola, un bel giorno mi sono rivolto al Creatore con una preghiera del genere:

«Dio d’amore, vorrei parlarvi della questione del Paradiso. Non ce l’avete per caso una maniera per spiegarmi com’è fatto? Una maniera adatta al mio modo di pensare? Il vecchio parroco del paese dove sono nato (pace all’anima sua), ha sempre rifiutato di rispondermi su questo argomento, e mi sembra che con le mie domande sono riuscito a dargli persino fastidio. Vi ricordate di quando ho scoperto l’esistenza della parola: “elucubrazione”? È stato lui a farmela scoprire. Diceva che per lui i miei discorsi erano delle “elucubrazioni mentali”. Non vorrei importunarvi con delle “elucubrazioni mentali”. Vorrei solo informarmi se sì o no presso di Voi esiste una spiegazione, un qualcosa che sia in grado di aiutarmi ad uscire dalla trappola mentale nella quale mi sento preso a proposito del Paradiso."

“Pfaff”... Due bottiglie mi si presentano davanti, ed è come se le vedessi, anche se con i miei occhi umani non vedo niente. Una è grande, l’altra è più piccola di circa la metà. La Voce immateriale mi dice:

“Attenzione! Ora le riempio d’acqua. Sappi che quest’acqua rappresenta la felicità, e che le due bottiglie sono due anime appena arrivate in Paradiso.”

Il tempo di riempirle, e il mio “Dolce Ospite” immateriale riprende la sua spiegazione dicendo:

Adesso che le due anime sono riempite di felicità, ognuna secondo le sue capacità, pensi che siano completamente felici ambedue?

Sì! Sono certo che ambedue sono pienamente, totalmente felici.

Pensi che la più piccola potrebbe sentirsi “frustrata” di non avere una felicità più grande?

No, è impossibile. Essa è al massimo delle sue capacità, perfettamente riempita d’“acqua”, cioè di felicità; non è quindi possibile che in lei nascano sentimenti di frustrazione o di gelosia nei confronti della sua compagna più grande. La bottiglia più piccola è perfettamente felice, felice in assoluto. Ho anche capito, sicuramente per grazia vostra, che se nel corso della nostra vita terrena qualcuno di noi vuole diventare una grande “bottiglia”, grandissima, una bottiglia gigante, magari grande come una damigiana, la cosa è possibile. Basta che aderisca alle vostre ispirazioni, quelle che ci mandate in fondo al cuore regolarmente. Ogni volta che le accogliamo, esse ci fanno spiritualmente crescere. Dico bene?

Dici bene. Vuoi che ti aiuti ora ad avanzare ancora un po’ su questa via?

Sì, lo voglio.

Non più bottiglie, ma un lampadario maestoso, sospeso al centro di una cattedrale altrettanto maestosa. Le lampade che lo fanno risplendere formano dei cerchi concentrici il cui diametro aumenta gradualmente verso il basso. La luce è unica, ma le lampade ardenti sono innumerevoli e varie, secondo il grado al quale appartengono. Ne risulta una sola armonia luminosa, ma grande, dove ogni lampada è felicissima di far luce secondo la sua potenza e il suo colore. Allora la Voce immateriale mi dice:

“Questo lampadario potrebbe rappresentare il Paradiso. Come vedi, le lampade che hanno solo 100 watt non sono gelose di quelle che ne hanno tre o quattro volte di più. Non pensano di fare più luce di quel che fanno, perché la pienezza le abita, e la loro luminosità è in armonia con la luminosità del rango al quale appartengono.”

Mi accorgo che la bellezza di questo lampadario è legata alla sua luce maestosa, la quale dipende dall’elettricità, la quale rappresenta la potenza di Dio. Questa immagine mi fa capire che Dio è l’Energia che fa brillare il Paradiso con la sua Potenza Divina d’Amore sempre presente. A questo punto il mio “Dolce Ospite” interno m’invita a visitare la cripta della cattedrale. Scendo con Lui le scale che conducono alla cripta, e vi trovo un lampadario simile a quello di sopra, ma meno risplendente. Mi rendo conto che la sua luce è veramente debole, non tanto a causa delle sue dimensioni ridotte, ma soprattutto a causa delle sue lampadine, che sono quasi tutte spente, bruciate o svitate. La Voce immateriale mi dice:

«Di sopra hai visto la Chiesa trionfante, che è quella del Paradiso, qui vedi la Chiesa militante, che è quella della terra. La luce di questo lampadario è molto più debole perché, come vedi, le lampadine sono quasi tutte spente: bruciate o svitate. Per ora la situazione è così, come tu la vedi, ma fra poco questo lampadario sarà rimesso a nuovo. Le lampadine svitate saranno ri-avvitate, e quelle bruciate saranno rimpiazzate con lampade nuove. Così il lampadario sarà in grado di rischiarare bene tutta la cripta.»

Il significato di queste parole, credo, è che fra qualche tempo, non molto, Dio ridarà alla sua Chiesa militante lo splendore che la Terra possedeva prima del Peccato originale. Mi nasce in cuore una preghiera: “Venga il tuo Regno, Signore Gesù, e venga presto”.

 

5 - Gli atleti nello stadio.

“Non giudicare, e non sarai giudicato”, è una frase che Gesù, nostro Redentore, ci ha lasciato in eredità. Ciò significa che per piacere a Dio dobbiamo astenerci dal giudicare il nostro prossimo.

Ero bambino, e questa frase mi appariva come traballante. Il motivo che mi impediva di accettarla ad occhi chiusi era il seguente: se Dio Padre ci ha dato il senno, ce l’ha sicuramente dato per un motivo. Qual è il motivo se non quello di permetterci di giudicare ciò che è bene e ciò che è male? Per me era importante sapere chi dei miei compagni di scuola era buono, e chi cattivo, e mi sembrava che in questo campo le mie esigenze erano quelle di tutti. Ma nello stesso tempo la mia coscienza rifiutava di ammettere che Dio si fosse sbagliato, anche di poco, e tutta questa faccenda creava in me un certo sconforto. Il dilemma durava da qualche tempo quando un bel giorno mi sento improvvisamente piazzato, ma in modo immaginario, al di sopra di un grande campo sportivo coperto di erbetta verde e circondato da una bella pista in terra battuta. Su questa pista ci sono diversi atleti che corrono nella speranza di vincere un premio arrivando primi al traguardo finale. Hanno già fatto parecchi giri di pista, ma per terminare la corsa essi devono farne ancora uno o due. Il mio sguardo si ferma su di un corridore isolato che sembrava precedere tutti gli altri. Ha un anticipo molto consistente, il che mi spinge a dire al mio Interlocutore nascosto, l’unico che al momento è in grado di udirmi:

– «Il vincitore è sicuramente lui. Non vedo in che modo i suoi compagni lo possano ancora raggiungere."

Risposta:

– «Ti sbagli. Il suo anticipo è solo apparente. Ha due giri di ritardo sulla maggioranza dei suoi compagni di gara. Colui che adesso è in cima alla graduatoria si trova in mezzo al drappello principale. Io so chi è, ma non è necessario che anche tu lo sappia. Ti dirò una sola cosa: non tutti questi corridori hanno iniziato la corsa allo stesso momento, e non tutti sono partiti dalla stessa linea. Non ti è possibile quindi portare un giudizio sulle loro reali qualità sportive. Per poterlo fare dovresti conoscere i dati iniziali, che tu però non conosci. Io solo li conosco.»

– «Bella faccenda... E come faremo adesso per sapere chi è il primo, il secondo, il terzo, l’ultimo della squadra?»

– «Per l’appunto! Ed è proprio qui che ti aspettavo. Ascolta. Io non voglio che nel tempo della vostra vita terrena sappiate chi di voi è primo, secondo, terzo, oppure ultimo, perché la “gara” che ti ho appena mostrato non è cosa che riguarda il rapporto che c’è tra di voi, ma solo quello che c’è tra Me e voi. Se proprio Io ho variato le linee e i tempi di partenza, è per evitare che vi giudichiate gli uni con gli altri dicendo: “il migliore sono io”, oppure “lui è il peggiore di tutti”. Le linee e i tempi di partenza rappresentano i talenti che accordo a ognuno di voi all’inizio della sua esistenza. Io sono l’unico che sa con quanto ritardo o con quanto anticipo ognuno di voi inizia la sua corsa terrena. Questo ti spiega il motivo per cui i conti veri li posso fare soltanto Io. È ovvio che sarò più esigente con chi avrà ricevuto di più, e meno con chi avrà ricevuto di meno.

Ho altro da dirti, e lo farò tramite un esempio. Colui che voi chiamate “Buon Ladrone”, cioè Disma, si è convertito un istante prima di morire. Se a giudicarlo foste stati voi, me lo avreste giudicato e condannato centinaia di volte, e tutte prima dell’ora. Io voglio che tutti gli uomini possano sperare nella Salvezza eterna fino all’ultimo respiro, ragion per cui il diritto di giudicare è mio, soltanto mio. Guai a chi giudica per condannare o assolvere al posto mio. Ciò non deve accadere. Quindi l’espressione “non giudicare” non è per spingerti a mettere da parte l’uso del senno che ti permette di distinguere il vero dal falso, il bene dal male. La sua ragion d’essere è per avvertirti di non condannare chi sembra cattivo, ma forse non lo è, o dichiarare santo chi sembra santo, ma forse non lo è. Nessuno di voi è in grado di scrutare il fondo dei cuori come Io solo posso fare, per cui astenetevi dal farlo."

