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aborto: implicazioni |
Falconi & De Parvulis

Il libro contiene
informazioni scientifiche, rivelazioni soprannaturali, ed alcune riflessioni
sul tema dell’aborto.
INDICE DELLA MATERIA
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Introduzione: 1 - Quando
l’abortire riguarda l’uomo. 2 –
Statistiche e confronti. 3 -
Società sana, ammalata, moribonda. 4 - Il
Maltusianismo. 5 - Interessi e
profitti. 6 - Esempi di
utilizzo di piccoli abortiti. 7 - Estratto di
bambino: le pomate anti-rughe. 8 - Fantascienza
“medica”. Un libro
particolare : La Bibbia. 1 - Prima
riflessione: Due analogie. 2 - Seconda riflessione:
Auto-genocidio. 3 - Terza
riflessione: Erode. 4 - Quarta
riflessione: Continenza e Provvidenza. 5 - Quinta
riflessione: Matrimonio Cristiano. 6 - Uno Statuto
Legale per il figlio in arrivo. 1 - Profezie
destinate al mondo d’oggi. 1 - Giuramento
d’Ippocrate. 2 - Regole di
Norimberga. 3 - Condanna
dell’eutanasia. 4 - Franco
Nuovo. 5 - Citazioni. 6 - Progetto degli adoratori della
dea ragione : eliminare 11/12 dell’umanità. |
Introduzione.
A
che pensa la gente a cui capita di udire la parola “feto”?
C’è
chi pensa ad una “massa informe e misteriosa”, forse dura, forse
molle, ma senza una vita vera. C’è chi reagisce come se la cosa
fosse tabù: per essi non è decente porre lo sguardo nel nido dove
detta “sostanza” è situata. C’è chi pensa di sapere,
e non sa, e chi è convinto di non sapere, e forse ne sa più di
tutti.
Malgrado
tutto ognuno ammette che alla fine dei nove mesi previsti dalla gestazione, la famosa “massa informe e
misteriosa” non è
più informe o misteriosa:
è un vero e proprio bambino, un bambino che non appena è messo in
condizione di respirare per dire anche lui la sua, l’esprime al mondo
circostante col massimo vigore.
A questo punto è facile indovinare che il
bambino in questione era altrettanto vivo prima di vedere la luce che dopo
averla vista.
1- Quando l’abortire riguarda l’uomo.
Gli
embrioni, siano essi del mondo vegetale o animale, ci parlano sempre di vita.
È normale: ognuno sa che essi la contengono, e che la vita che
contengono è quella della loro specie. È mai possibile che
l’embrione umano faccia eccezione a questa regola? E che tra tutte le
specie esistenti nella natura egli sia l’unico a fare eccezione? In altre
parole, è mai possibile che la vita presente in un embrione umano non
sia umana, ma semplicemente animale o vegetale?
A questa domanda io rispondo che la vita presente
nell’embrione umano può essere soltanto umana. È
impossibile che essa sia di natura semplicemente vegetale o animale,
cioè non umana. Non è mai successo che un seme di frumento abbia
dato vita ad altro che a del frumento, non è mai successo che dei
cavalli abbiano dato vita ad altro che a dei cavalli, e non è mai
successo che degli esseri umani abbiano dato vita ad altro che a degli esseri
umani. Per quale maleficio gli uomini comincerebbero ora a generare delle
mucche, delle formiche, o dei pomodori?
Stando alle osservazioni fatte da alcuni medici
specializzati,19 giorni dopo la sua concezione l’embrione umano possiede
un “organo” che batte come un cuore, e che sviluppandosi finisce
effettivamente per diventare il cuore. Gli stessi medici hanno constatato che
due mesi dopo la sua concezione il medesimo embrione è già in
grado di fornire le sue impronte digitali, le quali lo qualificano come un
individuo appartenente alla razza umana. Le stesse ricerche hanno stabilito che
a decorrere dal quarto mese (sedici settimane), il piccolo cervello
dell’embrione suddetto possiede già tutte le cellule nervose
necessarie alla coordinazione dei suoi movimenti, e che un intervento fisico
realizzato su di lui suscita in lui uno stress misurabile sul tasso di
adrenalina che il suo corpicino si mette subito a produrre. Altri test hanno
dimostrato che a partire dal quinto mese il medesimo embrione sa riconoscere la
voce e il battito cardiaco di sua madre; che tra il quinto ed il sesto mese
egli reagisce alla musica ritmata, ballando, e che se la madre dà segni
di sentirsi in pericolo egli prende partito per sua madre. Nel 1992 un
fotografo svedese ha fatto sensazione pubblicando la foto di un feto di quattro
mesi e mezzo (18 settimane) nell’ atto di succhiare il suo pollice...
cosa ritenuta allora impossibile.
Concludendo, il fatto di sopprimere un embrione umano
equivale forse a sopprimere un essere umano? La risposta è di
un’evidenza lapalissiana. Sopprimere un embrione umano significa
sopprimere la vita di un essere umano. Benchè piccolo, questo essere
assomiglia già a suo padre e a sua madre per quel che è
dell’essenziale. La nascita non è altro che un passaggio da un
modo di vivere meno autonomo ad un modo di vivere più autonomo.
