De
Parvulis
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AGONE MISTICO La lotta
di oggi |
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Ai vincitori di questa lotta
Gesù riserva un posto nel mondo dell’Era nuova che sta per
nascere. |
Vincere questo
combattimento è guadagnare il titolo d’entrata nel Regno messianico, l’Era nuova che
Dio vuol accordare all’Umanità da Lui rinnovata. La bellezza di
questa nuova Era sarà superiore a quella del primo Paradiso terrestre.
* *
Il “miglioramento” deriva dal fatto che davanti a Dio la
figliolanza dell’uomo risulterà arricchita dal Sacrificio di
Cristo, un tesoro di ricchezze spirituali che Adamo ed Eva non possedevano
nel giardino dell’Eden. (S. Paolo dice che il nuovo titolo dei Figli di
Dio sarà quello di: “Figli nel
Figlio...”. È un titolo che supera quello che
l’uomo possedeva prima del
Peccato originale). |
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2. LOTTA TRA
CARISMI SACRI E FORZE MEDIANICHE (Per
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-
I
–
LOTTA TRA VERO E FALSO
1.
- Giovanni-Paolo II, il Cielo ne parla.
Nel 1978, dopo
la morte improvvisa di Giovanni-Paolo I, un nuovo Papa è stato eletto
alla guida della Chiesa, Giovanni-Paolo II. In questa occasione don Stefano
Gobbi [1] ha ricevuto dalla Madonna le parole
seguenti:
“Oggi hai
pregato per il nuovo Papa che il mio Cuore Immacolato ha ottenuto da
Gesù per il bene della sua Chiesa. È figlio da me prediletto,
perché si è consacrato al mio Cuore fin dal principio del suo
sacerdozio. (...) Voi lo dovete
difendere nei momenti in cui il mio Avversario si scatenerà contro di
lui, ingannando quei miei poveri figli che gli si opporranno.” (17 ottobre 1978).
Il
nome di Giovanni-Paolo II è ricorrente nei messaggi del “Libro
Azzurro” di don Stefano Gobbi. Le parole che la Madonna utilizza a suo
riguardo sono piene di tenerezza materna, di rispetto, e di venerazione. I due
brani che seguono ne offrono un esempio.
1. – “É
il mio Papa. È stato formato da me. In ogni momento è condotto da
me sul cammino della sua personale consacrazione alla vostra Mamma Celeste, da
lui percorso con docilità, con abbandono filiale, e con grande fiducia.
Egli è parte importante del mio disegno. È il Papa della mia luce
che in questi anni è riuscito a diffondere nella Chiesa e in tutte le
parti di questa umanità tanto minacciata. Io stessa lo conduco su tutte
le strade del mondo. Egli mi segue con la docilità di un bimbo, con il
coraggio di un apostolo, con il sacrificio di un martire, con l’abbandono
di un figlio. Questo Papa è il capolavoro della mia predilezione ed ha
il grande compito di donare a tutti il carisma della mia tenerezza materna.
(...) Quanti pericoli lo
circondano! Come sono forti le insidie che il mio Avversario gli tende sul suo
cammino! Coloro che attentano alla sua vita stanno per attuare il loro
tenebroso disegno. Ormai per lui è vicina l’ora del suo calvario e
della sua personale immolazione.” (13 agosto 1987).
2. “La
contestazione al Papa si farà più forte: teologi, vescovi, preti,
e fedeli si opporranno apertamente al suo Magistero. Il mio Papa si
sentirà sempre più solo mentre da molti verrà abbandonato,
criticato e deriso.” (1
gennaio 1992).
Anche i libri
di JNSR [2] contengono
messaggi celesti, e alcuni di essi riguardano Papa Giovanni-Paolo II. Nel
quarto volume di: “Témoins de la Croix”, in data 31 maggio
1997 l’Eterno Padre parla a JNSR nel modo seguente: “Ricordatevi
che solo la voce di Dio può fermare gli elementi scatenati. Entrate
nella Barca di Pietro. Rifugiatevi presso di lui. Lui solo ha
l’autorità che oggi gli conferisco per calmare i venti della
discordia, ... e spegnere il fuoco acceso sulla terra dagli uomini della
guerra.”
Il 7 giugno
dello stesso anno Gesù le avrebbe dettato il seguente messaggio: “Soprattutto
domando alla mia Chiesa di rimanere fedele a Gesù Cristo, suo maestro
divino, e di seguire oggi colui che per grazia di Dio è divenuto il suo
Vicario di Cristo in terra, il vostro santo Papa, il mio Pietro. Obbeditegli
come se Io stesso mi trovassi al posto suo. Tutte le membra devono rimanere
unite, perché lui è in Me come Io sono in lui”. (7
giugno 1997).
Qualche giorno
dopo, il giorno 11 di giugno, Gesù le avrebbe ancora dichiarato quanto
segue: “É Dio che ha scelto il vostro Papa, ma è nel
Cuore di Maria che ha letto il suo nome. Il Cuore di mia Madre è
così trasparente! Essa lo aveva già preparato secondo la sua
propria immagine. Il Cuore di Maria ha penetrato nel cuore stesso della Santa
Trinità per domandare a Dio di riconoscere questo suo figlio prediletto,
il suo Papa, il Papa che l’avrebbe accompagnata sul cammino di tutti i
popoli per intraprendere la grande evangelizzazione degli ultimi tempi. ...
Farà passare sull’altra riva il Popolo che Dio gli ha affidato,
tutti i consacrati a Maria. Sarà la luce in queste che coprono gli
spiriti degli uomini che vogliono camminare senza Dio. La barca sarà
scossa; ma la Barca di Pietro è come l’Arca di Noè: niente
la può demolire perché il suo carico è prezioso agli occhi
di Dio. Essa entrerà nel Porto della Salvezza con tutte le Pecorelle e
con tutti gli Agnelli che gli sono stati affidati. Pietro ormai non sarà
più là. Avrà compiuto la sua missione. Come Mosè,
egli non entrerà con il suo Popolo nella nuova Gerusalemme che Dio
prepara per accogliere il Popolo eletto.” (11 giugno 1997).
Purtroppo
esistono “cattolici” che considerano Papa Giovanni-Paolo II come
una specie di anti-Cristo. Sono quei tradizionalisti “ante
litteram” che sotto mille pretesti rifiutano di sottomettersi a Papa
Giovanni-Paolo II, da essi considerato come “troppo progressista”.
Altri invece, più numerosi, considerano Giovanni-Paolo II come
“troppo conservatore”, cioè retrograde, e lo boicottano in
tutto. Questi due estremi non sembrano conciliabili. Allora offro, ai primi
come ai secondi, la seguente metafora: «Tutte le città moderne hanno
dei semafori. Senza semafori ci sarebbero troppi incidenti, e ce ne sarebbero
ancora di più se di punto in bianco qualcuno decidesse di toglierli
tutti, o di lasciarli sempre tutti sul verde. Papa Giovanni-Paolo II è
colui che si sforza di mantenere in funzione i semafori là dove Dio li
ha messi. La cosa non piace alla maggioranza degli automobilisti di oggi,
perché essi hanno premura, tanta, e maledicono i semafori che a loro
appaiono di impedimento: rossi, sempre rossi, inutilmente rossi. Stando le cose
come stanno, io mi aspetto che il giorno in cui Satana riuscirà a far
salire sul Trono pontificio il suo accolito nella persona del Falso Papa, tutti
i “semafori rossi” verranno aboliti. Il peggio è che le
masse popolari applaudiranno. Lo faranno gridando: “Hurrà!
Finalmente un papa che ci capisce!” Ma che seguito avrà una simile
avventura? Che diventerà la città umana quando i
“semafori” saranno tutti verdi, sempre verdi, soltanto
verdi?»
Coloro che
denigrano il Magistero di Papa Giovanni-Paolo II sanno certamente che la sua
elezione è stata regolare, e che non c’é contraddizione tra
il suo Magistero e quello dei suoi predecessori. Così stando le cose,
che interesse c’é a disobbedirgli? Perché voler imitare il
folle gesto di quell’Angelo supremo che l’orgoglio ha spinto a
mettersi contro Dio dicendo “Non serviam”? Non è così
che la creatura crea il suo proprio inferno?
Queste parole
sono umane, lo so bene, ma ce ne sono altre la cui origine è
tutt’altro che umana: si tratta di un messaggio che il 29 giugno 1988 la
Madonna ha affidato a don Stefano Gobbi in occasione
di un cenacolo organizzato per i sacerdoti ed i Vescovi d’Irlanda riuniti
al Santuario di Knock. La Madonna ha detto loro:
«Figli
prediletti, portate gli uomini a Cristo con la fede di Pietro. Solo su Pietro
Cristo ha fondato la sua Chiesa. Solo per Pietro Gesù ha pregato
perché la sua fede restasse sempre integra. Solo a Pietro il Signore ha
affidato il compito di confermare i fratelli. ... Come mamma addolorata e
preoccupata vi invito tutti a guardare oggi al successore di Pietro, al Papa
Giovanni-Paolo II. È il mio Papa. È il Papa da me formato nel
profondo del mio Cuore Immacolato. È il Papa della mia grande luce, in
questi tempi della più grande oscurità. Con la fede di Pietro
egli illumina la terra e conferma tutta la Chiesa nella verità. Il Papa
oggi riafferma la fede totale in Cristo figlio di Dio come un nuovo Pietro, e
come un nuovo Paolo va in tutte le parti del mondo a proclamare con coraggio il
suo Vangelo di salvezza. Sostenete il Papa con la vostra filiale unità.
Pregate per lui, soffrite con lui, amatelo, circondatelo di una forza potente
di ubbidienza umile e coraggiosa. »
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GIOVANNI-PAOLO II Per bocca dei suoi profeti Dio ci dice di rimanere
spiritualmente uniti al Papa Giovanni-Paolo II. Benché contestato da molti, il Magistero di Papa
Giovanni-Paolo II ci offre la certezza di essere sulla buona strada. |
Ma non
è che l’inizio. Infatti molti vescovi ormai non sono più
uniti con il Papa, e percorrono un cammino opposto a quello da lui indicato.
È questa una divisione più grande e più pericolosa, anche
se non è ancora visibile, che addolora e fa sanguinare il mio Cuore di Mamma,
e fa quasi cadere il mio Papa sotto il peso di una croce troppo pesante. Io vi
ho preparati perché possiate aiutarlo a portare la sua grande Croce. Per
questo è giunta l’ora in cui deve apparire in tutta la sua forza
ed il suo splendore il grande esercito che in questi anni, nel silenzio e nel
nascondimento, mi sono formato in ogni parte del mondo con il mio
Movimento Sacerdotale Mariano, per la difesa e per il forte sostegno del Papa.
Così comincia a delinearsi chiaro il disegno del piccolo gregge che
rimarrà fedele a Cristo ed alla sua Chiesa, tutto custodito nel giardino
del mio Cuore Immacolato. »
(29 giugno 1988).
Il tranello
più pericoloso del Mistero di Iniquità è quello
dell’apostasia, sinonimo di infedeltà. Fra i numerosi messaggi che
Gesù ci manda per aiutarci a riconoscere tale tranello, alcuni tra i
più importanti si trovano nei libri di Vassula Ryden: [3] Per esempio,
alla pagina 3 del terzo volume di “La vera vita in Dio”, si
può leggere quanto segue:
“Non
ascoltate quelli che si oppongono a Pietro, questo Pietro-dei-miei-agnelli che
al presente è Giovanni-Paolo II. Sono Io che l’ho scelto, ed
è il prediletto dell’anima mia. Non ascoltate quelli che lo
condannano. Si sono smarriti.” (3 dicembre 1988).
Nel
“Libro azzurro” di don Stefano Gobbi si trova un testo intitolato: “Il
disegno dell’amore misericordioso”. In esso la Madre celeste ci
avverte che il mondo sarà salvato dall’autodistruzione tramite una
prova che lei stessa ci ha annunciata, e non una volta sola. Nel leggere tale
testo penso al Segreto di La Salette, poi a quello di Fatima; penso ai messaggi
profetici dati a Medjugorje, a San Damiano, a Kibého, a Naju, ad Akita,
all’Escorial, a Garabandal... Penso al Mistero d’Iniquità
che si installerà in seno al Corpo Mistico di Cristo (la Chiesa) per
farlo morire. Riprendo la mia lettura, ed ecco il seguito del brano:
«Nella
persona e nell’opera del Santo Padre Giovanni-Paolo II, Io rifletto la
mia grande Luce che diventerà tanto più forte quanto più
la tenebra avvolgerà ogni cosa. Sacerdoti e fedeli consacrati al mio
Cuore Immacolato, figli che da ogni parte del mondo ho raccolto nella mia
schiera per la grande battaglia che ci attende, unitevi tutti attorno al Papa e
sarete rivestiti della mia stessa forza e della mia luce meravigliosa. Amatelo,
pregate per lui, ascoltatelo. Ubbiditelo in tutto, anche nel portare
l’abito ecclesiastico. ... Anche alla Chiesa, che ha nel Papa la sua
guida sicura, sarà abbreviato il tempo della purificazione secondo il
mio disegno d’amore. »
(1 gennaio 1979).
A conclusione
di questa sezione, mi sia permesso di riportare un richiamo profetico
proveniente dal manoscritto : “Messaggi del Cielo, dedicati ai due
Cuori”. [4]
“I
membri del Corpo Mistico, tutti, a chi devono la loro totale obbedienza? A Me,
tramite il mio legittimo rappresentante, colui che eredita
l’autorità di S. Pietro, e che oggi porta il nome di
Giovanni-Paolo II. Quando comparirete davanti a Me, voi che appartenete alla
Chiesa cattolica, dovrete rispondere di tutte le volte che gli avrete disobbedito!”
2.
– La Verità è unica, le opinioni molteplici.
Nel 1993 i
giornali hanno riportato la notizia che alcuni vescovi cattolici canadesi si sono
recati a Roma per incontrare il Sommo Pontefice. In questa occasione essi hanno
mostrato al Papa i risultati di alcuni sondaggi effettuati nelle loro
rispettive diocesi. Secondo questi sondaggi, il 67% degli interpellati si era
espresso in favore del sacerdozio femminile.
Temi come il
celibato ecclesiastico, il divorzio, l’aborto,
l’omosessualità, l’uso di antifecondativi artificiali,
ecc... furono presentati al Santo Padre come fossero dei diritti umani, visto
che i sondaggi d’opinione li davano per scontati. Il Santo Padre, pur
sapendo che questo suo atteggiamento non sarebbe piaciuto a tutti, non ha
accettato un criterio simile. Come avrebbe potuto? Tutti sanno che le opinioni
umane sono instabili, mutevoli, ben troppo mutevoli per poter rappresentare la
Verità. Esse possono rigettare oggi quello che hanno accettato ieri, o
dichiarare buono oggi quello che ieri avevano già classificato come
cattivo. La Verità invece è cosa stabile, sicura. Ciò che
è vero oggi, lo era ieri, e lo sarà domani.
Un principio
così chiaro non dovrebbe avere bisogno di discussioni, ma siccome non
tutti annuiscono d’istinto, mi permetto di fare la seguente domanda:
“Se la
maggioranza di un popolo si esprime in favore di una legge umana che risulta
contraria alla Legge divina, è giusto abolire la Legge divina e
sostituirla con quella umana?”
Propongo
una risposta alla sezione seguente.
3.
- Democrazia e Teocrazia.
La domanda
era: “Se la maggioranza di un popolo si esprime in favore di una legge
umana che risulta contraria alla Legge divina, è giusto abolire la Legge
divina per sostituirla con quella umana?”
So che a
questa domanda, posta alla fine della sezione precedente, qualcuno vorrebbe
rispondere che agire così è un bene. Forse è convinto che
la democrazia può essere applicata alla religione allo stesso modo che
si applica alla politica. Ma la cosa non ha senso. Quanto segue ha per scopo di
aiutare le anime di buona fede a fare un po’ di luce su tale questione.
Chi vive nel
mondo occidentale in questo XX secolo, è spinto suo malgrado a
considerare la democrazia come un valore assoluto (anziché relativo), e
a considerare la teocrazia come un valore relativo (anziché assoluto). Da
qui l’importanza di iniziare il ragionamento spiegando l’origine e
il valore dei due concetti. Il concetto di democrazia esprime un potere che
appartiene al popolo (demos = popolo; kratos = potere), e che il popolo
trasferisce a delle persone da lui elette periodicamente al governo della
nazione. Il concetto di teocrazia invece esprime l’idea di un potere che
appartiene a Dio (theos = dio; kratos = potere). Questo potere, che è
spirituale anziché politico, è nelle mani dei rappresentanti di
Dio che sono i vescovi, quelli che spiritualmente sono uniti al Papa. I nostri
recenti governi sono stati fondati sulla democrazia. La Chiesa, al contrario,
è stata fondata da Gesù Cristo come una teocrazia
Anche Israele
all’inizio, pur essendo nazione, era stato fondato da Dio come una
teocrazia. In una teocrazia le leggi di governo non mutano, a meno che Dio
stesso non intervenga a mutarle. Quello che è divino ha un valore
assoluto (sempre). Quello che è umano invece ha un valore relativo
(sempre). Questo chiarisce almeno un punto: che democrazia e teocrazia sono due
realtà distinte, differenti. Essendo differenti, la logica non permette
di dire che l’una vale l’altra, considerarle tali, agire come se lo
fossero.
Malgrado
ciò, è facile constatare che esiste oggi un movimento che
vorrebbe negare questa logica elementare. Basti pensare che da qualche anno un
numero sempre più importante di vescovi, di teologi, di preti cattolici,
rifiutano l’autorità del Papa col pretesto che il Papa non
è qualificato per prendere posizione contro i sondaggi, che come si sa
esprimono le opinioni delle maggioranze. È evidente che questi alti o
bassi prelati, pur sapendo che la Chiesa di Dio è teocratica per
definizione, agiscono come se tale Chiesa potesse funzionare con le regole
della democrazia. Sembra che essi vogliano insinuare che i sondaggi
d’opinione, che sono il fondamento del processo democratico, potrebbero
servire la religione come servono la politica. Detti prelati agiscono come se
la Legge di Dio si potesse legittimamente rimpiazzare con una legge umana
là dove una maggioranza di popolo lo richiedesse.
Non credo
esista atteggiamento più pernicioso. Per verificare la natura del
tranello basta ripensare a Mosé nel film “I Dieci
Comandamenti”. Mosé scende dal Monte Sinai con le Tavole della
Legge appena ricevute da Dio. Giunto a valle si accorge che durante la sua
assenza il Popolo eletto, quasi tutto, si è messo contro Dio. Il nuovo
dio scelto da detto Popolo è un idolo, un vitello d’oro. La mia
domanda è: se nello scoprire l’infedeltà del suo popolo
Mosé avesse sottomesso democraticamente la Legge di Dio al voto di
questo benedetto popolo, chi avrebbe ottenuto la maggioranza dei suffragi? Dio
oppure l’idolo?
La trappola di
oggi è la stessa, ma non tutti riescono a vederla. Colui che ci riesce
è perché non è più malato d’orgoglio, una
malattia che distrugge la vista dell’anima, le pupille dell’anima.
Il punto da osservare è il seguente: “La democrazia non è
fatta per i rapporti che uniscono Dio all’uomo, ma per i rapporti che
uniscono l’uomo all’uomo.” La democrazia è una relazione
degli esseri umani tra di loro, la teocrazia invece è una relazione tra
Dio e l’uomo. Lo conferma anche l’etimologia delle parole. Esempio:
la democrazia è come una linea orizzontale che unisce gli uomini andando
da un punto all’altro della terra, la seconda è come una linea
verticale che unisce il Cielo alla Terra e la Terra al Cielo (dall’alto
al basso). Per visualizzare l’esempio citato, mi permetto di proporre lo
schema seguente:
|
|
TEOCRAZIA
E DEMOCRAZIA L’etimologia (greca) di
queste due parole si spiega nel modo seguente: TEOCRAZIA Theos + Kratos:
l’autorità è di Dio. (La legge è divina). Il
rapporto è alla verticale. DEMOCRAZIA Demos + Kratos:
l’autorità è dell’uomo. (La legge è umana). Il rapporto è
all’orizzontale. |
É
facile capire che la teocrazia e la democrazia non sono la stessa cosa. In
più, ognuna di esse occupa un posto che le è proprio ed
esclusivo. Stando le cose come stanno, non è possibile immaginare che la
legge umana possa rimpiazzare la Legge divina senza che nulla cambi.
Conclusione:
può un cristiano permettersi di rimpiazzare la Legge di Dio con una
legge umana, e poi comportarsi come se la sua propria legge venisse da Dio? No.
La Scrittura ammonisce: voler innalzare la legge umana a livello d i quella
divina, voler mettere la legge umana al posto di quella divina (come si
è tentato di fare durante la Rivoluzione Francese con il coronamento della
dea Ragione sull’altare di Dio), equivale a mettere un idolo al posto di
Dio. A nulla serve lo splendore dell’oro umano. Se questo peccato
è commesso da una persona alla quale Dio ha già fatto il dono di
rivelare Se stesso, detta persona pecca contro lo Spirito Santo.
(“Impugnare la Verità conosciuta” è un peccato contro
le Spirito Santo). [5]
4.
- Quando la Democrazia entra in Chiesa.
Quando la democrazia
entra in chiesa, lo fa per pregare? Chi ci crede è ingenuo. Prendiamo
l’esempio dei vescovi. Visto che oggi sono divisi, e che metà di
essi la pensano al rovescio dell’altra metà, quale delle due
metà è la buona? Il vescovo degno del Buon Pastore, è
forse quello che fa sondaggi per trovare da che parte spira il vento
democratico? Oppure quello che sull’esempio di Mosé mette tutti i
suoi talenti al servizio della Legge di Dio, onde proteggerla contro i capricci
degli uomini? Sembra che certi Pastori non sappiano più imitare
Mosè, oggi, o non vogliano. Eppure sono i successori diretti di coloro
che per venti secoli ci hanno insegnato che il bene è bene anche se
nessuno lo fa, e che il male è male anche se tutti lo fanno. Siamo
arrivati al punto che alcuni di essi preferiscono la reputazione di
professionisti del culto religioso anziché quella di Pastori
d’anime, dimentichi del fatto che la loro attività non è
una professione ma una missione basata su una vocazione. [6]
“Grande
è il mio dolore” è il titolo del messaggio che don Stefano
Gobbi
ha ricevuto il 15 settembre 1989 a Fatima. Attraverso detto messaggio si
capisce quanto grave sia la situazione attuale all’interno della Chiesa
come all’esterno. Il messaggio dice questo:
«Partecipate,
figli prediletti, al mio dolore. Sono la vostra Madre addolorata. Il mio Cuore
Immacolato viene trapassato da spine numerose e dolorose. Il dominio del mio
Avversario si è fatto ogni giorno più grande, ed il suo potere si
espande nei cuori e nelle anime. Una densa tenebra è ormai scesa sul
mondo. È la tenebra del rifiuto ostinato di Dio. È la tenebra del
peccato commesso, giustificato, e non più confessato. È la
tenebra della lussuria e dell’impurità. È la tenebra
dell’egoismo sfrenato e dell’odio, della divisione e della guerra.
È la tenebra della perdita della fede e dell’apostasia. Nel calice
del mio Cuore Immacolato Io raccolgo, ancora oggi, tutto il dolore di mio
figlio Gesù, che misticamente rivive le ore sanguinose della sua agonia.
Nuovo
Getsemani per Gesù è vedere la sua Chiesa così violata e
deserta, dove la maggior parte dei Pastori dorme nell’indifferenza e
nella tiepidezza, mentre altri ripetono il gesto di Giuda, e tradiscono per
sete di potere e di denaro. Esulta il Drago di fronte alla vastità della
sua conquista, realizzata con l’aiuto della bestia nera e della bestia
simile a un agnello. [7] ...
Per questo
sono giunti anche i giorni del mio grande dolore.
Grande
è il mio dolore nel vedere mio figlio Gesù ancora vilipeso
e flagellato nella sua Parola, rifiutata per orgoglio, e dilaniata da umane e
razionalistiche interpretazioni.
Grande
è il mio dolore nel contemplare Gesù, realmente presente
nell’Eucaristia, sempre più dimenticato, abbandonato, offeso e
calpestato.
Grande
è il mio dolore nel vedere la mia Chiesa divisa, tradita,
spogliata e crocifissa.
Grande
è il mio dolore nel vedere il mio Papa che soccombe sotto il peso
di una pesantissima Croce, mentre viene circondato dalla completa indifferenza
da parte di vescovi, sacerdoti, e fedeli.
Grande
è il mio dolore per un numero sempre più vasto di miei
poveri figli che percorrono la strada del male e del peccato, del vizio e
dell’impurità, dell’egoismo e dell’odio, con il grande
pericolo di perdersi eternamente nell’inferno. ...
Diffondete senza
paura i messaggi che Io vi dono come Celeste Profetessa di questi vostri ultimi
tempi. Se sapeste il castigo che vi attende se chiudete ancora la porta dei
vostri cuori alla voce angosciata della vostra Mamma Celeste! Perché il
Cuore divino di mio figlio Gesù ha affidato al mio Cuore Immacolato
l’ultimo ed estremo tentativo per condurvi tutti alla salvezza. »
Fino
a qualche anno fa le sacre voci proclamavano dall’alto dei pulpiti che la
palma del martirio è un segno di predilezione del Signore, una grande
grazia. Se dunque la legge umana è contraria alla Legge divina, non
c’é Pastore che ignori quel che gli rimane da fare, magari a
prezzo della propria vita. Rifiutare l’autorità del Papa in nome
di una democrazia alla quale si sono fatte indossare le vesti della teocrazia,
non ha senso. Il posto della democrazia non può essere in Chiesa, dove
il padrone è Dio.
5.
- Peccato e Peccatore.
Alcuni vescovi
e sacerdoti “cattolici” si impegnano oggi a benedire non solo il
peccatore ma anche il peccato. Come mai? Peccato e peccatore sono forse la
stessa cosa? L’affermarlo sarebbe grande stoltezza.