L’insegnamento di questa visione potrebbe essere riassunto così: L’uomo ha diritto di giudicare un’azione, ma non ha diritto di giudicare una persona (nel senso di condannarla o assolverla). Giudicare una persona spetta soltanto a Dio. Se Dio ci fa dono del “senno”, cioè della ragione, è per darci la possibilità di distinguere ciò che è bene da ciò che è male, non per spingerci a misurare il grado di colpevolezza di chi sembra cattivo e forse non lo è, o il grado di santità di chi sembra santo e forse non lo è.

 

6 - La Centrale elettrica.

Il momento è venuto, credo, di raccontare l’esperienza che ho vissuto qualche anno fa a proposito della Santissima Trinità, e più particolarmente a proposito dello Spirito Santo nella Santissima Trinità. Ho l’impressione che in detta circostanza il Buon Dio [136] ha voluto concedermi una grazia speciale, e che adesso vuole fare la stessa cosa con chi mi ascolta.

Stavo “pregando”, così almeno avrebbe dovuto essere, ma anziché pregare mi lamentavo. Con chi? Con Dio. Dicevo all’eterno Padre che mi sentivo “stanco” del mistero della Santissima Trinità (!) soprattutto a causa dello Spirito Santo. Da anni mi sforzavo di trovare un simbolo, un qualcosa che mi aiutasse a visualizzare lo Spirito Santo in modo un po’ conveniente, ma nulla di nulla, nessun risultato. Questo mi demoralizzava, e volevo che la cosa si sapesse anche in Cielo, soprattutto in Cielo.

Conoscendo la vita di Gesù mi dichiaravo soddisfatto dell’immagine di Dio Figlio, che è Gesù. Mi dichiaravo soddisfatto anche dell’immagine di Dio Padre, perché avevo fatto in tempo a conoscere mio papà prima che morisse, e mi era facile trovare in lui un punto di riferimento visivo. Ma lo Spirito Santo mi era sempre apparso, e continuava ad apparirmi, come un qualcosa di campato in aria. Fin da piccolo avevo tentato di rappresentarmi in modo convincente questa terza Persona trinitaria, ma senza nessun risultato. La figura della colomba e quella del vento mi avevano lasciato sempre indifferente. [137] Io volevo capire la natura dello Spirito Santo tramite qualcosa di convincente per me, soddisfacente per me, non per gli altri. Questo mio desiderio era sempre rimasto inappagato, il che mi rendeva scontento.

Arriva il giorno scelto da Dio. Mentre sto pregando tutto solo, mi accorgo che non sono per nulla solo, ma che attorno a me e di fronte a me c’è una grande Presenza. È Gesù. Passata la sorpresa realizzo che la situazione è piuttosto favorevole a uno scambio d’idee tra me e Lui, che secondo me dovrebbe saper risolvere tutti i problemi, compreso il mio, che è quello relativo allo Spirito Santo, alla sua rappresentatività concreta.

Gli metto Istintivamente carte in tavola, proprio come si fa con una persona fidata. Denuncio quella che secondo me è una lacuna inspiegabile. Mentre sto ancora parlando mi appare una grandissima centrale idroelettrica. Me la trovo davanti alla mente. Non la vedo con gli occhi, ma la vedo comunque, e una voce immateriale mi dice:

Ecco un’immagine che per te, e tanti altri, può rappresentare Dio Padre.

Contemplo per un istante la bellezza grandiosa della centrale, e girando poi lo sguardo sui fili che formano la rete di distribuzione dell’energia prodotta dalla centrale, mi accorgo che essi formano un complesso vastissimo. Dapprima vedo i fili di alta tensione, e poi anche quelli di bassa tensione, che penetrano nelle case, nelle scuole, nelle fabbriche, nelle chiese, ovunque è necessaria la vita.

La rete di distribuzione, la vedi? Essa rappresenta Me, che sono Dio Figlio. Porto l’Energia divina dove c’è bisogno di far sorgere la vita. E adesso, capisci chi è lo Spirito Santo, e dove si trova? Vuoi ancora “vederlo”?

Rispondo, mezzo imbarazzato:

Nnn... no. Non ne ho più bisogno. Adesso so chi è lo Spirito Santo, e il posto che occupa nella Santissima Trinità. Lo Spirito Santo è nei fili. Lui è come l’elettricità che passa nei fili, e l’elettricità non si vede. Si possono vedere solo i fili che la trasportano. Ne vedo tanti, tantissimi, che vanno in tutte le direzioni.

In pochi secondi capisco ciò che per anni mi ero sforzato di capire da solo senza mai riuscirvi. Vedo che i fili, partendo dalla centrale, si allontanano a perdita d’occhio nelle quattro direzioni, sostenuti dai piloni d’alta tensione che si susseguono a distanza regolare. Ovunque l’uomo vuole portare la vita, quei fili elettrici la trasportano. Essi rappresentano il Verbo, e la centrale prefigura Dio Padre, e lo Spirito Santo è come la corrente elettrica che procede dal Padre (la centrale) e dal Figlio (la rete di distribuzione). Grazie alla rete di distribuzione che in questo caso rappresenta Gesù, incarnazione del Verbo di Dio (che è il Figlio, ovverossia la seconda Persona della Santissima Trinità), la santissima Energia dello Spirito Santo è trasportata ovunque c’è bisogno di luce, di vita, e di calore in senso spirituale. Mi accorgo che la Centrale, la Rete distributiva, e l’Elettricità, pur essendo tre cose distinte, formano in pratica un solo ed unico sistema, un po’ all’immagine della Santissima Trinità che in fin dei conti forma un solo ed unico Dio. Non è possibile per me contemplare una sola parte del sistema che ho davanti senza includere anche le altre due. [138] Molte cose che prima mi sembravano vaghe, o fuori portata, dopo questa bella esperienza mi diventano chiare, evidenti, perfettamente accessibili. Rimango a bocca aperta, poi mi sveglio e dico:

Signore, se tuttavia qualcuno insistesse per “vedere” lo Spirito Santo, e lo facesse con buona volontà, lo potreste accontentare mostrandogli il risultato finale prodotto dall’elettricità all’estremità del filo. Per esempio, una lampadina che si accende e che con la sua luce rischiara la stanza dove si trova, lo fa grazie all’elettricità che le arriva dal filo; uno scaldabagno elettrico che si mette in funzione, esso pure riscalda l’acqua del bagno grazie all’elettricità; i motori elettrici che fanno funzionare le lavatrici, le macchine per cucire, i ventilatori, e tante altre macchine e macchinette che formano la famiglia degli elettrodomestici, si mettono tutti in movimento grazie all’elettricità Che ve ne pare?

Mentre dico queste cose realizzo che l’elettricità è effettivamente in grado di generare per noi tre forme di vita, che sono: luce, calore, e movimento.

1) Luce (lampadine elettriche),

2) Calore (radiatori elettrici, o all’inverso, apparecchi per aria condizionata),

3) Movimento (motori elettrici).

Poi il Signore mi mostra delle figure che mi fanno capire tutto ciò che la mia mente si sforzava di capire da anni. Mi giunge anche l’eco di alcune parole latine che fanno parte di una bella preghiera allo Spirito Santo: “Lux beatissima... Dulce refrigerium...” [139] Odo la voce di una radio che parla e diffonde notizie e musica, poi vedo un televisore che si accende e offre immagini e messaggi di tutte le qualità. Ascolto, guardo, penso. Infine dico:

Signore, nel passato tutto funzionava a mano, o con i pedali, ora invece è tutto cambiato. L’elettricità ha creato una vera rivoluzione, ma non solo nel bene; lo ha creato anche nel male; soprattutto nel male. Per esempio, quel televisore lì ... Guardate … il male che fa supera il bene, e lo stesso vale per la radio.

Lo so, Johannes, ma anche se tutte le forme di energia appartengono a Noi che le abbiamo create, l’Avversario riesce a servirsene, soprattutto quando è l’uomo che lo invita. Le forze della natura creata sono state concepite tutte da Noi Tre per il benessere vostro, dell’uomo, ma l’uomo, a cui abbiamo voluto concedere tutta la libertà, se ne può servire sia per il bene che per il male. L’uomo possiede il libero arbitrio, [140] e se decide di chiedere aiuto all’Avversario anziché chiederlo a Noi, le cose create per il vostro benessere vi creano sofferenza, e le energie create per offrirvi la vita, vi danno la morte. Chi abusa delle cose buone, le rende per sè cattive.

Per esempio, una persona che invoca su di sè l’effusione dello Spirito Santo, è come se volesse introdurre “l’elettricità” in casa propria. Se l’Avversario non è stato escluso in modo radicale da quella “casa”, l’anima della persona, la persona stessa, al posto dei benefìci normalmente connessi con l’arrivo dell’Energia divina corre il rischio di avere dei cortocircuiti impressionanti. L’Avversario vi prepara tranelli e cortocircuiti d’ogni specie là dove si nasconde perché voi gli date spazio. Lo fa in modo occulto, cioè di nascosto, senza che ve ne accorgiate, e i cortocircuiti che lui vi prepara finiscono per crearvi problemi di salute, sia spirituali che fisici. Per evitare questi inconvenienti bisognerebbe che l’Avversario fosse escluso del tutto dall’anima di una persona, e anche dal territorio circostante. Rileggete il Vangelo. [141]

Una lezione come questa mi sembra preziosa. Passano anni, e un bel giorno leggo sui giornali che a Toronto, e altrove, avvengono raduni “carismatici” pieni di stranezze. Chiedo al Signore:

Signore, cosa c’è di buono in questi raduni? Sono raduni che alcuni si permettono di definire “carismatici”, e altri chiamano “Santo ridere”… Che cosa offrono di buono? A me sembra che non offrano nulla di buono. Con la scusa dello Spirito Santo la gente fa stramberie di ogni genere. È forse questo un esempio d’energia rubata dal quel famoso “ladro” di cui discutevamo assieme qualche anno fa?