2 – Statistiche e confronti.
Il
numero di aborti “terapeutici”, realizzati in Canada nel 1995
è stato di 106.658. [1] Questo numero rappresenta il 27% delle nascite del Paese, il che vuol dire
che più di un quarto dei bambini concepiti in Canada sono stati
soppressi prima di nascere!
Queste perdite umane sono due volte e mezzo quelle subite
dal Canada sui fronti della seconda guerra mondiale, la più micidiale di
tutte le guerre finora combattute. E c’è da dire che la seconda
guerra mondiale non è durata un anno, ma sette anni e un mese. Risulta
pure, è bene dirlo, che nelle condizioni di vita ultra precarie che sono
quelle del terzo mondo, la percentuale dei decessi infantili non raggiunge mai
il 25 %. Questo significa che la proporzione di bambini abortiti in Canada
annualmente è superiore a quella dei bambini che muoiono per mancanza di
cure nei paesi più poveri della terra.
L’ONU sostiene che a livello
mondiale gli aborti chiamati “terapeutici” hanno raggiunto i 60
milioni all’anno, e questo sin dal 1999. La popolazione italiana, in
tutto, non raggiunge i 60 milioni di abitanti, e nemmeno quella della Francia,
o quella dell’Inghilterra. Di
questo passo, tra 100 anni il numero di aborti avrà raggiunto e sorpassato
i sei miliardi di individui, la popolazione attuale della Terra!
3 - Società sana, ammalata, moribonda.
Noi
sappiamo che abortire significa annientare la vita là dove questa
incomincia. Per esempio, se una persona volesse sopprimere tutte le gemme
presenti in una sua pianta da frutto, con questo atto essa abortirebbe la vita
contenuta in tali gemme, e impedirebbe loro di diventare ciò che la
natura le spinge a diventare: prima un fiore, e poi un frutto. Noi canadesi
sappiamo, e questo lo sappiamo per esperienza, che se per sventura
un’ondata di freddo intenso si abbatte sulla Florida quando gli aranci
sono in fiore, per quell’anno il nostro paese rimarrà senza
arance. Non ce ne saranno da importare dalla Florida. Similmente, se una
società umana prende l’abitudine di interrompere la vita presente
nelle sue gemme, quelle della sua propria vita, essa è ammalata,
soprattutto se la cosa avviene regolarmente, annata dopo annata.
Possiamo
noi dire che le nazioni occidentali siano sane?
Sane
possono considerarsi le nazioni che riescono a pareggiare il totale delle
nascite con quello dei decessi. Quelle che non ci riescono sono ammalate. Ora,
siccome le nazioni occidentali non riescono più a pareggiare il numero
dei decessi con quello delle nascite, e questo perchè hanno lasciato
entrare nelle loro leggi il virus mortale dell’aborto, noi possiamo dire
che esse sono ammalate. Il virus dell’aborto è presente nelle loro
strutture, nel loro scheletro, nelle loro ossa. È evidente che se i loro
governi non pongono rimedio a questo male, la loro fine sarà
inevitabile. Si spegneranno. Moriranno per estinzione.
Dopo l’applicazione della legge pro-aborto in
Canada, un medico abortitore si vantava pubblicamente di essere una specie di
salvatore, un “liberatore delle donne”, perchè con il suo
lavoro egli “liberava le donne”. Confessò che prima
dell’applicazione della legge ne aveva clandestinamente
“liberate” ventimila. Ciò significa che aveva soppresso
ventimila esseri umani nel grembo materno. Dato che sul piano statistico i
maschi e le femmine sono in numero uguale, le femminucce soppresse da questo
individuo era già stato di dieci mila. La mia domanda è questa:
le dieci mila femminucce eliminate da questo individuo sono state “liberate”
o sono state soppresse? La liberazione avviene quando un essere imprigionato
è reso vivo e sano al mondo della vita, ma che cosa è accaduto
alle dieci mila femminucce che aspettavano di essere liberate, cioè di
nascere?
Poco
tempo prima che la legge pro-aborto venisse adottata dal governo canadese,
durante una dimostrazione popolare alcune donne portavano dei cartelloni sui
quali era scritto: “noi vogliamo essere libere di fare del nostro corpo
ciò che vogliamo”. La domanda che qui mi pongo è la
seguente: “Un bambino non nato è forse parte del corpo della madre
che lo porta?”. Tutti sanno che un bimbo nascituro non ha necessariamente
lo stesso sesso di sua madre, nè lo stesso codice sanguigno, nè
lo stesso codice genetico. Anche se egli si nutre del sangue di sua madre
mediante il cordone ombelicale, tutti sanno che egli possiede il suo proprio
sistema sanguigno, e che questo suo sangue circola in lui indipendentemente da
quello di sua madre. [2]
Un’altra
frase spesso udita è questa: «Al giorno d’oggi costa
talmente caro allevare un bambino, che a parte l’aborto io non vedo altra
soluzione». È vero che sul piano economico non è sempre
facile allevare un bambino. Da che cosa dipende questo? Unicamente da una
cattiva organizzazione sociale? No. Ci sono anche le pretese
dell’individuo su ciò che riguarda il suo sogno di felicità
materiale. Nella nostra società materialistica, il guadagno, il
profitto, non sono forse diventati un idolo da adorare a tutti i costi? [3]
Qualcuno
ha pure detto: “L’aborto è buono perchè è
frutto del progresso”. I frutti del progresso sono forse tutti buoni?
