MONDO NUOVO PROFETIZZATO
di: Johannes De Parvulis
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Splendore del mondo nascituro. |
Nuovo inizio per
l’Umanità. Questo libro parla dei
mutamenti radicali che Dio ha l’intenzione di fare nel mondo; tratta
anche del perché, del quando, e del come questi mutamenti potrebbero
avvenire. Le
spiegazioni si basano sui messaggi dei Profeti cristiani contemporanei, ai
quali l’autore associa la Rivelazione biblica (garanzia di
verità) e qualche spunto personale. |
INDICE
− I − “PIANIFICAZIONE DIVINA RIVELATA » 1. – Nuovo inizio per l’Umanità. 2. – La Formula (triplice) del Creatore (trinitario). 3. – Settimo millennio = Millennio felice. 4. – Millennio
felice, festivo, finale = Connubio mistico tra Dio e l’uomo. 5. – Millennio felice
≠ Millenarismo. 6. – Le tre venute di Cristo (o “Parusie”). 7. – Amore divinizzante. 8. – Il fuoco sotto la cenere (durante la grande
Apostasia). 9. – Occhi profetici di Maria Valtorta. − II − “TRASFORMAZIONE
DEL MONDO RIVELATA » 1. – “Morte” e risurrezione della Chiesa. 2. – Lo “Scandalo della Croce”: la versione del
tempo presente. 3. – Un falso Papa? 4. – Cambiamenti radicali. 5. – Messaggi profetici a Garabandal. 6. – Messaggi profetici a Dozulé. 7. – Previsioni del tempo (in senso spirituale). − III − “NUOVI CIELI E NUOVA TERRA RIVELATI » 1. – Splendori del mondo nascituro. 2. – Felicità terrestre degli eletti all’Era
nuova. 3. – Madre Venturella: la Pentecoste universale
profetizzata. 4. – Messaggi del Cielo sull’Era nuova. 5. – La risurrezione della Chiesa secondo S. Giovanni,
Maria Valtorta, e don Gobbi. 6. – Luisa Piccarreta: i tre “Fiat” della Trinità. 7. – Luisa Piccarreta: rinunziare al volere umano e ritornare al Volere Divino. 8. – Divin Volere: Tre esempi concreti per illustrarne
il senso. − IV − 1. – Dialogo tra due fratelli. 2. – La sete della sorgente. 3. – L’Albero delle Devozioni. 4. – Il Cielo l’ho visto così. 5. – Gli atleti e lo stadio. 6. – La centrale idroelettrica. 7. – L’arancia (sull’Eucaristia) − V − 1. – Fernand Crombette e profezie recenti. 2. – Fernand
Crombette e calendario copto. |
Capitolo I
PIANIFICAZIONE DIVINA RIVELATA
1. – Nuovo inizio per
l’Umanità.
Chi di noi non ha mai giocato a carte?
Se al gioco delle carte un giocatore si accorge che nella distribuzione delle
stesse è subentrato un errore, la partita in corso viene annullata, e
colui che si è sbagliato nell’eseguire il lavoro di distribuzione
è tenuto a rifarlo tutto da capo. Da qui il detto francese: “Qui mal donne, redonne”,
che in italiano si potrebbe anche tradurre, in riferimento alle carte:
“Chi sbaglia nel farle, deve rifarle”.
Oggi sappiamo che Dio sta per rifare
la sua Creazione. Ce lo rivelano i Profeti cristiani contemporanei (le cui
rivelazioni, detto incidentalmente, combaciano con quelle della Bibbia). Se
dunque il Genere umano sta per conoscere un nuovo inizio , di chi è la
causa? Di Dio? Forse che Dio ha mal fatto le carte all’inizio della
Creazione? No. Dio non sbaglia. La sua Creazione, inizialmente, era perfetta.
Se nel giudizio divino è bene che adesso la Creazione sia rimessa a
nuovo, il motivo è che l’uomo, secondo me, ha truffato. A questo
punto Dio potrebbe anche abbandonare la partita per l’offesa ricevuta. Ne
avrebbe tutti i diritti. Egli accetta invece di ricominciare tutto da
capo. Lo fa per bontà,
perché è Dio. Dio è amore.
Ma perché tanti uomini cercano
la truffa?