Purtroppo, purtroppo ... Cambiando un po’ discorso, costato con piacere che il tempo non ha cancellato in te il ricordo di quelle immagini  che ti avevo concesso. Le ricordi bene, con tutti i dettagli.

Certo! Non è possibile che le dimentichi. Non ho mai ricevuto immagini più eloquenti. L’esempio della centrale elettrica, mi ha aiutato moltissimo, per quel che è possibile umanamente, a capire il mistero della Santissima Trinità, e il ruolo dello Spirito Santo!

Allora ascoltami. Voglio che tu sappia, che voi tutti sappiate (voi che vi sforzate di essere fedeli a Dio prestando orecchio a quello che il Cielo vi comunica in questi tempi) che la rivoluzione che un secolo fa si è prodotta sulla terra con la venuta dell’elettricità, è un esempio concreto di quello che fra poco si produrrà sulla terra in campo spirituale con la venuta dello Spirito Santo. Attenzione! Per ricevere con profitto lo Spirito Santo, ricchezza enorme d’energia spirituale e fisica, la Terra ha bisogno di essere tutta purificata. So che tu chiedi al Padre di mandare lo Spirito Santo a rinnovare la faccia della terra. Sappi che se queste nuove ricchezze, facoltà, energie, libertà (tutti i doni dello Spirito Santo) fossero concesse all’umanità attuale senza una preparazione adeguata, che la ripari e la purifichi, ciò non le servirebbe a nulla. In altre parole: oggi sulla terra esistono tantissime persone che favoriscono i loro interessi anziché i nostri, che cercano la loro gloria anziché la nostra, che promuovono il loro ordine anziché il nostro. Presso tali persone le nuove ricchezze, libertà, energie e poteri che lo Spirito Santo porta con sè sarebbero tutti sprecati; peggio, sarebbero investiti nel male anziché nel bene. Con la Purificazione invece non ci saranno inconvenienti di alcun genere.

Capisco che gli incendi che scoppiano nelle case sono un’immagine adeguata di quelli che si producono nelle anime quando queste si lasciano possedere da Satana. Sornione com’è, questi prepara in loro di nascosto sabotaggi e cortocircuiti d’ogni genere. Certe anime si vendono ufficialmente al diavolo in cambio di onori terreni e ricchezze materiali. Gli spalancano la porta con attività malvagie d’ogni genere, comprese le messe nere. [142]

A questo punto il Signore mi lascia intravedere i sabotaggi che in questi tempi Satana e i suoi accoliti preparano sulla terra, la nostra casa comune. Nonostante tutto rimango fiducioso che il Signore si servirà delle suddette catastrofi per far trionfare il bene. Terminata la Purificazione, il piccolo gregge che sarà rimasto vivrà una vita armoniosa e felice, degna del primo Paradiso terrestre.

Termino dicendo: Grazie Signore per le grandi ricchezze che nell’Era nuova trasmetterete all’umanità rigenerata. [143] 

 

7 - L’arancia.

Nella cucina di casa mia stavo mangiando un’ottima arancia, un po’ in fretta, e il Signore mi ha detto:

– Tu l’arancia, ed Io te.

I pensieri che mi hanno attraversato lo spirito sono: mangiare, consumare, mangiare per sussistere, mangiare perché la vita non si estingua, non muoia d’inanizione, ecc... Poi ho detto:

  “Signore, che cosa significa quel che mi dite, che Voi mi mangiate come io mangio l’arancia?”

Sì. D’altronde lo sapevi. Questa nozione già esisteva nel fondo del tuo cuore. Te ne sei mai accorto?

Credo di sì... per intuito, ma ora la cosa mi appare più chiara, più evidente, come se qualcuno le avesse tolto quel velo mezzo trasparente che la copriva. Vedo il concetto molto più chiaramente di prima, e lo potrei anche descrivere per le persone che s’interessano a queste cose. Il concetto è questo:

1) Il Regno vegetale si nutre a mezzo il Regno minerale, e ciò gli permette di sussistere.

2) Il Regno animale si nutre a mezzo il Regno vegetale, e ciò gli permette di sussistere.

3) L’uomo si nutre a mezzo il Regno animale, vegetale, e minerale, e ciò gli permette di sussistere fisicamente, ma siccome non si nutre solo di cibo materiale, perché oltre al corpo ha pure un’anima spirituale, per sussistere spiritualmente l’uomo ha bisogno anche di cibo spirituale. E come i sensi gli dicono quale cibo materiale scegliere e quale scartare, così la coscienza gli dice quale cibo spirituale scegliere e quale scartare. Il cibo infernale non è buono perché produce ribellione alla Legge d’amore, ma il cibo celeste è buono perché produce docilità alla Legge d’amore, che è divina.

Signore, Voi mi avete detto che mi mangiate come poco fa io mangiavo l’arancia. So che nell’Eucaristia noi ci nutriamo di Voi, ma quel che mi state dicendo significa il contrario, e cioè che pure Voi vi nutrite di noi. E che cosa significa, che pure Voi mi mangiate come anch’io vi mangio nell’Eucaristia? E come fate? 

– In senso spirituale.

– Mangiarmi in senso spirituale? E come fate per mangiarmi in senso spirituale?

– “Mangio” il tuo amore, mi nutro di esso, ed è come nutrirmi di te. L’amore umano mi nutre, ma deve essere sincero, allora lo trovo delizioso. Lo mangio, quindi lo assimilo, cioè lo trasformo in Me stesso che sono l’amore in assoluto. Quando mi nutro di te (è vero, è un po’ come tu fai con Me nell’Eucaristia), tu accetti di morire a te stesso per diventare Me, divino in Me, divino come Me. Per esempio, l’arancia che mangi va nel tuo sangue, e per fare questo muore; cessa di essere se stessa per diventare parte di te; muore a se stessa per riprendere vita in te. Come l’arancia diventa parte di te in senso materiale, così tu diventi parte di Me in senso spirituale se mi offri il tuo amore come nutrimento. Io lo “mangio”, lo assimilo come tu mangi e assimili l’arancia; ma attenzione, se vuoi che mi senta bene, senza “problemi di stomaco” nè “mal di ventre”, l’amore che mi offri deve essere puro, libero dagli inquinamenti terreni che sono gli interessi materiali. Gli interessi materiali sono come i pesticidi. Se uno ne mette troppi, e di continuo, ne risulta per forza un inquinamento. I “pesticidi” non devono prevalere sull’arancia, altrimenti essa non è più mangiabile.

Caspiterina, come faccio a ripetere queste cose? Chi è in grado di capirle? Mi guarderanno con occhi stralunati. Mi crederanno mezzo “suonato”. Come faccio a parlare di cose del genere?

– Quando sarà il momento, parlerai come ti viene. Farai come ho fatto Io quando ho parlato dell’Eucaristia prima che fosse istituita. [144] Non tutti capiranno, ma qualcuno capirà, stai pure tranquillo che qualcuno capirà.

Bene. Se così è, farò come mi suggerite di fare.

– Ti saluto Johannes.

Vi saluto Signore.

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DUE ANNESSI

 

Crombette nel 1967

Fernand Crombette (1880-1970) ha inventato il metodo di traduzione trans-letterario, e l’ha applicato alla Bibbia.

 

 

1 - Fernand Crombette e profezie recenti.

 

Sembra, ascoltando le ultime notizie, che l’Umanità voglia rifare il Peccato originale in maniera collettiva. La liberalizzazione della clonazione umana [145] è una trasgressione suprema. Sorpassa in gravità il Peccato originale (e anche quello della Crocifissione di Cristo), ma le nazioni e gli uomini fanno finta di ignorare la gravità di questo peccato.

Il versetto 12 del cap. 17 del Vangelo di S. Giovanni si legge così: “Quand’ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato, e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura”; ma secondo Fernand Crombette, inventore della traduzione trans-letteraria, [146] questo stesso versetto si legge così: “Io, il Figlio, vi ho ricevuti nel mio cuore e vi ho affidati a Dio stesso, tranne il figlio della perdizione e della dissoluzione che si reclama dal male perché lui stesso è la personificazione del male. A questo male gli scienziati daranno forma e carne per mutazione e trasformazione. Questo accadrà alla fine dei tempi, quando lui (il figlio della perdizione, ndr) verrà e sarà con gli uomini."  

Applicando agli altri testi escatologici della Bibbia le regole di traduzione inventate da Crombette uno si accorge che in certi casi tale traduzione fa venire la pelle d’oca. Per esempio, la traduzione trans-letteraria del passo di Dn 9, 26-27 realizzata da Alain Fournier con il metodo di Crombette produce il testo seguente:

Dn 9, 26: “In quei giorni la scienza si imporrà e vincerà lo spirituale cominciando con gli aborti. Toccando alla vita, gli scienziati raggiungeranno l’anima creata da Dio. Il diavolo condurrà il mondo verso la corruzione e la morte.”