L’invenzione della bomba atomica è forse da considerarsi una buona
invenzione, una felice invenzione? La sua realizzazione fu salutata come un
capolavoro del progresso, ma oggi l’umanità non accetta più
la sua utilizzazione, perchè le radiazioni liberate in un conflitto
nucleare finirebbero per nuocere sia al paese aggressore che a quello
aggredito, ed una nube sottile provocherebbe sull’intero pianeta un freddo
tale da causare una penuria generale di cibo.
Un
altra donna ha detto : “Il rimorso è frutto della schiavitù
che da millenni la donna subisce da parte degli uomini”. Il rimorso,
secondo questa donna, sarebbe un’invenzione umana maschilista destinata
ad assoggettare le donne. Ma Caino era forse una donna? Aveva forse subito la
dominazione maschilista? Eppure Caino fu perseguitato per tanti anni dal
rimorso di aver ucciso il fratello Abele. È evidente che il rimorso
riguarda sia gli uomini che le donne. Esso tocca il fondo della coscienza di
ogni essere umano, là dove il Creatore l’ha iscritta.
L’argomentazione sollevata non ha fondamento.
Alcuni
medici abortitori si dicono preoccupati dai furti che avvengono nei negozi, e
degli scippi che avvengono per le strade. Dicono che questi crimini sono
causati da giovani poveri e mal educati. Per dimostrare i benefìci
dell’aborto essi affermano che dal momento in cui l’aborto è
stato legalizzato, questi reati sono diminuiti di metà. Se è vero
che questi reati sono diminuiti di metà, la vera ragione
qual’è? Trenta per cento dei giovani sono stati eliminati
dall’aborto, e circa venti per cento dalla pillola abortiva. Quindi la
vera ragione della diminuzione dei suddetti misfatti non è quella
espressa dagli abortitori, ma quella di aver ridotto di metà il numero
complessivo dei giovani che compongono la società occidentale. Infatti
per le strade si vedono meno giovani di prima. La metà di essi è
sparita. [4] Secondo la logica non espressa da questi abortitori, per eliminare il 100
% dei reati occorrerebbe eliminare tutti i giovani, e questa è pazzia.
Arriviamo
alla conclusione che una società che accorda alle sue donne il diritto
di sopprimere la vita dei bimbi nascituri, è una società
ammalata. Se in più detta società si ostina a rifiutare le dovute
cure, essa si spegnerà. Si estinguerà attraverso la perdita dei
suoi caratteri nazionali. [5]
4 - Il Maltusianismo.
Nel
1800 un economista inglese, Thomas Malthus, basandosi sull’osservazione
che l’umanità si moltiplica in progressione geometrica, mentre i
beni di consumo si moltiplicano secondo una progressione lineare, produsse in
Europa la psicosi di una imminente crisi economica ed alimentare, prevista per
la fine del diciannovesimo secolo.
Benchè
la prima osservazione sia vera, la seconda non lo è. La produzione dei
beni segue la prima, almeno fino a che si dispone di spazio coltivabile per
produrre il cibo. Oggi, due nazioni sovrappopolate, la Cina e l’India,
producono riso a sufficienza, e ne esportano pure nei paesi più ricchi.
È un principio certo, di emancipazione, perchè la fame che esiste
ancora in quei paesi da secoli e forse da qualche millennio, sta retrocedendo.
Si constata peraltro che i paesi grossi esportatori di alimenti, notoriamente
gli USA ed il Canada, accusano dei surplus agricoli, il che rischia di
provocare il fallimento di diversi agricoltori.
Nel
frattempo, altri problemi sono sorti. Uno di questi è
l’inquinamento fisico e chimico delle terre, dell’aria, e delle
acque. I mari una volta ricchissimi in pesci sono diventati aridi senza che
l’uomo ne conosca la ragione esatta. Oggi, dopo cinque anni di
proibizione, non si pesca la metà del merluzzo che si pescava trenta
anni fa. L’aria è inquinata dai prodotti industriali, e molte
terre agricole sono state denaturate da dosi eccessive di pesticidi e di
concimi chimici.
Nel
libro: “Maria parla alle Famiglie”, [6] la Madonna dice che la fame nel mondo non esisterebbe se gli egoismi, le
incoerenze e l’ignoranza fossero superate grazie ad uno spirito fraterno
vero, uno spirito cristiano.
5 - Interessi e profitti.
Le
cliniche abortive [7] recuperano nei loro setacci i resti utilizzabili dell’ecatombe, li
selezionano accuratamente, poi li vendono a industrie farmaceutiche oppure ad
istituti di ricerca. Così nel silenzio felpato di questi “luoghi
di morte” si è articolato un importante traffico che si stende su
scala mondiale, e che nell’anno due mila fruttava già un miliardo
di dollari americani.