Gli esseri umani possono scegliere il
bene o il male. Sono liberi. Questo tipo di libertà di scelta tra bene e
male si chiama «libero arbitrio. » Si tratta di un dono eccelso che
l’uomo riceve da Dio all’inizio della sua vita. Ma che cosa
diventano i doni di Dio, anche i più eccelsi, se l’uomo li usa per
il male? Da buoni diventano cattivi, cioè nocivi. Anziché favorire
la vita essi recano danni. Usando il coltello migliore della sua cucina, ma
usandolo all’impazzata, un cuoco è capace di tagliarsi un dito, o
magari una mano … [1] Ora a
forza di pazzie l’uomo d’oggi ha messo e continua a mettere in
pericolo la sua stessa sopravvivenza. Che cosa non accadrà alla Terra
se le cose non mutano in meglio? È in pericolo
l’intero Pianeta sul quale viviamo.
Per fortuna
Dio non fa nulla d’importante senza prima manifestare le sue intenzioni
all’umanità per mezzo dei suoi strumenti, che sono i Profeti.
Questi appaiono oggi più numerosi di sempre, e i loro messaggi
annunciano mutazioni grandiose, cambiamenti radicali per tutta l’Umanità.
[2] Quando mi accorsi – tempo fa – che per essere
ben capiti i suddetti messaggi avevano bisogno di essere messi in ordine,
l’idea mi venne di riunirne alcuni, i principali, in un unico libro, in modo ordinato, significativo e sintetico.
Ho subito incontrato due ostacoli:
Primo ostacolo:
l’Avversario di Dio tenta di seminare confusione in mezzo alla gente
creando messaggi che sembrano veri, ma che in realtà sono falsi. Per
superare tale ostacolo mi son permesso di scartare sistematicamente tutte le
“profezie” che mancavano di coerenza.
L’esperienza dimostra che i messaggi dell’Avversario
sanno essere mirabolanti, ma non coerenti. Dio solo è coerente. [3]
Secondo ostacolo: molti dicono
che i Profeti di oggi sono troppo numerosi, che le loro voci si confondono, e
che questo crea una grande confusione. Per rispondere a questa preoccupazione,
che per un po’ di tempo è stata anche la mia, la Provvidenza mi ha
presto guidato sulle parole evangeliche seguenti: «Le pecore sentono la voce del loro pastore, che le chiama una
per una … Esse lo seguono perché conoscono la sua voce. Un
estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui perché non
conoscono la voce degli estranei. » [4] Mi sono detto: se le pecore
sanno riconoscere la voce del loro pastore, un cristiano non dovrebbe forse
essere in grado di fare altrettanto con la voce del suo Dio? Se un bambino di
tre anni sa riconoscere fra mille la voce di suo padre, o quella di sua madre,
un cristiano adulto non dovrebbe saper fare altrettanto con la voce del suo
Creatore? [5]
2.
– La
Formula (triplice) del Creatore (trinitario).
Alla fine di ogni nostra settimana
c’è un settimo giorno che per natura è diverso dagli altri.
La tradizione vuole che anziché servire per il lavoro, esso serva alla
santificazione della nostra anima e al riposo del nostro corpo. Si tratta della
domenica. Stando alla Bibbia anche la Settimana della Creazione possiede la
sua “domenica”, il suo settimo giorno, che è quello in cui
Dio smise di creare per “riposarsi”. [6] Questo ci
permette di capire che la nostra settimana e quella della Creazione hanno la
stessa struttura, riassunta nell’espressione 6 + 1 = 7, dove il numero
“
Quello
che si presenta come nuovo (anche se si tratta di una verità antica che
il tempo ha fatto dimenticare) è l’esistenza della Settimana universale, concepita
da Dio per contenere il suo piano, chiamato “Piano
di Salvezza”. La struttura di questa terza Settimana è identica a quella delle prime due, perché
contiene sette periodi piazzati nello stesso ordine. Detti periodi sono sette
millenni.
Alcuni teologi rifiutano questa
verità. Ma perché? I primissimi Padri della Chiesa – S.
Ireneo di Lione per esempio – hanno parlato apertamente della Settimana universale. Anche se il tempo ha cancellato il ricordo di questo loro
insegnamento, ciò non basta per dire che
detto insegnamento sia da rigettare. Nella sua infinita sapienza Dio permette
che in certi casi un velo nasconda una data verità finché non
ritorni per essa il tempo di riprendere vita. Oggi per esempio il concetto di Settimana universale è di
ritorno, e non per iniziativa umana ma per iniziativa divina. È Dio che
parla tramite i Profeti cristiani contemporanei. Se ciò avviene in
questo periodo di tempo, un motivo c’è sicuramente. Il motivo
è che oggi nel campo del Signore il grano che Gesù ha seminato
due mila anni fa è giunto a maturazione. Essendo arrivato il tempo della
mietitura, prima di procedere Dio vuole aiutare coloro che per amore non hanno
cessato di mantenersi in suo ascolto. Aiutarli come? Permettendo loro di
riscoprire quello che il tempo ha distorto o fatto dimenticare.