Dn 9, 27: “ In quei giorni il diavolo, tramite la sua intelligenza malefica e il suo spirito infedele, radunerà degli individui. Gli scienziati creeranno dei feti con dei semi e con delle particelle (cellule, ndr) inanimate che essi riusciranno ad animare; ma come potranno essi creare un’anima? Il loro sapere teorico non potrà rivaleggiare con l’Amore e la Scienza di Dio. Prima della fine dei tempi, il maligno, l’usurpatore di Dio, lavorerà per far nascere carnalmente l’abominazione peggiore: la negazione del principio della concezione-procreazione desiderata da Dio, una fabbricazione di copie umane ottenute usando semi e particelle fabbricate in sostituzione della femminilità (l’ovulo madre?, ndr) e dell’innocenza (ovulo fecondato? ndr) e seguite da mutazioni scientifiche”.

Il lavoro di traduzione di Alain Fournier si è progressivamente affinato. Alain Fournier si è reso conto, recentemente, che la radice copta che nella traduzione dà la parola “particella” (cioè “cellula”, ndr), è associata a una parola copta che significa molto freddo. Il passo precedente potrebbe dunque essere tradotto nel modo seguente:

Dn 9, 27: “In quei giorni il diavolo, tramite la sua intelligenza malefica e il suo spirito infedele, radunerà degli individui. Gli scienziati creeranno dei feti con dei semi e con delle cellule congelate inanimate che essi riusciranno ad animare; ma come potranno essi creare un’anima? Il loro sapere teorico non potrà rivaleggiare con l’Amore e la Scienza di Dio. Prima della fine dei tempi, il maligno, l’usurpatore di Dio, lavorerà per far nascere carnalmente l’abominazione peggiore: la negazione del principio della concezione-procreazione desiderata da Dio, una fabbricazione di copie umane ottenute usando semi e cellule congelate fabbricate in sostituzione della femminilità (l’ovulo madre?ndr) e dell’innocenza (ovulo fecondato? ndr) e seguite da mutazioni scientifiche”.

 

2 - Fernand Crombette e calendario copto.

È vero che il calendario copto potrebbe rispondere alle domande che i lettori dei Profeti cristiani contemporanei continuano a farsi su certe corrispondenze cronologiche che apparentemente non coincidono le une con le altre?

L’uomo ha utilizzato successivamente tre calendari:

1) Il calendario copto. [147] (È il più antico e venerabile calendario cristiano. L’abbandonarlo è forse stato un errore).

2) Il calendario giuliano. (Nel tentativo di adattare il calendario copto all’era cristiana, il monaco Denys le Petit avrebbe commesso un errore di calcolo di alcuni anni. Ciò è accaduto nell’anno 532).

3) Il calendario gregoriano. (Nel 1582 il Papa Gregorio XIII ha modificato il calendario giuliano di 11 giorni, e il nuovo calendario ha preso il nome di calendario gregoriano).

–► Se noi paragoniamo le date del calendario copto con quelle del nostro calendario di oggi (gregoriano) scopriamo che il 1 gennaio 2001 del calendario copto corrisponde all’ 11 settembre 2008 del calendario nostro di oggi. Sette anni esatti separano l’ 11 settembre 2001 dall’ 11 settembre 2008.

–► La data dell’ 8 marzo 2005 è quella che ha visto apparire all’ONU la formula che fa finta di proibire le clonazioni umane. (Non ci sono penalità per i trasgressori, come nella legge francese dell’ 8 agosto 2004). Tra questa data e quella dell’ 11 settembre 2008 ci sono 1.290 giorni (42 mesi).

Ecco un passo del Profeta Daniele (Dn 12, 11) tradotto da Alain Fournier col metodo di Fernand Crombette:

«In questi tempi in cui il peccato invaderà il linguaggio svuotandolo del suo significato, e invaderà il mondo degli ignoranti, il Sacrificio del Figlio di Dio e del Verbo incarnato non sarà più celebrato. L’iniquità si sarà sparsa nelle comunità, e i riti non saranno più celebrati. Questo tempo di caduta morale e d’inquietudine durerà più di 1.000 giorni, e accadrà alla fine dei primi 6.000 anni di vita." [148]

­­Se le informazioni ottenute con l’aiuto del metodo di traduzione di Crombette sono vere quanto sembrano, faccia il lettore i suoi propri calcoli, e tiri le sue proprie conclusioni.

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FINE

 

Se qualcosa non funziona bene, mandare un messaggio e-mail al seguente indirizzo: parvulis@parvulis.com

 

«Dio non fa nulla
senza prima rivelare il suo progetto
ai suoi servitori, i Profeti.»

Amos: 3, 7.

 

 



[1] Abusare di una cosa buona è come renderla cattiva. Quando l’uomo abusa dei doni ricevuti da Dio, tale abuso è chiamato prevaricazione, trasgressione, peccato. S. Paolo dice che “Il salario del peccato è la morte”. In che modo va inteso l’abuso suddetto? Va inteso e spiegato riflettendo sul dono dei doni, che per noi umani è quello della libertà. Esso è chiamato “libero arbitrio” quando la scelta avviene tra il bene e il male (es.: truffare o non truffare). Anche se di per sè il libero arbitrio è un bene (come lo sono tutti i doni di Dio all’uomo: intelligenza, ricchezza, salute, bellezza fisica, ingegno, libertà di movimento, talento scientifico, letterario, artistico, ecc...), se l’uomo decide di servirsene a scopo di male, i frutti da esso prodotti diventano cattivi come effetto della prevaricazione. In altre parole, l’uomo riceve dei doni per vivere, ma se li usa per fare il male, anziché seminare la vita, egli semina la morte; anziché moltiplicare il bene, egli moltiplica il male, il dolore e la morte. All’opposto, se gli stessi doni sono usati dall’uomo per fare il bene, il frutto è benefico. La vita è moltiplicata. Questo è vero per tutti gli uomini, cattolici e non cattolici. Il motivo è spiegato da S. Paolo nella Lettera ai Romani (Rm 2, 14-16). Le parole di S. Paolo sono state riprese da Maria Valtorta, che per volere dello Spirito Santo vi ha aggiunto le parole seguenti: «Coloro tra i Gentili di oggi [i non cattolici di oggi] che si danno legge di giustizia e difendono la giustizia e la virtù con le loro opere, saranno premiati da Dio per la virtù esercitata in vita. ... La loro virtù, la loro spontanea ubbidienza alla legge di virtù li avrà battezzati senza altro battesimo, consacrati senza altro crisma che i meriti infiniti del Salvatore." (Cf.: «Lezioni sull’Epistola di S. Paolo ai Romani», lezione n. 9, p. 62).

Quanto detto ci permette di affermare che la famosa espressione “Al di fuori della Chiesa non c’è salvezza” è applicabile non tanto ai pagani, quanto agli apostati. Per meritare il qualificativo di “in-fedele” un individuo deve respingere un credo conosciuto, rinnegare una fede conosciuta. È il caso dell’apostata più che del pagano. Questi è una persona non istruita sulla Verità, mentre l’apostata è stato istruito sulla Verità, la conosce, e malgrado ciò la rigetta. È soprattutto a lui che si applica l’affermazione che dice: “Al di fuori della Chiesa non c’è salvezza”.

[2] Parole provenienti dalla sacra Bibbia. (Amos 3, 7).

[3] “Il diavolo sa fare le pentole ma non i coperchi”. (Proverbio che ho imparato da mia madre).

[4] Gv 10, 3-6.

[5] Uomini e animali riconoscono d’istinto la voce del loro genitore, ma l’uomo, a differenza dell’animale, può accettare o rifiutare l’istinto filiale che fin dalla nascita Dio gli provvede. Alcuni esseri umani rifiutano i loro genitori, ma ben più numerosi sembrano essere coloro che rifiutano Dio, il genitore della loro anima.

[6] L’ipotesi di un’umanità vecchia di milioni d’anni, frutto di una lenta e spontanea evoluzione della materia (vedi Darwinismo), non è mai stata dimostrata scientificamente, anche se molti pretendono il contrario, e alcuni l’insegnano come vera. Lo scienziato Fernand Crombette e gli esperti della Bibbia hanno dimostrato sul piano storico e su quello scientifico che l’uomo abita la terra da sei mila anni. Dio ce lo conferma tramite i suoi Profeti.

[7] Gli uccellini per nascere hanno bisogno di un nido preparato in anticipo. Come gli uccellini, così gli esseri umani. Prima di creare gli esseri umani Dio ha creato le condizioni di vita destinate ad accoglierli. Questo per dire che il mondo minerale e animale precedono l’essere umano, sono più antichi di lui. Di quanto tempo? Gli scienziati della scienza ufficiale inventano teorie e numeri che variano da un’epoca all’altra. Essi rifiutano di ammettere che l’uomo è incapace di rispondere a questa domanda. Non si rendono conto che il tempo siderale e il nostro tempo attuale non si misurano allo stesso modo. Esempio: Il tempo si misura tramite la regolarità ciclica dei movimenti astrali, ma all’inizio gli astri del cielo non esistevano per permettere a una mente di misurare il “tempo”. In più l’uomo era assente. Attualmente non esiste nulla che permetta all’uomo di sapere se gli astri dell’universo sono stati creati molto tempo prima di lui oppure un solo un istante prima di lui. La sola cosa che l’uomo può conoscere, e conosce, è che la sua razza è posteriore agli astri (essendo stata creata il sesto giorno, quando gli astri già esistevano).