Certe cliniche consigliano la donna
gravida di ritardare l’aborto. Fanno questo con lo scopo (non espresso)
di ricevere bambini ben sviluppati, con organi funzionali, in perfette
condizioni. Questi bambini di 18 settimane e più vengono estratti dal
seno materno tramite un taglio cesareo. Con questo sistema il medico abortitore
è in grado di riempire le più rigorose specificazioni
dell’acquirente, l’industria farmaceutica, cosmetica, o il
ricercatore universitario. [8] Secondo il cliente, che lo pagherà tra i 70 e i 150 dollari per
averlo col certificato che dice: estratto dal seno materno “in stato di
vita”, il bimbo subirà uno di questi tre trattamenti :
Trattamento
No 1 : Il piccolino verrà tagliato a pezzi appena il suo cuore
avrà cessato di battere. Per far sì che il cuore del bambino
cessi di battere è necessario che un’offesa mortale sia portata
contro di lui. A seguito di tale offesa egli sarà sezionato per dar modo
al medico abortitore di selezionare l’organo o gli organi che gli sono
stati richiesti. Questi organi saranno eventualmente omogeneizzati con gli
ultrasuoni, ed infine congelati. La spedizione si farà in cassa
frigorifera, e tale cassa sarà accompagnata da un’etichetta che
garantirà il prodotto con le parole: in
stato di vita (Queste parole significano che il “prodotto”
è stato prelevato dal seno materno “in stato di vita”).
Trattamento
No 2 : Il piccolino sarà immerso vivo in un liquido ultra-refrigerato
(Si pensi all’azoto liquido), ed il resto si farà come sopra
descritto, spedizione compresa.
Trattamento
No 3 : Il piccolino, che non ha nome, viene mantenuto in vita fino
all’età di un anno o due, per poi essere soppresso. In che modo
viene egli mantenuto in vita fino all’età di un anno o due?
Facendolo vivere al riparo da ogni tipo di batteri, dentro una “campana
sterile fatta di vetro”. In questo modo il suo organismo non
contrarrà micro organismi e non genererà anticorpi, ed i suoi
organi potranno essere utilizzati senza provocare crisi di rigetto.
All’età convenuta, il bambino senza nome sarà
“sacrificato” per i suoi organi divenuti ultra preziosi. In
generale il medico che si occupa di mantenere in vita il piccolino dentro la
campana di vetro non è quello che si occupa della chirurgia, ma un
altro.
Secondo
la rivista Time Magazine, il
commercio degli organi umani è una cruda realtà, ed in certi
paesi i bambini della strada vengono catturati per alimentare le “banche
clandestine d’organi umani”. Nel denunciare questo fenomeno (la
caccia ai bambini della strada) un giornalista ha puntato il dito sul Brasile.
Questo commercio è lucrativo. In Cina i prigionieri vengono autorizzati
a vendere alcuni loro organi per avere qualche soldo.
6 – Esempi di utilizzo di piccoli abortiti.
Ecco
alcuni esempi di come alcuni bambini abortiti sono stati sfruttati allo scopo
di fornire organi umani. Questi esempi sono stati denunciati da giornalisti
professionisti, o semplicemente menzionati su riviste serie.
Esempio No 1 : Una ricerca finanziata da P* è
stata eseguita nei laboratori F*, filiale del gruppo G.R. Corp, per verificare
gli effetti dei gas innervanti sugli esseri umani. Ciò ha reso
necessario l’utilizzo di migliaia di feti ben formati, provenienti dalla
Corea. [9] Nel 1976 il giornale Washington Post ha rivelato lo scandalo, ed il
31 Marzo 1977 il giornale Le Monde ha
pubblicato i risultati della sua propria inchiesta. Siccome la compagnia aerea
che si occupava di questo traffico era la Japan Airlines, la Dieta Giapponese
ha fatto pressione (discretamente) sul governo Sud-Coreano affinchè il
traffico cessi, e nel mese di luglio dello stesso anno il traffico è
cessato.
Esempio No 2 : Certi vaccini contro l’influenza
vengono prodotti utilizzando polmoni di bambini abortiti, in sostituzione di uova
di anitra.
Esempio No 3 : Il 9 Gennaio 1980, la rivista Chemical
Week ha rivelato che alcuni scienziati hanno tentato di produrre un vaccino
contro il raffreddore. Per far questo avevano iniettato un virus di questa
malattia nel dotto nasale di bambini non nati.
Esempio No 4 : Il 26 Luglio 1980, un giornale di Chicago,
il Sun Time, ha riportato la notizia di esperienze fatte per verificare
l’azione dei pesticidi sugli embrioni umani.
Esempio No 5 : La ditta farmaceutica S* si è servita
di 14 piccoli abortiti per provare l’efficacia di alcuni prodotti da
utilizzare contro l’ipertensione.
Esempio No 6 : I reni di bambini non nati sono utilizzati
per coltivare dei virus nelle ricerche sull’immunologia e la biochimica.
Esempio No 7 : Gli intestini di bambini non nati sono
utilizzati copiosamente nella preparazione del vaccino Salk, contro la
Poliomielite. [10]
Esempio No 8 : Il 4 dicembre 1995 la rivista Eastweek, di Hong Kong, conteneva
l’annuncio di un ristorante che si diceva specializzato nella
preparazione culinaria di bambini abortiti (cannibalismo), con la promessa di
un vero “beneficio salutare”.