Gesù
ama il peccatore e odia il peccato. L’avversario suo e nostro, al
contrario, ama il peccato e odia il peccatore. Gesù assolve il
peccatore, non il peccato. L’avversario suo e nostro, al contrario,
assolve il peccato e accusa il peccatore. [8] Benedire il peccatore è
certamente un atto di misericordia. Gesù non rifiuta mai di benedire
coloro che a Lui si accostano riconoscendosi peccatori. Ma benedire il
peccato è forse un atto di misericordia? No. Benedire il peccato
è una cosa diabolica. Assolvere il peccatore è un atto degno di
Gesù, ma assolvere il peccato è forse un atto degno di
Gesù? No. Assolvere il peccato è una cosa diabolica.
L’argomento
è questo: all’inizio del mese di febbraio del 1996 un gruppo di
vescovi francesi si è dichiarato ufficialmente in favore
dell’utilizzazione dei preservativi plastici nei rapporti di natura sessuale,
e questo in opposizione al Magistero della Chiesa, ossia in opposizione agli
insegnamenti e alle direttive del Papa. (Pretesto ufficiale: prevenire
l’AIDS). Per approvare la decisione presa da questi vescovi, alcuni
confratelli “cristiani” mi hanno fatto notare che Gesù non
ha condannato la donna adultera. è vero – ho risposto - ma nel
dirle: “Va in pace”, Gesù le ha anche detto: “e non
peccare più”. Il “Va in pace” di Gesù mi appare
come l’assoluzione costante del peccatore, e il “e non peccare più”
come la condanna costante del peccato. Assolvere e benedire il peccatore (per
esempio l’omosessuale), è un atto di misericordia, un gesto degno
di Gesù; ma assolvere o benedire il peccato (per esempio
l’omosessualità) non è un atto di misericordia, e non
è degno di Gesù. È una cosa voluta dal demonio, suo
avversario e nostro. È un abominio.
Giovanni-Paolo
II ha detto: “In certe circostanze l’osservanza della Legge di
Dio è difficile, molto difficile. Ma non è mai cosa
impossibile”. E per completare il suo pensiero il Santo Padre ha
citato le parole di S. Agostino: “Dio non comanda mai
cose impossibili, ma nel comandare ti invita a fare quello che puoi. Quello che
non puoi ti invita a domandarlo a Lui, e ti aiuta a potere.”
É
evidente che il fatto di rendere ufficialmente legittimo l’uso dei
preservativi plastici, qualunque sia il pretesto invocato, equivale ad
assolvere il peccato, non il peccatore. È una trappola, un tranello
degno della malizia del demonio. Di questo passo diventerà necessario
benedire “matrimoni” fra persone omosessuali, e si finirà
per trovare delle ragioni “legittime” per farlo.
É mai
successo che un medico smetta di lottare contro la malattia? Un medico non
smette di lottare contro la malattia, altrimenti a che serve? E a che serve un
vescovo che smette di lottare contro il peccato? Nessuno può concepire
che un gruppo di medici dichiari che il cancro non è più una
malattia. Ma se un gruppo di vescovi dichiara che il peccato non è
più peccato, non è lo stesso? La cosa pare impossibile,
perché assurda, eppure il fatto si è prodotto nel mese di
febbraio
Come mai
dunque dei vescovi sono potuti arrivare a tanto? Perché volere opporsi
al Magistero della Chiesa...? E a tutti i costi! Perché voler imitare
Lucifero, l’angelo eccelso che da portatore di luce è diventato
portatore di tenebre? Mistero. Questo mistero è dei più grandi,
ed è probabilmente legato al Mistero di Iniquità secondo il quale
Dio permette che le forze del Male abbiano il sopravvento sulle forze del Bene
per un certo tempo, finito il quale il Bene schiaccia il Male e trionfa
gloriosamente per l’intervento diretto della Volontà divina.
Questo fenomeno si è prodotto anche due mila anni fa, quando Gesù
è stato apparentemente vinto dai suoi avversari, la “Sinagoga di
Satana”. Il deicidio è stato come una sconfitta del Bene, ma tale
“sconfitta” si è quasi subito trasformata in vittoria, e
vittoria grande, grazie alla Risurrezione di Gesù, che con i meriti
acquistati morendo sulla croce è diventato nostro Salvatore.
Non è
possibile dimenticare le parole che Gesù ha pronunciate a proposito del
seme di grano: se prima non muore, non può germinare e produrre trenta,
sessanta, cento per uno. Questa legge è presente ovunque nella natura.
Ma può la Chiesa morire? Ne ha il diritto? La domanda mi spinge ancora
verso i messaggi che don Stefano Gobbi
ha ricevuto dalla Madonna. In data 1o gennaio 1992 trovo le parole
seguenti:
«Anche nella
Chiesa la tenebra scenderà ancora più densa e riuscirà ad
avvolgere ogni cosa. Gli errori si diffonderanno maggiormente, e molti si
allontaneranno dalla vera fede. L’apostasia dilagherà come
un’epidemia e ne saranno colpiti Pastori e greggi a loro affidati. In
ogni parte della terra dovrà molto soffrire la Chiesa, questa mia povera
figlia agonizzante e crocifissa. La contestazione al Papa si farà
più forte: teologi, vescovi, sacerdoti e fedeli si opporranno
apertamente al suo Magistero. Il mio Papa si sentirà sempre più
solo, mentre da molti verrà abbandonato, criticato, deriso.» (1o
gennaio 1992).
La grande
Apostasia profetizzata da don Stefano Gobbi sembra annunciare la morte prossima
della Chiesa di Cristo, ma i cristiani bene informati sanno che siccome la
morte fisica non è assoluta, non è nemmeno da temere. Essa offre
all’essere umano il privilegio della risurrezione, che è una
grande liberazione. Per mostrare che si tratta di liberazione, ecco un altro
messaggio, quello che la Madonna ha affidato a don Stefano
Gobbi
il 31 dicembre 1992. In esso la Madonna ci rivela quali sono i cinque segni che
precederanno la nostra liberazione. Il brano scelto descrive il primo di questi
segni, quello dei falsi maestri:
«Vi ho
più volte annunciato che si approssima “la Fine
dei Tempi”
e la venuta di Gesù nella gloria. Ora voglio aiutarvi a comprendere i
segni descritti nella divina Scrittura, che indicano ormai vicino il suo
glorioso ritorno. Questi segni sono chiaramente indicati dai Vangeli, dalle
lettere di S. Pietro e di S. Paolo, e si stanno realizzando in questi anni. Il
primo segno è la diffusione degli errori che portano alla perdita della
fede e all’apostasia. Questi errori vengono propagati da falsi maestri,
da celebri teologi che non insegnano più le verità del Vangelo,
ma perniciose eresie basate su errati ed umani ragionamenti. È a motivo
dell’insegnamento degli errori che si perde la vera fede, e si diffonde
ovunque la grande apostasia. “Fate attenzione, e non lasciatevi ingannare,
perché molti cercheranno di ingannare molta gente. Verranno falsi
profeti ed inganneranno moltissimi”. [9] “Il giorno del Signore non
verrà prima che ci sia stata la grande Apostasia”. [10]
“Verranno
tra voi falsi maestri. Essi cercheranno di diffondere eresie disastrose e si
metteranno perfino contro il Signore che li ha salvati. Molti li ascolteranno e
vivranno come loro una vita immorale. Per colpa loro la fede cristiana
sarà disprezzata. Per il desiderio di ricchezza vi imbroglieranno con
ragionamenti sbagliati”. » [11] (31 dic. 1992).
É
evidente che errori di questa natura non sono errori di distrazione. La
ribellione diventa sempre più aperta, visibile, ufficiale, a tal punto
che persino il Trono pontificio è minacciato, e sempre più da
vicino.
6.
- Il Primato di Pietro.
Chi ha
ricevuto il carisma per essere il fondamento d’unità della Chiesa?
Il Papa o i vescovi? Non i vescovi, questo è certo. È
all’apostolo Pietro che il Signore ha detto: “A te Io do le chiavi
del Regno dei Cieli”. [12] Questo principio d’unità
porta un nome ufficiale. Lo porta da 2000 anni. Il suo nome è: Primato
di Pietro. Sulla
base di questo principio i vescovi non hanno mai avuto il diritto di
rimpiazzare il Papa, né a titolo individuale, né a titolo
collettivo. Se il Signore avesse voluto rivolgersi all’insieme degli
Apostoli, avrebbe detto: “Io vi do...”, al posto di: “Io ti
do...”.
Alcuni si
domandano se i membri del collegio episcopale francese abbiano tutti votato contro
gli insegnamenti del Papa circa l’uso dei preservativi plastici durante
l’atto sessuale, come riferito nella sezione precedente. No di certo.
È impossibile che il collegio episcopale francese abbia preso questo
voto all’unanimità, ma siccome i vescovi fedeli al Magistero di
Giovanni-Paolo II sono in minoranza, [13] la minoranza
diventa timida, paurosa. I vescovi della minoranza si sentono respinti nelle
retrovie come se fossero dei deputati parlamentari anziché dei Pastori
d’anime, come se la loro religione non fosse più una religione ma
un partito politico, come se il collegio episcopale non fosse più un
collegio episcopale ma un piccolo parlamento repubblicano, con deputati
appartenenti a ideologie divergenti, sufficientemente divergenti da creare
delle fazioni rivali. Ora se lo spirito di ribellione si impadronisce della
maggioranza di un collegio episcopale, il risultato è che la divisione
in seno al Corpo Mistico di Cristo, la Chiesa, diventa difficile da nascondere
agli occhi del mondo, sempre più difficile. E come un bubbone velenoso
che un corpo fisico non riesce più a contenere all’interno tramite
gli anticorpi, esso si manifesta all’esterno, sulla superficie della
pelle. E se il male sotterraneo continua, l’ascesso si aggrava,
finché un giorno si rompe con immenso dolore per il Corpo Mistico. [14] Ma un ascesso che scoppia è
dolore e sollievo nello stesso tempo. Sarà infatti l’inizio della
Purificazione annunciata dai profeti. E la posterità dirà di
questo bubbone velenoso che esso era nato da un principio deleterio, quello che
pretende che in seno alla Chiesa sia lecito rimpiazzare l’autorità
di Dio (teocrazia) con l’autorità dell’uomo (democrazia). [15]
Secondo il
Segreto di La Salette:
“Roma perderà la fede e diventerà sede
dell’anti-Cristo”. Sulla base di questa rivelazione molte
persone sono convinte che un grande Scisma si prepara all’orizzonte, e
che detto Scisma finirà presto per abbattersi sulla Chiesa di Roma come
un violento e disastroso nubifragio.
Che
diventerà la Chiesa una, santa, cattolica, apostolica e romana se il
Trono pontificio sarà un giorno occupato dall’Avversario, che
è “Colui che scimmiotta Dio”? [16] La risposta è semplice: se il
Trono pontificio dovesse un giorno essere occupato da un usurpatore, la
Cattedra di S. Pietro sarà vacante. In altre parole, se sul Trono di
Pietro c’é un fantoccio vestito da Papa (un impostore), la
Cattedra di S. Pietro è vacante, vuota com’è vuoto il
Tabernacolo nel Venerdì Santo. [17]
7.
- L’elezione di un Papa: condizioni di validità.
Molti si
chiedono se esiste un modo per verificare l’autenticità di un
papa. Per esempio, esistono argomenti che permettano di stabilire con assoluta
certezza se un papa è falso? [18] Sì, essi esistono. Ci è
stato insegnato che per avere un Papa valido vi sono condizioni da rispettare,
le quali sono di tre tipi. Il primo tipo riguarda le modalità
dell’elezione, il secondo pure, il terzo è basato sul Magistero.
Ecco degli esempi.
A. -
Elezione irregolare (caso n. 1): Se il Papa non è ancora morto,
o se non ha dato le dimissioni spontaneamente, senza costrizioni,
l’elezione è irregolare. Il nuovo “papa” è
falso.
B.
- Elezione irregolare (caso n. 2): Se nel Conclave il numero di cardinali
non è quello richiesto, in questo caso l’elezione è
irregolare. Il nuovo “papa” è falso. Per garantire la non
alterazione di questo numero durante un’elezione, il voto dei cardinali
deve essere personale e segreto. Per esempio, non deve essere elettronico, o
pubblico, o dato per procura, o dato a distanza, stando fuori del Conclave, a
partire da un albergo, ecc...
C.
- Contraddizioni (sul Magistero): Il Magistero della Chiesa non
può essere vero e falso. Sarebbe una contraddizione. Un
“papa” che negasse quanto i suoi predecessori, infallibili, hanno
già decretato sul piano del Magistero, [19] non sarebbe
un Papa ma un impostore, un fantoccio vestito da papa.
Nel caso di un
futuro papa fantoccio, è assai probabile che queste tre prove si
presentino tutte, in concomitanza. [20]
Grazie ad esse le persone di buona
volontà potranno orientarsi e sapere dov’é la
Verità. Su questo argomento sarebbe opportuno ascoltare le spiegazioni
del reverendo Georges Flieg, responsabile nazionale del Movimento
Sacerdotale Mariano per la Francia
e la Svizzera francese. [21]
«A
proposito del Papa bisogna dire questo:
1) - La Chiesa
non appartiene clero. I vescovi e i sacerdoti non sono altro che i servitori, i
gestori, e non i proprietari. I fedeli hanno diritto ad un insegnamento corretto
e integrale della Fede da parte dei loro vescovi e dei loro sacerdoti.
2) - La
garanzia che questo insegnamento è corretto e integrale, è
l’unione col Papa. Gesù ha posto l’apostolo Pietro come
fondamento d’unità della sua Chiesa, e il Papa è il successore
di Pietro. Dobbiamo voler bene ai nostri vescovi e ai nostri sacerdoti, ma
abbiamo diritto di esigere da essi l’unione perfetta con il Papa. Se tra
di essi ce ne sono che rinnegano la sua autorità, noi non li seguiremo.
Per
essere ancora più chiaro aggiungerei questo: Quando un Papa muore, si
parla di “vacanza della Santa-Sede”. Questa vacanza dura fino
all’elezione del Papa seguente, e in questo periodo nessun cardinale o
vescovo può permettersi di cambiare qualcosa nell’insegnamento
già dato dai Papi. [22] Il Papa
neo-eletto, per poter essere riconosciuto da tutti come vero successore di
Pietro dovrà essere fedele ai dogmi già fissati dalla Chiesa.
Tutti. L’elezione soltanto non è sufficiente. La storia della
Chiesa mostra che certi papi erano degli anti-papi. [23] Supponiamo
per esempio che il neo-eletto dica che le donne possono accedere al sacerdozio
(cosa già esclusa definitivamente da Giovanni-Paolo II), oppure che
neghi una verità del nostro Credo, come per esempio quella della
divinità di Cristo, o quella della Presenza reale di Cristo
nell’Eucaristia, o quella della natura del santo Sacrificio della Messa,
o qualche altra verità della fede cattolica (purgatorio, inferno,
ecc...), in questo caso risulterebbe chiaro che il nuovo “eletto”
sarebbe un falso Pastore, e noi non lo seguiremo. Qualunque sia la durata di
detta “vacanza” bisognerà che noi tutti rimaniamo fedeli
all’insegnamento del Catechismo cattolico. Noi sappiamo già che il
Signore risolverà la crisi. Questo tempo sarà quello della Grande
Apostasia. (...) Sarà anche
il tempo della fedeltà eroica (...) delle pecorelle che formeranno il
“piccolo resto” di cui parlano sia la Scrittura, sia i messaggi del
“Libro azzurro” di don Stefano Gobbi. I consacrati a Maria fanno
già parte di questo “piccolo resto”.»
8.
- Collegialità teocratica e collegialità democratica.
Un
“collegio episcopale” è un gruppo di vescovi che si riuniscono
per coordinare il loro lavoro di Pastori della Chiesa. Queste riunioni sono
pure chiamate “Sinodi Episcopali”. Finché i vescovi sono
spiritualmente uniti al Papa e a lui sottomessi, anche loro sono infallibili
come il Papa. Siccome attraverso il Papa ci si sottomette a Dio, quando un
gruppo di vescovi si sottomette a Dio (sottomettendosi al Papa), questa
collegialità è detta “collegialità
teocratica”.
Ma da qualche anno il principio di “collegialità teocratica”
è in competizione, per non dire in guerra, con il principio di “collegialità
democratica”,
una nuova invenzione che consiste a rimpiazzare l’autorità del
Papa con quella del collegio episcopale, il quale funziona secondo la legge
della maggioranza come se questa fosse garanzia di verità. Così,
una maggioranza di voci umane, quelle di vescovi ribelli, può o potrebbe
prendere il posto del Papa per decidere del vero e del falso, del bene e del
male.
Dato che il
numero di vescovi che abbracciano questa eresia non cessa di aumentare, mi sono
chiesto se essi ed i loro Sinodi sono infallibili anche dopo la rottura
spirituale con il Vicario di Cristo. La risposta è “no”.
Sarebbe assurdo continuare a considerare infallibile un vescovo, o un gruppo di
vescovi, se diventa palese che non c’é più comunione
spirituale tra il Papa e detto(i) vescovo(i). Come Vicario di Cristo in terra,
il Papa soltanto rimane la fonte infallibile della Verità e il
fondamento di unità di tutta la Chiesa. Per evitare che il fenomeno
della Torre di Babele si verificasse in seno alla sua Chiesa, Gesù
l’ha provvista di un fondamento di unità: un Capo infallibile.
Ciò significa che il retaggio spirituale della Chiesa di Cristo non
è democratico, ma teocratico. Tutti i vescovi lo sanno, e sanno
pure, come conseguenza, che la connotazione che il Concilio Vaticano II
attribuisce al termine “collegialità”, non ha niente a che
vedere con la collegialità democratica. In seno alla Chiesa di Dio tutto
è teocratico, perché tutto dipende da un potere - o
autorità - che viene da Dio.
Dopo tali
argomenti, che pensare di quei vescovi che a tutti i costi vorrebbero che
l’autorità del loro collegio episcopale fosse superiore a quella
del Papa? Come spiegare deviazioni così evidenti e gravi in persone che
in teoria sono la luce del mondo e il sale della terra?
Concludendo:
L’infallibilità
di un sinodo episcopale è condizionale. La condizione è che ci
deve essere unione spirituale tra il sinodo e il Papa. Coloro che dicono
“Non Serviam” al Papa, lo dicono a Dio. Essi tradiscono il principio
di unità che Dio ha dato alla sua Chiesa nella persona del suo Vicario. [24]
9.
- La bussola dei vescovi.
Le
considerazioni che precedono permettono di capire almeno una cosa: che i
vescovi che decidono di fare sondaggi per sapere cosa ne pensa il popolo della
legge di Dio, svalutano la legge di Dio e finiscono per svalutare se stessi.
Contestare o rifiutare l’autorità del Papa servendosi del concetto
di democrazia come se si trattasse di teocrazia, non è un errore banale.
[25] Che succederà al gregge se il
pastore al quale è stato affidato rifiuta di utilizzare la preziosa
bussola che il Grande Pastore (Gesù) gli ha lasciato in eredità:
la Cattedra di Pietro, l’infallibilità papale in materia di fede,
dottrina e morale? Ogni cattolico sa che colui che sulla terra rappresenta la
Verità è il Vicario di Cristo. Che scopo ha il voler contestarlo?
Perché voler crocifiggere la Verità, fare quel che fece due mila
anni fa la “Sinagoga di Satana”? Chi ama la Verità, ama e segue
Colui che la rappresenta, e che oggi porta il nome di Giovanni-Paolo II.
I tre messaggi
che seguono ci rivelano la posizione del Cielo per quel che riguarda
Giovanni-Paolo II ed il suo Magistero infallibile. Il primo è dato da
Dio Padre. Lo ha ricevuto un coltivatore americano il 30 ottobre
1995. [26]
1.
- «Miei cari figli, dovete tutti sapere, ed è mia
volontà che lo sappiate, che per il destino della vostra anima è
importante che rimaniate fedeli e ubbidienti al vostro Pontefice, l’uomo
che da tutta l’eternità ho scelto per dirigervi, voi, mio Israele,
mio Popolo scelto, attraverso il deserto di questo tempo del secondo esodo.
L’uomo
che ora occupa la Cattedra di Pietro ha ricevuto la sua autorità da Me,
e chiunque gli disobbedisce, gli fa ostruzione, o aggiunge al peso della sua
croce, non sfuggirà alla mia giustizia. Sono un Dio di misericordia e di
giustizia. Posso anche essere un Dio severo. Se il tono dei messaggi che vi
sono dati dai profeti d’oggi vi sembra severo, è perché
riflette la vostra infedeltà e l’orgoglio che vi spinge a prendere
il cammino della perdizione. ...
Colui
che oggi occupa la Cattedra di S. Pietro ha ricevuto con questa Cattedra la
più grande e la più pesante croce che sia mai stata portata fino
ad oggi. Accettando questo suo dovere il vostro Pontefice ha ereditato di un
cumulo considerevole di errori umani di giudizio. Il peso di tutti questi
errori, addizionato al peso di insegnare il vero Vangelo in un mondo dominato
da Satana, forma la croce più pesante che sia mai esistita, eccetto
quella che il Figlio mio portò quando salì il suo proprio
Calvario.
Dico guai a
quelli che nella Chiesa di mio Figlio si sono piazzati al di fuori
dell’autorità del Papa, e hanno dato l’esempio della
disubbidienza col contestare la sua autorità ed il suo insegnamento. Guai,
guai, guai a tutti coloro che al presente complottano contro di lui, fanno
ostruzione al suo insegnamento, sfidano la sua autorità, e negano la sua
infallibilità quando, come titolare della Cattedra di Pietro, insegna la
dottrina e la morale.
Come Dio
vostro e vostro Creatore vi esorto a sottomettervi con perfetta umiltà
all’autorità e agli insegnamenti del vostro Pontefice prima che
abbia a raggiungervi la mia mano di giustiziere. I miei angeli hanno preso
posizione e sono in attesa. La separazione del grano dalla pula
comincerà appena il vostro Pontefice, sfinito, salirà il suo
Calvario, e come gli ho messo in cuore farà conoscere le verità
che dividono la Chiesa di cui è il Pastore. Coloro che ora lo servono,
ma solo formalmente, romperanno le file e si metteranno con coloro che,
numerosi, già complottano per impadronirsi del suo potere. Vedendo in
questo la sua occasione migliore, Satana lancerà un grande attacco
contro la Chiesa di mio Figlio per schiacciarla una volta per sempre. La
sofferenza di tutti i fedeli sarà il seme dal quale nascerà una
nuova Chiesa, grande e gloriosa. La Chiesa di mio Figlio rifarà lo
stesso cammino che il suo Fondatore ha percorso fino in cima al Calvario.
“Il
Pastore sarà percosso, ed il gregge disperso”. Non abbandonate il
Pontefice che Io vi ho scelto! Offrite piuttosto le vostre vite in olocausto.
Il vostro sacrificio mi sarà gradevole. Poi verrà la
risurrezione. Il Regno di mio Figlio arriverà alla sua maturità.
Dalle nubi del Cielo farò scendere la Città Santa circondata di
splendore e di gloria. Ed ecco che il Festino di Nozze profetizzato da mio
Figlio potrà cominciare. Al presente, vogliate ricevere la mia Giustizia
e la mia Misericordia con pentimento. Queste sono le mie ultime parole. Vostro
Padre che vi ama. »
I due brani
che seguono provengono dalla serie: “La Vraie Vie en Dieu”, scritta da Vassula Ryden [27] Il primo contiene parole severe rivolte
a coloro che tradiscono la loro Chiesa, deridendo sia il Papa Giovanni-Paolo
II, sia coloro che seguono il suo Magistero. Il secondo, del 22 ottobre 1996,
contiene parole incoraggianti che Gesù rivolge alle sue pecorelle
fedeli. Il tono del secondo è dolce.
Primo brano: [28] -
«Questi Caini hanno persistito nell’apostasia per parecchi decenni,
senza rinunciare alla loro scelleratezza. Si aggrappano alle illusioni e alla
menzogna. Calpestano i miei devoti e tutti coloro che rimangono fedeli al mio
Pietro. Sì, deridono tutti coloro che credono ancora in lui. Questi
Caini danneggiano talmente la mia Chiesa che i miei occhi sono diventati come
una fontana di lacrime. » (9 luglio 1989).
Secondo
brano: [29] -
«Rimanete fedeli agli insegnamenti di questo Papa, che sono sani
perché fondati sulla Verità. Io sono la Verità. Miei
piccoli bambini, non perdetevi lungi dalla Verità. Rimanete nella
Verità. Stando nella Verità voi siete in Me. »

10.
– Ubbidire, ma a chi?
A chi
ubbidisce il vero pastore, quello che è capace di dare la vita per le
sue pecorelle? A se stesso?
Oggi la
metà dei vescovi ubbidiscono al Papa, gli altri lo criticano
perché preferiscono ubbidire a se stessi. I primi si piegano al suo
Magistero, i secondi non si piegano, e fanno a modo loro. Visto che
all’ora del grande Scisma che ci aspetta (la grande Apostasia che i
Profeti cristiani contemporanei annunziano come imminente) occorrerà
scegliere l’una o l’altra di queste due parti, qual’è
la parte che merita l’ubbidienza delle anime di buona volontà?
Quella che predica la sottomissione ma da l’esempio della ribellione,
oppure quella che predica la sottomissione e ne sa dare anche l’esempio?
I prelati
contestatori oggi non mancano, ed il loro sapere umano li rende aggressivi. Ma
il vero sapere, quello che trasforma l’uomo in un essere nobile e saggio,
non è forse quello che sa comandare dopo aver ubbidito, servirsi dopo
aver servito? Salomone possedeva una grande saggezza, ma che avvenne di lui il
giorno in cui decise di ascoltare i consigli delle sue spose idolatri? Oggi
alcuni vescovi fanno pensare a Salomone. Imiteranno il grande Patriarca anche
nel suo peccato? Ascolteranno i consigli delle loro spose legittime: Sottomissione,
Obbedienza, Umiltà, Castità, oppure seguiranno i consigli
delle loro spose idolatri, i cui nomi significano l’opposto? Il vescovo
vero non è forse quello che si sottomette al Magistero di Roma, quando
Roma è legittima? E Giovanni-Paolo II non è forse legittimo?