Un altro esempio probante è
quello che riguarda l’età dell’uomo. Alla domanda: «Da
quanto tempo l’uomo vive sulla terra?», la scienza umana offre
risposte che variano da uno scienziato all’altro, da un’epoca
all’altra, mentre la verità, la sola e unica verità,
è quella che Dio ci rivela. Il brano che segue, scritto il 29 gennaio
1919 da Luisa
Piccarreta,
costituisce una prova, una fra tante, di quanto appena detto. Gesù
afferma che l’uomo è sulla terra da 6.000 anni. [7] Gesù
si esprime in questi termini:
Gesù
a Luisa Piccarreta: «Figlia mia diletta, voglio farti sapere
l’ordine della mia Provvidenza: in ogni corso di due mila anni ho
rinnovato il mondo. Dopo i primi due mila anni lo rinnovai col diluvio. Dopo i
secondi due mila anni i buoni e gli stessi santi sono vissuti dei frutti della
mia Umanità, e a sprazzi hanno goduto della mia Divinità. Ora
siamo al termine dei terzi due mila anni, e ci sarà una terza
rinnovazione. Ecco perciò lo scompiglio generale. Esso non è
altro che un preparativo, appunto, a questa terza rinnovazione. » [8]
Luisa
Piccarreta non è l’unico Profeta che abbordi il tema della
Creazione dell’uomo. Ne parlano anche altri Profeti. Per esempio, il libretto “Cœurs Unis de Jésus et de Marie”
[9] contiene
rivelazioni analoghe. Una di queste
ci permette di dedurre che la “Settimana
universale” è formata da sette periodi, e che adesso
l’umanità si trova tra la fine del sesto periodo e l’inizio
del settimo. [10] La citazione seguente è
la traduzione italiana del testo che si trova alle pagine 15 e 16 di detto
libretto.
La Voce interiore all’anima
in ascolto: «Sì, voi vi alzate
all’alba di un nuovo giorno. Presso Dio mille anni sono come un giorno, e
codesto giorno sarà
[simile
a] una
domenica: l’era dello Spirito Santo”. Mi sembrava che 4000 anni
erano attribuiti al Padre, 2000 anni erano attribuiti al Figlio, e 1000 anni
erano attribuiti allo Spirito Santo. »
Questo messaggio, che per me
possiede tutti i caratteri della veridicità, ci permette di capire che i
primi 4000 anni rappresentano la durata dell’Antico Testamento, mentre i
successivi 2000 anni rappresentano la durata del Nuovo Testamento. Per
completare il ciclo totale di 7000 anni mancano 1000 anni. Questi mille anni
sono quelli del millennio che l’Umanità sta iniziando ora. Esso
è l’ultimo della storia perché viene in settima posizione,
e come tale assume il ruolo della “Domenica”.
Siccome la struttura di questa terza settimana, detta universale, è identica a quella delle due precedenti, se
mettiamo assieme le strutture delle tre settimane, ne ricaviamo une formula
che, pur rimanendo semplicissima, è molto eloquente:
6
+ 1 = 7
6
+ 1 = 7
6
+ 1 = 7
Dov’è
l’eloquenza di questa formula? I suoi significati si trovano non solo
nella lettura orizzontale ma anche in quella verticale.
Verticalmente: la prima
fila di numeri è composta da tre “
Verticalmente: la seconda
fila di numeri è composta da tre “
Verticalmente: la terza
fila di numeri è composta da tre “
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Padre
Martino Penasa,
francescano, esegeta biblico, e autore. |
Deduco
da queste considerazioni che il Piano concepito da Dio è triplice, e che
ogni sua terza parte ha la stessa struttura, una struttura settimanale.