Esempio
No 9 : Il 17 marzo 1996, una domenica, la televisione francese ha diffuso in
rete nazionale un’emissione intitolata: “Gli embrioni umani sono
utilizzati nel mondo”. Tra l’altro, la rete nazionale ha divulgato
una tecnica nuova chiamata “nascita parziale”. Il medico prepara il
corpo del bambino in modo che si presenti con le gambe e non con la testa. La
testa deve rimanere bloccata all’interno dell’utero materno, la
faccia in giù. Trovandosi in questa posizione il bambino non può
gridare. Allora, mentre il bambino si agita disperatamente, il medico gli
perfora il cranio presso la nuca, vi introduce un tubo e gli aspira il cervello.
Un momento prima che il cranio sia vuotato del suo contenuto, il corpicino
smette di agitarsi. Finito di succhiare, il medico tira fuori il corpicino e lo
smembra. Separa le parti negoziabili, specialmente il cervello, e le confeziona
non dimenticando di menzionare la garanzia: “In stato di vita”. [11]
7 - Estratto di neonato: le pomate antirughe.
C’è un settore sfruttato commercialmente che
forse sorpassa gli altri per la sua estensione: quello delle pomate antirughe.
Per dare ai laboratori la possibilità di confezionare queste pomate, le
cliniche abortistiche procurano ai laboratori bio-estetici grassi, fegato,
bile, timo, milza, placenta, tutte sostanze estratte da corpicini di sei mesi o
più. Sia gli organi che i loro estratti possono essere conservati nel
freddo “profondo”, poi stabilizzati, e quindi mescolati a pomate da
mettere in vendita con la scritta “pomate rivitalizzanti per la pelle ed
il seno”. Negli anni sessanta e settanta queste pomate erano vendute come
dei composti fatti a base di “estratto di placenta”. La placenta
è una cosa che dopo la nascita del bambino non ha più nessuna
utilità, ma la dicitura “preparato a base di estratto di
placenta” lasciava indovinare il vero contenuto di queste pomate, che con
il moltiplicarsi degli aborti oggi diventano sempre più comuni.
Questi fatti avvengono in quei sette paesi “ricchi
e civilizzati” ai quali noi occidentali apparteniamo. Anche se gli aborti
effettuati annualmente in questi paesi già si contano a milioni,
ciò non basta. I nostri paesi occidentali importano da altri paesi,
quelli in via di sviluppo, grosse quantità di estratti ottenuti con le
tecniche abortive sopra descritte. E dato che noi occidentali siamo i titolari
di suddette tecniche, questo ci permette di rivendere ovunque e con profitto i
prodotti finiti.
Nello
stesso tempo le nostre società occidentali fanno grandi sforzi,
investono enormi somme, per aumentare il “conforto” degli animali
da compagnia, o delle bestie selvatiche. [12]
8 - “Fantascienza medica”.
Una nuova moda è nata di recente
in campo medico, quella della ricerca per la ricerca. La moda suddetta ha
scatenato una corsa pazza verso scoperte che in fin dei conti sono prive di
qualsiasi valore pratico. Si tratta di pure illusioni medicali,
com’è dimostrato dal caso seguente.
Per
curare in forma chirurgica l’epilessia di un paziente, uno sperimentatore
decide di servirsi del cervello presente nell’embrione umano. Lo
sperimentatore usa la tecnica seguente: preleva un bambino dal seno materno
tramite un taglio cesareo, apre la scatola cranica del bambino, ne estrae la
parte di cervello che gli serve, ed infine esegue nel paziente epilettico il
trapianto della materia cerebrale raccolta. La parte non detta è che per
raccogliere quanto necessario ad un solo epilettico lo sperimentatore ha dovuto
utilizzare undici piccoli cervelli.
In
media l’operazione riesce una volta su due. Ciò significa che per guarire
un solo epilettico occorrono ventidue piccole vittime, più un epilettico
adulto. In tutto le vittime sono ventitre, di cui una avrebbe certamente
preferito rimanere com’era prima. È difficile immaginare un
bilancio più disastroso. [13] Se il cinque per cento degli esseri umani fossero epilettici e da curare
alla maniera descritta, tutti i bambini in procinto di nascere dovrebbero
essere sacrificati, e non basterebbero. Peggio, volendo curare in questo modo,
cioè con tessuti di bambini abortiti, tutti coloro ai quali la medicina
attuale offre una speranza di guarigione (per esempio i malati di Altzeimer, i
diabetici, le vittime di radiazioni atomiche, gli afasici, i leucemici, ecc.)
si cadrebbe in un mondo demenziale dove in un primo tempo riuscirebbero a
sopravvivere solo i più forti, o i più ricchi, e subito dopo,
cioè nello spazio di una generazione o due, il mondo intero si
spegnerebbe per mancanza di nascite.