[8] Il brano riportato si trova alla pagina 72 di un libretto “Pro manuscripto” intitolato: “Opere”, vol. VI, pubblicato nel 1977 dall’Associazione del Divin Volere, via XX settembre, n. 157, 20099, Sesto S. Giovanni. Il libretto si distingue dagli altri della stessa serie grazie al colore verde della sua copertina. Per sapere chi è Luisa Piccarreta, autrice di tutta la serie dei libretti, vedere le sezioni # 6 e # 7 del terzo capitolo.

[9] J. E. Gehrer, OFM, “Cœurs Unis de Jésus et de Marie”. Edizioni “Parvis”, CH  1648, Hauteville, Svizzera.

[10] La Bibbia si serve della parola “giorno” per identificare i sette periodi della Creazione. Per identificare i sette periodi della Settimana universale (il Piano di Dio) è possibile utilizzare la stessa parola, senza però dimenticare che i “giorni” della Settimana universale corrispondono a dei millenni. (Cf. 2 P, 3, 8). (Vedi anche la nota n. 14).

[11] Padre Penasa: «Il numero 7 sta alla base del buon esito della prova alla quale Dio sot­tomette l’uomo, affinché dimostri coi fatti che egli aspira all’eternità bea­ta. Il tempo dato da Dio per la prova è tutto scandito da scadenze basate sul “7”: 7 giorni, 7 settimane, 7 anni, 7 settenni.

I 6 giorni iniziali sono destinati al lavoro per lo sviluppo delle cose temporali, necessarie al fisico (l’animalità corporea). Il 7° elemento invece è riservato allo sviluppo delle cose eterne, necessarie per la crescita della nostra vita spirituale (l’anima). Chi concentra tutta la sua attività nel programma dei 6 giorni e trascura il programma del 7° giorno, pian piano uccide in sè l’angelo, e diventa lui stesso una bestia.

L’evoluzione del male comincia con il 6 (il corpo), poi passa per il 60 (valori della psiche razionale, che conosce e vuole) e infine può raggiungere il 600 (culto religioso dedicato agli spiriti maligni anziché a Dio, pratica dell’occultismo e della superstizione). Così facendo si acquista l’aiuto di Satana per lo sviluppo dei beni materiali … Chi fa questa scelta non vuole essere molestato dai rimproveri degli onesti, e finge di praticare i doveri religiosi del 7° giorno, ma limitandosi solo alle esteriorità: la sua è tutta ipocrisia.

L’organizzazione attuale più sviluppata di questa ipocrisia è la Massoneria. Chi agisce così arriva pian piano all’empietà totale, che è quella dell’anti-Cristo, caratterizzata dal 6+60+600, cioè dal numero 666. Chi invece rispetta il 7° giorno integralmente, arriva pian piano alla perfezione della Pietà, sacrificando a Dio l’animalità come l’agnello, la ragione psicologica come il credente nel Verbo di Dio, e praticando la religiosità autentica come il Figlio di Dio: 7+70+700 = 777.»

[12] Il significato dei simboli utilizzati in questa proporzione è il seguente:

D = La Domenica della nostra settimana.

S = La Settimana del nostro tempo umano.

R = “Riposo” di Dio, (il settimo “giorno” menzionato nella Genesi).

C = Creazione. (I sette “giorni” della Creazione, secondo la Genesi).

M = Millennio felice.

U = Settimana universale. (alias: Piano divino di Salvezza).

[13] Dio è trinitario, ma la perfezione che esiste nell’unità delle tre “Persone” fa della Trinità l’equivalente di un Unico Dio. (L’amore unifica, e l’Amore perfetto unifica perfettamente).

[14] Non è detto che il calendario gregoriano (in vigore ora nel mondo occidentale) sia il più esatto. Il calendario copto, probabilmente, è più esatto di quello gregoriano. (Vedi alla fine del libro l’annesso n. 2: “Fernand Crombette e il calendario copto”).

[15] Sappiamo che la manifestazione dell’anti-Cristo precederà di poco la Parusia intermedia, e servirà da elemento purificatore. Così Gesù non troverà molte persone quando ritornerà sulla terra, ma quelle che troverà saranno state purificate nel crogiuolo della grande Tribolazione. La persecuzione dell’anti-Cristo avrà servito a separare i buoni dai cattivi. Questo permetterà a Gesù di instaurare il suo Regno messianico con persone del tutto selezionate. 

Negli scritti di Maria Valtorta si può leggere che dopo aver instaurato il suo Regno sulla terra, Gesù ritornerà di nuovo al Padre. (Cf. Maria Valtorta: I Quaderni, vol. 1, p. 139). JNSR conferma questo dato dicendo che Gesù, dopo aver instaurato il suo Regno messianico, ascenderà al Cielo una seconda volta. Ci sarà dunque una seconda Ascensione di Gesù?

[16] L’insegnamento cattolico stabilisce che la colpa esiste solo se Dio è volontariamente rigettato dopo esser stato conosciuto. Ciò significa che i pagani (erroneamente chiamati “infedeli”) si possono salvare se riescono a raggiungere Dio rispettando e amando i suoi attributi. Nel caso attuale, il fatto di amare l’ordine non è forse un amare Dio d’amore indiretto? E chi ama l’ordine, non è forse rispettoso di ogni attributo essenziale di Dio: giustizia, armonia, bellezza, dolcezza, pace, carità?

[17] Tutti gli esseri sono unici nella Creazione divina, e questo elimina ogni rischio di monotonia. La monotonia è un prodotto umano. Essa è frutto di un ordine imperfetto, perché basato sull’uniformità, le ripetizioni meccaniche, le catene di montaggio, le clonazioni, tutti fenomeni legati alla produttività anziché alla creatività. Quando la produttività diventa produttività ad oltranza, cessa anche il benessere, perché la sete di profitto lo spegne. (La produttività ad oltranza è una trappola; essa non favorisce il benessere).

[18] Due mila anni fa S. Giovanni Battista preparava gli uomini alla venuta del Messia, e per udirlo era necessario andare nel deserto. Oggi è la Madonna che prepara i suoi fedeli alla venuta dello Spirito Santo, e per udirla è ancora necessario andare nel deserto. Ciò significa che per udirla è necessario fuggire la cacofonia che oggi proviene dall’uso indiscriminato di mille strumenti elettronici. (Per esempio, chiudere la TV).

[19] Questa profezia è stata pubblicata nel giugno del 1869 dal periodico “Mémorial Catholique”. È stata poi ripresa nel 1932 dal reverendo Julio Echevarria nel suo libro: “Predizioni private riguardanti certi avvenimenti mondiali”. Imprenta “Carnet Social”, Morandé 636, Santiago de Chile. Recentemente se ne è parlato nella rivista: “Il Segno del Soprannaturale”, luglio 1995, pp. 23-24.

[20] Vedi il libro di: Sr Marie-Nathalie: “Marie, Reine victorieuse du monde”, éditions du Parvis, 1990, p. 119.

[21] Ap 20, 1-6: “Il Regno dei mille anni di Pace”. «Vidi poi un angelo che scendeva dal cielo con la chiave dell’Abisso e una grande catena in mano. Afferrò il dragone, il serpente antico cioè il diavolo, satana e lo incatenò per mille anni. Lo gettò nell’Abisso, ve lo rinchiuse, e ne sigillò la porta sopra di lui perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni. Dopo, questi dovrà essere sciolto per un po’ di tempo. Poi vidi alcuni troni, e a quelli che vi si sedettero fu dato il potere di giudicare. Vidi anche le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua, e non ne avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni; gli altri morti invece non tornarono in vita fino al compimento dei mille anni. Questa è la prima risurrezione. Beati e santi coloro che prendono parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo, e regneranno con lui per mille anni."

[22] Appare evidente che se l’amore di un essere umano accetta di incontrare l’Amore divino, e di unirsi a Lui, è inevitabile un miracolo: quello della nascita di un “figlio”. Di che figlio si tratta? Il “figlio” siamo noi, ciascuno di noi, che da semplici uomini diventiamo “Figli di Dio”, essendo rinati in Dio. (Gesù a Nicodemo: l’uomo è fatto per la felicità eterna, ma per accedervi deve rinascere). Oggi questa possibilità di rinascita è offerta a tutti sotto la forma di un "innesto mistico" nel Divin Volere. (V. le pagine su Luisa Piccarreta. Terzo capitolo, sezioni # 3 e 4).

[23] Maria Valtorta dice che per l’uomo Dio ha previsto tre filtri. Questi tre filtri, secondo me, sono le tre apocalissi seguenti: 1) Il Diluvio d’acqua (Noè);  2) Il Diluvio di fuoco (riservato al nostro tempo attuale);  3) La Fine del mondo (fra una decina di secoli). Le prime due sono apocalissi relative, ma la terza sarà assoluta.

[24] Siccome sul piano cronologico l’apocalisse attuale si trova tra la prima (quella del Diluvio), e l’ultima (quella della Fine del Mondo), noi la dovremmo chiamare “intermedia", e considerarla come relativa. Quando si parla di "Ultimi Tempi", che sono i nostri attuali, la cosa non deve farci pensare alla fine DEL mondo, ma alla fine di UN mondo: quello del Male.