Anni
fa i vescovi erano unanimi nel dire che l’uomo non ha diritto di
modificare la legge di Dio. Dicevano tutti, e con insistenza, che il voler
modificare la legge di Dio, già perfetta, significava andare verso il
disordine. Tutti predicavano, e con voce sicura, che questo disordine era
peccato, sottolineando che “il salario del peccato è la
morte”. [31] Con questi insegnamenti nel cuore, il cristiano
di oggi, quello che desidera rimanere fedele alla vera legge di Dio, quella dei
suoi padri, a chi dovrà ubbidire? A quel vescovo che sa dare
l’esempio della fedeltà al Papa, Pontefice massimo e fondamento di
unità, o a quello che semina divisione dicendo: “Nella mia diocesi
l’autorità sono io, non il Papa”?
11.
- Abominio e desolazione.
Come
interpretare gli esempi di ribellione che fra i membri della gerarchia
cattolica aumentano sempre di più? È questo il segno che
l’abominio della desolazione annunciata da Cristo è già
presente? Se ben capisco, l’apogeo dell’abominio e della
desolazione si raggiungerà quando il Papa non sarà più tra
noi, e al suo posto ci sarà un impostore, un fantoccio molto applaudito
dalle masse perché vestito da papa, ma falso del tutto.
Abbiamo
già visto che l’elezione di un papa deve essere regolare, ed il
suo insegnamento in accordo con quello dei suoi predecessori. Se l’uno o
l’altra si rivelano irregolari è probabile che alla direzione
della Chiesa di Dio si installi la Menzogna al posto della Verità.
È evidente che la presenza di un falso papa (papa-fantoccio) sul Trono
pontificio darebbe inizio alla più abominevole e desolante delle
situazioni, e che l’apoteosi degli applausi orientati verso la sua
persona non farebbe altro che sottolineare la vastità
dell’Apostasia collettiva. Il brano che segue ci rivela quello che
Gesù intende farci sapere a questo proposito. La “voce”
è quella di Maria Valtorta.
“Che
nessuno vi inganni in nessun modo. Bisogna che si produca prima
l’Apostasia, e che si riveli l’uomo di peccato, l’essere di
perdizione, l’avversario che si eleva contro tutto ciò che porta
il nome di Dio, o riceve un culto, al punto di troneggiare in persona nel
Tempio di Dio, e di considerarsi lui stesso come un Dio. Non ricordate che
mentre stavo ancora tra voi vi dicevo queste cose? Ora sapete ciò che
gli fa da ostacolo e lo costringe a rivelarsi soltanto a suo tempo. Sì,
il mistero d’iniquità è già all’opera. Che
soltanto sia tolto di mezzo colui che gli fa da ostacolo, e allora si
rivelerà l’Empio.” [32]
Chi fa da
ostacolo all’Empio? Il nostro cuore già conosce la risposta, ma
per confermarla la nostra Mamma celeste ha confidato a don Stefano Gobbi il
messaggio seguente.
“Guardate
alla grande luce che il mio Cuore Immacolato ha dato alla Chiesa: è il
mio primo figlio prediletto, il Papa Giovanni-Paolo II. ... Questo Papa
è segno della mia straordinaria presenza accanto a voi. Diventa la
pietra d’inciampo per tutti i miei nemici, e lo scoglio contro cui si
opererà la grande divisione. Come sono pochi quelli che seguono il suo
sicuro ed ispirato insegnamento! ...
Anche da parte
di alcuni miei figli prediletti si continua a prescindere da lui, e così
si cade in una tenebra più profonda. E la Chiesa di questo Paese si
trova tanto ammalata e piagata. Siate voi, figli consacrati al mio Cuore
Immacolato, l’esempio vissuto dell’amore, della fedeltà e
della piena unità al Papa. Così attirerete sulla strada
dell’unità e della salvezza nella vera fede un grande numero di
poveri figli disorientati. Fra poco l’apostasia si farà manifesta.
Si salveranno dalla minaccia di naufragare nella fede solo quelli che saranno
col Papa. Con lui tutti vi benedico, e vi incoraggio a camminare nella fiducia
e nel filiale abbandono.”
(New York, 2 settembre 1980).
Sappiamo che
Cristo ha agonizzato sulla croce per tre ore, ed è possibile che pure
alla Chiesa sia riservata un’agonia di “tre ore”,
l’equivalente per noi di tre settimane o di tre mesi. Non è
escluso che questo periodo possa essere quello dell’esilio che il Papa
dovrà affrontare poco prima di morire. Agli occhi del mondo questa morte
potrà apparire naturale. Lo sarà veramente? Seguiranno la
sepoltura ed i “tre giorni” di attesa. Per noi questi tre giorni di
attesa potranno essere tre mesi o tre anni. Ma alla fine il Bene
trionferà sul Male, la Vita sulla Morte. Quella che ci attende è
una Risurrezione simile à quella di Gesù avvenuta “tre
giorni” dopo la sua morte.
La terza parte
del segreto di Fatima, quella che probabilmente non è mai stata
rivelata, sembra riassunta in due messaggi che don Stefano
Gobbi
ha ricevuto rispettivamente il 1o maggio 1994, e l’11 marzo
1995, a Roma il primo, a Fatima il secondo. Eccoli qui, cominciando da quello
di Roma.
Roma: “L’ora
del calvario è arrivata per la Chiesa, chiamata ad offrirsi in
olocausto, e ad essere immolata sulla Croce del suo sanguinoso martirio.
L’ora del calvario è arrivata per questa povera umanità che
comincia già a vivere le ore dolorose del suo castigo”. (1
maggio 1994).
Fatima: “Vi
voglio spiritualmente uniti a Me perché ora state entrando
nell’ultimo periodo del vostro secolo, durante il quale gli avvenimenti
predetti da Me giungeranno al loro pieno compimento, ed è per questo che
oggi, in questo luogo dove sono apparsa, voglio rivelarvi il mio segreto.
Il
mio segreto riguarda la Chiesa. Nella Chiesa
si diffonderà a livello mondiale la grande Apostasia, e arriverà
al suo culmine. Lo scisma provocherà un allontanamento generale dal
Vangelo e dalla vera fede. Nella Chiesa entrerà l’uomo iniquo che
si oppone a Cristo. Egli porterà nel suo seno l’abominazione della
desolazione compiendo l’orribile sacrilegio di cui ha parlato il profeta
Daniele. [33]
Il mio segreto
riguarda l’umanità. L’umanità
raggiungerà il sommo della corruzione e dell’empietà, della
ribellione contro Dio e dell’opposizione aperta alla sua legge
d’amore. Essa conoscerà l’ora del suo più grande
castigo, quello che vi è stato predetto dal profeta
Zaccaria.” [34] (11 marzo
1995).
La
reazione che oggi parecchi prelati hanno di fronte all’annuncio della
morte della Chiesa sembra identica a quella che due mila anni fa i dodici
Apostoli hanno avuta di fronte all’annuncio della morte del loro Maestro.
Per ben capire la reazione di questi e di quelli sarebbe opportuno leggere: Mc
9, 30-32, e qualcuna delle numerose citazioni che vi corrispondono. Gesù
predice la sua morte, la descrive. La reazione dei Dodici è rifiuto,
sordità, ostruzione. Gli Apostoli - che non avevano ancora ricevuto lo
Spirito Santo - amavano “troppo” il loro Maestro per poter
accettare predizioni del genere. Un giorno l’apostolo Pietro ha tentato
di convincere Gesù di cambiare idea, onde schivare la morte umana. Tutti
sanno il tipo di risposta che Gesù ha dato al povero Pietro: “Vade
retro, Satana!” (Allontanati da me. Satana!). [35]
12.
- Il rimedio c’è. (Il Divin Volere).
Questi esempi
ci permettono di constatare che senza l’assistenza dello Spirito Santo la
natura umana non riesce a capire il senso profondo delle cose. Questa povera
natura umana, la nostra, è spesso tradita dai suoi modi troppo terrestri
di vedere, di concepire, di vivere, di amare. [36] Nel fascicolo intitolato: “Messaggi
del Cielo, dedicati ai due Cuori”, si incontra il messaggio seguente:
«L’orribile
“abominazione” di cui parla il mio leale servo e profeta Daniele,
è lo spirito di ribellione che in questi tempi si infiltra nel mio
Tempio santo, la mia sola e vera Chiesa. Se voi riusciste a capire, magari un
po’, come e perché la prima abominazione Ci fu così
esecrabile, vedreste chiaramente perché Noi siamo così nauseati
dalla presente abominazione che fermenta ovunque attraverso la Chiesa, e
l’impesta tutta, cominciando dall’interno dei muri del lo stesso
Vaticano, per prolungarsi in ognuno dei suoi segmenti (le diocesi).
Siccome molti
buoni vescovi, sacerdoti, uomini e donne ci amano, Me e la mia Chiesa, allora
rifiutano di lasciarsi andare a riconoscere questa abominazione
all’interno della mia Chiesa, come Daniele l’ha descritta. Tentano
di spiegarla respingendola, minimizzandola, o dicendo che non esiste affatto.
Conosco il loro grande amore per la mia Chiesa, ma dico loro che non mi fanno
piacere negando questa abominazione, minimizzandola, o ignorandola. Inoltre,
molti altri dei miei buoni figlioli, per non vedere questa "orribile
abominazione" si mantengono occupati a combattere tutti gli altri mali,
come per esempio l’aborto o l’ingiustizia sociale, tutte cose
importanti. Ma questi mali non sono altro che il frutto del grande e orribile
abominio. (...) E allora,
dov’é il rimedio?
Il rimedio
sono Io! Un ritorno all’ubbidienza è il rimedio, sia per i mali
spirituali che invadono il mio Corpo Mistico, sia per quei figli miei che
soffrono di malattie fisiche. Prima che una guarigione fisica possa arrivare,
escludendo gli interventi della medicina, la persona ammalata o in cattivo
stato, dovrà prima riconciliarsi con Me.» (12 giugno 1995). [37]
Lo Spirito
Santo trasformerà l’umanità come ha già trasformato
gli Apostoli riuniti nel Cenacolo con Maria. Lo Spirito Santo riempirà
la terra dei suoi doni, e gli uomini potranno finalmente contare su di un
coraggio, una forza, una intelligenza, un sapere, una saggezza, una
pietà molto superiori ai livelli attuali, poiché accetteranno di
sacrificare la loro volontà umana in cambio della Volontà Divina,
e che da questo innesto mistico nascerà l’amore vero. [38]
Come prova,
ecco ciò che Gesù ha dettato, il 28 luglio 1995, al coltivatore
americano,
che ha scritto i “Messaggi del Cielo dedicati ai due Cuori”. [39]
«Il
Regno di Dio è la “Volontà di Dio”.
L’umanità fu creata per abitare il Regno di Dio. Per la sua
disobbedienza l’uomo ha lasciato il Regno di Dio. Da quel tempo ha vagato
sulla terra, e ha persino perso il dominio che aveva su di essa. Dio ha
promesso di restaurare il suo Regno, e il tempo della restaurazione di questo
Regno è ora arrivato. ...
Figli
miei, voglio che sappiate di più circa il mio "Regno". Dio
è ovunque, ma la sua residenza è dove regna la sua
Volontà. Quando mi sono incarnato nel seno di mia Madre, essa è
divenuta la dimora santa di Dio. La Trinità ha fissato la sua dimora nel
suo seno. Perché la cosa fosse possibile, il “Regno di Dio”
doveva essere presente in lei. Ciò significa che essa ha rinunciato alla
sua volontà, e che la Volontà di Dio è divenuta la sua
Volontà. Il "Regno di Dio" dimorava in lei come dimorava in
Adamo ed Eva prima che la loro disubbidienza non provocasse in loro la perdita
della grazia. Tutto ciò era presente nel pensiero divino prima ancora
della Creazione.
Ecco
come ho innalzato la Vergine pura al di sopra di ogni creatura, affinché
diventasse mia Madre. Ora faccio appello a voi, figli miei, affinché
sappiate ciò che dovete sapere, di riconoscere mia Madre, accordandole
sempre l’onore che Io stesso le accordo. Questo fa parte della mia
volontà. Oggi vi invito tutti ad entrare nel mio Regno per viverci nella
mia Divina Volontà, proprio come mia Madre ha fatto. Per giungere a
questo dovete imparare a rinunciare completamente alla vostra volontà
propria. Questo non si può fare in un giorno solo, e non si farà
in un giorno solo. Dovete prima convertire il vostro cuore in modo sincero,
pentirvi, fare penitenza, e pregare.
Domandatemi
ogni giorno di prendere la vostra volontà e di rimpiazzarla con la mia.
Andate da mia Madre che ha passato tutta la sua vita nella mia Volontà,
e domandatele di prendere la vostra volontà per sostituirla con la mia.
Più presto farete questo, più presto ritornerò da
voi.»
(28 luglio 1995).
-
II
-
LOTTA TRA CARISMI SACRI E FORZE
MEDIANICHE
1.
- Il culto del “Santo Ridere”.
Una visione
interiore [40] mi aveva
permesso di constatare due cose importanti; la prima, che nella natura Dio ha
messo tutti i tipi di energia necessari alla vita; la seconda, che queste stesse
energie, normalmente fatte per la vita, possono condurre alla morte se in
maniera esplicita noi autorizziamo il nemico di Dio ad immischiarsi nei nostri
affari. Avevo capito che il loro abuso (utilizzazione eccessiva, o cattiva
utilizzazione) poteva trasformare queste forze vitali in forze mortali, ogni
forma di vita in forma di morte. Per finire avevo ricevuto conferma che il
maestro dell’abuso e del disordine era veramente colui che per
antonomasia viene chiamato “l’Avversario”. In tutto questo mi
mancava forse un’ultima parte, perché all’interno di me
c’erano altre domande che cercavano di farsi strada. Per esempio, nei
momenti di calma mi capitava di pensare: “Visto che le forze presenti
nell’universo – visibile e invisibile – appartengono tutte a
Dio che le ha create, com’é possibile che l’Avversario possa
servirsene per nuocere all’uomo? Chi gli dà tutti questi diritti?
In altre parole, come mai Dio, che è onnipotente, sovrano, padrone di
tutto, lascia che il demonio utilizzi contro di noi le energie
dell’Universo?”
Nella sua
bontà, il Signore mi ha mandato una voce immateriale che con pazienza mi
ha spiegato di nuovo tutta la verità. Lo ha fatto nel modo seguente:
«Vuoi
sapere chi chiama in ballo il demonio, e gli dà tutti i diritti? Siete
voi. È l’uomo che decide da chi vuol essere aiutato. E molti di
voi scelgono l’Inferno piuttosto che il Paradiso. Dio rispetta quello che
voi scegliete. Da quando Dio vi ha creati, si è legato alla decisione di
lasciarvi liberi. Il dono che vi è stato fatto del libero arbitrio
significa che per decreto divino voi potete scegliere in qualsiasi momento tra
il bene e il male, tra Dio e il suo Avversario. Quando scegliete
l’Avversario, questi agisce con l’autorità che gli conferite
voi. Dio rispetta la vostra scelta. Vorresti che Dio obbligasse Satana a
ritirarsi? Certo che lo potrebbe fare, ma non lo fa, e non lo farà mai,
perché fin dall’inizio ha preso la decisione di rispettare quella
libertà di scelta che vi ha concessa. Siete sempre voi a decidere chi
prendere come alleato. E in molti casi preferite Satana.» [41]
Allora qui ho
intuito l’importante ruolo della preghiera, il motivo profondo che spinge
la Madonna a ripeterci nelle apparizioni: “Pregate,
bambini miei, pregate, pregate, pregate”. Il motivo è
semplice: visto che una parte degli uomini si accordano il diritto di farsi
aiutare dalle forze del male, con culti e preghiere malefiche (cioè
cattive), gli altri che rimangono, se vogliono, hanno diritto di farsi aiutare
dalle forze del bene, con culti e preghiere benefiche (cioè buone). [42] Ho intuito che questo diritto diventa
persino un dovere per coloro che vogliono il trionfo del Bene, e lo cercano in
maniera attiva, anziché aspettare passivamente che il Bene caschi loro
addosso.
Ho pure
compreso il vero senso della frase di San Paolo ai cristiani di Efeso:
“La nostra lotta non è contro creature di carne e di sangue ma
contro le Potenze e le Dominazioni”. [43] Potenze e Dominazioni sono spiriti
angelici divenuti demoniaci, e dotati di facoltà e conoscenze superiori
a quelle umane. La folgorazione che li ha colpiti al momento della loro
ribellione a Dio non ha distrutto le facoltà soprannaturali con le quali
sono stati creati, e che ormai fanno parte della loro natura. [44] E poiché questi angeli-diavoli
utilizzano le loro facoltà contro di noi in maniera eccessivamente
subdola, Dio ci accorda il diritto di chiamare in nostro aiuto le Potenze e le
Dominazioni angeliche rimaste a Lui fedeli. Questi spiriti angelici sono in
grado di lottare ad armi pari contro i demoni infernali, nostri nemici, e ci
possono aiutare moltissimo. Lo possono fare ogni volta che i diavoli ci
minacciano. Tale minaccia è praticamente continua.
La prova che
la minaccia è continua è nei testi che seguono, quattro in tutto.
Il primo è di Maria Valtorta. Il secondo ed il terzo sono di don Stefano
Gobbi,
che li ha inseriti nel suo “Libro azzurro”. Il quarto è un
articolo apparso nel
1. - Maria
Valtorta: “I Quaderni”, vol. 1 (1943), p. 182.
« 19
luglio 1943. Gesù dice: “Lucifero, nelle sue manifestazioni ha
sempre cercato di imitare Iddio. Così come Dio ha dato ad ogni Nazione
il suo angelo tutelare, Lucifero le ha dato il suo demone. Ma come i diversi
angeli delle Nazioni ubbidiscono ad un unico Dio, così i diversi demoni
delle Nazioni ubbidiscono ad un unico Lucifero. L’ordine dato da Lucifero
nella presente vicenda ai diversi demoni, non è diverso a seconda degli
Stati. È un ordine unico per tutti. Donde si comprende che il regno di
Satana non è diviso, e perciò dura. Questo ordine può
essere enunciato così: “Seminate orrore, disperazione, errori,
perché i popoli si stacchino da Dio, maledicendolo. I demoni ubbidiscono
e seminano orrore e disperazione, spengono la fede, strozzano la speranza,
distruggono la carità. Sulle rovine seminano odio, lussuria, ateismo.
Seminano l’inferno. E riescono perché trovano già il terreno
propizio. Anche i miei angeli lottano a difesa del Paese che ho loro assegnato.
Ma i miei angeli non trovano terreno propizio. Onde rimangono soccombenti
rispetto ai nemici infernali. Per vincere, i miei angeli dovrebbero essere
aiutati da animi viventi nel e per il Bene. Viventi in Me. Ne trovano. Ma sono
troppo pochi rispetto a quelli che non credono, non amano, non perdonano, non
sanno soffrire. È il caso di ripetere: “Satana ha chiesto di
vagliarvi”. E dal vaglio risulta che la corruzione è come ai tempi
del diluvio, aggravata dal fatto che voi avete avuto il Cristo e la sua Chiesa,
mentre ai tempi di Noè questo non c’era”.»
2. - Messaggio
della Madonna a don Stefano Gobbi:
«Milano,
2 ottobre 1993. “Nei tempi della grande prova vi invito a rendere
più forte il legame che vi unisce ai vostri Angeli Custodi. Essi hanno
un particolare ed importante compito di essere Luce sul vostro cammino.
(...) Ai vostri Angeli Custodi
è affidato il compito di proteggervi dalla grande tenebra che vi
circonda per farvi camminare sempre nella luce della verità, della
santità, della purezza, della umiltà, della fiducia e
dell’amore.
Gli Angeli Custodi hanno il compito di essere
difesa alla vostra vita. Come sono numerose e subdole le insidie che ogni
giorno vi tendono gli spiriti cattivi, i demoni che ora si sono riversati nel
mondo ed operano ovunque per condurre le anime all’eterna dannazione. La
loro azione è ora diventata potente perché si è associata
alla forza che hanno i mezzi di comunicazione, come stampa e televisione. Con
subdola raffinatezza viene diffuso il male sotto forma di bene, il peccato come
esercizio della propria libertà, la trasgressione alla legge di Dio come
nuova conquista da parte di questa povera e pervertita umanità. Come
sono forti e continui gli attacchi degli spiriti cattivi per colpirvi anche
nella vostra vita fisica, con incidenti, disgrazie, attentati, malattie,
esplosioni di violenza, di guerre e di rivoluzioni. ...
Gli
Angeli Custodi hanno infine il compito di combattere con voi la stessa battaglia
per ottenere la medesima vittoria. Nella grande prova, che ormai è
giunta, si rende ancora più forte e sanguinosa la grande lotta fra la
Donna vestita di sole e il Dragone rosso, fra le forze del bene e le forze del
male, fra Cristo e l’anti-Cristo.
É una
battaglia che si svolge soprattutto a livello di spiriti: gli spiriti buoni
contro gli spiriti cattivi; gli Angeli contro i demoni; S. Michele arcangelo
contro Lucifero. Voi siete coinvolti in questa grande lotta che vi supera
immensamente. Allora dovete essere particolarmente uniti a Coloro che sono a
voi vicini nel grande combattimento, che hanno grande potenza in questa lotta,
che vi aiutano a combattere e vi conducono verso la sicura vittoria”.
»
3. Messaggio
della Madonna a don Stefano Gobbi:
«Rio de
Janeiro, Brasile, 29 settembre 1995.
“Grazie
alla risposta che ricevo ovunque da parte dei miei figlioli, io intervengo per
accorciare il tempo della grande Prova, così dolorosa per voi.
(...) I tempi saranno accorciati
perché la grande lotta che si combatte tra Dio ed il suo Avversario si
svolge soprattutto a livello degli spiriti, al di sopra di voi. Questa
terribile battaglia si svolge tra gli Spiriti celesti e gli Spiriti infernali,
tra gli angeli del Signore e i demoni, tra le Potenze del cielo e le Potenze
dell’inferno.
In questa grande lotta, un compito particolare
è affidato all’arcangelo Gabriele che vi riveste della stessa
forza di Dio; all’arcangelo Raffaele che vi versa un balsamo di
guarigione su tutte le vostre ferite; all’arcangelo S. Michele che
conduce tutte le coorti angeliche alla vittoria completa sulle coorti
infernali. Ragion per cui io vi affido alla potente protezione di questi
Arcangeli, a quella dei vostri Angeli custodi, affinché siate guidati e
difesi nella lotta che ora si svolge tra il cielo e la terra, tra Paradiso e
Inferno, tra San Michele arcangelo e Lucifero stesso. Costui apparirà
prossimamente con la stessa potenza dell’anti-Cristo. Così voi
siete preparati al grande prodigio che si compirà quando, per il trionfo
del mio Cuore Immacolato, scenderà sul mondo la rugiada della
Misericordia divina”.»
4. - Il quarto
testo, è un articolo di giornale che ho scoperto qualche mese fa. Esso
offre una prova supplementare della presenza reale degli Spiriti malefici.
Malefici e sornioni, perché si mimetizzano in maniera talmente
sofisticata che senza l’aiuto speciale dello Spirito Santo, un aiuto
desiderato e umilmente invocato, è quasi impossibile riconoscerli per
quello che sono. Che il lettore si senta libero di non credere all’interpretazione
dei fatti che qui gli è proposta, ma il rifiuto di credere dovrebbe
essere vagliato, messo alla prova, ed il modo migliore per metterlo alla prova
sarebbe quello di leggere questo testo con calma, davanti al Santissimo, in spirito
d’adorazione. Questo stratagemma è basato
sull’umiltà, ed è molto importante se la persona che legge
si considera bisognosa d’aiuto soprannaturale, quello di cui ognuno di
noi ha bisogno per distinguere il vero dal falso, il bene dal male. [45]
L’articolo
è una testimonianza. La giornalista che scrive riporta i fatti come li
ha visti svolgersi davanti ai suoi occhi. Il soggetto è attuale. Si
tratta di un nuovo culto che alcuni chiamano “Santo Ridere”, ed
altri “Toronto Blessing”, giacché gli appuntamenti
internazionali riservati a questo genere di “culto” hanno iniziato
a Toronto, nei pressi dell’aeroporto. L’esperienza è stata
vissuta nel 1996 dalla giornalista Sylvia Mac Eachern. Il suo racconto è
stato pubblicato nel giornale di lingua inglese “The Orator” (vol. 6,
n. 1), nella città di Ottawa, col titolo : ADORATORI SECONDO LO STILE
“VIGNETO”. [46]
«C’era
una folla di circa mille persone, fra le quali alcuni cattolici. Il programma
tipo era il seguente:
1) Musica rock
(45 minuti).
2) Insegnamenti.
3) “Ministero”.
Durante
le sedute chiamate “ministero”, alcuni emettevano grida acute come
avviene per l’annuncio di una mortalità, altri si lamentavano come
prefiche pagate, o piangevano come neonati, oppure abbaiavano come cani,
starnazzavano come galline, cantavano come galli, fischiavano come serpenti,
grugnivano come maiali, ruggivano come leoni. Uno di loro emetteva pure dei
rumori simili a quelli che producono due fili elettrici che toccandosi
scoppiano facendo scintille. [47]
Parecchi dei
presenti si contorcevano, tremavano, volteggiavano, si lanciavano in avanti, o
indietro. In certi casi le loro contorsioni iniziavano senza l’intervento
di nessuno, in altri casi cominciavano quando le due persone incaricate per
questo “ministero” pregavano sopra di esse. Le contorsioni si
intensificavano durante la preghiera. Il ritornello di queste preghiere era:
“Ancora! Signore! Di più Signore! Di più! Ancora di
più Signore! Raddoppia Signore! Vacci forte, Signore! Riempi Signore!
Riempilo! Riempila!” Poi
c’erano quelli che ridevano senza controllo, quelli che facevano il
lecca-lecca, quelli che si rotolavano sul pavimento, quelli che passavano il
tempo distesi a terra... e c’era una donna che dava l’impressione
di essere alle prese con l’esperienza sessuale numero uno della sua vita.
...
C’era
un giovanotto che assomigliava proprio al “Re Leone”, e ruggiva
come lui. Emetteva dei profondi ruggiti rauchi e gutturali, come un vero leone.
Tentava di staccarsi dal pavimento, si accorgeva che non ci riusciva, scopriva
che vi ci era fissato, rideva di non poter alzarsi, poi ruggiva di nuovo.