Un
altro caso degno di menzione è quello dell’ADN, la molecola che
contiene la formula genetica dell’essere umano. Da quando se ne parla,
alcuni scienziati si immaginano che questa molecola sia piena di milioni di
geni i quali, secondo loro, sarebbero responsabili del funzionamento delle
persone, non solo del funzionamento biologico, ma anche di quello spirituale,
cioè comportamentale. Questa tesi è il risultato di alcune
esperienze di sostituzione eseguite sull’ADN di un certo numero di
persone. Nell’ambito di questa ricerca sperimentale, una certa
quantità di sequenze molecolari è stata sostituita con altre
sequenze, e questo ha provocato dei cambiamenti nel comportamento dei soggetti
e nelle loro capacità umane. Questo è bastato a convincere i
ricercatori che nel comportamento umano non c’è
responsabilità, come se il comportamento umano dipendesse unicamente
dalla formula chimica presente nel corpo dell’individuo, e non invece dal
libero arbitrio che consente ad ogni essere umano di scegliere tra bene e male.
Già
alcune scoperte più recenti hanno dimostrato da un canto che questi geni
non sono più di centoventimila, e dall’altro che essi definiscono
solo ciò che è legato al funzionamento bio-chimico della persona
umana, non al suo comportamento morale. Se ciò è vero, come anche
la logica lo vorrebbe, è da stolti attribuire alle molecole
dell’ADN la responsabilità morale delle nostre azioni o, peggio
ancora, attribuire ad esse la responsabilità del nostro destino. [14]
Una
corsa alle scoperte si profila all’orizzonte, e tra i pericoli che la
società umana sembra chiamata ad affrontare vi è anche quello di
dover eventualmente convivere con una “razza di individui” prodotta
dall’uomo in modo artificiale, razza deficiente o magari pericolosa.
Un libro prezioso: la Bibbia.
Un
giorno un amico, vedendo che sul mio scrittoio vi era una Bibbia, un po’
sorpreso mi disse:
“Io
non credo in Dio. Se Dio esistesse veramente come lo si descrive, buono e
onnipotente, non vi sarebbero ingiustizie sociali, nè guerre, nè
bambini ammalati come si vedono dappertutto”. Il proposito mi è
parso duro e avrei voluto rispondere qualcosa, ma nella circostanza non
l’ho fatto. Alcuni mesi dopo, però, la stessa frase è uscita
dalla bocca di un medico abortitore d’origine tedesca, che parlava alla
televisione. Allora ho reagito. In quei giorni cominciavo a riflettere sul
fenomeno sociale dell’aborto, e la frase del medico tedesco mi ha
piazzato davanti al quesito seguente: “Le ingiustizie sociali, le guerre,
le malattie infantili, sono forse l’opera di Dio, come molti pretendono,
oppure l’opera - diretta o indiretta - dell’uomo?” [15]
Mi
era difficile verbalizzare la risposta, e non sapendo cosa fare di preciso mi
sono messo a leggere la Bibbia, un po’ a caso, là dove il libro mi
si apriva. Il “caso” ha voluto che il mio sguardo cadesse sul libro
dell’Esodo. Leggendo questo Esodo ho capito subito che esso conteneva un
pozzo di informazioni e di risposte, specialmente su come Dio aveva agito e
reagito con gli uomini di quel tempo e di quel luogo per far uscire
dall’Egitto il popolo degli Ebrei, allo scopo di insediarlo in quella
terra che Dio aveva promesso ad Abramo qualche secolo prima. Importante: la
situazione di quel tempo (il fatto che i figli maschi del Popolo ebreo venissero
sistematicamente eliminati alla nascita) era simile a quella del nostro tempo,
con la differenza che i bambini di ora vengono eliminati subito prima della
loro nascita, e non subito dopo. Così avevo materia per rispondere
storicamente ai cavilli degli atei.
Riassumo
gli avvenimenti della storia:
Siamo
in Egitto, tredici secoli prima di Cristo. I dodici figli di Giacobbe, arrivati
in Egitto cinque secoli prima, si sono moltiplicati a dismisura sulle rive del
Nilo, ma il Faraone li considera schiavi e li tratta come tali. Egli trova che
questo popolo, che non si lascia assimilare, minaccia il suo regno. Lo minaccia
perchè il suo tasso di riproduzione sorpassa quello degli Egiziani. Il
numero degli Ebrei aumenta di continuo, senza sosta. Per impedire che il numero
degli Ebrei finisca per sorpassare quello degli Egiziani, il Faraone ordina che
i bambini ebrei maschi vengano tutti annegati nel Nilo subito dopo la loro
nascita, e che i loro resti servano da pasto ai coccodrilli.
Nel
tentativo di salvare suo figlio una giovane madre ebraica osa fare qualcosa di
impossibile. Invece di farlo annegare essa confeziona un cestino impermeabile,
vi mette dentro il suo bambino, e affida il cestino alla corrente del fiume,
forse anche con una preghiera. Per caso una principessa reale che sta prendendo
il bagno presso la riva, vede il cestino che galleggia. Essa ricupera il
bambino del cestino galleggiante, e se lo tiene. Anzi lo adotta. E così
il bambino viene educato alla corte del Faraone, come un principe. Essa lo chiama
Mosè, che vuol dire “salvato dalle acque”. Mosè
cresce bene. Giunto all’età di quarant’anni egli riceve da
Dio una missione apparentemente impossibile: ricondurre tutti gli Ebrei in
Palestina, la terra promessa ad Abramo cinque secoli prima.