[25] Dal libro di Maria Valtorta: “Lezioni sull’Epistola di S. Paolo ai Romani” si capisce che la santità dell’Era nuova sarà come una santità di penitenza, non d’innocenza, perché l’Umanità, per raggiungerla, avrà vissuto sei mila anni di deserto purificatore (l’equivalente del tempo trascorso dalla creazione di Adamo a oggi). Dato che dopo il Peccato originale, la santità d’innocenza non è più possibile, Dio permette che l’uomo acceda a una santità di uguale valore, la santità di penitenza. La Madonna è l’unica Creatura umana che alla santità d’innocenza abbia associato una santità di penitenza. Gesù Cristo è santo tre volte: per innocenza, per penitenza, per natura.

[26] La missione che Gesù ha affidato a Vassula Ryden riguarda la riunificazione delle chiese cristiane. Benché di fede ortodossa, Vassula non esita a trascrivere i messaggi di fedeltà al Magistero di Papa Giovanni-Paolo II, come Gesù le chiede di fare. Ma questo le attira quantità di nemici sia da parte ortodossa che da parte cattolica. Da parte ortodossa perché la tradizione degli ortodossi è di rinnegare il Papa di Roma, e lei non lo rinnega, ma lo rispetta, e da parte cattolica perché alcuni prelati cattolici non digeriscono l’inesorabile severità di certe sue parole scritte, le quali parlano di tradimento, denunciando l’infedeltà di alcuni di essi al Magistero di Giovanni-Paolo II. La situazione di Vassula fa pensare a Gesù che ha detto: “Se hanno perseguitato Me, perseguiteranno anche voi”.

[27] Quest’articolo di Padre Martino Penasa è apparso sulla rivista: “Il Segno del Soprannaturale”, Aprile 1996, p. 32, Edizioni Segno.

[28] Vedi l’articolo n. 676 del Catechismo.

[29] L’ultimo libro della Scrittura Sacra è quello dell’Apocalisse.

[30] Don Stefano Gobbi ha fondato il Movimento Sacerdotale Mariano nel 1973. Questo Movimento permette ai sacerdoti e ai laici che lo desiderano, di riunirsi periodicamente per pregare. In occasione di questi incontri, o “cenacoli”, dopo la preghiera del rosario i partecipanti ascoltano la lettura di un messaggio tratto dal  “Libro azzurro”, il quale contiene gli insegnamenti e le raccomandazioni che don Gobbi ha ricevuto dalla Madonna per i membri del Movimento. L’insieme mondiale di questi cenacoli forma una specie di comunità spirituale, che la Madonna considera come il suo “piccolo gregge”.

[31] I momenti esatti li conosce soltanto Dio Padre.

[32] Questi "tre filtri" confermano l’idea delle tre apocalissi di cui si è già parlato.

[33] Maria Valtorta: “I Quaderni”,1O volume (1943), p. 505. Maria Valtorta è una mistica italiana di Viareggio. Morì nel 1962 all’età di 61 anni. Da giovane si offrì a Dio come anima vittima, si ammalò, e rimase a letto per tutto il resto della sua vita. Gesù le diede dei messaggi profetici, le dettò la sua vita, gliela fece vedere. Maria soffrì molto dell’incomprensione della madre e di quella dei sacerdoti che si rifiutavano di credere alle sue rivelazioni. I suoi libri sono oggi pubblicati dal Centro Editoriale Valtortiano, Isola-del-Liri, Frosinone, 03036, Italia. Tel. 0776 807 032. Fax (+39) 0776 809 789.

[34] Come la battitura del frumento è soltanto un mezzo, così la Purificazione. Scopo della battitura è di ottenere il buon grano, che è una ricchezza, scopo della Purificazione (leggi volendo: “Apocalisse intermedia”) è di ottenere il Regno di Dio in terra, che per l’Umanità è la ricchezza delle ricchezze. Il Regno di Dio in terra significa gaudio e felicità garantiti dalla presenza di Dio.

[35] Mt 25, 21

[36] Oltre alle sue opere dette minori, Maria Valtorta ha scritto: “Il Poema dell’Uomo-Dio”, e tre grossi volumi intitolati: “I Quaderni del 1943” (vol. 1); ... del 1944 (vol. 2); ... del 1945-50 (vol. 3). Detti volumi contengono molte spiegazioni profetiche, utili per interpretare il libro dell’Apocalisse ed i segni dei nostri tempi. Molti passi riportati in questa sezione provengono da questi tre volumi.

Secondo uno scritto reperibile su Internet nel mese di agosto del 1999, la mistica Margherita Sampair, avrebbe ricevuto importanti messaggi dagli arcangeli Gabriele, Raffaele e Michele, tra il 1968 e il 1970. Tali messaggi confermerebbero quanto è riportato in queste pagine.

[37] Il brano riportato si trova in: I Quaderni del 1943 di Maria Valtorta, vol. 1 (pp. 288-289).

[38] Il Segno di Cristo è la sua Croce luminosa. Per caduta di Babilonia si intende lo sfacelo materiale delle nazioni della Terra, simboleggiato in anticipo dallo sfacelo delle due torri del World Trade Center di New York, l’11 di settembre 2001.

[39] Il messaggio è del 1943 (il periodo di “selezione” è quello della seconda guerra mondiale).

[40] Il Profeta di Satana è l’anti-Cristo, seguace di Satana, che qui è identificato come: l’eterno antagonista.

[41] Questo brano è tratto da: “I Quaderni del 1943”, di Maria Valtorta, pp. 182-183.

[42] “I Quaderni del 1943”, di Maria Valtorta, p. 645.

Per capire a chi si riferisce l’espressione “demoniaca vendemmia”, è necessario sapere che nel testo della Valtorta essa è preceduta dalle parole seguenti: «Ricorda l’Apocalisse di Giovanni. Ricorda il dragone: il Male generatore dell’anti-Cristo futuro, il quale ne prepara il regno non solo sconvolgendo le coscienze ma travolgendo nelle sue spire la terza parte delle stelle, e facendone degli astri di fango." Gli astri che diventano fango sono quei dignitari ecclesiastici che decadono a causa della loro ribellione al Magistero della Chiesa. Il Magistero di Giovanni-Paolo II è infallibile, come quello dei suoi predecessori che furono eletti regolarmente (Gli anti-papi sono da escludere).

La Bibbia dice (in Ap 13, 12-17) che “la Bestia simile ad un agnello sarà al servizio della prima Bestia, e ne consoliderà il potere” [lo consoliderà grazie al suo ascendente psichico, ma anche tramite quei prodigi che Satana permetterà loro di fare, come in Es 7, 11]. Secondo i messaggi ricevuti da don Gobbi nel 1989, la prima Bestia dell’Apocalisse è la Massoneria, e la seconda è la Massoneria ecclesiastica. Colui che Gesù identifica come il Pastore-idolo, e che nell’Apocalisse riceve il titolo di falso Profeta, sarà probabilmente un usurpatore del Trono pontificio, un usurpatore che si vestirà da Papa. Durante il suo regno, la presenza del suo corpo sul Trono pontificio offrirà l’illusione di una presenza papale, ma la Cattedra di S. Pietro sarà vacante a causa dell’illegalità di tale presenza. Per capire questo concetto è necessario distinguere ciò che è Trono pontificio [seggio materiale], e ciò che è Cattedra di S. Pietro [seggio spirituale].

[43] Il popolo cristiano sarà riunificato.

[44] Daniele 12, 11-12.

[45] Brano tratto dal volume: I Quaderni del 1944, di Maria Valtorta, pp. 97-98.

[46] Brano ripreso da: I Quaderni del 1943, di Maria Valtorta, p. 330.

[47] Il brano proviene dal libro di Lucie: “L’Œuvre accomplie de Dieu”, pp. 108-110. Edizioni Téqui, 53150 Saint-Céneré, (Francia). Finito di stampare il 14 settembre 1998. La traduzione del brano è di J. De Parvulis.

[48] Il “questa” si riferisce alla seconda guerra mondiale (perché il messaggio è del 1943).

[49] “I Quaderni del 1943”, di Maria Valtorta, pp. 545-546.

[50] Stando al parallelismo storico delle profezie spiegato da Gesù nel passo riportato all’inizio della presente sezione, questo mini-giudizio universale sarebbe all’immagine del grande Giudizio Universale che avverrà alla Fine del mondo.

[51] Cf.: “I Quaderni del 1943”, di Maria Valtorta, p. 242. Questa sezione n. 10 è un riflesso modificato del lavoro che lo scrittore Francesco Semi ha pubblicato nella rivista mensile: Il Segno del Soprannaturale, dal mese di settembre 1995 a quello di novembre 1996. Secondo uno scritto reperibile su Internet nel mese di agosto del 1999, la signora Margherita Sampair, tra il 1968 e il 1970 avrebbe ricevuto importanti messaggi dagli arcangeli Gabriele, Raffaele e Michele. Detti messaggi confermerebbero quanto visto nelle pagine che precedono. Ecco due esempi di tali messaggi:

A) – Quando regnerà l’Anti-Cristo, il Figlio dell’uomo apparirà venendo su una nube, e con Lui tutte le schiere degli angeli, per combattere contro gli spiriti maligni. Satana sarà precipitato nell’inferno. La vecchia terra sarà trasfigurata. Ci saranno mille anni di pace.