Infine, malgrado questa “santa colla”, questo “santo
ridere”, e questo “santo ruggire”, strisciando per terra era
riuscito a raggiungere il muro della parete. Ormai si trattava di “santo
ubriacamento”. Agiva da uomo ubriaco, molto ubriaco. Cercava
disperatamente di mettersi in piedi puntellando il suo corpo barcollante contro
il muro. Tentava di rialzarsi, ci riusciva a metà, poi si fermava per
valutare la situazione attraverso il suo stupore “ubriaco”. In fin
dei conti si è accasciato di nuovo scivolando maldestramente fino al
pavimento.
In
mezzo a tutta questa folla disordinata, c’erano quelli che si facevano
sbattere da forze invisibili. Ricevevano dei veri colpi. Ogni colpo invisibile spediva
il loro corpo, o parte del loro corpo, in una direzione nuova. - Schiaffo! - Il
torso superiore era spedito in avanti. - Schiaffo! - Il torso ritornava
indietro al suo posto. - Schiaffo! - Il torso se ne andava a sinistra. -
Schiaffo! - La testa partiva in avanti. Una giovane donna, bella e attraente,
dai capelli scuri e fluenti, era sbattuta a destra e a sinistra a una
velocità incredibile. Tutto quello che a tratti si poteva vedere
attraverso la folla era una criniera di lunghi capelli neri volteggianti
nell’aria. Prima passava frustando l’aria in una direzione. Subito
dopo si vedevano i suoi capelli scappare via fustigando l’aria in
un’altra direzione. Mentre succedeva questo, i membri della coppia
incaricata di pregare su di lei se ne stavano da parte ridendo come matti! Due
di loro non riuscivano quasi più a stare in piedi!
C’erano
corpi nelle corsie, corpi sopra le sedie e sotto le sedie, alla rinfusa. Poi le
sedie sono state rapidamente accatastate e rimosse per agevolare il numero
crescente di quelli che chiedevano ai ministri la preghiera o
l’imposizione delle mani, e di quelli che “riposavano nello
Spirito” oppure “rimanevano a mollo” coprendo il pavimento
come vere immondizie. Uno spettacolo stupefacente si è prodotto
allorché un uomo ha deciso di andare a farsi “amministrare”
davanti a tutti. Mentre camminava è improvvisamente inciampato ed
è caduto a terra. Nell’abbracciare il pavimento si è messo
a ridere, e le raffiche del suo “santo ridere” non si fermavano
più. È arrivato un uomo che voleva passare. Quello che stava sul
pavimento si è tirato un po’ su, e nel fare questo gesto i due si
sono toccati le mani. Allora il secondo è caduto anche lui assieme al
primo (si è pure ferito alla testa urtando la carrozzella di un
bambino). Ridevano ambedue in modo isterico. È arrivata una donna. Il
primo uomo si è allungato per toccarle la caviglia, e appena l’ha
toccata, anche questa donna è caduta a terra accanto ai due. Si è
messa subito a ridere anche lei, le solite raffiche di “santo
ridere”.
Per
il sabato pomeriggio l’effervescenza era al culmine. Quasi tutti ormai,
persino i gruppi responsabili del “ministero”, erano presi
dall’ilarità, dalle contorsioni, dai giramenti, e questo in
maniera continua. Anche gli addetti alle preghiere e alle “prese” [48] erano con
la mente altrove, in qualche angolo del paese dei balocchi. Non riuscivano
più a stare in piedi. Uno spettacolo che sfida qualsiasi tipo di
descrizione.
Per
me questi tre giorni sono stati come un violento assalto che i miei sensi e la
mia salute mentale hanno dovuto subire. È vero che durante questi raduni
non tutte le persone sono cadute a terra, non tutte hanno emesso versi di
animali, non tutte hanno dato segni
di ubriacamento. Ma la cosa è capitata ad un grande numero. E di fatto,
numerosi sono quelli che ritornano due o tre volte a questo tipo di sedute al
fine di diventare degli “adoratori” secondo lo stile
“Vigneto”. [49]
Ora
i promotori di queste attività dette “religiose” hanno preso
l’abitudine di mettere in guardia il loro popolo dicendo: “Non
mettete tutta la vostra attenzione sulle manifestazioni”. Ma poi si
lanciano in una serie di vari rapporti sulla maniera con la quale “Dio si
è mostrato” oppure “Dio è venuto” (espressioni
alla moda) durante dei raduni già avvenuti in altri posti. Come prova
che “Dio si è manifestato”, essi descrivono questo bel caos,
e raccontano lo stato d’inferno che ne è seguito! Più
questo stato d’inferno è grande, più i promotori sono
convinti che “Dio è venuto”, e che Dio li ha benedetti
tramite la sua “presenza manifesta”. Questa “presenza”,
essi dicono, è provata dalle manifestazioni.
Incendio fuori
controllo.
Una
fonte di informazione stabilisce che presso il “Toronto Airport
Vineyard”, in nove mesi hanno partecipato a raduni del genere circa
80,000 persone. [50] Fra queste
persone ci sono stati oltre 4.000 pastori e direttori d’anime giunti dai
quattro angoli del globo (Nord America, Gran Bretagna, Cile, Argentina,
Svizzera, Francia, Germania, Scandinavia, Sud-Africa, Nigeria, Giappone, Nuova
Zelanda, Australia). Il raduno “Catch the fire” tenutosi a Toronto
nell’ottobre
Alcuni esempi
eloquenti.
Per
capire i due episodi che seguono, è bene situarli nel loro contesto,
sapere per esempio che molti di quelli che sono “benedetti” hanno
la strana abitudine di scoppiare in risate incontrollabili, e questo anche nei
momenti più inopportuni. Roberts racconta che una donna era al volante
della propria macchina e ascoltava alla radio le parole di Rodney Howard-Browne
(Howard-Browne è quell’evangelista Sud-africano che ha fatto
scoppiare questa epidemia). La donna è stata assalita da una crisi di
ilarità talmente forte che la sua abilità di guidare si è
deteriorata. Conseguenza: un agente di polizia l’ha arrestata. Il
poliziotto pensava che la donna fosse ubriaca. Qui la storia prende una piega
strana. (Se i fatti sono autentici, essa offre una prova della forza che ha
questa “benedizione”). Quando il poliziotto ha toccato la donna per
aiutarla ad uscire dalla macchina, “ha cominciato a ridere, e per molti
minuti non è stato capace di fare altro”. Il poliziotto ha infine
ripreso un po’ di contegno, ma alla radio nel frattempo Howard-Browne
aveva raggiunto il culmine del suo discorso. Allora il poliziotto, un
“pentecostale rimasto un po’ indietro in fatto di religione”,
si è messo a piangere, e così la donna ne ha approfittato per
“ricondurlo a Dio”. [51]
Il secondo
episodio è quasi uguale al primo. Una donna è stata invitata a
soffiare nel pallone che misura la quantità di alcool presente nel
sangue. Il racconto prosegue: “Appena si è messa a soffiare nel
pallone, il poliziotto si è gettato a terra ridendo”. » [52]
Questo
articolo mi ha appreso qualcosa di nuovo, e nello stesso tempo mi ha fatto
scoprire che nella mia anima c’era ancora qualcosa di non risolto.
Desideravo saperne di più sui segni tangibili che permettono agli uomini
di riconoscere la presenza di spiriti demoniaci nella loro vita, o in quella
degli altri. Parole come: spiritismo, occultismo, satanismo, tarocchi, magia
nera, magia bianca (!), malefici, stregamenti, scienze occulte, esorcismi,
messe nere, sette, erano per me come esseri viventi, ma oscuri, ermetici,
impenetrabili, circondati da mistero. E a questa bella lista si aggiungeva ora
un neonato: il culto “Vigneto”, alias “Santo ridere”,
alias “Toronto Blessing”. [53] Un giorno
stavo riflettendo sull’autentico significato da attribuire
all’aggettivo OCCULTO, una parola utilizzata per indicare qualcosa che
non si vede, non si nota, non si suppone, ma esiste. Esiste nascosto. Nascosto
come? In modo assoluto, oppure ...
−
“Sei nato curioso, Johannes. Ma oggi mi devi dire se cerchi il sapere per
il sapere, o se lo cerchi per migliorare la tua sorte e quella del tuo
prossimo.”
−“Signore,
leggete Voi stesso nel mio cuore. Il sapere per il sapere non mi
interessa.”
Sul momento
questa frase non ha avuto seguito, ma un mese più tardi un amico mi ha
dato dei fogli contenenti un messaggio che secondo lui veniva dal Cielo. Visto
il numero impressionante di falsi messaggi che circolano tra i fedeli e i
mezzi-fedeli, i convertiti e i falsi convertiti, i mistici e i falsi mistici,
ho iniziato a leggere detto “messaggio” con la massima diffidenza,
pronto a controbattere su quanto mi sarebbe parso contrario
all’ortodossia o al buon senso. Ma - sorpresa! - a mano a mano che
avanzavo nella lettura avevo l’impressione che detto messaggio era in
sintonia con ciò che il Signore Dio mi aveva già insegnato sulle
forze cosmiche e le onde elettromagnetiche così ambite
dall’Avversario. Il testo, che era redatto in inglese, aveva come titolo:
“The Sliders”, ossia: gli
insidiosi “Intrufolatori”. Siccome rispondeva, ma non a vanvera, a
domande che germinano nello spirito di molti, l’idea di “fare agli
altri ciò che vorrei che gli altri mi facessero” mi ha spinto a
tradurre il testo in italiano. Il risultato, mi sono detto, finirà senza
dubbio tra le mani di persone interessate a questo tipo di affari. E in attesa
che la Chiesa si pronunzi, il mio sforzo avrà permesso a queste persone
di beneficiare di un minimo di informazione sul soggetto.
Non
è sempre facile mantenere il vero e il falso ben separati. Siccome i
casi di miscuglio sono sempre più frequenti e difficili da discernere,
lo scopo di queste pagine è di fornire agli interessati, soltanto ad
essi, una chiave e dei mezzi suscettibili di aiutarli ad evitare la confusione
fra questi due mondi. Il pensiero delle proporzioni mi suggerisce di riprodurre
nella sezione che segue una versione leggermente accorciata del testo
intitolato “Gli Sliders”. Se necessario la versione integrale
inglese sarà resa disponibile per altri canali.
2.
- Gli “Sliders”. [54]
Voce
soprannaturale: «Noi li chiamiamo “Sliders”.
Sono entità di un altro mondo, e si insinuano un po’ ovunque nelle
onde invisibili di energia naturale che si trova a contatto con la nostra
Creazione. Gli occhi umani non possono vedere questi fasci di energia naturale,
ma la vostra scienza fa grandi passi nella comprensione di questo fenomeno
cosmico. Alcuni gruppi che si dedicano all’occultismo e
all’esoterismo conoscono questi fasci di energie, e sanno trarne
profitto. Gli esseri umani sono in grado di manipolare queste energie. Le
ghiandole pituitaria e pineale, come pure l’ipotalamo del cervello, sono
le antenne naturali che assorbono questi fasci di energia cosmica. È
proprio da queste ghiandole che il corpo umano viene elettrificato. Questi
fasci di energia si possono usare per fare “miracoli” e
“meraviglie” a scopo di salute, e anche per muovere oggetti. Si possono
pure usare per modificare o influenzare sentimenti e percezioni, primo
perché queste dimensioni umane sono parte di un sistema complesso che
è biofisico, bio-chimico e bio-elettrico, e secondo perché i
campi magnetici possono avere una certa influenza su questo sistema.
(Questo vi
aiuta a capire la ragione per cui nella dimensione spirituale, quel che conta
per Noi è la volontà umana, soltanto essa. Infatti la
volontà umana è sempre libera nelle sue scelte. Essa è
guidata e alimentata da una coscienza che la rende capace di trionfare di
qualsiasi tipo di influenza naturale, dandole la possibilità di
proiettarsi al di là della materialità nella quale si trova, onde
abbracciare la nostra Divina Volontà).
Le
potenze medianiche utilizzano gli stessi campi magnetici che Noi utilizziamo,
ma i medium manipolano le onde di energia naturale per servire unicamente la
loro volontà umana. In questo modo essi si servono della nostra
Creazione nell’unico intento di raggiungere i loro scopi umani. Certi esseri umani assorbono queste energie
come “spugne”. Altri invece hanno la facoltà di amplificare,
manipolare, modificare o influenzare il campo magnetico che li circonda. Alcuni
sono come dei “segnalatori”, e quindi possono rivelare la presenza
di fenomeni. Altri sono come “ricevitori”, o
“trasmettitori”. Altri ancora sono tutto questo messo insieme, e
possono diventare strumenti per compiere meraviglie e miracoli incredibili. [55]
Indipendentemente
dalle loro intenzioni o desideri apparenti, gli individui che accettano di
fungere da medium diventano tutti discepoli di Satana e del suo mondo
“sotterraneo”, pieno di poteri e di meraviglie naturali. Essi
fungono da veri stregoni. Sono gli stregoni dei vostri tempi moderni. Penetrano
senza autorizzazione all’interno della sfera spirituale, buona o cattiva
che sia, e violano i misteri della nostra Creazione aggirando il nostro Volere
santo ed eterno. Manipolano gli individui e il mondo materiale a loro
piacimento, secondo il loro capriccio. Creano il disordine in maniera subdola.
Saranno giudicati severamente dal nostro Tribunale perché sono spinti
dall’orgoglio e dall’arroganza. (...)
In
tale mondo di Potere, e di “potenze” non esistono doni carismatici.
I veri doni carismatici non sono trasmissibili per contatto umano. Essi non
sono delle “energie” che si possono manipolare su vostro comando,
secondo la vostra volontà o fantasia. I veri doni carismatici si formano
spontaneamente e semplicemente in uno spazio libero particolare dove Noi
possiamo realizzare la nostra opera come Noi la vogliamo, quando Noi lo
vogliamo, e attraverso uno strumento scelto da Noi, in una relazione di
intimità. Attraverso il nostro strumento siamo Noi che esercitiamo il controllo.
Questo controllo ci appartiene, e dobbiamo continuare a mantenerlo. Per un sano
discernimento è necessaria l’umiltà.
L’energia
magnetica naturale può essere manipolata per ottenere Potere e poteri.
Satana insegna questi segreti delle nostra Creazione, ed in questo momento
prepara di nascosto una strategia di distruzione nel cuore della Chiesa. Al di
là delle loro intenzioni iniziali, alcune persone hanno conseguito doni
medianici che conferiscono loro dei poteri. Ma col divenire intieramente ricettive
a questi fasci di energia naturale hanno aperto le porte dell’inferno.
Ora sono contaminati da queste entità le quali restano strettamente
incollate a loro come vere sanguisughe. La maggior parte di queste persone non
sanno con esattezza quel che succede, ma i discepoli di Satana, quelli veri, si
aprono volontariamente e liberamente. Essi invitano ed accolgono queste
presenze oscure al fine di aumentare il loro potere personale [56] tramite
le influenze demoniache. Quello che voi chiamate “Santo
ridere”
o “Toronto blessing” deriva da una fonte medianica
connessa con fasci di energia naturale totalmente contaminata da forze
diaboliche. La persona che in Sud-Africa ha lanciato codesta
“benedizione” è un medium integrale. Le entità creano
confusione e “manifestazioni” che imitano le effusioni dello
Spirito Santo, ma non sono tali. (...) Questo tipo di
“benedizione” non viene da Dio.
In
guardia, figli miei! Presto avrete bisogno di esorcismi e di preghiere di
liberazione per fermare l’invasione di questi potenti intrusi che
circolano attraverso i circuiti di energia che gli esseri umani, in simbiosi
con Satana, si compiacciono di manipolare. Codesti “Sliders” si attaccano a voi come sanguisughe.
Contribuiscono a dissipare la vostra vita spirituale ed a spegnerla pian piano,
ma inesorabilmente. Lo fanno inducendovi ad imboccare strade che sono come
trappole perché non hanno vie di uscita. A Dio non fa nessun piacere
vedere i suoi figli che diventano vittime di questi fenomeni diabolici. Queste
entità si beffano di tutti voi. Vi trasformano in falsi profeti, e le
parole stupide che escono dalla vostra bocca non significano assolutamente
nulla, né per voi né per Noi. Siete voi stessi testimoni di
quello che vi fanno fare, di come vi trasformano in animali che strisciano, saltano,
ringhiano o grugniscono.
Il
Principe delle tenebre dispone di un certo potere sulla nostra Creazione. [57] Le energie
naturali sono nostre, fanno parte della nostra Creazione, ma gli “Sliders” che circolano
all’interno del mondo invisibile le sanno usare, e ne approfittano in
modo abusivo. Calpesteranno le vostre facoltà umane. Vi inchioderanno a
terra per meglio controllarvi, onde realizzare il loro piano. Questa
“confusione” è ora con voi ed in voi perché voi,
Popolo mio, non approfittate della mia Presenza eucaristica. Questa
“confusione” invaderà lentamente e potentemente una buona
parte della Chiesa. Il movimento carismatico sarà completamente
controllato dai poteri medianici, e diventerà settario. Presto appariranno
fra di voi le divisioni. Alcuni preti, pastori, e direttori spirituali
piangeranno amaramente alla vista del loro ovile devastato. Molti perderanno la
fede, e molti perderanno la loro reputazione di bravi direttori di spirito.
Grandi
umiliazioni attendono i miei discepoli, e il rinnovamento carismatico
finirà per essere completamente annientato. [58] Questo
accadrà perché troppo pochi sono i direttori di spirito che
veramente Ci ascoltano, rispondendo al nostro invito di venire nel deserto, per
riposare alla Presenza eucaristica che trasforma, purifica, e rinserra con Noi
il legame d’amore. Il “Santo ridere” o “Toronto
blessing” non è un “rinnovamento”, come dicono alcuni.
È una regressione. Una regressione spirituale assoluta. (...) Come conseguenza di ciò, la
Chiesa cattolica crollerà in molte regioni del globo. Dall’esterno
tutto sembrerà buono, ma si tratta di una catastrofe spirituale
maggiore. Le catastrofi naturali sono un niente in paragone. Gli occhi
dell’uomo non vedranno, la sapienza umana e l’intelligenza umana
non riusciranno a percepire e a riconoscere la frode, anche se essa sarà
molto presente. È così che molti cadranno. La gente si
divertirà nel vedere tanti miracoli e meraviglie. La gente si
sentirà bene. Molti saranno sedotti da grandi guarigioni, e da
“manifestazioni” di ogni genere. Questo sarà chiamato un
grande rinnovamento della Chiesa, e sarà percepito come tale. Gli
spiriti cattivi creeranno meraviglie per confondere tutte le menti. [59]
Alcuni
sacerdoti sono già contaminati dalla testa ai piedi dai poteri medianici
trasmessi da codesti “Sliders”.
Essi producono autentici “fasci di energia” che controllano la
gente. Sono aiutati dagli “Sliders”
che insegnano loro come procedere. Le tecniche sono quelle importate dai gruppi
esoterici provenienti dall’Oriente. E d’altronde, la maniera con la
quale codesti sacerdoti procedono durante il ministero di imposizione delle
mani è una tecnica medianica usata per trasferire fasci di energia
cosmica direttamente nel cervello. Alcuni sacerdoti e pastori si sono lasciati
asservire da gruppi intieri di potenti “Sliders”
i quali si servono di essi per distruggere la Chiesa. Il “Santo
ridere”, o “Toronto blessing”, è una porta che
è stata aperta da un uomo dell’Africa del Sud. Molti hanno
già attraversato questa porta. Altri continueranno a farlo. Ma
attenzione! È una trappola. (...)
Un tempo di grande confusione invaderà fra poco il Popolo di Dio,
la gente di Dio. Questo avverrà perché i loro direttori,
sacerdoti, e capi carismatici cercano il potere in funzione di se stessi
anziché cercarlo unicamente in funzione di Dio.
Poteri
...
Perché voi pensate che la tentazione sia troppo grande, e la prova della
croce troppo difficile per essere sopportata con pazienza. [60]
Poteri ...
Perché volete fare la vostra volontà anziché sottomettervi
ai decreti della nostra Saggezza Eterna. [61]
Poteri ...
Perché la vera crescita spirituale passa necessariamente attraverso lo
spogliamento totale dell’io umano. Chi accetta questa crescita, accetta
di attraversare questo lungo deserto che è il nostro. È una prova
dura da sopportare, e molti preferiscono non imboccare la via stretta che porta
alla Salvezza.
[62]
Poteri ...
Perché la vostra ambizione è quella di controllare e dominare, e
perché segretamente accarezzate il sogno di diventare il punto di mira di
tutto il circondario. Il vostro zelo per il Regno di Dio è falso. Esso
è contrario agli interessi della Chiesa. Io stesso, prima di iniziare la
mia vita pubblica, ho lasciato che trascorressero molti anni. L’ho fatto
con pazienza. E il modo che avevo di svolgere il sacro ministero era umile, ed
era breve. La gente cercava gloria, ma davo loro l’amore di Dio. Nel
lavoro che fate per il trionfo del Regno di Dio non vi ho chiesto e non vi
chiedo di battere nessun record !
Volete il potere? E potere riceverete. Il potere
che ricercate lo otterrete dagli “Sliders”, con tutto quello
che ci va appresso. Strane “manifestazioni” accadranno in mezzo a
voi. Diventerete lo zimbello delle nazioni. Tutto questo perché non
volete vivere d’amore, con l’amore, attraverso l’amore del
mio Cuore eucaristico, che è l’Alfa e l’Omega di tutta vita
spirituale che esiste sulla terra. Questa confusione sarà la vostra
punizione. Imparerete nel modo più duro, attraverso umiliazioni ben
amare. [63] I poteri si
possono ottenere, e si possono manipolare, mentre i doni carismatici veri e
propri, quelli che scaturiscono dallo Spirito di Dio, non si possono utilizzare
alla maniera sopra indicata. Per poter arrivare a un discernimento è
necessaria la vera umiltà. La chiave è l’umiltà.
Ora (...) vi lascio in balia di voi stessi. È ora che mi ritiri, che
lasci che le cose vadano per il loro verso. Questa confusione sarà il
frutto della vostra ribellione contro di Me. Distolgo il mio sguardo da questo
caos. Amen.»
Messaggio
ricevuto l’11 giugno 1995. (Festa della Santissima Trinità). [64]
3.
- Falsi mistici: ecco il “dettaglio” da sorvegliare.
Il testo
sugli “Sliders” ci avverte che oggi più che mai
l’Avversario è pronto a travestirsi da Angelo. Tale contesto
favorisce l’apparire di profeti, mistici, capi carismatici di tutte le
stirpi e categorie. Alcuni sembrano veri pur essendo falsi. Davanti a tale
situazione molte persone si chiedono come fare per distinguere il vero dal
falso in questo campo.
L’episodio
seguente proviene da un importante capitolo della storia moderna, quello di
Napoleone, e sembra fornire buoni elementi per rispondere alla suddetta
domanda. Esso offre un esempio assai eloquente, suscettibile di aiutare le
anime di buona volontà a riconoscere ciò che è di Dio e
ciò che non lo è all’interno del Corpo mistico, la Chiesa.
L’episodio
è il seguente. Al sommo della gloria che i successi militari gli avevano
assicurato, Napoleone Bonaparte decise di farsi incoronare imperatore dal Papa.
Voleva che il suo potere, guadagnato con le armi, fosse riconosciuto da tutti
come proveniente da Dio, ossia sacro. Preso di sorpresa, il Papa accettò
di incoronarlo. Durante la cerimonia di investitura che fu celebrata il 2
dicembre 1804 nella chiesa di Notre-Dame di Parigi, Napoleone non
aspettò che il Papa compisse il gesto rituale (di prendere la corona e
di incoronarlo), egli stesso prese la corona e se la mise sulla testa. Gli
storici dicono che nel fare questo gesto egli abbia pronunziato la frase: “Dio me l’ha data, guai a chi
me la tocca!”
Nell’agire
così Napoleone ha dimostrato che preferiva incoronarsi da sé
anziché farsi incoronare da un altro uomo, fosse pure il Papa. Il suo
gesto ha trasformato la cerimonia religiosa d'investitura in una messinscena
destinata a far credere alla gente che l’autorità suprema
dell’Impero gli veniva conferita da Dio, mentre invece era lui che si
serviva da sè, in modo arbitrario. La distanza che separa un titolo
ricevuto da un titolo rubato è infinita, quanto può esserlo la
distanza che separa il vero dal falso, il bene dal male. Ma nel tempo in cui
queste cose sono accadute, nessuno ha osato parlare.
L’INVESTITURA
DETTA “SACRA” DI NAPOLEONE BONAPARTE

Quadro di Jacques Louis David. (Museo del Louvre -
Parigi).
Oggi,
sull’esempio di Napoleone, certe persone rifiutano ogni autorità
che non sia la loro, e anche se decidono di inginocchiarsi davanti
all’altare di Dio, lo fanno più per interesse che per esprimere la
loro sottomissione alla Volontà Divina. [65]
Come fare allora per riconoscere le
intenzioni reali di una persona che si inginocchia davanti all’altare di
Dio? Per fortuna la Provvidenza vuole che questo mezzo esista. È un
piccolo dettaglio, piccolo e grande nello stesso tempo, visibile ed invisibile
nello stesso tempo. Assomiglia al gesto di Napoleone: il falso capo (il falso
mistico) ha talmente premura di vedersi consacrato, incoronato, investito ufficialmente
d’autorità, che farà di tutto per impadronirsi del simbolo
del potere (la mitra, il pastorale, l’abito, la tiara, la corona, ecc...)
prima che questo potere gli sia
conferito da chi di dovere, oppure senza che questo potere gli sia
conferito da chi di dovere. [66]
Nei
giorni nostri i personaggi che si auto-proclamano vescovi, preti, abati,
badesse, papi, e che per meglio sedurre si vestono in conseguenza sono
numerosissimi. I loro ammiratori dicono e ridicono: Che male c’é a vestirsi da
vescovo, o a camminare con un pastorale? Perché preoccuparsi tanto per
un pastorale che in fin dei conti non è che un bastone? A chi può
nuocere? A nessuno. Dov’é questo gran male che si pretende, che si
sospetta?
Qui rispondo: forse il male non
è visibile, perché il famoso Maestro
dell’occulto l’ha occultato, ma esso ben è presente. Non
si vede molto perché non è nel pastorale, o nella mitra, o nella
corona, o nell’abito, ma nello spirito dell’individuo che si
impadronisce di questo simbolo di potere senza che il potere stesso gli
sia stato conferito o trasmesso.