Mosè
presenta la richiesta al Faraone, il quale rifiuta. Mosè, sostenuto da
Dio, ripete la richiesta. Secondo rifiuto. All’inizio Dio si accontenta
di avvertire il Faraone, ma poi arrivano le minacce, e ad ogni successivo
rifiuto del Faraone, Dio manda all’Egitto una punizione peggiore della
precedente. Il tutto culmina con la morte del figlio primogenito del Faraone, e
di tutti i figli primogeniti degli Egiziani. Allora il Faraone cede. [16] Mosè riceve il permesso di partire con tutto il suo popolo verso la
terra promessa. Gli Ebrei partono, ma il giorno dopo il Faraone cambia idea, e
con i suoi soldati si lancia all’inseguimento del Popolo ebraico. La sera
stessa gli Egiziani raggiungono gli Ebrei, ma l’attacco è
rimandato al mattino seguente. Il mattino seguente gli Ebrei stanno
attraversando il mare a piedi asciutti. Dio li assiste con questo grande
miracolo. Aiutati da Dio, gli Ebrei raggiungono la sponda opposta, e quando i
soldati egiziani sferrano l’attacco per raggiungerli, le acque del mare
si rinchiudono su di loro. L’armata del Faraone non esiste più, il
che lo costringe a tornare a casa da solo.
Sappiamo
che Mosè ed il Popolo ebreo hanno errato nel deserto per quaranta anni,
e che Dio si è servito di questo tempo per istruirli nella sua legge, e
purificarli. Alla fine dei quaranta anni gli Ebrei sono entrati nella terra
promessa, e vi hanno fissato la loro dimora, sempre però con
l’aiuto di Dio.
Durante
tutta la mia lettura non ho cessato di ricevere luci sotto la forma di riflessioni.
Eccone un resoconto:
1- Due analogie.
Sapendo
che tre sono le tecniche usate per gli aborti di oggi: l’asfissia,
il sezionamento, l’aspirazione, questo triplice modo di abortire oggi mi
è parso come un duplicato della tecnica utilizzata anticamente dal
Faraone per eliminare i piccoli Ebrei. L’ho percepito attraverso le due
analogie seguenti:
Prima analogia: si sa che oggi l’asfissia
è realizzata con l’aggiunta di sali nel liquido amniotico, e che i
sali uccidono il bambino disidratandolo, o avvelenandolo. 1) Questo modo di
uccidere i piccoli nel seno materno è una replica dell’annegamento
dei neonati nel Nilo. 2) Lo squartamento cieco che viene operato sul piccolo
con gli strumenti chirurgici corrisponde allo squartamento operato dai denti
del coccodrillo. 3) L’aspirazione ottenuta con il vuoto per fare sparire
ciò che resta del bambino riproduce l’ingestione del cibo
masticato dal coccodrillo affamato.
Seconda analogia: tutti i soldati
egiziani che il Faraone lancia contro il popolo ebraico muoiono annegati o
mangiati dai coccodrilli. Si direbbe che la giustizia di Dio si aggiusta in
modo da far subire ai sudditi del Faraone egiziano la stessa sorte da lui
applicata ai neonati israeliti. Dio usa col Faraone lo stesso linguaggio del
Faraone.
2 - Auto-genocidio.
Il
Faraone vuole che gli Ebrei rimangano schiavi suoi. Per questo egli non vuole
che diventino prosperi, e per evitare che la loro prosperità aumenti, decide
di sottometterli ad una rigorosa politica di non proliferazione. [17]
Se
un popolo desidera sopravvivere, il suo tasso di riproduzione non dovrebbe mai
cadere al di sotto dei 2,1 figli per coppia di genitori. Se l’aborto e
gli altri mezzi di sterilizzazione riducono questo tasso di riproduzione al di
sotto di questo limite, chiamato “soglia di continuità (o di
sopravvivenza)”, il popolo si spegne. Questo genocidio è talvolta
lento e talvolta veloce. Se il genocidio è imposto e controllato
dall’autorità, è possibile che sia lento, ma se è
lasciato al capriccio delle persone singole, il genocidio è veloce.
Questo perchè quando la donna è libera, è anche sola, ed
essendo sola non può sobbarcarsi la responsabilità di una
famiglia. Ultimamente in Canada ed in Europa occidentale il fattore di
riproduzione si è ridotto a 1,4. Un fattore di riproduzione così
basso equivale ad un auto-genocidio perchè conduce all’estinzione.
L’economia rischia continuamente di implodere, a meno che il governo non
decida di fare appello all’immigrazione. Questa ritarda il male, ma non
lo cura, perchè gli immigranti vengono, ma poi anche loro finiscono per
farsi sedurre dalle “pseudo libertà”, le condizioni di vita
presenti nella la società che li ha accolti.