B) – Gli eventi del calendario si susseguirebbero in quest’ordine: 1) – Avvertimento; 2) – Grande Miracolo; 3) – Grande Castigo; 4) – Sorgere dell’Anti-Cristo; 5) – Conquista delle nazioni da parte di Satana; 6) – Segno della Bestia; 7) – Sollevamento del popolo di Dio dalla terra; 8) – Piaghe degli Ultimi Giorni; 9) – Battaglia di Armagheddon; 10) – Nuova Terra; 11) – Millennio di pace; 12) – Regno di Dio per l’eternità.

[52] Mgr Ottavio Michelini: “Confidences de Jésus à ses Prêtres et à ses fidèles”, Éditions du Parvis, p. 119. (I sei piccoli volumi originali in italiano essendo fuori commercio, il testo riportato è stato tradotto dal francese).

[53] Per ogni essere creato immortale la morte fisica è solo una tappa di transizione, fatta per sfociare nella gloria della risurrezione o nella morte vera e propria (morte spirituale). Sappiamo che la Chiesa di Cristo è immortale come il suo Fondatore. Se Cristo immortale ha potuto subire la morte di Croce, a maggior ragione la sua Chiesa.

[54] Siccome Gesù è risuscitato, e in gloria, nessuno si è mai sognato di dire che la morte abbia prevalso contro di Lui. (“Portæ Inferi” = le porte degli inferi = le porte della morte = la morte eterna). Allo stesso modo nessuno potrà dire che la morte avrà prevalso contro la sua Chiesa se questa subisce l’annientamento fisico, e dopo averlo subìto risuscita gloriosa. Quindi l’espressione latina: “Et portæ inferi non prævalebunt adversus eam” significa che le porte degli inferi non prevarranno contro di essa (Chiesa). Queste “portæ inferi” sono le porte della morte eterna. La traduzione approssimativa “porte dell’inferno” anziché "porte della morte eterna", è forse all’origine del “qui pro quo” interpretativo, ma alla radice di tale errore ci sta pure un’altra ragione, più profonda, di natura psicologica: visto che per molti cristiani la parola “morte” ha ancora una connotazione negativa anziché positiva, per essi è difficile ammettere che questa loro Chiesa possa un giorno “morire” umanamente. (I Dodici reagirono allo stesso modo quando Gesù tentò di informarli su come sarebbe “morto” umanamente).

[55] Il cristiano che sa queste cose ha un grande vantaggio su colui che non le sa. La ragione è semplice. Se un giorno gli succede di vedere la sua Chiesa morta (nelle sue strutture visibili), e la Terra invasa dalla decadenza totale, egli sarà meno portato a scandalizzarsi inutilmente, o a scoraggiarsi, o a lasciarsi rovesciare dall’eccessiva sorpresa. Il vantaggio del cristiano informato è di poter più facilmente mantenere intatte la propria fede, la propria speranza, e la propria carità, anche in mezzo alla peggior tempesta. L’imminenza di questa tempesta spiega e giustifica il grande numero di messaggi e visioni che il Cielo ci manda in questa fine di secolo.

[56] Queste parole fanno parte dei dialoghi intimi che un’ anonima religiosa di clausura ha avuti con Gesù verso la fine degli anni ‘60. La religiosa, di natura schiva e timida, ha accettato di scriverle e anche di farle pubblicare, ma a condizione di mantenere l’anonimato. Grazie al suo direttore spirituale il libretto è stato pubblicato dalla libreria “Propaganda Mariana”, (Via Acciaioli n. 10, Roma), col titolo: “Il grande messaggio d’amore” . La citazione di cui sopra si trova alla pagina 78 del libretto, che tra l’altro si presenta con diversi "Imprimatur" ufficiali. Vedi le note n. 68 e n. 101.

[57] Mgr Ottavio Michelini: “Confidenze di Gesù a un sacerdote”. Si tratta di sei libretti fuori commercio. Questo testo si trova alla pagina 19 del quinto libretto, ma nella traduzione francese si trova alla pagina 329 del volume unico che riunisce tutti i sei libretti col titolo: “Confidences de Jésus à ses prêtres et à ses fidèles”. (Edizioni Parvis, Svizzera).

[58] I primi messaggi di Françoise sono stati pubblicati in Svizzera dalle Edizioni Parvis, col titolo “Messages de conversion des cœurs”. Verso la fine dell’anno 1997 Françoise ha ricevuto altri messaggi che al presente (settembre 1998) non sono ancora stati pubblicati, ma di cui la rivista Stella Maris ha pubblicato qualche brano nel suo numero 340, p. 30-31. Con questi messaggi, che hanno per titolo: “Jésus révèle aux siens ce qu’est la Franc-maçonnerie”, nostro Signore ci mette in guardia contro la sete di potere della Massoneria, soprattutto quella che opera all’interno della Chiesa, la Massoneria ecclesiastica.

[59] Dio ci invita ad essere prevedenti. Se necessario, rileggere la Parabola delle dieci vergini, dove l’olio delle lampade simboleggia l’informazione necessaria a vederci chiaro la notte. Nel caso presente la notte è quella della Chiesa. «Il Regno è simile a dieci vergini che con le loro lampade andarono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte, e cinque sagge. Le stolte presero le lampade, ma non presero con sè olio. Le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi ..."  Mt 25, 1-13.

[60] La selezione, ognuno se l’applica da sè, in proporzione al grado d’amore che lo abita.

[61] Chi oggi guarda al Nuovo Calvario scopre che tutto è come due mila anni fa, eccetto che al posto di Cristo viene crocifisso il suo Corpo mistico (la Chiesa). Ai piedi della Croce, assieme a Maria madre della Chiesa, si trovano tutt’oggi persone i cui volti e sguardi fanno pensare a S. Giovanni e alle Pie Donne. Esse, quasi tutte, frequentano i cenacoli di preghiera del Movimento Sacerdotale Mariano, e non temono la persecuzione perché fiancheggiano Maria, presente ovunque nel mondo tramite le sue apparizioni e locuzioni interiori.

[62] Anche se le pagine dell’Apocalisse si riferiscono ai tempi che viviamo, esse vi si riferiscono nel senso di apocalisse relativa, non assoluta. L’assoluta avrà luogo soltanto alla Fine del Mondo. Nei “Quaderni” Gesù dice a Maria Valtorta che l’Apocalisse della Fine del Mondo sarà più severa dell’apocalisse attuale.

[63] Mt 24, 15; Dn 9, 27.

[64] Za 13, 7-9.

[65] Per maggiori informazioni su questo opuscolo inedito, vedere la bibliografia generale sotto la voce: Anonimo, “American farmer”.

[66] Questa profezia, recentissima, conferma quanto Maria Valtorta aveva scritto diversi anni fa.

[67] Questo testo si trova nel sesto volume della serie intitolata “Confidenze di Gesù a un Sacerdote”, pp. 188-189 (ma i sei piccoli libri sono fuori commercio, rimpiazzati da un volume unico in lingua francese, e pubblicato in Svizzera dalle edizioni Parvis).

[68] Vedi le note n. 56 e n. 101.

[69] Rivedere le sezioni n. 2 e n. 3 del primo capitolo.

[70] Queste date sono approssimative. I momenti esatti li conosce solo Dio Padre.

[71] Quando capita che l’Avversario utilizzi l’ordine, il suo “ordine” ha per scopo di promuovere il disordine. Quando capita che utilizzi il vero, il suo “vero” ha per scopo di promuovere il falso.

[72] RAVITZKY AVIEZER: La fine svelata e lo Stato degli ebrei. Messianismo, Sionismo e radicalismo religioso in Israele”. L’autore di questo libro fa parlare i principali rabbini degli ultimi due secoli. Le loro opinioni si contrappongono in maniera radicale. Alcuni dicono che la fondazione dello Stato di Israele è un ostacolo alla Redenzione, altri dicono che essa ne rappresenta l'inizio. Per alcuni il Sionismo è la peggiore delle eresie, per altri esso apre la strada al Messia. Per alcuni siamo di fronte a “uno Stato divino”, per altri siamo di fronte a “un atto satanico”. (Edizioni Marietti. Anno di pubblicazione: 2007.  36.00).

[73] Vedi Ap 2, 28; e Ap 22, 16. Il brano riportato proviene da: Lezioni sull’epistola di S. Paolo ai Romani, p. 44. (Libro scritto da Maria Valtorta, e pubblicato dalle edizioni CEV, Isola-del-Liri, FR, 03036, Italia).

[74] Al presente siamo tutti in grado di distinguere tra “Fine dei Tempi” e “Fine del Mondo”. Ciò implica l’esistenza di più di una apocalisse (tre in tutto). Come già visto, l’apocalisse dei tempi attuali non è assoluta. Essa è paragonabile a quella del Diluvio universale, ad eccezione del fuoco rimpiazzante l’acqua. L’Apocalisse finale, quella della Fine del Mondo, sarà assoluta.

[75] Due secoli fa, Anna-Maria Taïgi, una mistica di Roma, ha predetto che negli Ultimi Tempi un avvertimento universale porterà la salvezza a molte anime, tra le quali parecchi giovani. Queste anime si dovrebbero pentire e convertire grazie al Grande Avvertimento.

[76] La cittadina di Dozulé si trova nel nord della Francia (diocesi di Lisieux), e Madeleine Aumont è una madre di famiglia che il Signore ha scelta come suo strumento per comunicare dei messaggi importanti alla Chiesa e al mondo.