Questo gesto è l’equivalente di un’auto-proclamazione,
mentre noi tutti sappiamo che Dio soltanto ha diritto di auto-proclamarsi. E
d’altronde, se nella nostra società civile un cittadino non
autorizzato decidesse di vestirsi con l’uniforme di un poliziotto, di un
giudice, di un re, di una regina, e di agire in conseguenza, che seguito non
avrebbe un tal gesto?
Dio non
vuole che le forze del male tolgano all’uomo ogni mezzo suscettibile di
aiutarlo a conoscere la verità. Il “piccolo
dettaglio” esiste quindi per permettere all’uomo di buona
volontà di verificare se l’Avversario non stia per caso tentando
di spingerlo nella direzione sbagliata. [67]
Per
esempio, quando arriverà il momento della grande scelta decisiva, che
è quello della Grande Apostasia (che è come dire del Grande Scisma),
c’é da aspettarsi che alcuni dei nostri capi carismatici si
dichiarino in favore del falso Papa, mentre altri al contrario si dichiareranno
contro. Ognuno sceglierà in funzione di quello che veramente è, e
non più in funzione di quello che cercava di apparire. Ciò
significa che malgrado tutti i loro carismi, talvolta autentici, alcuni di
questi grandi “mistici”, nel momento cruciale della grande scelta
non avranno il carisma essenziale, che è quello della fedeltà. [68] Mancheranno
di fedeltà coloro che avranno utilizzato i loro carismi unicamente in
funzione delle apparenze (per darla d’intendere). Succederà
l’inevitabile: fra i discepoli dei falsi mistici ci saranno grandi
sbandamenti. Le persone vittime d’imbroglio saranno angosciate,
perché si sentiranno abbandonate in alto mare senza nemmeno un
salvagente.
Se
è vero che la prevenzione è preferibile alla guarigione,
l’anima di buona volontà dovrebbe cominciare a prevedere queste
cose finché Dio le da tempo. Infatti, quando il Pastore Idolo (il
papa-fantoccio, perché impostore) sarà al potere, e i falsi
mistici si schiereranno dalla sua parte, la confusione sarà grande, e la
disperazione rischierà di impadronirsi di coloro che non saranno stati
prevenuti, o che avranno respinto volontariamente ogni forma di preparazione
interiore. [69]
- 3 -
Lotta tra sacro e profano.
1.
- “Uomo avvisato, mezzo salvato”.
Il brano
presentato in questa prima sezione fa parte dei messaggi che la Madonna ha
affidato a don Stefano Gobbi. [70] Esso parla di una possibile e prossima
“abolizione della Santa Messa”. Quello della sezione successiva, la
sezione n. 2, è formato da un testo redatto nel 1931 – e
accompagnato di un “Imprimatur” ufficiale – sul “valore
della Messa come Sacrificio di espiazione”. Tramite questi due testi
è facile capire quanto grande sia il privilegio dei cristiani che ancora
possono partecipare alla celebrazione della Santa Messa.
La Madonna ci
avverte che i segni che precederanno e accompagneranno la Grande Purificazione
che preparerà il ritorno di Cristo sono cinque. Il quarto parla di una
eventuale abolizione del santo Sacrificio della Messa, abolizione che potrebbe
durare per tre anni e mezzo circa.
«Rubbio, 31 dicembre 1992.
“Il
quarto segno è l’orribile sacrilegio compiuto da colui che si
oppone a Cristo, cioè dall’anti-Cristo. “Entrerà nel
tempio santo di Dio, e sederà sul suo trono facendosi adorare lui stesso
come Dio”. “Un giorno vedrete nel luogo santo colui che commette
l’orribile sacrilegio”. [71]
Il profeta
Daniele ne ha parlato. Chi legge cerchi di comprendere.
“Va,
Daniele, queste parole sono nascoste e sigillate fino al tempo della fine.
Molti saranno purificati, resi candidi, integri, ma gli empi continueranno ad
agire empiamente. Nessuno degli empi intenderà queste cose, ma i saggi
le comprenderanno. Ora, dal tempo in cui sarà abolito il sacrificio
quotidiano e sarà eretto l’abominio della desolazione, ci saranno
1290 giorni. Beato chi aspetterà con pazienza e giungerà a 1335
giorni”.
[72]
La Santa Messa
è il Sacrificio quotidiano, l’oblazione pura che viene offerta al
Signore in ogni parte del mondo, dal sorgere al tramonto del sole. Il
Sacrificio della Messa rinnova quello compiuto da Gesù sul Calvario.
Accogliendo la
dottrina protestante si dirà che la Messa non è un sacrificio, ma
solo la sacra cena, cioè il ricordo di quello che Gesù fece
nell’ultima cena. E così verrà soppressa la celebrazione
della Santa Messa. In questa abolizione del Sacrificio quotidiano consiste
l’orribile sacrilegio compiuto dall’anti-Cristo. La sua durata
sarà di circa tre anni e mezzo, cioè di 1290 giorni.” »
Se
questo è quello che il prossimo futuro ci riserva, fra non molto la vera
Santa Messa non sarà più celebrata nelle chiese attuali, ma di
nascosto, nelle case private. Le nuove catacombe saranno nelle case private.
È probabile che questo succeda quando sul Trono di Pietro siederà
l’impostore, il falso Papa. [73]
2.
- Testo del 1931. (Sull’Eucaristia).
«Ecco il
grandissimo tesoro: la morte in Croce di nostro Signore Gesù Cristo, sul
Calvario. Il santo Sacrificio della Messa è la chiave che apre lo scrigno
contenente questo tesoro. E Dio ci permette di attingervi a piene mani. Ogni
volta che noi assistiamo alla celebrazione della santa Messa, noi otteniamo gli
stessi meriti che se fossimo presenti alla morte di Gesù sul Calvario.
Dopo la
consacrazione, Gesù è veramente presente sull’altare,
presente come quando si trovava con noi in questo mondo, presente di quella
presenza storica che iniziò nella grotta di Betlemme, la notte di
Natale, di fronte alla Corte celeste rimasta estatica per questo evento straordinario.
Sull’altare Gesù si offre per noi, prega con noi, e sostiene le
nostre richieste come faceva quand’era con noi sulla terra, prima di
ascendere al Cielo. Il Signore ha rivelato a santa Mechtilde che noi possiamo
offrire la santa Messa a Dio Padre nel momento in cui il sacerdote la offre,
come si offre un tesoro personale, e che la ricompensa che Dio ci riserva
è molto generosa. Santa Colette, al momento dell’elevazione, ha
visto Nostro Signore sulla Croce, coperto di ferite sanguinose, che pregava per
i peccatori. San Lorenzo Giustiniani dice che centinaia di peccatori sono
salvati dalle preghiere di Gesù, fatte per loro durante la santa Messa.
Quando Gesù scende sull’altare, viene con molti angeli che pure
pregano con noi.
Nell’assistere
con devozione alla santa Messa noi aumentiamo la gloria di Dio, e raccogliamo
più meriti che non con tutte le altre preghiere. Con una sola Messa noi
espiamo più peccati che non con le penitenze più austere. La
santa Messa ci permette di rendere a Dio, in maniera degna di Lui, tutta la
riconoscenza che gli dobbiamo. Una Messa alla quale assistiamo personalmente ci
è più utile che molte Messe celebrate per noi dopo la nostra
morte. Quando assistiamo alla Messa per onorare un santo, non c’é
nulla che gli piaccia o gli convenga più di questo, a tal punto che non
riesce più ad abbandonarci. La partecipazione devota alla santa Messa ci
tiene lontani dalle sventure che altrimenti ci arriverebbero se volontariamente
rifiutassimo questo aiuto. Anche gli affari materiali e temporali vanno meglio
grazie alle benedizioni che ci procura la santa Messa.
La santa Messa
ci ottiene la conversione dei peccatori, la guarigione di persone ammalate, la
remissione dei nostri peccati veniali, quelli che siamo decisi a correggere, la
grazia e la forza di superare le tentazioni, e la grazia di fare una buona
morte. Ad ogni Messa noi otteniamo un aumento in gloria e di felicità
per il Cielo. Grazie alle Messe alle quali partecipiamo con fede e devozione,
noi diminuiamo la durezza del nostro purgatorio e possiamo quindi sperare un
purgatorio più corto e meno doloroso. Se non ci è possibile far
celebrare una Messa particolare in suffragio dei nostri cari defunti, possiamo
liberarli interamente dalle “fiamme” del Purgatorio partecipando
devotamente ad una Messa, e pregando per loro. Alla fine della nostra vita,
quando ci troveremo alla presenza del Giudice supremo con davanti il libro
aperto della nostra vita per la resa finale dei conti, le Messe alle quali
avremo partecipato devotamente saranno la nostra consolazione.
Il santo
Sacrificio della Messa viene offerto giorno e notte se si calcola il giro di
tutta la Terra. È dunque possibile vivere in unione con le sante Messe
offerte giorno e notte su tutta la faccia della terra. Questo ha come conseguenza
di aumentare la portata delle nostre preghiere. Se per negligenza ci priviamo
di assistere alla Messa, incorriamo in una ingente perdita. Quando il sacerdote
benedice i fedeli, Gesù ratifica questa benedizione, e così viene
allontanato da noi il nemico infernale.»
Imprimatur:
P.Cloutier (Delegatus Vicarii Capitularis).
Quebec,
il 18 agosto 1931
3.
- Gesù a Mgr Michelini.
(Sull’Eucaristia).
I sei libretti
“Confidenze di Gesù a un sacerdote”, scritti da Mgr
Ottavio Michelini sotto dettatura di Gesù, non sono più in
commercio. [74] Il brano riportato è quanto si
può leggere alle pagine 70-73 del quinto libretto, intitolato: “La
misura è colma, il vaso trabocca, l’Umanità, giustiziera di
sé stessa ─ Confidenze di Gesù a un
sacerdote”.
Messaggio del
28 maggio, 1978. « Scrivi figlio
mio, sono Gesù: ... Oggi è la festa del mio Corpo e del mio
Sangue. Questo mistero va accettato e vissuto sulla veridicità della mia
Parola. Questo mistero, annunziato più volte nella Sacra Bibbia, da Me
rivelato, poi da Me istituito durante l’ultima Cena, è il dono
più grande che Dio poteva fare all’umanità, e specialmente
alla sua Chiesa. Esso è al centro delle prove richieste dal Padre per
l’ingresso nel Regno dei Cieli. È l’oggetto di queste prove,
ne forma l’anima, e si trasforma in vita con la speranza e l’amore.
Oh! figlio mio, se gli uomini sapessero preservare il loro cuore puro e scevro
dal peccato, quale potenza, quale luce troverebbero in questo mistero
d’amore! Il mistero del mio Corpo e del mio Sangue è quanto Dio,
nella sua infinita munificenza, ha potuto e voluto dare
all’umanità come testimonianza del suo Amore infinito.
L’Amore mi tiene prigioniero nel Mistero Eucaristico.
Miracolo continuo, figlio mio, non inferiore al
miracolo della Creazione dell’Universo, e a quello della Redenzione. ...
L’amore che mi tiene prigioniero nel Mistero eucaristico è lo
stesso Amore che mi ha portato sulla Croce. ... Figlio mio, i motivi per
credere a questo grande mistero non mancano, anzi, non solo non mancano ma
abbondano. Se vi sono cristiani che affermano di non credervi, è solo
per voluta e colpevole ignoranza religiosa. Se vi sono cristiani che profanano
il mistero dell’amore, è solo perché si sono dati anima e
corpo a Satana, il quale è così profondamente penetrato nel loro
cuore da esserne diventato l’assoluto dominatore.
L’ora è prossima, ed è inevitabile.
Ci sono
sacerdoti ─ sono tanti, e non solo semplici
sacerdoti ─ che celebrano sacrilegamente il
Sacrificio della Messa. Costoro, come gli antichi sacerdoti Ebrei, dominati
dalle due concupiscenze, quella dello spirito e quella della carne, non possono
né capire né vedere, perché sono avvolti
dall’oscurità demoniaca. Per questo si può dire di loro, e
con ragione: “Homo animal non
percepit ea quæ sunt spiritus Dei”. [75]
Figlio mio, tu
ben conosci lo stato di tremenda depressione in cui è piombata la mia
Chiesa. Ormai è satura. A nulla hanno valso i richiami. L’ora
è prossima, ed è inevitabile, nella quale i nemici miei, i
novelli Giuda che si vendono alle potenze oscure del male, saranno distrutti e
dispersi come polvere al vento. Prega figlio mio. Ripara con le tue sofferenze.
Non importa che tu capisca. Importa che tu, con grande umiltà, abbia a
credere fermamente in Me, Parola vivente ed eterna di Dio, presente nella mia
Chiesa, presente nel grande mistero d’Amore e di Fede, presente anche se
tante volte “solo” nei miei Tabernacoli. »
4.
- Messaggio della Madonna a Medjugorje, commento di Frère
Éphraïm.
(Sull’Eucaristia).
Il
messaggio che la Madonna ha dato il 25 settembre 1995 a Medjugorje tratta della
santa Eucaristia. Le parole seguenti sono parte del messaggio:
«Cari
figli: Oggi vi invito a consentire di innamorarvi del Santissimo Sacramento
dell’Altare. Adoratelo nelle vostre chiese parrocchiali, e così
sarete uniti nel mondo. Gesù diverrà vostro amico. ... Figlioletti
miei, quando adorate Gesù, voi ed io siamo insieme. Grazie per la vostra
risposta.»
Ephraïm,
fondatore in Francia e in Italia della “Comunità delle
Beatitudini”, ha accolto questo invito della Madonna con le seguenti
parole:
«L’Eucaristia
è il sacramento dell’Amore, dell’amore estremo,
dell’amore che si dà fino a morire. Questo amore divino sarebbe
per noi insopportabile se Dio non si nascondesse, se non velasse il suo viso
nel Sacramento. Dio si nasconde nell’ostia affinché noi lo
cerchiamo e lo troviamo un po’ alla volta. Alcuni santi non prendevano
nessun cibo al di fuori dell’Eucaristia, e ogni volta che si comunicavano
erano trasportati in un’estasi d’amore.
Allora, come
dice la Madonna, è opportuno che noi accettiamo di innamorarci di questa
umile presenza, in modo che mentre si sviluppa il nostro amore per Lui si
sviluppi pure il nostro modo di accogliere l’amore suo per noi.
Così la nostra vita diventerà una Messa. Noi saremo
l’ostia, e come l’ostia è trasformata, così anche noi
saremo trasformati. Diventeremo amore.
L’adorazione
del Santissimo Sacramento è un prolungamento della celebrazione
eucaristica. Gesù, nella sua Chiesa, ce la propone da molti secoli, come
fa per la devozione al suo Sacro Cuore trafitto. Lo scopo di questa adorazione
è di darci la possibilità di esporci alla sua Presenza in modo
che ci familiarizziamo con essa. È come esporsi al sole su di una
spiaggia. La sua Presenza è un irradiamento d’amore divino che ci
guarisce in profondità. Molte guarigioni, a Lourdes per esempio, sono
legate all’esposizione del Santissimo Sacramento. Implicitamente la
Madonna ci invita ad andare verso i sacerdoti delle nostre parrocchie per
domandare loro dei tempi di adorazione, in modo che le nostre chiese diventino
dei luoghi di guarigione. Siccome il mondo d’oggi moltiplica i luoghi da
dove si irradiano il male e la morte, esso ha bisogno della presenza salutare
dei raggi del Sole divino, irradiante la vera Vita. »
5.
- Padre Emiliano Tardif. (Sull’Eucaristia).
La rivista “Il
Segno del Soprannaturale”, nel suo numero di giugno 1994, informa che
il reverendo Padre Emiliano Tardif, dopo aver partecipato a un congresso
carismatico organizzato in una città del nord Italia il 26 aprile
precedente, accettò di rispondere a delle domande. Una di queste domande
era:
Domanda: “Si
direbbe che la sofferenza umana non abbia limiti. Che cosa si dovrebbe fare per
non cader vittime dello scoraggiamento, della disperazione?”
Risposta: “Ritornare
all’adorazione del Santissimo Sacramento. Ridare valore al culto
dell’Eucaristia. Adorare maggiormente il buon Dio che tramite
l’Eucaristia è realmente presente in mezzo a noi. Bisogna
moltiplicare i luoghi dove Gesù è esposto all’adorazione
del popolo. Il popolo ha bisogno di Dio. Bisogna darglielo.”
6.
- Gesù a Vassula Ryden. Sull’Eucaristia.
Messaggio del
29.09.89. «Come si fa a dubitare del mio Amore?... Come fanno tanti di
voi a dubitare della mia Santa Presenza nell’Ostia? La mia Santa
Eucaristia non si dovrebbe sprecare, non si dovrebbe trattare come se non fosse
Santa. Se voi comprendeste pienamente quello che vi offro, e chi è Colui
che ricevete in voi, mi benedireste in continuazione. Pensate! I miei Angeli,
che vi contemplano dall’Alto, desidererebbero questo Cibo che voi potete
prendere, mentre essi non possono! E tuttavia, molti di voi danno l’impressione
di non accorgersi della sua grandezza.(...
Dietro ogni porta di Tabernacolo, Io sono il
Prigioniero d’Amore che continuamente aspetta e continuamente spera che
vi avviciniate. Avvicinatevi, voi che vagate ancora in questo deserto. Venite a
Me, puri e puliti. Lasciate che gioisca in voi. Allora, siate ancora più
gradevoli al mio Cuore col riconoscere i vostri peccati, e col confessarli. Non
dite: “Perché confessarmi. Non ho niente da dire al
confessore”. Non siate di coloro che hanno perso il senso del peccato.
Siete lungi dall’essere perfetti. Alcuni di voi si comportano come se
fossero senza macchia e avessero già raggiunto la perfezione. Siate
umili, siate umili. Riuscirete a vedere facilmente i vostri peccati se pregate
con sincerità di cuore, e mi chiedete l’aiuto necessario per
vederci chiaro.
Benedetti coloro che obbediscono alla mia Legge,
seguono i miei precetti, e onorano i miei santi Sacramenti. »
7. - Kerizinen.
(Sull’Eucaristia).
Sul Mistero eucaristico, la veggente
di Kérizinen ci dice che Gesù ha parlato così:
1. -
«Ai vostri giorni, più che mai, gli uomini sono avidi di vedere
miracoli, di sentire novità. E il più bello di tutti i miracoli
passa inavvertito agli occhi della maggioranza: la mia Eucaristia. Molti
desidererebbero persino vedermi esteriormente, ma tutti questi favori che Io
accordo non valgono una sola comunione. Essa vi dona l’Autore di ogni bene.
Venite spesso ai piedi del mio altare: sentirete i battiti del mio cuore
eucaristico, che sono battiti
d’amore. Il mio cuore vivo nell’Ostia è un miracolo
costante, perpetuo. Che cosa volete di più?» (22 giugno 1962).
2. -
«Venite spesso alla santa Tavola. Veniteci malgrado le vostre miserie
spirituali, e malgrado i vostri difetti. Veniteci proprio a causa delle vostre
imperfezioni. L’Eucaristia non è la ricompensa di un merito e
della santità, ma il mezzo per arrivarci. L’Eucaristia fortifica
la vita spirituale dell’uomo, riconforta e rifà le vostre anime
sotto tutti gli aspetti. Se mi lasciate agire, in poco tempo trasformerò
le vostre anime in cibori viventi nei quali potrò vivere costantemente.
E allora non si riconoscerà più nulla in voi all’infuori
del vostro Gesù, vivente in voi, emanante una scia di luce arricchita
dal profumo del suo Cuore. » (23
giugno 1962).
3. - «Sono tanto felice di nascere
tra le mani di un sacerdote pieno d’amore! Mi appoggio su di lui. Lo
stringo sul mio Cuore come ho fatto un tempo con l’apostolo Giovanni, mio
discepolo di predilezione. »
(24 giugno, 1962).
4. - «Ho
sete di anime. Amo tutte le anime con tenerezza perché ognuna di esse
è come una parte de me stesso. Essa è il prezzo del mio Sangue,
versato al momento della mia dolorosa Passione. Sono così solo nei miei
tabernacoli di pietra! Voglio dei tabernacoli viventi che mi consolino con il
loro amore. La mia delizia è di essere con i figli degli uomini. » (26 giugno 1962).
5. -
«Amatemi per coloro che non mi amano, per coloro che mi perseguitano. Se
i buoni fossero migliori, i cattivi sarebbero molto meno numerosi. E
diventeranno migliori coll’onorare e coll’amare maggiormente il mio
Cuore divino nascosto nell’Ostia. » (27 giugno 1962).
6. - «Cerco
ovunque delle anime fedeli, apostoli ai quali confidarmi, ma ne trovo
così pochi perché predico e riscatto le anime sulla Croce, le
santifico sulla Croce. E questa Croce è per lo più detestata dai
miei amici. Ma voi che mi amate con cuore sincero, offritemi il vostro amore, i
vostri sacrifici, i vostri desideri di santità. Offritemi spesso le
vostre comunioni riparatrici. Siate apostoli di fuoco. Guadagnatemi delle
anime. Contemplate il mio Cuore che ha tanto amato gli uomini. Contemplatelo,
riempito di obbrobri, nell’Ostia divina. Ascoltate i battiti del suo
amore. Guardate le fiamme di carità che lo divorano. Piccole anime,
ostie semplici e ben dimentiche di voi stesse, ecco il mio Cuore: ve lo do in
cambio del vostro, misero e ingrato. L’accettate? Allora, tendetemi le
vostre mani, apritemi le vostre anime per ricevere il dono supremo della mia
Misericordia redentrice. Mantenete il vostro sguardo fisso sulla ferita del mio
Cuore, e contemplate, attraverso questa piaga divina, il Cuore che vi ha tanto
amati. Eccolo a voi, completamente a voi, nel roveto ardente del santo Altare,
nella santa Eucaristia. » (29
giugno 1962).
La Madonna, a
sua volta, avrebbe aggiunto questo:
«E
adesso, figlia mia, la tua Mamma, io che ti parlo, ti dico di ascoltare sulle
labbra di tua Madre il grido d’amore che un giorno mio Figlio ha lanciato
per te: “Quando, la vigilia della mia morte, trovavo nel mio Cuore, nella
mia Potenza pure, il segreto di essere nello stesso tempo il Dio che parte e
Colui che rimane, ho creato l’Eucaristia. (...) Sforzatevi di comprendere la gioia
debordante del mio Cuore divino, quella sera, dopo l’istituzione di
questo Sacramento. È là che ho pensato a tutte le anime che lungo
i secoli avrebbero trovato forza, gioia, amore e pace nel mio Cuore
eucaristico”. » (4 dicembre,
1964).
8.
- Gesù e Maria Valtorta. (Sull’Eucaristia).
“L’
Ora santa”
è una meditazione che Gesù ha dettata a Maria Valtorta il 14 giugno
1944, e il brano seguente fa parte di questa meditazione.
« Ma
vedete questo eucaristico Pane? Esso ha fatto i martiri. Erano creature come
voi: paurose, deboli, viziose anche. Questo Pane ne ha fatto degli eroi. Nel
primo punto vi ho indicato il mio Sangue per vostra purificazione. Al terzo
punto, per fare di voi dei santi, vi indico questa Mensa e questo Pane. Il
Sangue da peccatori vi ha fatto giusti. Il Pane da giusti vi fa santi. Un bagno
monda ma non nutre. Rinfresca, ristora, ma non si fa carne nella carne. Il cibo
invece diviene sangue e carne, diviene voi stessi. Il mio Cibo diviene voi
stessi.
Oh! Pensate!
Guardate un piccolo bambino. Oggi mangia il suo pane e domani ancora, e poi
domani, e domani. Eccolo che si fa uomo: alto, robusto, bello. È sua
mamma che l’ha fatto così? No. Sua mamma l’ha concepito,
portato, dato alla luce, allattato e amato, amato, amato. Ma il piccolino, se
dopo il latte non avesse avuto altro che bagni, baci e amore, sarebbe perito di
inedia. Quel piccolo si fa uomo per il cibo da adulto che prende.
Quell’uomo è tale perché prende giornalmente il suo cibo.
Lo stesso
è per il vostro io spirituale. Nutritelo del Cibo vero che dal Cielo
discende, e che dal Cielo vi porta tutte le energie per farvi virili nella
Grazia. La virilità sana e forte è sempre buona. (...) Il mio Cibo vi farà sani e forti
nella virilità dello spirito, e saprete amare gli altri più di
voi stessi, come Io vi ho amato. (...)
Il vero amore, anche ferito, sale. Con l’unghia e col becco si
arrampica, se più non può volare, per non giacere
nell’ombra e nel gelo, per essere nel sole, medicina di ogni male. E
appena rinvigorito ecco che riprende il volo. E va da Dio ai fratelli e da
questi a Dio, angelica farfalla che porta i pollini dei celesti giardini per
fecondare i terrestri fiori, e portare i profumi, rapiti ai più umili
fiori, a Dio perché il accolga e li benedica.
Ma guai se si
allontana dal sole. Il Sole è la mia Eucaristia, perché in essa
è benedicente il Padre, amante lo Spirito, mentre Io, il Verbo, opero.
Venite e prendete. Questo è il Cibo che ardentemente chiedo sia
consumato da voi. (...) Rimanete in
Me. Fate che il Padre non possa distinguere il tralcio dalla vite, tanto il
tralcio è uno con essa. Fate che il Padre non possa capire dove finisco
Io e cominciate voi, tanto la somiglianza è piena. Chi ama finisce per
prendere dell’amato inflessioni, intercalari e gesti.
Io voglio che
voi siate altrettanti Gesù. E questo perché voglio che voi
abbiate quanto chiedete ─
fusi a Me non potete chiedere che cose buone ─ e non abbiate a conoscere
ripulse. E questo perché Io voglio che abbiate più ancora di
quanto chiedete, perché il Padre effonde in un continuo flusso
d’amore i suoi tesori sul Figlio suo. E chi è nel Figlio fruisce
di questa infinita effusione, che è l’amore di Dio che si letifica
nel suo Verbo e che circola in Lui. Ora Io sono il Corpo e voi le membra, e
perciò la Gioia che mi inonda e viene dal Padre, la Potenza, la Pace,
ogni altra perfezione che in Me circola, si trasfonde in voi, miei fedeli che
siete parte di Me, inscindibile qui e oltre.