Oggi
l’aborto è praticato ovunque in modo sistematico o quasi. Anche i
paesi poveri lo accettano, accompagnato dalla sterilizzazione e dai mezzi
contraccettivi. Lo sanno, questi paesi poveri, che sono manipolati dai paesi
“ricchi”? Oggi la prima condizione che i paesi ricchi impongono ai
paesi in via di sviluppo è di applicare questa politica di
“pianificazione delle nascite”, con l’aborto libero e i mezzi
contraccettivi. Come abbiamo già visto, questa è una politica di
genocidio, un genocidio “controllato”. Ecco spiegati i sessanta
milioni di aborti che avvengono nel mondo annualmente. [18]
Una
tale imposizione viene dall’alto, ed è originata dallo spirito
“maltusiano” che domina le alte sfere della gerarchia politica ed
economica mondiale. [19] A questi gerarchi non piace appoggiarsi sulle leggi divine, ed è
per questo che essi hanno concepito l’idea di ridurre, e non di poco, la
popolazione mondiale. (Voler ridurre la popolazione mondiale di undici
dodicesimi significa voler eliminare dalla terra quasi sei miliardi di persone
!!!) Essi sono convinti, e dicono, e sostengono, e scrivono che il massimo
della popolazione mondiale dovrebbe essere di mezzo miliardo di persone, non di
più. Questa politica assomiglia a quella manifestata duemila trecento
anni fa dal Faraone per quanto riguardava la popolazione ebraica vivente in
Egitto. [20]
Quando
Dio non è più nella vita dell’uomo tutto il male diventa
possibile. Stalin e Hitler lo hanno dimostrato. Ma i Cristiani di oggi, quelli
veri, possono essi tacere di fronte a simili progetti? Si tratta di idee
denunciate e condannate recentemente anche a Norimberga. [21]
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Da
qui in poi la traduzione italiana è da rivedere.
3 - Erode.
L’avvenimento
di Cristo sopravviene tredici secoli dopo l’Esodo degli Ebrei dal paese
d’Egitto. La Palestina del tempo di Gesù è amministrata dai
Romani e dal re Erode. Dei Magi arrivano da differenti parti del mondo per
rendere omaggio al “Re dei Giudei” appena nato. Un astro luminoso
li a condotti presso Gerusalemme, poi è scomparso. Una cometa . Il re
Erode, consultato dai Magi che desiderano sapere dove è nato, cade dalle
nuvole e chiama i suoi esperti in profezie, per informarsene: “è a
Betlemme”. Ma l’idea di un re concorrente non gli piace affatto.
Segretamente, si propone di sopprimerlo alla prima occasione. Quando si accorge
che i Magi non sono tornati da lui come convenuto per riferirgli il luogo
esatto dove si trova il nuovo re, egli manda dei soldati a uccidere tutti i
bambini di meno di due anni, di Betlemme e dintorni. È il
“Massacro dei Santi Innocenti”. Fortunatamente il Bambino
Gesù è salvato dalla sua Madre e dal suo padre putativo, Giuseppe
il quale è stato avvertito in sogno dall’arcangelo Gabriele, di
fuggire in fretta in Egitto. I bambini uccisi da Erode sono considerati dalla
Chiesa dei primissimi giorni, i proto-Martiri di Cristo.
Chi
è Erode per permettersi un crimine tanto abominevole? È egli un
re che considera il suo regno al servizio del popolo, o un re che considera il
popolo al servizio del suo regno? Peggio, egli sarebbe un re che
l’egoismo e l’orgoglio hanno trasformato in un tiranno.
Il
massacro degli Innocenti è un avvenimento la cui atrocità
sorpassa la nostra comprensione. Esso basta da solo a dimostrare che il re che
l’ha ordinato, non agisce più in funzione degli interessi del
popolo che egli è incaricato di condurre, ma in funzione degli interessi
e dell’orgoglio della sua persona. Arrivato a questo stadio un re non
è più un re, ma un tiranno.
È
in una tirannia dove i forti schiacciano impunemente i deboli, dove gli
innocenti pagano per i colpevoli, e dove l’orgoglio e l’egoismo dei
tiranni grandi e piccoli hanno il campo libero per uccidere il debole, quello
che non può fare assolutamente niente per difendersi.
Sì,
sì, dite voi, ma oggi le cose sono differenti, almeno da noi. Noi
viviamo in un paese ben più civilizzato del paese di Erode di quei
tempi, duemila anni fa!
Veramente?
Così pensate? Ditemi : Riesce oggi l’amore a vincere
l’egoismo? Non esistono più gli abusi del potere? I nostri egoismi
d’adulti c’impongono sempre più comodità, sempre
più lusso, sempre più alte carriere, sempre più capricci e
visto che questo crea degli squilibri, una nota da pagare, ci si organizza per
farla pagare dai più deboli: i bambini, i bambini in formazione! Gli
esseri senza difesa sono così obbligati a pagare con la loro vita la
nota generata dai nostri eccessi, i nostri abusi ed i nostri egoismi
vergognosi. Ciò prova almeno una cosa: che la nostra società non
merita di essere considerata più “civilizzata” di quella di
Erode.
4 - Continenza e provvidenza.
Esistono, in questi giorni, dei giovani che scelgono di vivere castamente la loro vita prematrimoniale, per avere compreso ciò che altri si ostinano a non capire, che la continenza non è un vizio, ma una disciplina, una virtù formatrice e che l’edonismo sfrenato non conduce da alcuna parte, in più dei pericoli che nasconde per la salute del corpo. Al contrario, sappiamo che non solo la continenza non è dannosa, ma che è buona per la salute, e che dopo i