[77] Queste espressioni meritano una spiegazione. Nell’anno 70 dopo Cristo, a seguito della guerra di ribellione degli Ebrei contro i Romani, questi presero la città di Gerusalemme, distrussero il Tempio di Salomone, e annientarono i ribelli. I rarissimi Ebrei che ebbero la vita salva si videro costretti a vivere da esuli in seno alle varie nazioni che li accolsero come ospiti malgrado la loro diversità culturale e soprattutto religiosa. (È importante notare che gli Ebrei considerano i popoli non ebrei come dei Gentili, cioè dei pagani). Dire: “Il Tempo dei Pagani, ovvero delle Nazioni (pagane)”, è come dire: “il Tempo che gli Ebrei superstiti hanno dovuto vivere in esilio a partire dall’anno 70 dopo Cristo”. Sulla base di antiche profezie, si sa che quando questo esilio finirà, sarà la “Fine dei Tempi” (leggi: Fine dei Tempi trascorsi in esilio, in seno a nazioni e popoli considerati “pagani”). Secondo le stesse profezie, il periodo della “Fine dei Tempi” dovrebbe coincidere con la nascita di un’era di pace e di felicità universali.

[78] Jean Stiegler: “Nouvelles Révélations avant l’an 2000”, p. 62.

[79] Lc 21, 24. “Tempo dei Pagani” equivale a “Tempo delle Nazioni” (pagane).

[80] Ognuno sa che gli Ebrei considerano i non Ebrei come dei pagani, e che il fatto, per esempio, di sposare un gentile (un non ebreo, un pagano) diventa per un ebreo una specie di sacrilegio. Malgrado i venti secoli d’esilio, questo principio ha impedito che avvengano incroci razziali tra Ebrei e popoli ospitanti (salvo rare eccezioni). La diversità razziale e religiosa degli Ebrei ha quindi impedito loro di venire assimilati dai popoli ospitanti.

[81] Sul tema degli Ebrei e della loro storia esistono tre film di valore. Il film Massada” mostra l’annientamento della Nazione ebrea per opera dei Romani negli anni 70-73 d. C., come conseguenza della ribellione fomentata dagli zeloti ebrei. Il film “La lista di Shindler”, mostra in che modo gli Ebrei sono stati trattati dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Il film "Exodus" mostra come lo Stato di Israele sia rinato nel 1948.

[82] Nella sezione precedente, abbiamo visto che i tre avvenimenti annunciati dalla Madonna a Garabandal sono: 1) Avvertimento; 2) Grande Miracolo; 3) Grande Castigo. La logica suggerisce che il 3o di questi avvenimenti, il Grande Castigo, faccia ancora parte del periodo delle Tribolazioni (che è il 1o periodo predetto da Gesù a Dozulé).

[83] Sulla persona di Vassula Ryden, vedi la nota n. 26. Il brano di JNSR, che segue immediatamente quello di Vassula, proviene dalla rivista “Stella Maris”, n. 335 (marzo 1998), pp. 23-25. Le traduzioni italiane che appaiono in questo libro sono state realizzate da J. De Parvulis.

[84] Il paesetto di Garabandal è situato al centro di un immenso anfiteatro naturale, fatto di montagne, e ciò lo renderebbe propizio ad accogliere parecchi milioni di persone nel medesimo tempo. Se l’incontro al quale Gesù vuole radunare i suoi dovesse coincidere con il Grande Miracolo che si prevede accada a Garabandal non più di un anno dopo il Grande Avvertimento (è detto che lascerà un segno perenne al di sopra dei Pini), è lecito supporre che il luogo dove Gesù intende avere l’incontro di cui si parla nel messaggio sopra riportato è forse l’anfiteatro naturale di Garabandal. (Questa è solo un’ipotesi. Una seconda ipotesi prevede che questo raduno si possa tenere davanti alle “Croci di Dozulé”, sparse nel mondo. Queste “croci di Dozulé” sono sorte di recente, e sono luminose. Gesù le ha chieste tramite JNSR, la sua messaggera francese).

[85] Volendo, rileggere la sezione # 5 del presente capitolo.

[86] Il primo brano proviene dal primo volume de: “I Quaderni”, pp. 650-651. Il secondo si trova nel medesimo volume, p. 566. (Edizioni CEV, Isola del Liri, FR, 06036, Italia).

[87] Può darsi che il primo segreto sia quello del Grande Avvertimento, ma nulla lo garantisce in forma assoluta.

[88] Consultare il libro: “Notre Dame de l’Escorial”, di Amparo Quevas.

[89] Alla pagina 194-195 del libro francese: “Marie, Reine Victorieuse du Monde”, suor Marie-Nathalie dice di aver avuto la visione di un grande “segno”. Siccome aggiunge che detto “segno” dovrà precedere il Gran Miracolo, è possibile che si tratti della visione anticipata di quello che noi chiamiamo: il “l’Avvertimento”, ma nulla lo garantisce al 100%.

[90] La tradizione cristiana dice che l’umanità è sulla terra da sei mila anni. Per esempio, Mgr James Ussher, antico vescovo di Armagh e grande specialista della Bibbia, dice che la creazione d’Adamo ed Eva è da situarsi nell’anno 4,004 prima di Cristo. Le conclusioni di Mgr Ussher sono all’origine delle date che dopo di lui sono state inserite ai margini della Bibbia. Si consulti, volendo: “Annales veteris e novi testamenti” , di Mgr J. Ussher (1581-1656). Volendo, si consulti pure al primo capitolo, la sezione # 2 (le note 5 e 6).

[91] Suor Marie-Nathalie è una religiosa ungherese.

[92] Suor Marie-Nathalie: “Marie, Reine Victorieuse du monde”, pagina 194. Edizioni Parvis. 1648 Hauteville, Svizzera.

[93] Don Stefano Gobbi ha fondato il Movimento Sacerdotale Mariano (o MSM) a partire dal 1973. Questo Movimento permette ai sacerdoti e ai laici che lo desiderano, di riunirsi periodicamente per pregare. In occasione di questi incontri, o “cenacoli”, dopo la preghiera, i partecipanti ascoltano i messaggi del “Libro azzurro” per mezzo dei quali la Madonna parla loro. L’insieme mondiale di questi piccoli cenacoli di preghiera finisce per costituire un grande “piccolo gregge” che la Madonna considera come suo.

[94] Isaia 11, 6-9 e 65, ed anche 17-25 (La Nuova Creazione).

[95] Religiosa di clausura: «Il gran messaggio d’amore. Messaggi del Cielo." p. 79. Libreria “Propaganda Mariana”, Via Acciaioli, 10, Roma. Questo libretto ha ricevuto l’Imprimatur di parecchi vescovi. Vedi le note n. 56 e n. 68 (con il loro contesto).

[96] Su Vassula Ryden, rileggi la nota n. 26.

[97] Questo brano, del 16 settembre 1943, si trova alla pagina 353 del primo volume de: I “Quaderni”, di Maria Valtorta. Su Maria Valtorta, vedi la nota 33.

[98] Marie Sevray, “Divins Appels”: Il brano n. 1 si trova alle pp. 32 e 33; il brano n. 2 alla p. 62; il brano n. 3 alla p. 70; il brano n. 4 alla p. 133; il brano n. 5 alla p. 154; e il brano n. 6 alla p. 178.

[99] Sul tema della “Fine dei Tempi” vedi la sezione # 6 del primo capitolo: «Le tre venute di Cristo (o “Parusie”)."

[100] Dopo questo brano n. 6, Gesù confida a Marie Sevray che la distruzione della terra non sarà un annientamento assoluto, perché la Fine del mondo “non è distruzione vera e propria”, cioè totale. (Anche Maria Valtorta, nell’opera “I Quaderni”, parla di una sfera planetaria che in una visione le è apparsa eccessivamente silenziosa e deserta; tale sfera, lei disse, mostrava la nostra Terra dopo la Fine del mondo).

[101] Esiste un libro intitolato: “Potenza Divina d’Amore” che riferisce le parole che Gesù ha affidato alla Povera Anima circa la Seconda Pentecoste (la Grande Pentecoste Universale), e l’Era dello Spirito Santo che con essa prenderà inizio. (Povera Anima è l’espressione che Gesù utilizzava spesso nel rivolgersi ad una sua interlocutrice, la religiosa italiana: Madre Carolina Venturella, deceduta nel 1984). I messaggi ricevuti da Madre Venturella sono stati raccolti dal suo direttore spirituale, Padre Davide De Angelis, un frate cappuccino morto nel 1996. A seguito delle rivelazioni di cui stiamo parlando, un’opera è sorta a Palestrina, in provincia di Roma, la cui missione è la glorificazione dello Spirito Santo (e la costruzione di un tempio a lui consacrato). Quest’opera è stata approvata da Mgr Tomassetti, vescovo di Palestrina, e dal suo predecessore, Mgr Spallanzani. Il libro di Madre Venturella si può ottenere a Palestrina tramite un’offerta libera, oppure gratis.

[102] Ap 21, 8; 22, 15

[103] Marthe Robin è una mistica francese del ventesimo secolo. Ha vissuto a Châteauneuf de Galaure. Il suo direttore spirituale, Padre Georges Finet, l’ha aiutata a fondare i Foyers de Charité che oggi sono presenti un po’ ovunque nel mondo.