Venite e
chiedete. Non abbiate paura di chiedere. Tutto potete chiedere, perché
Dio tutto può dare. Chiedete per voi e per tutti. Io vi ho insegnato.
Chiedete per i presenti e per gli assenti. Chiedete per i passati, i presenti,
i futuri. Chiedete per questa vostra giornata e per la vostra eternità,
e per questa e quella di chi amate. Chiedete, chiedete, chiedete. Per tutti.
Per i buoni, perché Dio li benedica. Per i malvagi, perché Dio li
converta. Dite con Me: “Padre, perdona loro”. Chiedete: la salute,
la pace in famiglia, la pace nel mondo, la pace per l’eternità.
Chiedete la santità. Sì, anche questa. Dio è il Santo ed
è il Padre. Chiedetegli, in un con la vita che vi mantiene, la
santità attraverso la Forza che viene da Lui.
Non abbiate
paura di chiedere. Il pane quotidiano e la benedizione quotidiana. Non siete
tutto corpo, non siete ancora tutto spirito. Chiedete per questo e quello, e vi
sarà dato. Non temete di osare troppo. Io per voi ho chiesto la mia
stessa gloria, anzi ve l’ho data addirittura, perché siate simili
a Noi che vi amiamo, e il mondo conosca che siete figli di Dio. Venite. In
questo mio Cuore è il Padre vostro. Entrate, ché Egli vi possa
riconoscere e dire: si faccia festa nei Cieli perché ho ritrovato un
figlio che amavo”. » [76]
Durante la
guerra del 1940-45 Maria Valtorta sperava che Gesù le desse una
preghiera da recitare come atto di riparazione per le ostie sparse in mezzo
alle macerie delle chiese bombardate e saccheggiate. Il 4 giugno 1943
Gesù le fece dono della preghiera seguente:
«Gesù,
che sei colpito nelle nostre chiese per mano di Satana, ti adoro in tutte le
particole sparse e distrutte fra le rovine. Prendi me per tuo ciborio, per tuo trono,
per tuo altare. Conosco di non esserne degna, ma tu ami stare fra coloro che ti
amano, ed io ti amo per me e per chi non ti ama. Mi imporpori come sangue il
dolore perché io divenga degno ornamento per ricevere Te, che vuoi
essere simile a noi in quest’ora di guerra. Il mio amore sia lampada che
arde davanti a Te, Santissimo, e il mio olocausto incenso. Così sia.
»
Gesù
spiegò a Maria Valtorta che quando le rovine delle chiese bombardate
cadevano su di Lui, era come se Lui stesso fosse schiacciato. Poi aggiunse che
una persona pia, volendo, poteva servirsi del suo pensiero e del suo amore come
ci si serve di una tovaglia di lino, o di un prezioso tappeto, per
raccoglierlo, Lui-Eucaristia, colpito, ferito, profanato, cacciato dai suoi
tabernacoli... [77]
9.
- Don Stefano Gobbi.
(Sull’Eucaristia).
I tre testi
che seguono in ordine cronologico, sono stati scritti da don Stefano Gobbi. Per
leggerli al completo basta consultare il “Libro azzurro” del MSM,
alle date indicate.
−
Rubbio, 21 agosto 1987.
«Cristo
instaurerà il suo regno glorioso nel trionfo universale del suo regno
eucaristico, che si svilupperà in tutta la sua potenza e avrà la
capacità di cambiare i cuori, le anime, le persone, le famiglie, la
società, la struttura stessa del mondo. Quando avrà instaurato il
suo regno eucaristico, Gesù vi condurrà a godere di questa sua
abituale presenza, che voi sentirete in maniera nuova e straordinaria, e vi
condurrà a fare
l’esperienza di un secondo, rinnovato e più bel Paradiso
terrestre. (...) Andate davanti al
Tabernacolo per stabilire con Gesù un rapporto di vita semplice e
quotidiano. (...) Con la stessa
naturalezza con cui cercate un amico, vi fidate delle persone che vi sono care,
sentite il bisogno di amici che vi aiutino, così andate davanti al
Tabernacolo a cercare Gesù. (...)
Infatti la presenza di Cristo nell’Eucaristia ha soprattutto la
funzione di farvi crescere in una vera esperienza di comunione con Lui,
così che voi non vi sentiate mai più soli, essendo rimasto
quaggiù per essere sempre con voi. (...) Attraverso di voi voglio che il culto
eucaristico torni a rifiorire in tutta la Chiesa, in maniera sempre più
forte.»
−
Rubbio, 12 aprile 1990. (Giovedì santo).
«“Gesù,
avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine”.
Così Giovanni, l’Apostolo prediletto, introduce nel suo Vangelo il
racconto della istituzione della Eucaristia, del nuovo Sacrificio, e del nuovo
Sacerdozio. ...
“Gesù
li amò sino alla fine”, cioè fino al termine della sua
vita, ... fino al vertice di ogni possibilità di amore, ... fino
all’estrema esigenza imposta dall’amore, che vuole la presenza
della persona amata, perché nell’Eucaristia Gesù rimane
sempre con voi, realmente presente col suo corpo glorioso e la sua
divinità, come lo è in Paradiso, anche se è nascosto sotto
il velo delle specie eucaristiche. “Io sono con voi tutti i giorni, fino
alla fine dei secoli”.
“Li
amò sino alla fine”, cioè fina al limite della vostra
miseria e della vostra povertà, perché nel sacramento della
eucaristia Gesù si fa una sola cosa con voi. Diventa carne della vostra
stessa carne, sangue del vostro stesso sangue, per comunicare a voi, creature
terrene, il dono prezioso della sua vita divina. “Io sono il Pane vivo
disceso dal Cielo. Chi mangia di questo Pane vivrà, ed Io lo
risusciterò nell’ultimo giorno”.
“Li
amò sino alla fine”, cioè sino alla fine dei tempi,
perché la presenza fra voi di Cristo in stato di vittima, in ogni
Tabernacolo della terra, vi dona sicurezza e fiducia, gioia e speranza nel suo
glorioso ritorno. “Annunciamo la tua morte o Signore, proclamiamo la tua
risurrezione, nell’attesa della tua venuta”. ... In questo giorno,
figli prediletti, Io vi domando di rinnovare il vostro impegno d’amore
verso Gesù presente nell’Eucaristia. Fate della santa Messa il
centro di tutta la vostra pietà, il culmine della vostra giornata
sacerdotale, il cuore della vostra azione apostolica. Celebratela con amore,
con scrupolosa osservanza delle leggi liturgiche. Vivetela partecipando
personalmente al sacrificio che Gesù rinnova per mezzo di voi.
Circondate di
luci e di fiori il Tabernacolo ove viene custodito Gesù eucaristico.
Andate spesso davanti al Tabernacolo per i vostri personali incontri
d’amore con Gesù che vi attende. Esso diventi per voi il tesoro
unico e prezioso che attira come una calamita, il vostro cuore sacerdotale.
Esponete ancora Gesù Eucaristico sull’altare per le solenni e
pubbliche ore di adorazione e di riparazione, perché il sorgere della
nuova era porterà ad un generale rifiorire del culto eucaristico in
tutta la Chiesa. Infatti l’avvento del Regno glorioso di Cristo
coinciderà con il più grande splendore del suo Regno eucaristico
fra voi. Gesù eucaristico sprigionerà tutta la sua potenza
d’amore, che trasformerà le anime, la Chiesa, e tutta
l’umanità.
Così l’Eucaristia diventa segno di
Gesù che ancora oggi vi ama sino alla fine, perché vi conduce
fino alla fine di questi vostri tempi, per introdurvi nella nuova Era di
santità e di grazia verso la quale siete tutti incamminati, e che
incomincerà nel momento in cui Gesù avrà instaurato il suo
glorioso Regno fra di voi. »
− Sydney
(Australia), 21novembre 1993.
«Il
Regno glorioso di Cristo coinciderà con il trionfo del regno eucaristico
di Gesù. Perché in un mondo purificato, santificato,
completamente rinnovato dall’Amore, Gesù si manifesterà
soprattutto nel mistero della sua presenza eucaristica. L’Eucaristia
sprigionerà tutta la sua divina potenza, e diventerà il nuovo
sole che rifletterà i suoi raggi luminosi nei cuori, nelle anime, e poi
nella vita dei singoli, delle famiglie e dei popoli, formando di tutti un unico
ovile, docile e mansueto, in cui Gesù sarà il solo Pastore. Verso
questi nuovi cieli e questa nuova terra vi conduce la vostra Mamma celeste, che
oggi vi raduna da ogni parte del mondo per prepararvi a ricevere il Signore che
viene. »
10. - Inno ai
Tabernacoli.
(Alexandrina-Maria
Da Costa).
Alexandrina-Maria
Da Costa visse a Balazar, un paese del Portogallo, e morì la sera del 13
ottobre 1955. I suoi funerali furono una vera apoteosi. In segno di rispetto i
contadini e gli artigiani del suo paese portarono il lutto per una settimana.
Tutti coloro che conoscevano Alexandrina la consideravano una crocifissa
dell’Amore.
Oggi la
piccola camera deve si è consumato il suo sacrificio, è visitata
da gente che arriva da tutti gli angoli della terra. L’autorità
ecclesiastica della diocesi ha preso le dovute disposizioni affinché
siano raccolte con ordine le testimonianze delle numerose grazie che la gente
riceve per sua intercessione. ha scritto una preghiera che i fedeli che la
recitano hanno finito per battezzare: “Inno ai Tabernacoli”.
(Inserire qui
la foto)
Alexandrina-Maria Da Costa
Un’anima
vittima, chiamata:
“La
crocifissa dell’amore”
Morta il 13
ottobre 1955 a Balazar, Portogallo.
“
Gesù, ecco vostra Madre. Vi prego di ascoltarla. (...) E voi, cara Mamma, andate ad abbracciare
con amore tutti i Tabernacoli del mondo. Vi prego di dar loro
un’infinità di baci, accompagnandoli con un monte di carezze.
Tutto questo per Gesù che è presente nel Santissimo Sacramento
dell’altare, e per la Santissima Trinità. Moltiplicate i vostri
baci di puro amore, ed offriteli per coloro che vorrebbero andare fino
là, ma non possono a causa della malattia che li tiene prigionieri.
O
mio Gesù, voglio che ogni istante della mia vita, che ogni palpito del
mio cuore, che ogni mio respiro ed ogni mio dolore, sia ricevuto da Voi come un
atto d’amore, in onore dei vostri Tabernacoli.
Voglio
che ogni movimento dei miei piedi, delle mie mani, delle mie labbra, della mia
lingua, dei miei occhi, sia ricevuto da Voi come un atto d’amore, in
onore dei vostri Tabernacoli.
Voglio che ogni mia lacrima, ogni mio
sorriso, ogni mio movimento di gioia o di tristezza, ogni tribolazione,
distrazione, o contrarietà sia ricevuto da Voi come un atto
d’amore, in onore dei vostri Tabernacoli.
Voglio
che ogni lettera delle orazioni che dirò o che udrò dire dagli
altri, che ogni lettera che pronunzierò o che udrò pronunziare,
che ogni lettera che leggerò o che udrò leggere, che
scriverò o che vedrò scrivere, che canterò o che
udrò cantare, sia ricevuta da Voi come un atto d’amore in onore
dei vostri Tabernacoli.
Voglio
che ogni bacio che Vi do nelle vostre sante immagini, in quelle della vostra
amatissima Madre, che è anche la mia, ed in quelle dei vostri santi e
sante, sia ricevuto da Voi come un atto d’amore in onore dei vostri
Tabernacoli.
O
Gesù, voglio che ogni goccia di pioggia che cade dal cielo sulla terra,
che tutta la sabbia del mare, che tutto ciò che il mare contiene, che
tutta l’acqua del mondo offerta goccia a goccia, siano ricevuti da Voi
come altrettanti atti d’amore in onore dei vostri Tabernacoli.
Vi
offro le foglie degli alberi e tutti i frutti che gli alberi possono produrre.
Vi offro i fiori che sono nel mondo, petalo per petalo, e tutti i grani di seme
che sono sulla terra. Vi offro tutto quel che c’é negli orti e
nelle campagne coltivate, nelle valli e sulle montagne. Vi offro queste cose
come altrettanti atti d’amore in onore dei vostri Tabernacoli.
O
Gesù, vi offro le piume degli uccelli e i loro canti, il pelo degli animali
e tutte le loro voci come altrettanti atti d’amore in onore dei vostri
Tabernacoli.
O
Gesù, il giorno e la notte, il caldo e il freddo, il vento, la neve, la
luna, i suoi raggi, il sole, l’oscurità, le stelle del firmamento,
il mio sonno, i miei sogni, ve il offro con amore in onore dei vostri
Tabernacoli.
O
Gesù, vi offro tutto ciò che esiste nel mondo, grandezze,
ricchezze e tesori. Vi offro tutto quel che mi succede, tutto quello che ho
l’abitudine di offrirvi, e tutto quello che si può immaginare di
offrirvi. Accettatelo come atto d’amore, in onore dei vostri Tabernacoli.
O
Gesù, vi prego di accettare il cielo, la terra, il mare e tutto quello
che contengono come se tutto ciò fosse mio, e che io potessi farne
ciò che voglio. Vi offro tutto come un atto d’amore in onore dei
vostri Tabernacoli.”
11.
- Lanciano: il Miracolo Eucaristico.
Si tratta di
un vero miracolo, evidenziato con prove scientifiche realizzate in maniera rigorosissima.
I risultati delle prove sono tutt’oggi accessibili a Lanciano, piccola
città dell’Italia centrale, nella chiesa di San Francesco. Ecco i
fatti:
All’inizio
del VII secolo un monaco di San Basilio stava celebrando la Messa. Dopo la
consacrazione si mise a dubitare che il Corpo ed il Sangue di Cristo fossero
veramente presenti nell’ostia e nel calice. Nel medesimo istante vide
l’ostia diventare un pezzo di carne viva, ed il vino consacrato diventare
sangue. Dopo un po’ di tempo questo sangue si coagulò in cinque
grumi di forma disuguale. Diversi secoli dopo, il 17 febbraio 1574, un fatto
inspiegabile si verificò a proposito di questo miracolo. I cinque grumi
di Sangue coagulato furono pesati davanti all’arcivescovo Rodriguez e
alla folla riunita, e con grande stupore si scoprì che ognuno di essi,
benché di forma e grandezza differente dagli altri, aveva lo stesso peso
degli altri, e che i cinque grumi riuniti anziché dare un peso
moltiplicato per cinque, davano ancora lo stesso peso, e cioè quello di
ognuno dei cinque grumi presi individualmente. Con questo fatto il Signore
vuole forse mostrarci ciò che la Chiesa insegna da sempre: che
Gesù Cristo è totalmente presente nella più piccola parte
dell’ostia consacrate e del vino consacrato. Questa Carne e questo Sangue
miracolosi furono conservati, e molte analisi furono fatte nel corso dei
secoli. Si possono venerare ancora oggi nella chiesa di San Francesco, a
Lanciano.
Durante gli
ultimi esami scientifici che i professori Linoli e Bertelli hanno praticato tra
il 18 novembre 1970 ed il 4 marzo 1971, è stato evidenziato
scientificamente che queste sostanze organiche, benché siano da secoli
esposte all’azione di agenti fisici, atmosferici e biologici, non
presentano nessuna traccia di corruzione.
|
|
L’immagine
mostra come si presenta nella chiesa di San Francesco di Lanciano
l’Ostensorio-Reliquario che contiene il Miracolo Eucaristico: i cinque
grumi di Sangue si trovano nel calice trasparente che è in basso, la
Carne di Cristo si trova nell’ostensorio in alto. (Si tratta
di una sezione orizzontale del miocardio, la parte mediana del cuore umano). |
12.
‑ La Sacra Sindone e l’ADN di Gesù, l’Uomo-Dio.
Grazie ai
progressi che la scienza ha compiuto in questi ultimi vent’anni, oggi
l’uomo sarebbe in grado di identificare il gruppo sanguigno di
Gesù ed il suo ADN. Perché non lo fa? Perché per farlo ci
vorrebbe buona volontà, ed è forse quella che manca. Lo dico
perché qualche anno fa, nel 1997, le controversie provocate dalla
pubblicazione dei risultati dell’analisi della Sacra Sindone di Torino
per mezzo della tecnica del carbonio
Gesù a
Maria Valtorta.
«La mia Sindone, o Maria, per chi sa vedere, è non soltanto
testimonianza che io sono veramente morto e sono risorto, ma anche testimonia
di come fui concepito e nacqui non secondo le leggi dell’umanità.
È quindi conferma alle verità che la Religione mia insegna: il
mio concepimento per opera di Spirito Santo; la divina maternità di
Maria; la sua verginità perpetua; la mia passione e morte; la mia
risurrezione gloriosa. Ma ciò è conferma a chi, nella luce di
Dio, è dato di vedere.»
Nel corso
dello stesso anno (1997) sono venuto a sapere che qualche mese prima il medico
francese Jean Caux, [79] membro di un
gruppo scientifico incaricato di far esaminare la Sindone di Torino, aveva
proposto a detto gruppo di far prelevare del Sangue sulla celebre reliquia, e
di verificarne l’ADN. Lo scopo era di verificare se detto Sangue
comportasse 24 geni materni e 24 geni paterni, come tutti gli altri tipi di
sangue umano. Sfortunatamente la proposta del dott. Caux non era stata ritenuta
dai suoi colleghi di gruppo, che senza ragioni apparenti e senza spiegazioni
avevano lasciato da parte il suo progetto circa il Sangue, autorizzando un solo
esame, quello sul tessuto. [80] Noi ora sappiamo che la pubblicazione
dei risultati dell’analisi sul tessuto ha provocato una grande confusione
tra i fedeli, anche perché la Chiesa ha continuato e continua a
considerare la reliquia come autentica. [81]
A questo punto
ho voluto mettermi in contatto con il titolare svizzero delle edizioni Parvis,
editore della rivista “Stella Maris”, allo scopo di metterlo al
corrente di questi fatti. L’editore svizzero, sperando di ottenere
conferma delle notizie apprese e desideroso di averne magari di più, si è
messo in contatto con il dott. Caux, che a sua volta gli ha spedito per posta
le fotocopie di tutti i documenti relativi alla questione. Questi documenti
hanno rivelato all’editore svizzero che il 7 gennaio 1996 il dott. Caux
aveva reiterato la sua domanda al CIELT (Centre International
d’Études sur le Linceul de Turin), sperando che fosse praticata
senza altri ritardi un’analisi genetica di questo sangue e,
possibilmente, fosse praticato lo stesso tipo di analisi su di un campione di
Sangue proveniente dal miracolo di Lanciano, e su un campione di Sangue
proveniente dalla santa Ampolla di Bruges. [82] Gli stessi documenti mostravano
all’editore che il dott. Caux, per giustificare le sue reiterate proposte
aveva sempre dichiarato ai dirigenti del CIELT che l’esame dell’ADN
sul Sangue prelevato alla Sindone avrebbe potuto svelare
all’umanità cose molto sorprendenti.
Ora, quanto
rivela il testo dettato da Gesù a Maria Valtorta lascia intravedere che
il dott. Caux aveva ragione di pensare come pensava, ma purtroppo non è
stato ascoltato. È lecito immaginare che se il progetto del dott. Caux
fosse stato realizzato, non ci sarebbe più conflitto tra scienza e fede
circa l’autenticità della Sacra Sindone.
Appendice
# 1:
L’IDEALE
proposto Da Luisa Piccarreta
(Tre
immagini mentali per aiutare il lettore a capire che cos’é il
“Vivere nel Divin Volere”)
Sulla base
degli insegnamenti di Luisa Piccarreta [83] molti si interrogano
sulla differenza che c’é tra fare la Divina
Volontà e vivere nella Divina Volontà.
Anch’io avevo questo problema. Ho pregato il Signore di aiutarmi, e la
spiegazione mi è venuta con tre immagini.
1 - Autista privato
In un primo
tempo mi sono trovato mentalmente alla guida della mia macchina. Solita
posizione. Il volante tra le mani. Sentendo che al mio fianco c’era un
passeggero, mi sono girato a destra per vedere chi era. Con sorpresa ho
scoperto che si trattava di Gesù. Lui stesso in persona! Stava
lì, seduto a mio fianco, tranquillo, e occasionalmente mi dava un buon
consiglio su che strada prendere, dove girare, quando rallentare, eccetera. Io
lo ascoltavo, e seguivo i suoi consigli con gratitudine, anche perché
vedevo che erano consigli giudiziosi.
“Questo
è fare la Volontà divina”, mi sono sentito dire
all’interno da una voce silenziosa.
Qualche
istante dopo mi sono trovato seduto a destra dell’autista, come
passeggero. Guardando a sinistra per vedere chi guidava, ho scoperto con
meraviglia che il mio illustre Passeggero di poco prima era diventato il mio
autista, il mio chauffeur. Gesù stava al volante della mia
macchina e la guidava bene. Ci eravamo scambiati di posto, e con Gesù
come chauffeur mi sembrava
che il mondo non era più come prima. Con Lui al volante non mi sarebbe
potuto mai capitare un incidente grave. Mi sentivo al sicuro. Avrei persino
potuto chiudere gli occhi e riposarmi la mente mentre Lui guidava.
“Questo
è vivere nella Volontà divina”, mi ha
suggerito dall’interno la voce silenziosa.
Ricordo di
aver pensato, forse anche ad alta voce: Ma è normale tutto questo?
È mai possibile che Dio mi faccia ora da chauffeur? Non ci posso
credere! A queste mie parole, dette o pensate, Gesù ha risposto: Cos’é
più facile, morire in croce o farti da autista? E siccome continuava
a guidare con naturalezza, gli ho detto ancora: col privilegio
dell’autista uno può chiudere gli occhi, riposarsi la mente se
così gli piace. E se mi addormento? Senza distrarsi troppo dalla
guida il mio adorabile “Chauffeur” ha sorriso, e poi mi ha detto: se
ti addormenti, penserò Io a tutto.
Da qui ho
capito che quando un uomo rinuncia alla propria volontà per vivere nella
Volontà divina, è come se cedesse al Signore il volante della
propria macchina, cioè la guida della propria vita. I vantaggi che ha
sono innumerevoli. [84] Ho pure
capito che il Vivere nel Divin Volere diventa il privilegio più grande
che Dio possa concedere a una creatura concepita e creata dal suo Pensiero
onnipotente. L’uomo che accetta questo privilegio diventa proprio il
“re del Creato”, la “creatura delle creature”. Questo
mi fa credere che questo privilegio sia grandissimo: il “Privilegio dei
privilegi”.
2 - Gli scacchi
Mi sono
permesso di dire al Signore: Signore, non vi sembra che manchi qualcosa per
far comprendere ancora meglio, e a tutti, quello che per grazia mi è
concesso di capire? Non avete un’altra immagine per coloro che, spinti
dalla buona volontà, hanno sete di capire ancora meglio questa lezione?
Mi sembra...
Come al
solito, ma la sorpresa è comunque sempre grande, mi si presenta
un’immagine. Vedo due Esseri che stanno giocando a scacchi. Da me solo
non sarei riuscito mai ad immaginare Dio padre che gioca a scacchi col diavolo,
suo Avversario. Eppure... Ma qualcosa mi dice che devo applicarmi a capire
l’immagine. Allora mi applico, e guardo l’immagine. Mentre guardo
intuisco che i pezzi che si muovono sulla scacchiera rappresentano gli esseri
umani. Mi riconosco quasi in una pedina... Mi accorgo che in questo gioco una
pedina può diventare preziosissima se al momento giusto viene a trovarsi
al posto giusto. Tutto dipende dalla strategia di colui che pensa il gioco e
muove i pezzi.
Mentre osservo
il gioco, mi diventa evidente, sempre più evidente, che il mio caro
Papà (il Buon Dio) è in posizione di svantaggio. Penso: “È
impossibile. Dio è più forte del diavolo. Il diavolo è una
semplice creatura e non può vincere contro il suo Creatore. Il Creatore
è necessariamente più intelligente della sua creatura, anche se
quest’ultima è la più intelligente di tutti gli esseri
creati”.
Eppure... Lo
svantaggio del Papà Buon Dio è ben visibile. Allora mi metto a
guardare il mio caro Papà, mio Creatore. Sono come un bambinello che
guarda suo padre, lo sa onnipotente, e malgrado ciò lo vede perdere
terreno e indietreggiare di fronte ad un brutto avversario vestito di nero.
Peggio, a tratti lo vedo che piange, o quasi, perché il gioco lo obbliga
a cedere un pezzo prezioso. Il bambino che sono nella visione si ribella
all’idea che suo papà tanto bello possa perdere terreno con un
avversario così brutto. Bambino in tutto, scopro per la prima volta
l’esistenza di un male che sconfigge il bene, lo uccide. Scopro
l’esistenza della morte, e ne soffro, perché non riesco a concepire
che la morte possa vincere la vita, nemmeno per un istante. Il fanciullino che
sono ha bisogno di un po’ di aiuto, di una qualche spiegazione, di una
qualche luce che mi permetta di respingere un dubbio così atroce,
così schiacciante... Non potendone più, mi metto a dire, quasi
piangendo: Papà! Papà! Non lasciatevi vincere. Fate qualcosa.
Siete Onnipotente. Siete Dio. Io lo so, e
allora non dovete perdere. Dovete vincere, dovete...
Sono
sconcertato, accasciato dal dolore, e con smarrimento i miei occhi si mettono a
fissare la scacchiera. Mentre la fisso, senza chiedermi perché la
guardo, di punto in bianco... oh!...
Eccola lì, la spiegazione! Mi accorgo che i pezzi di mio
Papà hanno tutti il privilegio di essere liberi. Sono tutti dotati di
libertà, ed alcuni di essi, credendosi in posizione di svantaggio, si
spostano da soli, chi verso un quadrato vicino, chi più lontano
ancora. E questa loro mancanza di fiducia finisce per provocare la loro
perdita. Capisco che mio Papà è onnipotente, sì, lo
è davvero, ma la libertà che la sua legge d’amore esige nei
riguardi dei pezzi presenti nel suo gioco lo mettono in una posizione di
svantaggio di fronte al suo Avversario. Invece nel campo dell’Avversario
non regna la libertà. Regna la paura, ed è proprio tramite la
paura che l’Avversario riesce a mantenere ogni suo pezzo ancorato al
quadratino che la sua diabolica intelligenza sceglie per lui ad ogni movimento.