Riassumendo il tutto:
Settimana della genesi
(6+1) Sette periodi
nel
Piano creativo. |
Settimana umana
(6+1) Sette giorni
nel
tempo umano. |
Settimana universale (6+1) Sette
millenni nel
Piano divino. |
Visto che la struttura di questi tre
piani settimanali è identica (rappresentata dall’espressione: 6+1=7) se
qualcuno volesse definire con formula scritta i rapporti che esistono tra
questi tre Piani, ne risulterebbe una Equazione
proporzionale triplice, enunciabile in questo modo:
Il giorno di Riposo di Dio sta alla
Settimana Creativa,
come la Domenica
sta alla nostra Settimana umana
e
L’Equazione
si potrebbe riscrivere nel modo seguente:
… oppure anche nella forma
seguente: [12]
R:
C = 1: 7
D:
S = 1: 7
M: U = 1: 7
Un
cristiano un po’ istruito si accorge subito che l’ordine presente
in questa Equazione proporzionale
triplice è come un riflesso della Santissima Trinità, [13]
e che
il ruolo del millennio che sta ora iniziando [14] – settimo della storia umana, e ultimo
della serie – è quello di una domenica: la “Domenica” della Settimana universale. Sapendo che
il giorno domenicale ha come ragion d’essere la nostra santificazione
spirituale e il nostro riposo fisico, la conclusione logica di tutto questo mio
ragionamento è che il presente millennio, terzo dell’era cristiana e ultimo della storia,
sarà consacrato alla santificazione della collettività umana, un
ideale che porta con sè la pace, la felicità, il benessere.
L’umanità si accorgerà che detto millennio è quello
che S. Giovanni descrive all’inizio del ventesimo capitolo
dell’Apocalisse, un “Millennio
felice”.
Dopo
la presente Purificazione, il mondo sopravvissuto si accorgerà di
essersi guadagnato, con la vittoria sull’anti-Cristo, il permesso di
entrare nel Millennio felice, alias Regno messianico. [15] Una cosa
è certa: il Millennio che S. Giovanni descrive all’inizio del
ventesimo capitolo dell’Apocalisse non s’è mai visto prima
d’oggi. È dunque normale che esso sia per il futuro. Futuro
prossimo o futuro remoto? I messaggi dei Profeti cristiani contemporanei ci
fanno capire che si tratta di futuro prossimo.
Ciò che Dio fa, è
pensato e realizzato nell’ordine. [16] La firma di Dio è
riconoscibile nell’ordine presente in tutti i progetti da lui concepiti. [17]
3. – Settimo millennio = Millennio
felice.
Sostituire l’idea di Creazione
con quella di Evoluzione spontanea della materia è un errore. Anche se
oggi questo errore va di moda, chi ha fede nel Credo cattolico non esita a dire
che la materia da sola non può nulla, e che è Dio che ha creato
l’uomo soffiando la vita ad una materia da Lui preparata a questo scopo.
Riassumendo il contenuto
dei paragrafi precedenti, possiamo affermare in sostanza che Dio Creatore ha creato l’uomo sei
mila anni fa, che Dio Redentore lo ha redento
due mila anni fa, e che la prossima tappa è riservata allo Spirito
Santo, nostro Dio Santificatore.
La sua azione diretta dovrebbe iniziare in questo nostro tempo. [18]
In sintesi: come l’Era del Padre
è stata un’era di Giustizia
(Antico Testamento), e l’Era del Figlio un’era di Misericordia (Nuovo Testamento),
così l’Era
dello Spirito Santo sarà
un’era di Santificazione
(Terzo ed ultimo Testamento). Accettare queste spiegazioni non dovrebbe essere
considerata una cosa troppo ardua perché le profezie che ce le rivelano
sono numerose, coerenti, in sintonia con la Rivelazione biblica.
La profezia che segue, anche se
è poco conosciuta, è un esempio di coerenza e chiarezza. Ce
l’ha trasmessa Magdalena Porsat ,
un’umile donna che nel secolo scorso ha vissuto i suoi anni al servizio
di una famiglia della piccola borghesia francese.
Magdalena Porsat
scrive: «Ascoltate
ciò che Maria, nostra Madre, mi ha incaricata di dirvi. Vedo la Fine dei
Tempi. Vedo la fine del male e l’inizio del bene. Non si tratta
di un avvenimento qualunque, ma di una grande epoca che deve cominciare: la
terza. All’inizio il Padre ci ha creati, e questo per permetterci di
conoscerlo, amarlo, e servirlo. In un secondo tempo il Figlio ci ha redenti.
Adesso, per nostra consolazione, il Padre e il Figlio ci mandano lo Spirito
Santo trionfatore, con Maria sua sposa. Questo è un grande miracolo.
» [19]