[85]
Poi mi ritrovo
da questa parte della realtà, quella di tutti i giorni, e la voce
silenziosa mi dice: Mia cara, piccola pedina, ti ricordi quel testo che
diceva che qualsiasi cosa avvenga, Io ricostruirò la mia Chiesa? Me
lo ricordo, sì, ma non ricordo le parole esatte. Allora mi metto a
cercare il testo, e finisco per ritrovarlo. Lo rileggo con molta attenzione.
Porta la data del 19 marzo, 1969, e dice: «Il mondo moderno
è la mia rinnovata Passione. Anche se tutti i miei Sacerdoti mi
abbandonassero come fu il caso per i miei Discepoli, e uno solo rimanesse, come
fu il caso per Giovanni sul Golgota, attraverso quel Giovanni rinnoverò
il mondo.» [86] Riflettendo
su questo testo capisco che la vittoria finale è sempre di Dio, ma che
durante la grande “partita” (che è una grande lotta) che
avviene tra Lui e il suo Avversario ci possono essere delle vittorie apparenti
dell’Avversario. Ma anche se l’Avversario trionfa, e con lui la
morte, il suo “trionfo” è sempre provvisorio. Ha per scopo
di separare il bene vero dal male vero (la vita vera dalla morte vera). La
vittoria finale è quella che conta. Essa sola è definitiva.
Riflettevo su
quanto avevo appena vissuto. Mi aspettavo un commento da parte della Voce
silenziosa. Siccome non è venuto ne ho dedotto che l’esperienza
appena vissuta era probabilmente abbastanza chiara ed eloquente di per se
stessa.
Per me lo era,
ma per gli altri? Sentivo che per coloro che non amano la Verità con
tutto il cuore e con tutta la mente queste immagini non sarebbero state
sufficienti. Allora mi chiedevo che cos’é che impedisce certe
persone di essere soddisfatte delle spiegazioni che la Provvidenza manda a
tutti. Qui la Voce silenziosa mi ha risposto:
«
Esistono due tipi di persone dal punto di vista del comportamento. Le prime si
accontentano di quello che la Provvidenza offre loro, le seconde invece non si
accontentano. Le prime credono alla Provvidenza, le seconde non ci credono. Le
prime hanno un’anima di buona volontà, nelle seconde la buona
volontà è assente. Le prime sono come bambinelle che inventano la
loro gioia a partire da quello che ricevono dalle mani adulte. Le seconde
invece non sono mai contente di quello che ricevono. Hanno un’anima che
assomiglia a quella dei contestatori professionali. Non c’è nulla
che li convinca che la Verità merita di essere accolta quando qualcuno
la offre. Per esse la Verità non esiste, o se esiste non ha valore. Esse
non amano la Verità, la odiano. Se si accorgono che sta per nascere, le
negano in anticipo il diritto di esistere. Non la fanno nascere, la fanno
abortire. Come conseguenza, se un testimonio non dà il suo nome, la sua
testimonianza non è valida, se invece lo dà, è il suo nome
che non è valido. Se un libro si presenta con un
“Imprimatur”, si tratta di vecchio paternalismo, se invece non ce
l’ha, guai a colui che ha osato scriverlo e pubblicarlo in simile stato!
»
A
queste condizioni, mi dico, a che scopo indugiare oltre? È meglio che
continui per la mia strada senza perdere altro tempo, che faccia quel che
Virgilio consigliava di fare al suo caro compagno Dante Alighieri durante il
viaggio che insieme fecero tra i meandri dell’inferno: “Non
ragioniam di lor, ma guarda e passa”. [87]
3 - L’amore al suo apice.
Esistono tre
tipi d’amore sincero: quello 1) primitivo, quello 2) umanizzato, quello
3) divinizzato. Chi desidera vederci un po’ più chiaro è
invitato a leggere quanto segue.
Tempo fa mi
è stato dato di vedere spiritualmente tre coppie di novelli sposi. Le
tre coppie erano tutte nel loro periodo detto “luna di miele”.
Ho notato che gli sposi di ogni coppia avevano l’un per l’altro gli
stessi gesti di gentilezza, di affetto, di attaccamento reciproco e di passione
amorosa. Ma appena mi è stato concesso di “vedere”
all’interno della loro anima, ho constatato che malgrado
l’apparente identità dei loro gesti esteriori, le tre coppie non
si amavano allo stesso modo. 1) Negli sposi della prima coppia la passione era
presente come conseguenza del bisogno che ognuno di essi aveva di ricevere
amore; 2) negli sposi della seconda era presente come conseguenza del bisogno
che ognuno di essi aveva di dare amore (oltre che riceverlo); 3) negli sposi
della terza coppia la passione era presente come conseguenza di un bisogno
speciale: quello di amare Dio insieme [88] (oltre che dare e ricevere l’amore
reciproco).
Nel vedere
questo ho scelto istintivamente la terza coppia. Il perchè? È che
attraverso quella coppia il mio Interlocutore interno mi ha fatto capire che
l’amore umano è un amore creato, e che i più solidi e veri
degli amori creati sono quelli che insieme
anelano a sposare la forma, o modello, dell’Amore Increato.
Di questi tre
tipi d’amore, il terzo, a mio avviso, è quello che più
conviene al “Regno di Dio in terra”, quel Regno che Luisa
Piccarreta ci presenta e come il Regno del Divin Volere, un Regno di
vero Amore, un Regno d’Amore a sapore universale.
Appendice
# 2:
Il “peso” del
corpo e le ali dell’amore.
Mi trovavo
interiormente alle prese con l’immagine di un uccello. Faceva talmente
pena che esito a descriverlo. Gli mancavano le ali. Camminava assieme ad altri
della sua specie, ma mentre questi potevano in qualsiasi momento decidere di
volare via, lui non poteva, perché privo di ali. Il difetto, oltre a
renderlo ridicolo, gli dava l’aspetto di un fallito in tutto quello che
faceva. L’immagine non partiva da me. Sentivo che mi era inviata
dall’alto, che mi era donata, cioè ispirata, da Colui che
nell’eternità procede dal Padre e dal Figlio. La cosa mi sembrava
strana, un po’ troppo per sopportarla senza dire niente. Mi sono quindi
permesso di fare una domanda, la quale ha provocato una risposta, che a sua
volta ha provocato un’altra domanda, e così via. Un dialogo
è nato tra me e lo Spirito d’Amore. Per gli interessati ecco il
dialogo :
Io: Signore, che
scopo ha un’immagine così grottesca? Perché mostrarmi un
caso del genere? Mi sembra che il privare un uccello delle sue ali sia cosa
crudele. L’immagine non rispetta le leggi della natura. Non esistono
uccelli senz’ali.
Lo Spirito
d’Amore:
Ti sbagli, Johannes. Ti assicuro che esistono. Oggi gli “uccelli”
che hanno perso le ali sono la maggioranza.
Io: Di che parlate
Signore? Non vi capisco.
Lo Spirito
d’Amore:
L’uccello privo di ali rappresenta l’uomo che ha perso
l’amore. L’amore che ricevete da Me alla vostra nascita equivale ad
un paio d’ali che va con il resto di quello che siete. Se perdete
l’amore ricevuto, diventate come questo povero uccello.
Io: Signore, non
è sempre facile amare; amare se stessi nel modo dovuto, amare gli altri
nel modo dovuto. Il peso materiale del corpo che abbiamo non ci rende la cosa
facile. Il nostro corpo è materia. Ci trascina continuamente verso il
basso…
Lo Spirito
d’Amore:
È vero. Il vostro corpo è fatto di materia, e la materia è
pesante. Vi trascina verso il basso... Ma grazie alle ali che ognuno di voi
riceve da Me alla sua nascita, vi è possibile vincere il peso della
materia e salire verso il cielo. Il vostro elemento è il cielo. Come
l’uccello spicca il volo grazie alle sue ali, così voi lo spiccate
grazie all’amore. L’uccello è fatto per volare, voi per
amare.
Io: Spirito
d’Amore, le vostre parole mi toccano profondamente. In certi casi mi
sento proprio giù di morale, oppresso dal mio corpo fisico, e questo a
causa delle lacune che lo caratterizzano. Sono cose che senza dubbio sapete
già… Vi ricordate la
grande crisi che ho avuta nove anni fa, quando volevo abbandonare la vita
perché il suo peso mi sembrava insostenibile?
Lo Spirito
d’Amore:
Era una tentazione… e
fortunatamente l’hai respinta. Il vostro trapasso non è da
anticipare o da ritardare, ma da accettare con semplicità quando arriva
la sua ora. Per quel che riguarda i momenti difficili, li potete vincere
tramite l’amore. Per esempio, se alle volte volete staccarvi dalla terra,
abbandonarla per volteggiare un po’ nella libertà del cielo, basta
che facciate appello alle vostre ali (al vostro amore) e in pochi istanti siete
al di sopra delle miserie terrestri. Il cielo vi ritempra dandovi
l’equilibrio di cui avete bisogno. Battendo le ali scoprirete che il
vostro corpo non è inutile. Mentre le ali gli rendono servizio
sostenendolo in aria, lui a sua volta rende servizio alle ali impedendo loro di
partire al vento come piume alla deriva. Ecco la ragione del vostro corpo, del
suo peso di materia: far lavorare il vostro amore, renderlo effettivo. [89] Tutto ha un
perchè. Dio Padre ha voluto che le vostre ali siano fatte per voi e voi
per le vostre ali, che l’amore sia fatto per voi e voi per l’amore.
Il peso del vostro corpo non vi deve scoraggiare oltre misura visto che con le ali
che vi ho date potete spiccare il volo verso la libertà del cielo in
qualsiasi momento. Se è vostra intenzione glorificare il Creatore, il
peso del corpo non vi sarà di ostacolo. Basta che il vostro amore se lo
prenda a carico. [90]
Io: Allora, se ho
ben capito, il nostro spirito viene posto in un blocco di materia, [91] ma Voi ci fornite le ali spirituali, quelle
dell’amore, con le quali noi possiamo in qualsiasi momento salire verso
il cielo malgrado il peso delle nostre miserie. È così?
Lo Spirito
d’Amore:
Sì. Il peso delle vostre miserie è utile se non rinunciate alle
ali dell’amore, il cui scopo è quello di sostenervi quando
c’é bisogno di volare. Ma per arrivare a questo, il concorso della
vostra volontà è essenziale. Per esempio: Martin Lutero e i suoi
seguaci sono caduti nella trappola del: “Pecca fortiter, sed crede
fortius”, [92] come se
Gesù, vostro Redentore, potesse e volesse salvarvi senza il concorso
della vostra volontà, e senza sforzo da parte vostra. [93] Ti confermo,
Johannes, che la Salvezza è gratuita, ma non imposta. Se qualcuno la
vuole, deve allungare il braccio. Dio Padre gli permette di coglierla
gratuitamente, ma un atto di volontà è necessario da parte di chi
desidera coglierla. E l’atto implica uno sforzo, piccolo o grande, a
seconda della distanza che vi separa dalla Salvezza che cercate. In altre
parole: un atto di volontà è necessario per dire alle ali del
vostro amore di mettersi in movimento.
Io : Grazie
Signore.
Appendice
# 3:
IL
CARBONIO 14, E LA SINDONE.
Questo
è l’inizio di un articolo apparso in “Magistère
Information” . [94]
“Duro
colpo per il Carbonio 14: Un gruppo del Centro delle radioattività deboli
(CFR), laboratorio comune al CNRS e al CEA, ha appena concluso che le datazioni
al Carbonio 14 dovevano essere sistematicamente riviste per tener conto delle
variazioni nel tempo del campo magnetico terrestre. Secondo i periodi, gli
errori costatati si avvicinano ai 2000 anni, il che dovrebbe portare, secondo
M. Denis Vialou, professore al Museo di Storia Naturale “a modificare
un certo numero di ipotesi sulle classificazioni”.
“Il Carbonio 14 data sbagliato, aggiunge M. Fontugne, responsabile del servizio di datazione al Carbonio di Gif-sur-Yvette, e lo si sa da 40 anni”.
Nel momento in
cui vengono pubblicati questi risultati, la rivista razionalista “Sciences
et Avenir” (Gen. 1996, p. 87) dedica un dossier alla Sacra Sindone.
Gli scienziati ammettono che i “segreti” del sudario non sono stati
squarciati. Invece i lettori di “Science et Foi” sanno
già cosa pensare del valore delle analisi al Carbonio 14 e
dell’autenticità del lenzuolo di Torino. Così per noi
è sufficiente confermare la riconoscenza ufficiale della Chiesa.
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Per
raggiungere l’autore, utilizzare l’indirizzo E-mail: parvulis@parvulis.com |
[1] Don Stefano Gobbi ha fondato il
Movimento Sacerdotale Mariano (MSM) nel 1973. Questo Movimento permette ai
sacerdoti e ai laici che lo desiderano di riunirsi periodicamente per pregare.
Durante questi incontri di preghiera, chiamati “cenacoli”, i
partecipanti pregano e poi ascoltano la lettura di un messaggio tratto dal
“Libro azzurro”. Tramite questi messaggi la Madonna comunica il suo
pensiero, il suo insegnamento, e rivela cose che alle volte sono nuove, adatte
ai tempi nuovi. L’insieme mondiale di questi “cenacoli”
finisce per costituire un grande "piccolo gregge", che la Madonna
tratta con molto affetto perché lo considera “il suo”.
[2] “J.N.S.R.” è uno
pseudonimo che significa: “Je ne suis rien”. (Traduzione:
“Sono un niente”). Il suo 4o volume della serie:
“Témoins de la Croix” è stato pubblicato l’8
dicembre 1997 dall’editore francese Resiac.
[3] La missione di Vassula Ryden riguarda la
riunificazione delle chiese cristiane. Benché di fede ortodossa, Vassula
non esita a trascrivere i messaggi di fedeltà al Papa Giovanni-Paolo II,
come Gesù le chiede di fare. La cosa le attira quantità di nemici
sia da parte ortodossa che da parte cattolica. Da parte ortodossa perché
la tradizione degli ortodossi è di rifiutare il Papa di Roma, e da parte
cattolica perché alcuni prelati di alto rango rifiutano
l’inesorabile severità di alcuni suoi messaggi, oppure
l’idea che Dio abbia scelto un’ortodossa per una missione
così importante. La situazione fa pensare alle parole di Gesù: “Se
hanno perseguitato Me, perseguiteranno anche voi”.
[4] Coltivatore americano (anonimo): “Messaggi
del Cielo dedicati ai due Cuori”. Si tratta di 68 pagine
dattiloscritte e poi fotocopiate, contenenti i messaggi che un coltivatore
americano ha ricevuti dal Cielo tra il 26 marzo e il 30 ottobre 1995. Il
fascicolo originale è in inglese, ma esiste una traduzione francese che
circola tra i gruppi di preghiera del Québec, ed è quella di cui
mi sono servito per tradurre in italiano i passi qui riportati. (J. De Parvulis).
[5] Come si pecca contro lo Spirito Santo?
Il catechismo tradizionale parla di
“SEI peccati contro lo Spirito Santo”, ma in realtà
si tratta di sei versioni dello stesso peccato, che è un’offesa
alla Verità conosciuta e poi rifiutata. Dette versioni si enunciano nel
modo seguente: 1−Presunzione di
salvarsi senza merito. (l’Inferno non c’é e tutti si
salvano: falso). 2−Impugnare la
Verità conosciuta. (Lottare contro la Verità dopo averla
conosciuta). 3−Invidia della
grazia altrui. (Invidiare con rancore coloro che ricevono da Dio dei
carismi o dei favori speciali). 4−Disperazione
dei peccati. (Dire che Dio non può perdonarmi perché i
miei peccati sono eccessivi). 5−Ostinazione
nei peccati. (Ripetere gli stessi peccati, non per debolezza ma con
orgogliosa ostinazione). 6−Impenitenza
finale. (Arrivare in punto di morte e rifiutare i sacramenti che ci
vengono proposti).
[6] “Voi siete il sale della
terra”. Se il sale diventa insipido a che serve? “Voi siete la
lanterna che sta sul moggio”. Se la lanterna si spegne, a che serve?
[7] Nei messaggi che don Gobbi ha ricevuto
nel corso dell’anno 1989, la Madonna svela i significati del libro
dell’Apocalisse. Nel messaggio del 17.06.1989, è spiegato il mistero
della Bestia e del suo numero: 666. In quello del 13.06.1989 è spiegato
il mistero della bestia nera, simile a una pantera, e della bestia con due
corna, simile a un agnello. La Madonna dice che la bestia nera, simile a una
pantera, è la Massoneria, e che la bestia con due corna, simile a un
agnello, è la Massoneria infiltrata in seno alla Chiesa. La Madonna
spiega che lo scopo di quest’ultima è di distruggere il Cristo e
la sua Chiesa, costruendo un nuovo idolo, e cioè un falso Cristo e una
falsa Chiesa. La Madonna rivela parecchi dettagli salienti sul funzionamento
segreto della Massoneria ecclesiastica, dicendo per esempio che essa riceve
ordini e potere dalle diverse logge massoniche, e che lavora per portare
segretamente tutti quelli che può a far parte di queste organizzazioni
segrete. Gli ambiziosi aderiscono perché viene prospettata loro la
possibilità di facili carriere.
[8] Ap 12, 10.
[9] Mt 24, 4-5.
[10] 2 Ts 2,3.
[11]
[12] Mt 16, 19. Se necessario, vedere anche
At 2, 14.
[13] Ma è poi certo che siano in
minoranza? Probabilmente no, ma la paura dello scisma aperto (e
fors’anche l’amore del quieto vivere) chiude la bocca a un bel
numero di essi.
[14] Se necessario, rivedere le sezioni 3 e 4
del presente capitolo.
[15] Tutto ci spinge a credere che
l’Umanità sia alla vigilia di un secondo "Scandalo della
Croce", e che questa volta al posto di Cristo si voglia sacrificare il suo
Corpo Mistico (la Chiesa). Ma le parole della Scrittura non cambiano:
"Guai a colui per chi arriva lo scandalo". Se i responsabili della
morte di Cristo hanno pagato il loro crimine con due mila anni di esilio, e
mille persecuzioni, i responsabili della morte del suo Corpo Mistico potranno
forse sperare un trattamento migliore?
[16] Lo "Scimmiottatore di Dio"
è Lucifero. L’ex-angelo di luce conosce i progetti divini e ne
fabbrica delle versioni negative destinate a creare il disappunto tra i fedeli
meno ferventi. Ci riesce lanciando queste sue scimmiottature prima dei progetti
divini. Deluse dalla falsità di questi fenomeni, le persone poco
ferventi o superficiali rifiutano tutte le manifestazioni del soprannaturale,
comprese quelle vere, le quali danno tutte le informazioni e gli
incoraggiamenti necessari ai tempi nostri. Alla fine, nel momento della grande
scelta (l’Apostasia generale), il buio mentale di queste persone
sarà tale da renderle simili alle cinque vergini stolte della parabola
di S. Matteo. (Mt 25, 1-13).
[17] C’é sicuramente una
distinzione da fare tra: 1) Trono pontificio (seggio materiale), e 2) Cattedra
di S. Pietro (seggio spirituale). Se al posto del Papa c’é un
corpo estraneo, la Cattedra di S. Pietro è vuota (vacante) anche se il
Trono pontificio è occupato. Per comprendere questa parte del Mistero di
Iniquità, basta pensare alla liturgia della Settimana santa. Dal
Venerdì al Sabato santo non c’é la Messa, e il Tabernacolo
è vuoto, come lo sarà la Cattedra di S. Pietro durante il periodo
del falso papa. (Fatto da notare: i profeti dicono che l’abolizione della
Messa avverrà durante il regno dell’anti-Cristo. Ora sembra che
sia proprio in questo periodo che il Trono pontificio sarà occupato dal
falso-papa. Questo spiegherebbe l’espressione scritturale: Abominio della
Desolazione).
[18] Esistono due espressioni simili ma che,
a mio avviso, meritano di non essere confuse. Si tratta dell’espressione
“anti-papa”, e dell’espressione “falso papa”
(papa-fantoccio). L’espressione “anti-papa” implica
l’esistenza di due papi, di cui uno sarebbe falso e l’altro vero.
Questa realtà è già esistita in passato. Invece
l’espressione “falso papa” suppone (sottintende)
l’esistenza di un solo personaggio papale, che per uno strano concorso di
circostanze sarebbe falso. Questa realtà non si è ancora mai
verificata nella storia della Chiesa. Nel caso però che un giorno si dovesse
verificare è meglio chiamarla con il suo vero nome. Chiamare le cose con
il loro vero nome significa diminuire i rischi di confusione.
[19]
Se un qualcosa è stato già dichiarato vero o falso dal Magistero,
la verità o la falsità dichiarata rimane. Il Magistero si applica
solo agli articoli di fede, dottrina e morale cristiana. Esso esclude
ciò che non riguarda la religione. Gli sfortunati abusi di cui
l’Inquisizione si è resa colpevole in passato sono stati
condannati da Giovanni-Paolo II, che ha pure chiesto perdono alla
cattolicità per questi abusi. (Con questo gesto il Papa non ha
condannato il Magistero, ma il modo con il quale l’Inquisizione ha agito,
servendosi del Magistero in maniera abusiva).
[20] Anche se probabilmente queste condizioni
saranno tutte presenti, è bene ripetere che la presenza di una sola di
esse è sufficiente a provare che il papa è falso.
[21] Questo brano si trova nel “Bulletin
du M.S.M. pour la France et la Suisse Romande”. (Luglio 1995, pp.
4-5). La traduzione italiana del brano qui riportato è
dell’autore.
[22] L’elezione del Sommo Pontefice
deve essere valida altrimenti la Cattedra di S. Pietro rimane vacante anche se
il Trono pontificio è occupato.
[23] Se necessario, rileggere l’ultima
nota della sezione precedente (nota n. 6).
[24] Se necessario, rileggere la sezione n.
6: Primato di Pietro.
[25] Anche se gli uomini vestono la
democrazia con gli abiti della teocrazia, la democrazia rimane quello che
è: una creazione umana.
[26] Coltivatore americano (anonimo): “Messaggi
del Cielo dedicati ai due Cuori”. (Se necessario, rivedere la nota 4
della prima sezione).
[27] Il 6 maggio 1997 Gesù avrebbe
detto a Vassula: “Mia amata, Io ti ho unta affinché tu parta e
proclami ovunque che sto per rinnovare la mia Creazione, e che il mio ritorno è
imminente.” (“La Vera
Vita in Dio”. Novembre 1997).
[28] “La Vera Vita in Dio”. Vol.
n. 3, p. 106. Coloro che non accettano le parole di Vassula, assieme al
messaggio rigettano anche la messaggera, e la perseguitano. Gesù ha
subìto lo stesso trattamento da parte dell’
“establishment” del suo tempo, e ha avvertito i suoi apostoli:
“Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”. Ha pianto
sopra Gerusalemme dicendo: “Gerusalemme, Gerusalemme, che ammazzi i tuoi
profeti, e lapidi coloro che ti sono inviati...”. Malgrado tutti questi
sforzi di redenzione, alla Crocifissione di Gesù i capi del sinedrio
hanno gridato: “Che il suo sangue ricada su di noi e sui nostri
figli”. Quaranta anni dopo cadeva Gerusalemme, col Tempio di Salomone. E
cadevano tutti quei giudei che si erano trincerati nella fortezza di Massada.
Un esilio di quasi due mila anni aspettava gli ebrei superstiti. (Su Vassula,
rivedere volendo la sezione # 1, nota 3).
[29] “La Vera Vita in Dio”.
Supplemento n. 10.
[30]
La missione che Gesù ha affidato
a Vassula Ryden riguarda la riunificazione delle Chiese cristiane.
Benché di fede ortodossa, Vassula non esita a trascrivere i messaggi di
fedeltà al Magistero di Papa Giovanni-Paolo II, come Gesù le
chiede di fare. Questo le attira molti nemici, sia da parte ortodossa che da
parte cattolica. Da parte ortodossa perché la tradizione degli ortodossi
è di rinnegare il Papa di Roma (lei lo rispetta), e da parte cattolica
perché alcuni prelati cattolici non digeriscono la severità
inesorabile di certe sue parole che denunciano l’infedeltà di
alcuni di essi al Magistero di Giovanni-Paolo II. La situazione di Vassula fa
pensare alle parole di Gesù: “Se hanno perseguitato Me,
perseguiteranno anche voi”. I
messaggi che Gesù ci invia tramite Vassula sono talvolta veementi
perché hanno per scopo di smascherare l’avversario ed i suoi
complici umani. Per esempio, col testo seguente Gesù si rivolge
direttamente a Satana per smascherarlo: “Il giorno in cui ti
mostrerai, rivelerò alle nazioni l’intero tuo piano di
distruzione. Rivelerò al mondo intero le intenzioni che nascondi.”
(Cf.: “La Vera Vita in Dio”. Supplemento n. 10).
[31] Rm 6, 23: “Il salario del peccato
è la morte”.
[32] Traduzione fatta a partire dal testo
francese parso in: “À l’aube d’une Ère nouvelle”,
Parvis, p. 39. (Vedere anche: 2Tm 2, 1-12).
[33] Nel messaggio del 31 dicembre 1992 a don
Stefano Gobbi, la Madonna conferma che il Sacrificio Quotidiano è quello
della Messa, e che l’orribile sacrilegio consiste nell’abolizione
di questa Messa. “La santa Messa è il sacrificio quotidiano,
l’oblazione pura che viene offerta al Signore in ogni parte, dal sorgere
al tramonto del sole. Il sacrificio della Messa rinnova quello compiuto da
Gesù sul Calvario. Accogliendo la dottrina protestante si dirà che
la Messa non è un sacrificio, ma solo la sacra cena, cioè il
ricordo di ciò che Gesù fece nella sua ultima cena. E così
verrà soppressa la celebrazione della santa Messa.” (Consultare volendo: Dn 12, 9-12; Mt 24,
15; 2 Ts 2, 3-4).
[34] Secondo questo testo, la morte della
Chiesa e quella dell’umanità si riflettono l’una
nell’altra. In Za 13, 7-9 è detto che due terzi
dell’umanità spariranno, e un terzo sopravvivrà.
[35] La lezione è che l’amore
vero preferisce sacrificare se stesso piuttosto di sacrificare la
Volontà di Colui che lo dirige dall’alto. La caratteristica
principale dell’amore (quello vero) è di essere innestato su Dio,
non su se stesso. Per apprendere a far passare la Volontà di Dio prima
della nostra volontà umana, il miglior insegnamento è quello che
Dio ci offre tramite Luisa Piccarreta. (Se necessario, rivedere le sezioni 6 e
7 del terzo capitolo del libro intitolato: “MONDO NUOVO, VITA
NUOVA”).
[36]
è possibile amare in modo disordinato, o malaticcio, o troppo feroce, o
troppo esclusivo. Ciò impedisce alle persone che amano, o sono amate, di
approfittare dei reali benefici dell’amore.
[37] “Messaggi del Cielo dedicati ai
due Cuori.” Il brano
riportato si trova alla pagina 27 del manoscritto identificato nella nota n. 4
della prima sezione di questo capitolo.
[38] Luisa Piccarreta è la messaggera
che Dio ha scelta per parlare di questo ideale all’umanità del
Millennio Felice, che San Giovanni descrive in Ap 20, 1-6.
[39] “Messaggi del Cielo dedicati ai
due Cuori”, pp. 44-45. (Se necessario, rivedere la nota n. 4 della prima
sezione di questo capitolo).
[40] Si tratta dell’immagine della
centrale idroelettrica. (Se necessario, leggere la sezione intitolata:
“La Centrale idroelettrica”).
[41] Il libero arbitrio, dono di Dio,
è la facoltà che l’uomo ha di poter scegliere tra il Bene e
il Male. Scegliendo il Bene l’uomo guadagna il Paradiso, scegliendo il
Male lo perde.
[42] Le forze del Male sono gli spiriti
infernali, o demoni; le forze del Bene sono gli Spiriti celesti, o angeli.
[43] Ef 6, 12.
[44]
Le nostre facoltà, intelligenza, forza, ecc... sono appesantite dalla
materia che ci compone. (Carne e sangue sono sostanze materiali).
[45] La lettura frettolosa di questo brano
non ha senso, specie se fatta per pura curiosità. Questa è una
lettura che idealmente si dovrebbe fare davanti al Santissimo, o mettendosi
alla presenza di Dio.
[46] Vigneto traduce la parola inglese
“vineyard”. Il testo che qui si riporta è ripreso
dall’articolo che la giornalista Sylvia MacEachern ha pubblicato nel
giornale “The Orator”, marzo/aprile 1995. (Indirizzo del giornale:
P.O. Box 71022, Ottawa, Ont., K2P 2L9 - Canada). L’articolo descrive
quello che la giornalista ha visto e udito durante un raduno di “Santo
ridere” organizzato dal “Gruppo del Vigneto”, tenutosi
all’ “Auberge Tudor Hall” di Ottawa, dal 30 marzo al 1 aprile
1995, col titolo: “Il Padre ci ama”. (La traduzione italiana
utilizzata in questo libro è stata preparata da J. De Parvulis).
[47] Puro caso o frase-testimonio? Se
necessario, leggere in appendice il testo intitolato: “La Centrale
idroelettrica”, dove è spiegata la differenza che c’é
tra una luce normale (costante, utile, non pericolosa), e quella che emana da
un cortocircuito in azione (luce irregolare, luce pericolosa per gli incendi
che può causare). L’ideale carismatico vero è come una luce
costante, benefica, controllata da Dio, ma le sue imitazioni fanno pensare alla
luce dei cortocircuiti in azione. Al di fuori dell’artificiosità
spettacolare, un cortocircuito in azione non ha nulla di attraente. (Lo scoppiettio
di un cortocircuito in azione può sembrare attraente sul momento, ma non
è luce che dura, capace di rischiarare in maniera costante. è
energia fuori controllo, pericolosa).
[48] In questi raduni, gli addetti alle
“preghiere” hanno il compito di pregare in coppia con le mani tese
sulla persona che lo richiede. Gli addetti alle “prese” (la parola
inglese è “catchers” che letteralmente significherebbe
“prenditori”) hanno il compito di "prendere" nelle loro
braccia la persona che durante tali “preghiere” potrebbe cadere
all’indietro.
[49] Alcuni cattolici hanno appreso che certi
loro confratelli hanno partecipato a questi avvenimenti. Dire che sono rimasti
atterriti è dir poco. Visto il successo che questo “santo
ridere” ha ottenuto presso certe comunità carismatiche di
cattolici, la conclusione più ovvia è che in futuro ci
sarà di che rimanere ancor più atterriti o allibiti. Prova ne
è che i “ministri del vigneto” promettono prodigi ancor
più mirabolanti per i tempi a venire. Cosa può portare “di
più” un caos del genere? Preti che durante un attacco di
“Santo ridere” lasciano cadere a terra l’Ostia Santa? Oppure
versano per terra il Preziosissimo Sangue?
[50] Traduzione: “Vigneto
dell’aeroporto di Toronto”. Le informazioni qui riportate hanno
come fonte : Guy Chevreau: "Catch the fire", Harper Perennial -
Harper Collins - 1995, p. 17 e 18.
[51] Cf.: Dave Roberts, The “Toronto
blessing”, Kingsway Publications Ltd.; Sussex, GB, 1994, p. 32.
[52] Cf.: Dave Roberts, stessa referenza di
sopra. Incidenti come questi hanno spinto il giornale di Londra: “The
Dayly Telegraph”, ad usare il titolo seguente «Vietato guidare la
macchina per i “benedetti”». (Londra, Inghilterra, 20
novembre 1994). Secondo l’Istituto Cristiano di Ricerca (il
“Christian Research Institute”), tutto questo ha lo stampo di una
seria “eresia carismatica”.
[53] «La Benedizione de Toronto, detta
pure: “Santo Ridere”, iniziò a Toronto nel 1994 durante un
soggiorno di tre mesi che Randy Clark, pastore della chiesa Vineyard (=Vigneto)
dello stato americano del Missuri, trascorse alla chiesa dell’aeroporto
di Toronto. Da quel momento la parola Vineyard è diventata sinonimo di
“Santo Ridere”. Quando Randy Clark arrivò a Toronto, aveva
già ricevuto la “Benedizione” da Rodney Howard-Browne, e
l’aveva pure trasmessa ai membri della sua congregazione, e ai vari
animatori della sua chiesa Vineyard. Avendo saputo di queste cose, Jean e Carol
Arnott (Arnott era pastore dell’aeroporto di Toronto) invitarono Clark
alla chiesa dell’aeroporto di Toronto per parlare e fare un po’ di
“ministero”, questo per la durata di quattro giorni. I quattro
giorni, iniziati il 20 gennaio 1994, durarono tre mesi, ma i “segni e
meraviglie”, ossia le manifestazioni bizzarre che normalmente sono
associate a questa “Benedizione”, continuarono a prodursi anche
dopo la partenza di Randy Clark. La notizia si è sparsa nel mondo, e la
gente ha iniziato ad affluire in gran numero per vedere ed esperimentare questo
nuovo tipo di “rinnovamento”. Malgrado un insegnamento dubbio, e malgrado
i legami che a quanto sembra esistono tra questa chiesa e un gruppo già
accusato di eresia carismatica, questi fenomeni si espandono ad una
velocità vertiginosa. » N.B. Lo stesso giornale che dà
queste informazioni (The Orator, vol. 6 , n. 1) dice che le manifestazioni che
sopravvengono durante queste assemblee “carismatiche” assomigliano
molto a quelle dei “Convulsionari di San Medardo”, giansenisti
fanatici che si sono manifestati tra il 1731 e il 1735.
[54] Traduzione proposta : «Coloro
che si intrufolano per ingannare. »
[55] Es 7, 11 & 22; 8, 3; Mt 7, 20-23.
[56] Tra “potere” e
“carisma” c’é un abisso. Nel libro: “Il Gran Messaggio
d’Amore”, parlando all’interlocutrice che le serve da
strumento, la Voce Divina dice: “Sei
uno strumento, e lo strumento non agisce mai per volontà propria, ma per
Volontà di Colui che l’adopera”. Spiegazione: nelle
persone carismatiche i carismi assomigliano a dei poteri personali, ma tali non
sono, perché la persona carismatica è uno strumento nelle mani di
Dio, uno strumento che agisce in nome di Dio, senza poteri personali. (Colui
che fa e decide è Dio, non la persona carismatica).
In
certi casi però una persona carismatica può innamorarsi del
carisma che esercita, innamorarsene al punto da volerlo per sè. Se
ciò avviene, tale peccato obbliga Dio a ritirarsi, e quando Dio si
ritira, con lui si ritira anche il carisma. Ma ecco che alle volte, malgrado
l’assenza di Dio il carisma sembra ancor presente e operante nella persona
ex-carismatica. Come mai? Il motivo è che di nascosto il nemico di
Dio si è sostituito a Dio nella persona carismatica decaduta. Allora
in questo caso non si tratta più di carismi, ma di “poteri”
provenienti da Satana. Per Gesù Satana è un “sornione”
perché fa credere alle sue vittime che il potere che esse
esercitano è una loro qualità, anche se in realtà è
lui che agisce tramite essi. In conclusione, diciamo che la differenza che
separa carismi e poteri è più nella sostanza che nella forma. Esempio:
tra il monaco Rasputine e Padre Pio c’é poca differenza di forma,
giacché i prodigi del primo si possono paragonare ai miracoli del
secondo, ma la differenza è nella sostanza, e cioè : mentre Padre
Pio con i suoi carismi serve Iddio, Raspoutine con i suoi poteri serve un
padrone che non è Dio.
[57] Lc 4, 5-8.
[58] È da escludere che le parole di
condanna di questo messaggio possano riguardare l’IDEALE carismatico, ma
è possibile che riguardino quei movimenti che di carismatico non hanno
più che il nome. La “luce” irregolare di questi movimenti
fa pensare alle scintille dei cortocircuiti, che emettono luce, sì,
ma luce irregolare, che esplode, ed è pericolosa.
[59]
Mt 24, 22-28.
[60] Mc 14, 36; 15, 29-32.
[61] Gv 4, 34; 17, 4.
[62] Cf. Esodo.
[63] 2 Ts 2, 8-12.
[64] Am 7, 7-17. Per approfondire, leggere il
brano seguente, di Maria Valtorta, citato da J. De Parvulis nel suo libro: “Mondo nuovo, vita nuova”,
pp. 132-133 (edizioni Segno, anno 2000).
«Non occorrono
folgori perché questa collera divina sia manifesta. Non cataclismi. Non
diluvi. Basta che Dio vi lasci in balia di voi stessi, ed ecco che voi stessi
vi date la morte, l’angoscia, la disperazione. L’ira di Dio, quella
vera e immutabile, più che manifestarsi con castighi si
manifesterà coll’abbandono di Dio a voi stessi. Quelle che voi
chiamate “ire di Dio”, le guerre, i mezzi atroci di distruzione, i
cataclismi, le pestilenze, ancora non sono ira senza mutazione, ira assoluta.
Sono rimproveri, sono richiami da parte di un Padre offeso sì, ma ancora premuroso di dare soccorso e
perdono ai figli colpevoli.
Ma quando ogni
“empietà e ingiustizia” sarà nel cuore del 99%
dell’umanità, quando empietà e ingiustizia mentale o
materiale avrà invaso ogni classe sociale, e financo l’abominio
sarà penetrato nella casa di Dio
- l’abominio della desolazione
di cui parla il profeta, e lo conferma il Verbo, né ancora avete dato il
giusto significato alla parola “desolazione” di cui è detto
che sarà il segno della fine, e lo sarà - allora Dio non vi riprenderà
più con paterni castighi
- che purtroppo, è
vero, ne salvano pochi, ma perché i più sono già servi di
Satana - ma vi abbandonerà a voi stessi.
Si ritirerà. Non farà più atto.
Sino al momento in cui un baleno
del suo volere ordinerà ai suoi angeli di aprire i sette sigilli, di
suonare le quattro trombe, di liberare l’aquila dei tre guai, e poi,
orrore, sarà dato fiato alla quinta tromba, e il Giuda dei tempi ultimi
aprirà il pozzo d’abisso per farne uscire ciò che
l’uomo avrà desiderato più di Dio.»
[65] San Paolo dice che la Volontà
divina si esprime attraverso l’autorità umana. (Rm 13). Ma
l’autorità umana deve essere legittima. Da qui l’importanza
per Napoleone di farsi consacrare imperatore dall’autorità che il
popolo in generale considerava come suprema, il Papa di Roma. Ma Bonaparte
agì per calcolo, non per fede. Ne diede la prova qualche anno dopo
imprigionando lo stesso Papa che gli aveva conferito l’investitura.
[66] è per decreto divino che questo piccolo dettaglio è presente. Lo
è sempre. Se non ci fosse, la lotta tra terra e inferno non sarebbe ad
armi pari. Ma la persona che giudica deve essere un po’ esperta, e
prestare attenzione. Quando si tratta di una apparizione soprannaturale, il
dettaglio può essere dato da un’imperfezione qualsiasi: un dito
storto, un’unghia spuntata, un abito sgualcito, eccetera; ma quando si
tratta di una persona reale, il dettaglio
è un comportamento eterodosso, strano, simile a quello di Napoleone al
momento della sua “pseudo-investitura sacra”.
[67] è necessario avere un minimo di
stima per la verità. Senza di essa nessun obiettivo vitale è
raggiungibile. Chi cammina nella foresta, o nel deserto, ha bisogno di una
bussola. E per sapere se avanza nella buona direzione ha bisogno che la bussola
gli dica la verità. Mi è capitato di udire un personaggio
pronunciare le parole seguenti: “Vero
o falso, non me ne importa niente. La verità e la menzogna sono
un’opinione. Si tratta di due principi equivalenti. Anche il bene e il
male sono equivalenti. Ciò che è bene per te, può non
esserlo per me.” Sono
rimasto di stucco. Come fa un essere ragionevole a pensare che il vero e il
falso siano equivalenti? Che ne sarebbe di quel capitano che a bordo di una
nave, o di un aereo, dicesse ai suoi passeggeri: “Gli strumenti di bordo? Che dicano il vero o il falso non ha
nessuna importanza. La verità è un’opinione!”.
[68] Come fare per riconoscere i falsi santi,
i falsi mistici, i falsi carismatici? La risposta che tutti danno è:
“Un albero si riconosce dai suoi frutti”. D’accordo, ma a che
momento si deve giudicare della qualità di un frutto? Prima di mangiarlo o dopo averlo mangiato?
Chi non sa di Biancaneve, e della mela che mangiò? Sembrava buona come
frutto, eppure non lo era affatto. Qualcuno di nascosto le aveva iniettato del
veleno. Frutti che sembrano buoni ma che in realtà non lo sono,
perché il Gran “Sornione” vi ha iniettato del veleno, ce
n’é ancora, ma la Grande
Apostasia separerà il vero dal finto. Tutto sarà rivelato. I
falsi santi, i falsi mistici, i falsi carismatici non ce la faranno più
a passare per veri. (Applaudiranno d’istinto al falso papa).
[69] Rileggere Mt 25 1-13: «... A
mezzanotte, un grido: Ecco lo sposo!
Andategli incontro! ... Le stolte andarono infine a comperarsi
dell’olio. ... Troppo tardi! Durante quel tempo arrivò lo sposo.
...» N.B. Dove trovare un
po’ d’olio per le lampade che rappresentano la nostra Fede? Il Libro azzurro di don Stefano Gobbi ne
è pieno. Tutti i libri citati in questo volume ne contengono.
Quest’opera stessa ne offre in abbondanza, essendo nata per diffondere i
messaggi che il Cielo ci manda per aiutarci a perseverare nella Fede in questo
tempo di prova.
[70] Don Stefano Gobbi ha fondato il
Movimento Sacerdotale Mariano (MSM.) nel 1973. Questo Movimento permette ai
sacerdoti e ai laici che lo desiderano di riunirsi periodicamente per pregare.
Durante questi incontri di preghiera, chiamati “cenacoli”, i
partecipanti pregano e poi ascoltano la lettura di un messaggio tratto dal
“Libro azzurro”. Tramite questi messaggi la Madonna comunica il suo
pensiero, il suo insegnamento, e rivela cose che alle volte sono nuove, adatte
ai tempi nuovi. L’insieme mondiale di questi “cenacoli”
finisce per costituire un grande “piccolo gregge” che la
Madonna tratta con affetto perché lo considera suo. In sintesi, il MSM
è un’opera che la Madonna ha fondata tramite don Stefano Gobbi.
Giovanni-Paolo II, sapendo degli attacchi che colpiscono questo Movimento,
purtroppo anche per iniziativa di certi membri della gerarchia cattolica,
conformemente ad un’antica prassi della Chiesa lo ha affidato ad un
“cardinale protettore”, sua Eccellenza Mgr Bernardino
Echeverria-Ruiz, arcivescovo di Guayaquil, Equador. Grazie a questa iniziativa
del Papa, il 29 giugno 1995 il “Libro azzurro” di don Gobbi ha
ricevuto l’ “Imprimatur” ufficiale dal suo Cardinale
protettore.
[71] Mt 24, 15.
[72] Dn 12, 9-12.
[73]
Non bisogna dimenticare che il Trono pontificio e la Cattedra di San Pietro non
sono necessariamente la stessa cosa. Il Trono pontificio è un seggio
materiale, la Cattedra di San Pietro è un seggio spirituale. Se per caso
un giorno il Trono pontificio sarà occupato da un impostore, la Cattedra
di San Pietro sarà vacante, e lo rimarrà finché
durerà tale situazione d’abominio e di desolazione. Il tabernacolo
vuoto del venerdì Santo simboleggia il tempo che Gesù, morto in
croce, ha passato nel suo sepolcro, e ambedue prefigurano il tempo di morte che
la Chiesa, Corpo Mistico di Cristo, dovrà rimanere nel suo sepolcro in
seguito alla sua propria “Passione e Morte”. Questo tempo di desolazione
sarà assai breve, ma durante il suo decorso regnerà sulla terra
l’abominio, come le scritture hanno predetto a proposito degli
Ultimi Tempi, che sono proprio questi, i nostri. (Attenzione: non confondere
gli “Ultimi Tempi” con la “Fine del Mondo”. I due si assomigliano,
ma non sono la stessa cosa).
[74] Esiste un’edizione francese di
questi sei libretti di Mgr Ottavio Michelini, pubblicata in volume unico dalle
Éditions du Parvis, col titolo: “Confidences de Jésus
à ses prêtres et à ses fidèles”. Nell’edizione
francese i dettati non sono più in ordine cronologico, ma tematico. Mgr
Ottavio Michelini visse e morì in Italia. I suoi carismi di profeta gli
attirarono moltissime persecuzioni.
[75] 1 Co, 2, 14. Traduzione: «L’uomo
naturale non è in grado di accogliere ciò che viene dallo Spirito
di Dio. »
[76] Questo brano è ripreso dalle
pagine 83-86 del libretto “Preghiere”, di Maria Valtorta. Le
quattro ultime meditazioni le sono state dettate da Gesù (tre), e da
Maria (una). Alla fine di questa meditazione (p. 87) Gesù si congeda
dicendo a Maria Valtorta: «Ti ho accontentata. Ho parlato sempre Io.
Ho voluto parlasse la mia eucaristica Voce. Abbiatela per mio regalo. Benedico
te e tutti quelli che l’ascolteranno. »
[77] Maria Valtorta: “preghiere”,
p. 25.
[78]
I libri scritti da Maria Valtorta, compresi i tre grossi volumi «I
Quaderni», sono pubblicati dal Centro Editoriale Valtortiano,
Isola-del-Liri, FR, Italia.
[79]
Il dott. Jean Caux abita a Parigi. Egli è membro della
« Commissione scientifica internazionale incaricata di esaminare la
Sindone di Torino per sapere se esso è veramente il lenzuolo che fu
utilizzato per avvolgere il Corpo di Cristo.
[80]
Gli scienziati che hanno esaminato questo pezzo di tessuto lo hanno datato del
Medio Evo (13o/14o secolo), ma questa datazione contraddice gli elementi storici, oltre a
contraddire i risultati ottenuti in altri campi della scienza da specialisti
degni di fede essi pure.
[81]
Durante l’estate 1998 Giovanni‑Paolo II si è recato a Torino
per venerare pubblicamente la Sacra Sindone che ivi era esposta. In tale
occasione il Papa è stato imitato da considerevoli folle di fedeli.
[82]
Il dott. Caux ci informa che per la Sindone questi esami potrebbero essere
fatti sul pezzo di tessuto che è già stato prelevato a Torino, il
21 aprile 1988. Questo pezzo non è stato utilizzato dai laboratori di
Oxford, Tucson, e Zurigo.
[83]
Il mondo attuale non conosce Luisa Piccarreta, ma in futuro la
conoscerà, e sempre di più. Luisa ha vissuto a Corato (Italia)
dal 1865 al 1947. Veniva chiamata “Luisa la Santa”. Ha vissuto
delle esperienze mistiche fin dall’età di 9 anni, e queste
l’hanno spinta, poco a poco, ad offrirsi a Dio come anima vittima, per
amore, per imitare Gesù nella sua Passione. In seguito è caduta
ammalata, e la malattia l’ha obbligata a rimanere a letto per il resto
dei suoi giorni. Alla sua morte, sopravvenuta all’età di 82 anni,
non è stato possibile raddrizzare il suo corpo che durante tutti questi
anni di degenza aveva preso la forma di un “L”. Al momento dei funerali
è stato necessario costruirle una cassa speciale, fatta anch’essa
in forma di “L”.
Oltre
alla sua corrispondenza, Luisa ha scritto 36 manoscritti che parlano del Divin
Volere in noi. Questi manoscritti sono stati confiscati dalle autorità ecclesiastiche
per dei motivi ancora mal definiti, e per 58 anni sono rimasti nascosti negli
archivi vaticani. Recentemente sono stati recuperati grazie
all’intervento provvidenziale di due vescovi : Mgr Giuseppe Carata e
Mgr Carmelo Cassati, ex-titolari della diocesi di Trani, che comprende pure la
cittadina di Corato. Ispirati senz’altro dal Cielo, questi due vescovi si
sono occupati ed ancora si occupano di riabilitare Luisa, la cui causa di
beatificazione è stata da essi stessi introdotta presso le autorità
vaticane. Il caso di Luisa Piccarreta assomiglia a quello di Suor Faustina
Kowalska, di Cracovia, totalmente riabilitata dopo che i suoi l’avevano
rigettata.
[84]
Una persona di mia conoscenza, un po’ scettica di natura,
nell’udire queste parole ha detto che a suo parere questa immagine
invitava al “quietismo” e alla pigrizia spirituale.
Preoccupato dall’osservazione abbastanza pertinente, ho chiesto aiuto al
Signore, e il giorno dopo mi è accaduto un fatto singolare. Uno dei miei
libri stava per cadere dalla mensola dov’era piazzato, e ho voluto
spingerlo per fargli riprendere il suo posto. Nel toccarlo mi è venuta
la tentazione di aprirlo. Caso o provvidenza, il mio sguardo si è posato
su di una frase che sembrava scelta apposta per rispondere alla mia
preoccupazione, e in modo adeguato. La frase era di Gesù, e diceva: “A
questa vita interiore si giunge non tanto scegliendo tale metodo di orazione
anziché tal altro, ma accettando con piena volontà di lasciarsi
modellare, e rimanendo interamente disponibile per questo. Nessuna paura:
questa passività non ha nulla di riprovevole perché nel contempo
queste anime saranno anime attive, attive nel compimento del loro dovere, e
ciò nella misura stessa con la quale si lasceranno modellare dallo
Spirito Santo”. (Divins Appels, p. 178. La traduzione italiana
che qui si dà è di J. De Parvulis).
[85]
Ed infatti, tutti coloro che in questa vita vendono la loro anima in
cambio dei vantaggi materiali che il diavolo promette loro, e che effettivamente
è in grado di fornire (soldi, poteri, onori, facili carriere), in un
modo o nell’altro perdono la loro libertà, la perdono anche su
questa terra. Per esempio, l’iniziazione massonica prevede che il
candidato si impegni ad obbedire ciecamente agli ordini che occasionalmente gli
potranno arrivare “dall’alto”. Ma chi si trova “in
alto”? Visi mascherati.
[86]
“Il gran messaggio d’amore”, p. 78. (In data 19
marzo 1969).
[87]
Dante Alighieri: “La Divina Commedia”, Vol. 1: Inferno,
3, 51.
[88] Questa verità è stata confermata
da Vassula Ryden, che un giorno è venuta trovarci in Canada e ci ha
parlato di Dio. Ha detto: “Quello che a Dio piace di più, quello
che lo glorifica maggiormente, è quando noi lo amiamo tutti
assieme”.
[89] Il corpo e
il suo peso rappresentano le nostre miserie umane, le ali
rappresentano l’amore, che
è oblazione di sè. Se le ali sono preziose per il corpo
(perché lo sostengono), anche il corpo è prezioso per le ali (perché è per
lui – e tramite lui – che esse rimangono attive).
[90]
In San Paolo si può leggere: "Mi
è stata messa una spina nella carne, un inviato di Satana incaricato di
schiaffeggiarmi perché non cada in superbia. Tre volte ho pregato il
Signore di liberarmene, ed egli mi ha detto: ‘Ti basta la mia grazia,
perché la mia potenza si manifesta pienamente nella debolezza’. Mi
vanterò quindi più volentieri delle mie debolezze,
affinché dimori in me la potenza di Cristo. Perciò mi compiaccio
nelle debolezze, negli oltraggi, nelle calamità, nelle persecuzioni,
nelle angosce sofferte per Cristo: quando sono debole, è allora che sono
forte". (2 Cor, 12 : 7-10).
[91]
Victor Hugo, in una delle sue poesie, considera questo blocco di materia
come la sua "prigione
d’argilla".
[92]
Traduzione: Pecca quanto vuoi, ma
credi ancora di più (in Gesù Redentore). Questa
interpretazione è una trappola che l’Avversario ha teso
all’umanità ai tempi della Riforma protestante. In essa sono
caduti numerosi cattolici, divenuti poi luterani.
[93]
Dieci secoli prima S. Agostino aveva già chiarito il concetto con
la famosa frase: "Colui che ti ha
creato senza di te, non ti salverà senza di te".